di Emilia Costantini
FOOTLOOSE", TRIONFO IN TEATRO PER GLI ALLIEVI DELLA DE FILIPPI
Tifo da stadio al Sistina di Roma: il musical segna il debutto di Maria come produttrice.
ROMA
- Gocce di sudore e lacrime di gioia. Sul palcoscenico del Sistina è esplosione di energia positiva. Va in scena 'Footloose'' ed è tifo da stadio per i 25 attori-ballerini-cantanti, tutti 'figli putativi della tv pedagogica (nel senso che, oltre al semplice apparire insegna anche a saper fare qualcosa nella vita) di Maria De Filippi, produttrice per la prima volta di un musical teatrale.
L'altra sera il debutto nel tempio della commedia musicale all'italiana (al Nazionale di Milano dal 23 novembre): via Sîstina, praticamente bloccata dai fans' in platea, un mare di vip; in galleria soprattutto i parenti dei giovanissimi protagonisti, tutti reduci dal programma ,"Amici" e messi alla dura prova del confronto con il pubblico dal vivo. Una prova riuscita, a giudicare dal fiume dï applausi a scena aperta, e la riflessîone più immediata è che, una volta tanto, anche la televisione, spesso crocifissa sull'altare della volgarità e del voyeurismo, riesce a produrre qualcosa di buono.
Lo spunto è 11 film di Déan Pitchford del 1984, campione di incassi (più di certo milioni di dollari) e campione di vendite dei dischi tratti dalla colonna sonora (più di sedicimilioni). Si racconta reinventandola, una storia vera: Ren un ragazzo che in seguito alla separazione dei genitori è costretto a cambiare città si ritrova in un piccolo centro, dove il rigido reverendo Moore, d'accordo con altri saggi del paese, ha instaurato un regime di divieti. A Bomont, cosi si chiama la cittadina, è soprattutto vietato ballare e suonare musica rock. Figlia del reverendo è la biondissima e ribelle Ariel, che ben presto si unirà a Ren in una generosa campagna a favore della danza e della musica.
Questo lo spunto che nello spettacolo, prima versione italiana del successo cinematografîco con la doppia regia di Christopher Malcolm e Patrick Rossi Gastaldi, si arricchisce con la caratterizzazïone dei personaggi. Ren e l'atletico Leon Cino, il ventiduenne albanese sfrenato ballerino sulla ribalta televisïva di "Amici" che qui sfodera anche doti canore, ma soprattutto recitative nel canore scapigliato del suo personaggio. Ariel e Samantha Fantauzzi, ventiduenne romana, che se dalla De Filippi si era presentata col sogno di somigliare alla Cuccarini, qui sa assumere i vezzi maliziosi e anarchici di Olivia Newton-John in "Grease".
Veri portenti di ironia sono Giorgia Galassi (20 anni di Cesena), nel ruolo di Rusty, che nonostante qualche chilo di troppo si muove come una libellula e scatena una voce alla Aretha Franklin; e Valerio Di Rocco (26 anni di Pescara), che fa del suo Willard un disarmante Forrest Gump, sempre appeso ai consigli della mamma, travestito da John Travolta.
"Ballare non è un crimine" urlano in coro questi indemoniati ragazzacci della febbre del sabato sera, coniugando amore e ginnastica a ritmi frenetici. Insomma, gli ex dilettantï di Maria sono cresciuti artisticamente e lo dimostrano, il loro sogno vi è avverato.
Applauditi anche lo scenografo Aldo De Lorenzo e il coreografo Steve Lachance.
Daverio, mi stupisci! :))
A parte gli scherzi, capisco perfettamente il tuo stato d'animo e lo
condivido, pestarsi i piedi tra organizzatori di eventi è proprio meschino;
mi fa piacere che la "concorrenza" abbia dimostrato platealmente che il
musical trattato come "articolo commerciale" si ritorce contro i produttori,
non si può anticipare all'improvviso come se fosse una compravendita da
concludere in fretta per spiazzare l'avversario.
E mi fa anche piacere che ognuno abbia avuto quello che si meritava: Fame il
suo successo, e la De Filippi il suo pubblico di bassa cultura... si saranno
accorti che dopo i primi 5 minuti lo spettacolo non era finito? ;)
Ciao!
RAY