L'Estensione: tutto e niente
Gran parte della didattica moderna riguardante la materia canto, risulta
essere impostata prevalentemente sull'argomento "Estensione". Tra promesse,
meccanicismi e tant'altro, si arriva ad associare il canto moderno alla
risultante di un range vocale sempre più ampio, tralasciando valori come l'
origine antropologica, l'espressività, il timbro.
In questo breve saggio cercherò di commentare una situazione incontrollabile
dell'istruzione vocale che ogni giorno provoca vittime e "cantanti
prigionieri della propria estensione". La colpa non va esclusivamente agli
insegnanti, ma ai mezzi attraverso i quali vengono distribuiti la musica e
il canto: radio, televisione, internet etc., che con il loro potere riescono
a trasbordare enormi massi giovanili e non, dalla "realtà-canto" alla "non
realtà-canto". Si tratta di un'influenza prevalentemente anglo-americana
posta a livelli esponenziali, che rischia di cancellare l'identità vocale.
Quanti di noi insegnanti ci troviamo di fronte a questa domanda:
".Salve Maestro, sono qui per ampliare la mia estensione, perché sa, mi
piacerebbe cantare le canzoni di Giorgia, M. Carey, C. Dion, etc."
Ma che cosa facciamo noi? Siamo coscienti che l'estensione è solo una
piccolissima particella del sistema canto? Intanto mentre ogni giorno questa
domanda viene riproposta in numerose scuole di canto, non si combatte tutto
ciò, anzi il più delle volte mi sento ripetere: ". ma Maestro, vero che
arriverò a cantare le canzoni di Freddie Mercury?", forse questo non
accadrebbe se ognuno di noi fungesse da divulgatore di arte e non di
"istruttore di canto" inteso come palestra...
Nella mia vita dopo aver inseguito per anni l'estensione mi sono ritrovato
in conflitto con me stesso, anzi in un vicolo senza uscita: io e la mia nota
acuta. Registrandomi, e in un periodo di lucidità mentale, mi accorsi della
bellezza dei suoni centrali e della difficoltà di controllare le sfumature e
renderli sonori a seconda dell'interpretazione. Da quel periodo in poi sia
il suono che l'idea del canto cambiarono, mi interessai di antropologia
culturale relazionata al canto andando a ricercare canti poco conosciuti in
modo da accrescere il mio bagaglio musicale e vocale. Questo percosro mi ha
portato a sperimentare e ad comprendere che il canto resta uno dei misteri
più affascinanti dell'uomo, legato al filo della spiritualità e alla
crescita artistica dell'individuo che ne prende coscienza. Per
concludere, l'estensione, come dice il titolo, può essere tutto o niente, ma
non dimentichiamoci che gli insegnanti devono essere portatori di valori
come il rispetto della vocalità, il saper far amare la voce e di non
radicare l'insegnamento sulla promessa di "miracoli" a discapito del
soggetto-cantante
Bye Albert hera