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Musical e Commedia Musicale

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Mr. Criz

unread,
Aug 1, 2004, 6:23:55 AM8/1/04
to
La distinzione tra i generi č a mio avviso piů semplice di quanto possa
sembrare.

Nel musical la componente tecnico vocale ha maggiore importanza mentre
nella commmedia č prevalente la componente recitativa attoriale.

Siete d'accordo?

Ray

unread,
Aug 2, 2004, 1:50:37 AM8/2/04
to

"Mr. Criz" <cristian...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:%w3Pc.25284$OH4.6...@twister1.libero.it...
> La distinzione tra i generi è a mio avviso più semplice di quanto possa

> sembrare.
>
> Nel musical la componente tecnico vocale ha maggiore importanza mentre
> nella commmedia è prevalente la componente recitativa attoriale.
>
> Siete d'accordo?


Ciao, non per deluderti ma se ne è già parlato mille volte... :)

Per il metodo di suddivisione hai fatto centro, ma se citiamo dei titoli
prima o poi arriverebbero quelli che non riesci a mettere da una parte o
dall'altra, tanto sottile è il confine e tanto è difficile misurare se uno
spettacolo è da ritenersi musica per il 51% e recita per il 49 o viceversa,
così come troveresti spettacoli con tanta musica cantata in modo discreto e
poche recite veramente ben realizzate, oppure molte recite mediocri e pochi
brani musicali eseguiti con cura...

...credimi, non c'è una soluzione... soltanto ogni musical/spettacolo
musicale ha la sua anima ed è un mondo a se, e va apprezzato così com'è,
senza misurarlo.

Ciao ;)
RAY


Mr. Criz

unread,
Aug 2, 2004, 4:08:09 AM8/2/04
to
....ero sicuro ne aveste già parlato ma non frequentando i newsgroup in
genere non lo avevo visto!

Anche prendendoli uno per uno sono sicuro che se assumendo come parametro il
coefficente di difficoltà tecnica vocale da un lato e la natura
dell'intreccio dall'altra, ad esempio la morte di Gesù o la storia di un
Fantasma dell'Opera per non parlare dei Miserabili difficilmente potrebbero
essere considerate "commedia".

Comunque come hai detto da un'altra parte l'importante è che una cosa
piaccia.

:)

<gianbillosoTOGL...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:NCkPc.23970$1V3.5...@twister2.libero.it...

Ray

unread,
Aug 2, 2004, 5:45:26 AM8/2/04
to

"Mr. Criz" <cristian...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:JDmPc.24067$1V3.5...@twister2.libero.it...

> ....ero sicuro ne aveste già parlato ma non frequentando i newsgroup in
> genere non lo avevo visto!
>
> Anche prendendoli uno per uno sono sicuro che se assumendo come parametro
il
> coefficente di difficoltà tecnica vocale da un lato e la natura
> dell'intreccio dall'altra, ad esempio la morte di Gesù o la storia di un
> Fantasma dell'Opera per non parlare dei Miserabili difficilmente
potrebbero
> essere considerate "commedia".

Certo, se prendi questi titoli il risultato è scontato, ma ci sono anche
quelli che non riesci a classificare da una parte o dall'altra; tanto vale
lasciar perdere le categorie ed assaporarli senza pensare "sto guardando un
musical" o "sto guardando una commedia musicale".
Credo che anche nel pensiero di chi li ha scritti l'idea predominante fosse
quella di espriemere al meglio il concetto della storia con tutti i mezzi
che aveva a disposizione; poi c'è chi propende per la musica, chi per le
recite, ogni autore ha i suoi metodi.

Il bello di questa varietà è che puoi trovare un bell'intreccio anche in un
musical completamente cantato, senza parti recitate, mentre esistono anche
spettacoli con tante belle frasi "gettate al vento" che rischiano di dire
tutto e niente, girando sempre attorno allo stesso concetto astratto che
l'autore di turno vorrebbe esprimere senza esserne all'altezza.
E nemmeno la difficoltà tecnica è determinante; certo, vedere sul palco
cantanti che compiono passaggi vocali al limite della difficoltà è sempre
entusiasmante, ma ci sono spettacoli con musiche molto semplici che vanno
benissimo per trasmettere allegria e serenità ed arrivano benissimo al cuore
del pubblico.


> Comunque come hai detto da un'altra parte l'importante è che una cosa
> piaccia.
>

Più precisamente, uno spettacolo contiene tanti "segreti" che fanno presa
sul pubblico; la bravura dello scrittore o sceneggiatore sta nel creare quel
giusto equilibrio che permetta di seguire la storia senza perdersi ed allo
stesso tempo che possa mantenere viva l'attenzione senza annoiare o
diventare pesante, deve divertire ma anche fare riflettere...
Naturalmente questo mix richiede tanta bravura e non tutte le ciambelle
riescono col buco, ma ogni spettacolo merita di essere visto per imparare, e
senza pregiudizi, chi crede di saper già tirare delle somme si sbaglia, il
musical va vissuto in prima persona ed il risultato si giudica da quello che
trasmette, tutti i dettagli che lo compongono sono solo i "mezzi" che il
bravo professionista usa per comporre l'opera.
Anche i colori più assurdi possono comporre un dipinto con un significato
del tutto inaspettato, e vale sicuramente la pena di vederlo.

Ciao :)
RAY


Mr. Criz

unread,
Aug 2, 2004, 6:55:56 AM8/2/04
to
Perfettamente d'accordo a metà col mister...eh eh eh

LOL

"Ray" <gianbillosoTOGL...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:W2oPc.26457$OH4.7...@twister1.libero.it...

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