Premetto che sono un niubbo in materia,
ma trovo nell'argomento il principio, il motore
del mondo dello spettacolo in toto.
Come si organizza un musical?
Chi si occupa di trovare i finanziamenti?
Chi sarebbe disposto a finanziare (i costi peraltro
sono ingenti!) e per ottenere cosa, in cambio?
Qual è la procedura da seguire? Immagino non basti
compilare il bando che emettono le banche....Forse
bisognerebbe adottare strategie supplementari...
Immanicamenti vari? ;-)
Quali sono le figure che lavorano in questo settore
in Italia? E' un lavoro che basta a se stesso o è un secondo
lavoro - saltuario, precario? A che livello si comincia a trarre
profitto sufficiente per permettersi di fare solo quello?
Qualche professionista sa instradarmi nel caso volessi intraprendere
una carriera del genere?
Ecco, ammetto è un 3d un po' particolare, ma sono domande
che mi hanno sempre incuriosito.
Ciao
--
Paolo
"Paolo" <i...@i.it> ha scritto nel messaggio
news:ebu6d.14099$N45.3...@twister2.libero.it...
(cut)
> Quindi per produrre un musical in italia oggi non servono "immanicamenti
> vari" ma solo ed esclusivamente dei soldi.
> Marco Daverio
Quindi funziona proprio come nel mercato musicale, anche se quest'ultimo a
differenza del musical è veramente in crisi...
Molti ragazzi spendono anni per arrivare a conoscere un vero produttore,
credendo che la difficoltà sia riuscire ad arrivare alla persona giusta; poi
ricevono in risposta un 'no' perchè nessuno ha voglia di rischiarci anche
solo 25mila euro per la produzione di un singolo ed un video.
Magari nel campo musicale è insolito, ma in quello del musical e più in
generale della produzione di eventi, si può pensare ad uno sponsor
importante (banche, grosse aziende) o al patrocinio di comune e provincia, a
patto di stimolare l'interesse di chi gestisce le casse... insomma... non
bisogna essere "immanicati" per convincere chi produce, ma per avere i
soldini tante volte aiuta! :-))
Ciao
RAY
Molto interessante. Come si diventa direttori di produzione?
E' utile avere una laurea specialistica in economia?
E iniziare come segretario di produzione?
Voglio dire: dove andare a chiedere, per intraprendere questa
strada del tutto particolare? Ci si vive? O devo pensare a un
secondo (primo?) lavoro?
> Quindi per produrre un musical in italia oggi non servono "immanicamenti
> vari" ma solo ed esclusivamente dei soldi.
> Marco Daverio
Dici bene, ma conoscere personalmente un direttore di banca č utile.
Non vedo nell'"Immanicamento" una connotazione negativa: vuol dire,
imho, crearsi un giro. Tutti i lavori funzionano cosě. Ci si crea il giro
giusto.
Perchč 250.000 euro č una cifra significativa che difficilmente il
produttore
mette di tasca propria (non l'*intero* capitale di rischio!) I finanziamenti
arrivano sempre, previe estenuanti ricerche: sponsor vari, banche, compagnie
di assicurazioni, provincia, regione, assessorati, fondi europei, etc...
Lavoro nell'organizzazione di un'orchestra milanese piuttosto avviata (se ti
fornisco il link, mi daresti un'opinione sul nostro sito?) e so che questo č
possibile.
Non abbiamo produttori, ma i finanziamenti che ci procacciamo sono
rilevanti.
Tu produci? Di che ti occupi esattamente (se non sono indiscreto!)?
Grazie per le risposte.
--
Paolo
Se può interessarti ho saputo che all'università di Milano (mi pare) stanno
per partire dei master indirizzati proprio alla formazione di produttori
musicali; per l'accesso è necessaria una qualsiasi laurea o un diploma di
conservatorio.
Ciao
RAY
Interessante. Ce ne sono anche alla Scala (ma costano 9000 Euro l'anno!)
Mi informo via google. Grazie!
--
Paolo
Sò che esistono oggi alcuni corsi specializzati per formare questa figura
professionale. Sarà utile per le future generazioni. Oggi per questa ruolo
ci sono persone che escono da cooperative teatrali o da teatri stabili di
produzione con una significativa esperienza nel campo degli allestimenti.
> E' utile avere una laurea specialistica in economia?
Penso di si. Stranamente tutti quelli che conosco non hanno avuto una
formazione specifica ma ci si sono trovati per impegno culturale, sociale o
politico a fare teatro. Solo in una fase successiva hanno deciso di farlo
per lavoro. Onestamente credo che nel teatro si entri più per militanza e
passione che per formazione universitaria anche se è senz'altro utile avere
una laurea.
> E iniziare come segretario di produzione?
Questa figura è più cinematografica che teatrale.
> Voglio dire: dove andare a chiedere, per intraprendere questa
> strada del tutto particolare? Ci si vive? O devo pensare a un
> secondo (primo?) lavoro?
Chi ama e vuol fare teatro di solito comincia frequentando attivamente un
gruppo, una scuola, una cooperativa... fare teatro non è come fare un lavoro
qualsiasi. E' come fare lo scultore o il pittore... non è che Picasso è
andato a chiedere come doveva fare per dipingere un capolavoro. Il teatro
non lo fanno solo gli attori e i registi. Anche un direttore di produzione
deve avere una certa sensibilità artistica e fare una militanza culturale.
> Perchè 250.000 euro è una cifra significativa che difficilmente il
> produttore
> mette di tasca propria (non l'*intero* capitale di rischio!)
Qui ti sbagli ! Il produttore rischia di tasca propria. Per questo molti
falliscono e i dipendenti non vengono pagati ! Posso assicurarti che gli
sponsor incidono al massimo per il 25% di un costo di produzione. Quando ci
sono ! I fondi governativi arrivano dopo anni di attività e a fronte di
spese già sostenute e comunque per coprirne una piccola parte. Una sera a
cena con Guidi, il figlio di Dorelli, mi confessò che il contributo
ministeriale ricevuto nella scorsa produzione gli era bastato"solo per
pagare le mance ai portieri degi alberghi".
> Lavoro nell'organizzazione di un'orchestra milanese piuttosto avviata (se
> ti
> fornisco il link, mi daresti un'opinione sul nostro sito?)
Certo.
.
> Non abbiamo produttori, ma i finanziamenti che ci procacciamo sono
> rilevanti.
Buon per voi.
> Tu produci? Di che ti occupi esattamente (se non sono indiscreto!)?
> Grazie per le risposte.
Prego !
Capisco. Quindi si tratta di cominciare a calcare l'ambiente...
> Qui ti sbagli ! Il produttore rischia di tasca propria. Per questo molti
> falliscono e i dipendenti non vengono pagati ! Posso assicurarti che gli
> sponsor incidono al massimo per il 25% di un costo di produzione.
Accidenti! Immagino che i ricconi disposti a rischiare di propria tasca
200.000 euro circa per investirli nel mondo dello spettacolo siano
pochissimi!
> Una sera a cena con Guidi, il figlio di Dorelli
Immagino lui sia uno di quei pochissimi.
>> Lavoro nell'organizzazione di un'orchestra milanese piuttosto avviata (se
>> ti fornisco il link, mi daresti un'opinione sul nostro sito?)
>
> Certo.
Orchestra dell'Università degli Studi di Milano: www.orchestra.unimi.it
Beh, ti sei sistemato bene!
Guarda te, la sede è proprio a 1 km da casa mia. Sapevo che il produttore di
"Fame" fosse pavese, non pensavo che la sede legale fosse proprio qui a
Pavia! Lorenzo Vitali si vocifera sia esattamente di Borgarello. Che
percorso
ha seguito lui per arrivare dov'è arrivato? Dove ha lavorato in passato,
come ha
iniziato? E tu?
--
Paolo
"Paolo" <i...@i.it> ha scritto nel messaggio
news:j%S6d.16674$N45.4...@twister2.libero.it...
Ops, scusa non ci ho pensato. Se non ti č di disturbo - non vorrei essere
indiscreto! La mia e-mail č: pa...@armonite.it
Oppure quella istituzionale: dirart.o...@unimi.it
Grazie mille.
--
Paolo