Riccardo
Questi due sono i siti ufficiali del musical, veramente ben fatti:
www.notredameonline.com
www.ndpofficial.com
Io questo musical lo adoro e non molto tempo fa l'ho visto a Londra nella
sua versione inglese (ma quella francese è imbattibile), della quale avevo
fatto una piccola recensione proprio su questo NG il 12/09/00.
Se ti va di scambiare quattro chiacchiere a riguardo o qualche
impressione...io sono qui!
A presto,
Quasimodo.
ho comprato da poco il CD della versione francese, io non so il
francese quindi non ci capisco niente...se posti di nuovo la tua
recensione (se ce l'hai ancora in memoria) sarei felicissimo di
leggerla e scambiare opinioni con te.
quale versione hai comprato?
C'è il CD con gli inediti della colonna sonora, uscito in contemporanea col
debutto del musical e poi c'è anche il CD con la registrazione "live"
dall'Olimpia di Parigi del musical completo.
Io trovo quest'ultimo molto emozionante e lo adoro più di quanto avevo
adorato il CD precedente con gli inediti...e t'assicuro che era difficile!
[;-))
> io non so il
> francese quindi non ci capisco niente...
neanche io so una parola di francese, ma t'assicuro che se ascolti il CD
mentre leggi i testi che sono nell'opuscolo, ti meraviglierai di quanto
riuscirai a capire le parole splendide che Plamondon ha regalato alle
musiche di Riccardo Cocciante e che si fondono con esse in maniera
straordinaria (a mio modestissimo parere).
> se posti di nuovo la tua
> recensione (se ce l'hai ancora in memoria) sarei felicissimo di
> leggerla e scambiare opinioni con te.
ti riposto la mia "recensione" che, però, riguarda il musical che ho avuto
il piacere di vedere a Londra, al Dominion Theatre, nella sua versione
inglese, a Luglio di quest'anno.
>>>>>>>>>>>>>
Carissimi frequentatori di questo NG non particolarmente affollato,
il mio ultimo post in questa bacheca virtuale, risale ad almeno due mesi e
mezzo fa ed allora il mio nick era D@niele, ma non so quanti si ricorderanno
di me...
Vi avevo raccontato il mio amore per il musical "Notre-Dame de Paris", per
le splendide musiche del mitico Riccardo Cocciante e per le parole del
bravissimo Luc Plamondon, il tutto nella sua versione francese.
In questi ultimi due mesi, però, mi sono trasferito a Londra per motivi
personali e di studio e proprio lì ho avuto l'esperienza più bella che mi
ricordi, andando a vedere al Dominion Theatre la versione inglese di
Notre-Dame.
Userò solo una parola per la descrizione: FANTASTICO!
Ma capisco che, come recensione, può essere un po' scarsetta perciò ora vi
dico (per chi possa essere interessato) per filo e per segno quel che è
stato...
La cosa che più colpisce chi, come me, ha sempre ascoltato tutto il musical
nella sua versione francese, è senza dubbio la stranezza nel ritrovare le
stesse musiche accompagnate da parole che, al primo ascolto, non sembrano
sposarsi troppo bene con la melodia, a volte sembrano un po' forzate e si
sente che il tutto non scorre altrettanto fluidamente come nella versione
originale.
Ma questa sensazione, pian piano passa e si scopre anche il gran lavoro
fatto da Will Jennings nell'adattare le liriche inglesi...
E comunque, più si va' avanti nell'ascolto, più ci si immerge nell'atmosfera
eterea della Parigi del '400, più questa sensazione iniziale è destinata a
scomparire definitivamente.
Io, che questo musical sono andato a vederlo ben tre volte in due mesi (in
mezzo alla settimana, col biglietto da 10£ si può assistere allo show anche
dalla quinta fila, dato che il teatro non è mai esaurito come nei fine
settimana!), ascolto dopo ascolto ho molto apprezzato anche la versione
inglese.
La scenografia è splendida nella sua semplicità e direi anche vagamente
geniale.
Composta da quattro pannelli ascendenti e da un gioco di luci straordinario,
rende sempre l'idea del luogo dell'azione.
Si passa in un attimo dalla prigione della Sanctè alla cattedrale di
Notre-Dame, al cabaret Val d'Amour per tornare di nuovo all'esterno della
cattedrale.
Tutti i luoghi dell'azione sono molto stilizzati, ma le luci e le parole
riempiono quei dettagli che mancano alla vista.
Discorso un po' a parte meritano i costumi, forse l'unica cosa che non mi ha
pienamente convinto.
Alcuni sono molto belli e comunque semplici, quali quelli del comandante
delle guardie Phoebus e dell'arcivescovo di Notre-Dame Claude Frollo (uno
splendido e davvero instancabile Daniel Lavoie), altri, invece non hanno
entusiasmato, come ad esempio il costume della gitana Esmeralda, di un
improbabile verde acceso che poco si addice (a mio modestissimo parere) ad
una zingara gitana.
Se poi c'è davvero un costume che proprio non mi capacito di come abbia
fatto a passare in una rappresentazione del genere, beh, quello è il costume
delle guardie comandate da Phoebus.
Tutti vestiti in completo nero imbottito, passamontagna ed in mano un
manganello di quelli che si vedono in dotazione ai "bobbies" di Londra
(praticamente a metà tra i NOCS e i celerini dello stadio).
Il tutto condito da un balletto acrobatico nel quale usavano delle vere e
proprie transenne di ferro, montate su rotelle.
Credo che, almeno in questi casi, si potesse fare facilmente qualcosa di
meglio.
I balletti dell'opera, sono stati tutti all'altezza della situazione, alcuni
splendidi ed acrobatici (quando Quasimodo presenta le sue amiche campane, si
vedono ballerini scendere e danzare appesi con una sola mano a delle enormi
campane, a qualche metro da terra!), altri più semplici ma mai scontati e
sempre in armonia con la storia, coi luoghi, con l'azione.
I cantanti son sempre stati tutti bravissimi (anche se la differenza tra le
prime voci del musical e le seconde voci un po' si sente nelle
rappresentazioni infrasettimanali, alle quali non partecipano tutti i
"titolari") e se piuttosto che le basi preregistrate, ci fosse stata una
orchestra dal vivo, penso proprio che sarebbe stato un vero capolavoro,
almeno dal punto di vista musicale.
La voce di Quasimodo-Garou spicca su tutte e la sua mancanza nel mezzo della
settimana è forse tra quelle che si notano di più, anche se comunque il suo
sostituto è ugualmente molto bravo.
La voce di Tina Arena non la scopro certo io, perfetta nella pare di
Esmeralda e poi, Daniel Lavoie difficilmente si scrollerà di dosso quella
aure di solennità che gli impone il personaggio dell'arcivescovo di
Notre-Dame, per il quale sembra davvero essere fatto apposta.
Steve Balsamo è anch'egli molto bravo nella parte di Phoebus, ma l'unica
voce paragonabile a quella di Garou è senza dubbio la voce dell'interprete
del poeta Gringoire (Bruno Pelletier), a tratti quasi lirica e bellissima
nel raccontare le
vicende della storia, insomma una gran bella voce per il "principe delle
strade di Parigi".
Lo so che il mio può sembrare un giudizio poco obbiettivo e favorevolmente
prevenuto in partenza, ma l'espressione all'uscita del teatro, dei due miei
amici che mi hanno accompagnato alla visione, non
lascia dubbi o incertezze sul fatto che rimane comunque un musical
splendido!
E poi era la mia "prima volta" ad un musical e non avrei pensato che
assistere dal vivo fosse un'esperienza cosi' coinvolgente, che non
dimenticherò facilmente.
Se ripenso alle ultime battute del musical, con Quasimodo piegato su
Esmeralda morta che urla e canta "...dance my Esmeralda, sing my
Esmeralda...", seguite da una standing ovation di quasi 10 minuti, ancora mi
sento i brividi addosso...ed in quel momento c'è scappata pure la
lacrimuccia, che vergogna! [;-))
Ho passato comunque il più bel sabato che mi ricordi da un bel po' di tempo
a questa parte...
Scusate la lunghezza di questo messaggio e grazie a chi ha avuto la pazienza
di arrivare fino a qui per leggere la "recensione" fatta da uno che, in
fondo, non è che ci capisca poi un granché! [;-)))
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A presto, spero, Riccardo
ti saluto caramente,
Daniele.
Riccardo