Nel musical la componente tecnico vocale ha maggiore importanza mentre
nella commmedia č prevalente la componente recitativa attoriale.
Siete d'accordo?
Ciao, non per deluderti ma se ne è già parlato mille volte... :)
Per il metodo di suddivisione hai fatto centro, ma se citiamo dei titoli
prima o poi arriverebbero quelli che non riesci a mettere da una parte o
dall'altra, tanto sottile è il confine e tanto è difficile misurare se uno
spettacolo è da ritenersi musica per il 51% e recita per il 49 o viceversa,
così come troveresti spettacoli con tanta musica cantata in modo discreto e
poche recite veramente ben realizzate, oppure molte recite mediocri e pochi
brani musicali eseguiti con cura...
...credimi, non c'è una soluzione... soltanto ogni musical/spettacolo
musicale ha la sua anima ed è un mondo a se, e va apprezzato così com'è,
senza misurarlo.
Ciao ;)
RAY
Anche prendendoli uno per uno sono sicuro che se assumendo come parametro il
coefficente di difficoltà tecnica vocale da un lato e la natura
dell'intreccio dall'altra, ad esempio la morte di Gesù o la storia di un
Fantasma dell'Opera per non parlare dei Miserabili difficilmente potrebbero
essere considerate "commedia".
Comunque come hai detto da un'altra parte l'importante è che una cosa
piaccia.
:)
<gianbillosoTOGL...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:NCkPc.23970$1V3.5...@twister2.libero.it...
Certo, se prendi questi titoli il risultato è scontato, ma ci sono anche
quelli che non riesci a classificare da una parte o dall'altra; tanto vale
lasciar perdere le categorie ed assaporarli senza pensare "sto guardando un
musical" o "sto guardando una commedia musicale".
Credo che anche nel pensiero di chi li ha scritti l'idea predominante fosse
quella di espriemere al meglio il concetto della storia con tutti i mezzi
che aveva a disposizione; poi c'è chi propende per la musica, chi per le
recite, ogni autore ha i suoi metodi.
Il bello di questa varietà è che puoi trovare un bell'intreccio anche in un
musical completamente cantato, senza parti recitate, mentre esistono anche
spettacoli con tante belle frasi "gettate al vento" che rischiano di dire
tutto e niente, girando sempre attorno allo stesso concetto astratto che
l'autore di turno vorrebbe esprimere senza esserne all'altezza.
E nemmeno la difficoltà tecnica è determinante; certo, vedere sul palco
cantanti che compiono passaggi vocali al limite della difficoltà è sempre
entusiasmante, ma ci sono spettacoli con musiche molto semplici che vanno
benissimo per trasmettere allegria e serenità ed arrivano benissimo al cuore
del pubblico.
> Comunque come hai detto da un'altra parte l'importante è che una cosa
> piaccia.
>
Più precisamente, uno spettacolo contiene tanti "segreti" che fanno presa
sul pubblico; la bravura dello scrittore o sceneggiatore sta nel creare quel
giusto equilibrio che permetta di seguire la storia senza perdersi ed allo
stesso tempo che possa mantenere viva l'attenzione senza annoiare o
diventare pesante, deve divertire ma anche fare riflettere...
Naturalmente questo mix richiede tanta bravura e non tutte le ciambelle
riescono col buco, ma ogni spettacolo merita di essere visto per imparare, e
senza pregiudizi, chi crede di saper già tirare delle somme si sbaglia, il
musical va vissuto in prima persona ed il risultato si giudica da quello che
trasmette, tutti i dettagli che lo compongono sono solo i "mezzi" che il
bravo professionista usa per comporre l'opera.
Anche i colori più assurdi possono comporre un dipinto con un significato
del tutto inaspettato, e vale sicuramente la pena di vederlo.
Ciao :)
RAY
LOL
"Ray" <gianbillosoTOGL...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:W2oPc.26457$OH4.7...@twister1.libero.it...