Guarda le onde del pelago mentre dividono i nostri porti
Infrante su ricordi e dolci attese
E ora torpide come di acque morti
Soltanto le mie lagrime le rompono.
Salpi su navi senza nomi mentre lasci per sempre nostra riva,
e abbracci soldati e uomini forti,
dimentichi me mia alma resta viva
per i tuoi baci leggeri che furono.
Mancante a me stesso resto, nessuna consolazione né fama,
quel che di me facea vivere, con te è
va sulla tua pelle e continua e t'ama
nel mio falso e trasognante oblio.
Resto seppellito nel mare lagrimante:
inutile pioggia dei miei occhi per il tuo viso lucente.
"Altius Tendam" <fran...@libero.it> ha scritto nel messaggio
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