Ciao a tutti e buon anno :-)
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SIMONE
"Preferisco i cattivi agli ignoranti: i cattivi ogni tanto si riposano!" (A.
Dumas padre)
http://www.morethanwords.it/
Heatcliff
"Simone" <morethanword...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:lxCIb.18294$Jw2....@tornado.fastwebnet.it...
non è vero
non è un problema di estensione, di tenori rock ce ne sono a milioni.
Il discorso è quella è la SUA interpretazione. Così come, all'opposto, non è
obbligatorio fare CAIFA in quel modo. Cioè. quelle sono le interpretazioni
che hanno avuto quei determinati interpreti.
Penso che se jesus lo facessero fare, per esempio, a george michael o
freddie mercury, che estensione ne hanno quanta ne vuoi, ma hanno
un'impostazione più lirica (soprattutto per il falsetto), non sarebbe
affatto meno intenso, sarebbe loro, sarebbe diverso.
Tutto questo ovviamente IMHO
BUON ANNO!
Sappiamo che Jesus Christ Superstar era stato scritto per
non si sa chi, era un esperimento, quindi i casi della vita
e della fortuna di quest'opera hanno portato a determinati
interpreti che hanno dato un timbro poi divenuto standard
per il pubblico. si tratta di operare una scelta, ma penso
che se il risultato e' soddisfacente nessuna interpretazione
possa essere blasfema. fai quello che la tua coscienza ti
suggerisce, non avere paura, se credi nel personaggio e hai
la creativita' necessaria puoi parlare, modificare la
melodia secondo il tuo stile, e se a qualcuno non piacera'
potra' sempre comprarsi il disco del film.
cesare
quello di Ted Neely è un acuto appoggiato da alcuni detto falsetto
accomodato, che però è assai diverso dal falsetto semplice che invece è
eseguito con trillo da Ian Gillian e in maniera più delicata da Steve
Balsamo e da quasi tutti gli altri.
Secondo me eseguire un falsetto normale per quel tipo di acuti (alla Jimmy
Sommerville per intenderci) non serve a nulla, tanto vale non farlo affatto.
Del resto è un urlo di disperazione e deve risuonare potente. Mi pare che da
precedenti 3D anche tu fossi d'accordo.
> facendoli ad un ottava bassa, e magari
> interpretarla più recitativamente.
Ne esistono varie versioni dove l'acuto alto è sostituito da un acuto medio
più urlato, e altre dove è totalmente assente e il "why" è ripreso come la
prima volta quindi oltre un ottava più in basso. Ovviamente sono
interpretazioni molto più rivolte alla teatralità che non al canto.
Diciamo che puoi fare un po' quello che vuoi, il punto è se sta bene o meno
al produttore :)
Comunque eseguire gli acuti con il falsetto "classico" non ti farà
distinguere certo per bravura (chiunque può farlo), secondo me ha senso solo
se riesci ad appoggiare bene (discorso molto meno comune) che ti permette di
non far distinguere al pubblico la diversa tupologia timbrica e che
decisamente non possono "fare in milioni" :)
Una domanda "out of subject" invece te la pongo io, visto il nuovo di
Cleopatra e relative audizioni, indicheresti Gethsemane come una up-tempo o
come una ballad? Io so che, nel gergo musical, è per definizione una "I
want song", ma essendo di natura "mista" non saprei come considerarla.
Bye,
Blondy
www.blondy.it
Ian Gillian è il padre del falsetto rock, o falsetto appoggiato come dici
te... però non mi ricordo com'era nel JCS francamente.
> Secondo me eseguire un falsetto normale per quel tipo di acuti
ovvio
(alla Jimmy
> Del resto è un urlo di disperazione e deve risuonare potente. Mi pare che
da
> precedenti 3D anche tu fossi d'accordo.
Appunto, per questo dico se si può fare semplicemente urlando, ma senza
falsettarlo.
> decisamente non possono "fare in milioni" :)
Di cantanti rock che fanno il falsetto appoggiato ce ne sono a bizzeffe. Da
qui a farlo bene ce ne passa :-)
> Una domanda "out of subject" invece te la pongo io, visto il nuovo di
> Cleopatra e relative audizioni, indicheresti Gethsemane come una up-tempo
o
> come una ballad? Io so che, nel gergo musical, è per definizione una "I
> want song", ma essendo di natura "mista" non saprei come considerarla.
Direi decisamente una ballad.
Come uptempo direi Damned For All Times o This Jesus Must Die :-)
Ciao e buon anno!
Quello che intendevo dire, indipendentemente dai termini utilizzati, è
proprio che nonostante la nota da eseguire sia la stessa, vengono utilizzate
metodologie diverse, alcune più simili ad una estensione verso l'alto del
registro normale e altre allo stesso modo acute ma distaccate, come effetto
acustico, dalla linea principale.
Ian Gillian era bravissimo nel dare al falsetto un colore che lo facesse
assomigliare ad una emissione piena, ma in realtà non mi sembra affatto
appoggiato similmente a Robert Plant o J.S.Bach o La Brie o al cantante dei
Royal Hunt o allo stesso Ted Neely o ancora ai Buckley. Che poi possa
piacere più l'una o l'altra tipologia è fuori dubbio, resto però del parere
che tecnicamente è sicuramente più apprezzabile l'esecuzione di questi
ultimi.
Totalmente diversi sono poi gli acuti di Ian Anderson, Sting, Shannon Hoon,
o addirittura Pino Daniele (ammesso che ne abbia mai fatti :) ), nel senso
che in questi ultimi sembrano esserci segni evidenti di una costituzione
fonatoria diversa, con corde vocali meno spesse e con una predisposizione
più naturale verso l'alto indipendentemente dalla tecnica utilizzata.
>Di cantanti rock che fanno il falsetto appoggiato ce ne sono a bizzeffe. Da
>qui a farlo bene ce ne passa :-)
E se non lo fai bene a che serve? E' come non farlo affatto, questo intendo.
:)