Boicottaggio è una brutta parola anche se in linea generale potrei
sottoscrivere il tuo punto di vista: c'è sempre da imparare, e non fa mai
male vedere un musical; purtroppo i musical acquistati "in pacchetto" mi
rattristano molto, mi allevo gli attori dal nulla, li faccio conoscere al
grande pubblico attraverso un martellante programma televisivo, poi quando
non sapranno più cosa fare gli compro uno spettacolo in blocco, qualcosa di
semplice e conosciuto da fare tutti assieme allegramente, e la frittata è
fatta.
Se andrò a vederlo o meno... non saprei... continuo a tifare, come dicevo,
per quei ragazzi sconosciuti che in teatro ci sono nati e cresciuti, mi
danno più fiducia.
Ciao :)
RAY
Mah, se potessi andrei vederlo. Perché ho seguito la trasmissione e sarei
curioso di vedere le performance del cast.
Hai ragione quando dici che c'è sempre qualcosa da imparare, considerando
che comunque, quantomeno nello staff che lavora alla realizzazione, ci sono
dei professionisti.
Insomma, sicuramente potrebbe riservare delle sorprese sia in positivo che
in negativo.
Per il giudizio finale, mi limiterò ad emetterlo dopo che lo avrò
eventualmente visto.
vi prego fatemelo sapere
ciao ciao
> posso sapere a roma quando debutteranno i ragazzi con questo musical?
> mi incuriosisce molto andare a vederli :)
questo il tour:
Dal 26 ottobre 2004 a Roma, Teatro Sistina
Dal 23 novembre 2004 a Milano, Teatro Ventaglio Nazionale
Dal 29 al 30 gennaio 2005 a Varese, Teatro Apollonio
Dall'1 al 6 febbraio 2005 a Bologna, Europauditorium
Dall'11 al 20 febbraio 2005 a Firenze, Saschall
Dall'1 al 6 marzo 2005 a Torino, Teatro Alfieri
Dall'8 al 13 marzo 2005 a Trieste, Politeama Rossetti
Dal 15 al 16 marzo 2005 a Civitanova Marche, Teatro Rossini
Dal 17 al 20 marzo 2005 ad Ascoli Piceno, Teatro Ventidio Basso
Dall'1 aprile 2005 a Napoli, Teatro Bellini
Dal 15 al 17 aprile 2005 a Bari, TeatroTeam
buon divertimento
Paolopilo
ciao ciao
"Paolopilo" <paolo...@questonofastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:0kscd.10889$1q2....@tornado.fastwebnet.it...
Roma, 19 ottobre 2004 - Ci crede fermamente Maria De Filippi in "Footloose", il progetto teatrale che ha voluto realizzare con il
coinvolgimento dei ragazzi più bravi della scuola di "Amici". Lo spettacolo, che debutterà al Sistina in prima nazionale il 26 ottobre, apre la stagione 2004-2005 del tempio del musical in Italia, dove rimarrà per quattro settimane. Sul palco, un cast di 26 artisti scelti fra quelli che si sono distinti nei tre anni di trasmissione televisiva. Per loro una prova a tutto campo, che li vedrà impegnati nelle discipline del ballo, del canto e della recitazione, diretti da Christopher Malcolm.
Footloose, tratto dal celebre film che portò al successo Kevin Bacon e Lori Singer, racconta le vicende di Ren McCormack (Leon Cino), che assieme alla madre lascia Chicago per andare a vivere a Bomont. A trasloco ultimato, il ragazzo scopre di essere andato a finire in una cittadina molto provinciale, soggetta alla legge del reverendo Moore (Roberto Bencivenga) che ha messo al bando musica e danza. E Ren, che si scontra con l'uomo per l'assurdità della situazione, rende ancora più difficili i rapporti innamorandosi della figlia Ariel (Samantha Fantauzzi). Lo scompiglio è totale, ma come ogni buona favola musicale vuole, il lieto fine è assicurato.
"Si tratta della prima esperienza teatrale per i ragazzi di Amici - ha detto Patrick Rossi Gastaldi, che, oltre ad aver curato l'adattamento dei testi insieme con Alberto Alemanno, firma anche la regia associata -. Io li conosco da due anni, ed ho un rapporto molto stretto con loro. Provo un affetto paterno...forse è meglio dire artistico". "Le loro capacità sono fresche - ha proseguito -. Ed abbiamo cercato di mantenere tale istintività creando una cornice di spettacolo".
Gli artisti, la cui età media gravita attorno ai 21 anni, si muovono su coreografie realizzate da Steve La Chance. Le scenografie sono di Aldo De Lorenzo, la direzione musicale di Peppe Vessicchio, l'adattamento dei testi delle canzoni di Peppi Nocera.
Per la De Filippi, Footloose è una grande scommessa: "Vogliamo vedere se i ragazzi, indipendentemente dalla telecamera, riescono a piacere anche al pubblico che va a teatro. L'idea era quella di realizzare un prodotto che non fosse televisivo. Loro nascono con un'aspirazione, ma nel musical devono poter cantare, ballare e recitare. Proprio per questo a giugno hanno cominciato a studiare anche quelle che per loro sono discipline 'complementari'". Ma non si dica che la professionalità richiesta in televisione è minore di quella televisiva. "È solamente un modo diverso di proporsi - replica la conduttrice di "Uomini e Donne" -. Per noi è un
banco di prova perché è la prima volta che un programma televisivo va sul palcoscenico. I ragazzi hanno scelto un canale, quello del piccolo schermo, per farsi vedere e studiare, per poi fare la professione che vogliono. E c'è una bella differenza con i protagonisti degli alti Reality Show".