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Bozza della terza parte dell'articolo 5 su LO STILEMA ERRANTE

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Valerio HT

unread,
Sep 2, 2017, 9:48:46 PM9/2/17
to
***** BOZZA INIZIALE DELLA TERZA PARTE DE: LO STILEMA ERRANTE 5 *****

E qualche assaggio molto sintetico degli articoli 6, 7 etc.
(con qualche aggiunta recentissima al mmento in cui scrivo,
dell'Agosto 2017)

NOTA BENE: questo è un articolo temporaneo... ma secondo me
vale lo stesso la pena di leggerlo.

NOTA BENE 2: Vi rammento che potete trovare gli articoli
ufficialmente pubblicati del mio LO STILEMA ERRANTE qui:

http://digilander.libero.it/floyder/Res/Stilema_Errante.htm

Mentre questo non è stato ufficialmente pubblicato sinora,
anche perché è ancora una bozza, ma conto dopo tanti anni
di scriverla nel formato articolo "classico"

NOTA 3: Ringrazio Vito-Seldon per l'ospitalità degli articoli
nel suo sito.

E iniziamo...

1) Syd Barrett con la sua voglia di esplorare nuove sonorità
e nuove forme artistiche di suoni e immagini, e la sua esplosiva
creatività, fa uscire i Pink Floyd dal campicello Rhythm and Blues
per portarli verso sentieri di ricerca e sperimentazione ben al
di là del Pop e Rock "consueti". Da un punto di vista strumentale
il gruppo non poteva contare su musicisti tecnicamente preparati,
e in fondo anche come vocalist nessuno poteva dirsi eccellente:
migliore Barrett ma non strepitoso. Barrett quindi introdusse
nel gruppo gli elementi che mancavano affinché potesse assumere
una sua personalità, una sua connotazione caratteristica.
Creatività, improvvisazione, cogliere spunti da ogni tecnica
sonora particolare alla loro portata, o sviluppare essi stessi
qualche tecnica nuova (come è il caso del suono "circolare"
dell'Azimuth Co-ordinator), imparare a sfruttare come nessun
artista "Pop" aveva fatto prima di loro le possibilità tecniche
dello studio di registrazione, l'utilizzo dei rumori e suoni
ambientali... e muoversi in maniera talvolta quasi svincolata
dalle teorie canoniche della melodia e della tonalità, che
seguivano in realtà anche i gruppi rock innovatori di allora
e pure i gruppi rock dei decenni successivi, innovativi o meno
che siano stati o siano tuttora.

2) Cio' agisce come un potente catalizzatore nei riguardi della
formazione di un metodo di approccio alla creazione e alla esecuzione
della musica: che viene assimilato attivamente dagli altri componenti
del gruppo. Finalmente Waters e Wright soprattutto (ma anche Mason)
avevano trovato il modo di poter esprimere il proprio potenziale
creativo, nonostante le limitazioni tecniche, come nel caso di
Waters: che non era un certo "virtuoso" come bassista, però,
potenzialmente, era un grande compositore musicale, e sarebbe divenuto
uno dei migliori parolieri della storia del rock/pop.
Wright era un po' più preparato musicalmente, rispetto a Waters,
ma meno ricco d'idee "di base", anche meno "protagonista" e
meno capace di costruire progetti globali. Quanto alla scrittura
di testi, ci sono voluti pochi anni a rivelare che Waters
non aveva "rivali" all'interno dei Pink Floyd e solo un paio
di più a rivelare che aveva non più di 3 o 4 rivali in tutta
la storia del rock; volete sapere i nomi dei suoi rivali
nei testi? Ecco fatto:

Bob Dylan (aggiornamento del 2017: premio Nobel per la Letteratura)
John Lennon
Neil Young
Peter Hammill, che è stato anche il leader storico dei
Van Der Graaf Generator, uno dei migliori gruppi nella storia
del rock progressivo; per chi non lo conosca:

http://www.ondarock.it/rockedintorni/vandergraafgenerator.htm

Comunque sia, a metà del 1967 Wright e soprattutto Waters iniziano
ad essere capaci di poter continuare quel percorso musicale innovativo
le cui basi erano state gettate da Syd Barrett.

3) In teoria, visto il notevole talento di Barrett, si poteva pensare
che una stimolazione delle "potenzialità latenti" degli altri membri
del gruppo avrebbe ulteriormente espanso le possibilità espressive
del gruppo, ma...

4) Da una parte proprio in quel periodo (estate 1967) Barrett inizia
a "cedere" sotto le pressioni a cui era sottoposto, e diviene instabile
come artista (e pure umanamente), "inadattato" al mondo del gran
business musicale e artistico: Barrett era IL Creativo allo stato puro,
NON colui che sfruttava la creatività, sua o degli altri che fosse.
Se c'è stato qualcuno, nel mondo della musica "Pop/Rock" conosciuta dal
gran pubblico, che si avvicinava più di chiunque altro alla immagine
dell'Artista Per La Sua Arte, questi senza dubbio è stato ovviamente
proprio Roger Keith "Syd" Barrett.

5) Ma vi era anche un altro aspetto, allora non ancora evidente:
L'arte di Barrett era fondalmentalmente istintiva e poco strutturabile.
L'arte degli ex-studenti di Architettura suoi compagni di gruppo,
invece, era decisamente assai più orientata verso la strutturazione,
soprattutto nel caso di Waters. Con Barrett ci si era spinti a dilatare
molto i pezzi, partendo però da UNA idea base e introducendo via via
una serie di variazioni e improvvisazioni. Cio' era al di la' dei
confini della "forma-canzone"... ma non era ancora una struttura
che superava il limite della "idea-base", per svilupparsi in
un'aggregazione di più tematiche musicali collegate fra loro,
un po' come i diversi movimenti di un'opera sinfonica: quello che
comunemente chiamiamo "SUITE", in sostanza.

In realtà Waters, Wright e Mason non erano ancora del tutto pronti
ad una costruzione "matura" di tale forma organizzata di più temi,
ma la strada che avevano davanti era quella, era lì che potevano
dar luogo all'evoluzione in atto della propria creatività e capacità
artistica, e lì sarebbero andati a parare.

6) Ma nell'autunno del 1967 divenne evidente che la strada di Barrett
e quella di Waters e gli altri Pink Floyd erano sempre più divergenti
fra loro. Syd Barrett, oltre a non mostrare alcun segno di voler
espandere ulteriormente le dimensioni espressive in forme complesse
ma strutturate, anzi iniziava a perdere interesse per le forme
più tecniche e sperimentali. I pezzi nuovi che proponeva erano
ormai tutti riconducibili in maniera netta alla "forma-canzone",
e tra l'altro si trattava di canzoni che non entusiasmavano più
gli altri membri del gruppo.

7) A quel punto, le potenzialità espressive di Waters, Wright
e Mason rischiavano di rimanere bloccate. Anche se già dopo
solamente due giorni dall'uscita nei negozi di "The Piper at
the gates of Dawn", a quanto pare si fece la prima seduta di
registrazione di "Set The Controls For The Heart Of The Sun",
pezzo di Roger Waters e non di Syd Barrett, come è noto.
Waters, Wright e Mason apparivano sempre più interessati
ad allontanarsi ancora di più dalle forme musicali tipiche
del rock o della canzone Pop, proprio mentre Syd Barrett,
al contrario, si stava lasciando alle spalle le sue proprie
espressioni maggiormente sperimentali. E come è noto, era
Syd Barrett "la stella" del gruppo, colui che calamitava
le attenzioni di managers e produttori, che spesso consideravano
del tutto secondario l'apporto degli altri membri del gruppo.

NOTA del 2017: in realtà Waters, Wright e Mason avvertivano anche
la pressione dell'industria discografica che allora premeva
soprattutto per avere dischi "singoli", con canzoni che
avessero i requisiti per aver successo popolare e vendere.
E di canzoni Barrett ne faceva, ma non del tipo che
l'industria discografica di allora riteneva potesse avere
successo. In seguito Waters e Wright avrebbero fatto alcuni
pezzi per dischi "singoli", ma non ebbero poi grande
successo popolare: anche Waters doveva ancora
"aggiustare il tiro". Però nel lato B del singolo
"Point Me At The Sky" (di Waters), c'era nientemeno
che la versione in studio di Careful With That Axe, Eugene
(a nome di Waters, Wright, Mason, Gilmour): un pezzo che
avrebbe riscosso grande successo nella versione live
di Ummagumma e che sarebbe stato eseguito in concerto per
anni: persino una volta durante la tournèe del 1977 di
Animals (che si chiamava "In The Flesh"... se il nome
vi ricorda qualcosa di The Wall, ricordate bene...);
se v'interessa in quale concerto, fu quello del
9 Maggio 1977 all'Oakland Coliseum:

https://it.wikipedia.org/wiki/Careful_with_That_Axe,_Eugene
https://en.wikipedia.org/wiki/Careful_with_That_Axe,_Eugene

8) Da qui inevitabilmente, oltre ovviamente che per la crisi psichica
di Barrett, si poteva capire che esisteva un solo modo per gli
altri membri del gruppo per sfuggire al "vicolo cieco" in cui
rischiavano di finire, con conseguente disfacimento del gruppo
e fine del "sogno di successo e popolarità" che comunque nutrivano.
E per poter affermare loro stessi come protagonisti musicali
attivi e non più "nell'ombra del genio pazzo".

9) Qualcuno, che si era fatto assai notare su questo NG e in quello
precedente, una volta disse che "A Saucerful Of Secrets" gli
appariva sin troppo palesemente "un figlio di The Piper".
La realtà è che il pezzo "title-track" dell'album ASOS,
la sua gemma più fulgida, NON avrebbe potuto essere costruito
con Syd Barrett. Perché proprio quel pezzo, praticamente una
"mini-suite" di 12 minuti, era la concretizzazione, il manifesto
tangibile di quella tendenza alla strutturazione delle idee
musicali in forme più complesse, in modo da comporre suites formate
di varie parti collegate fra loro, che NON era mai stata propria
di Barrett e tantomeno del Barrett dopo l'estate del 1967.
Qui Gilmour inizia a portare qualcosa di suo, per il momento
in modo abbastanza limitato.

10) ASOS è del 1968 e durante gran parte del 1969 i Pink Floyd
tentano una strutturazione più complessa assemblando parti di
pezzi già composti e altri nuovi, che prendono la forma delle
suites "The Man" e "The Journey", ma loro stessi non sono tanto
convinti dei risultati, così ritentano con "The Amazing Pudding"
che diverrà poi "Atom Heart Mother" nel 1970: questa volta però
la maggior parte delle idee presenti nella suite è composta
esclusivamente per la suite stessa e non si "disperde" come
era successo con "The Man & The Journey", che costituì una
specie di "serbatoio" da cui attinsero i veri album pubblicati
nel 1969: un po' "Ummagumma" ma soprattutto "More".

Anche Atom Heart Mother però alla fine non convince i Pink Floyd,
e viene il turno del "The Return Of The Son Of Nothing", ossia
di "Echoes", nel 1971. Ventiquattro idee di base per questa
suite, combinate poi fra loro in modo da fornire il pezzo che
ben conosciamo, "LA Suite" per antonomasia dei Pink Floyd,
ancor più di quanto lo fosse stata Atom Heart Mother,
per la quale sentirono di dover chiamare in aiuto Ron Geesin,
avendo essi forti problemi con le orchestrazioni. Anche delle
sue stesse orchestrazioni, peraltro, Geesin non rimase poi
molto soddisfatto. Con "Echoes", invece, sono solamente loro
quattro, più i fonici. Di quella invece rimasero soddisfatti,
anche se qualche anno dopo il testo di Echoes sarebbe apparso
come un "rimasuglio psichedelico del passato" al suo autore,
Waters, e anche Gilmour ha quasi sempre escluso il pezzo dai
concerti dei Pink Floyd post-Waters, perché pure lui si sentiva
a disagio col testo. Ora mi aspetto l'ennesima volta in cui
a questo punto qualcuno mi domanda COSA imbarazzasse Gilmour
in quel testo. La spiegazione più chiara l'ha data non Gilmour,
non Waters (autore del testo), ma Mason, e quasi senza parole,
usando un linguaggio gestuale: più o meno Mason ha detto
che le parole di Echoes davano troppo un senso di... e qui
invece di continuare a parole, faceva delle facce e smorfie
che indicavano chiaramente una grottesca caricatura di
uno "Stoned Freak": il messaggio di Mason era chiaro, e già
lo conoscevamo; già qualche anno dopo "Meddle", i Pink Floyd
e soprattutto Roger Waters, non volevano più alcun riferimento
palese al periodo del "Flower Power" e al "libero sballo".
Anzi si puo' dire che questa tendenza inizia già nel momento
stesso in cui "Meddle" appare nelle classifiche, a fine 1971.

11) Ma la suite non era l'obiettivo finale di Waters, e in parte
anche degli altri. La realizzazione più compiuta di Waters
sarebbe avvenuta con la concretizzazione del Concept-Album.
Altra forma espressiva che sarebbe divenuta tipicissima di
Waters, ma che non lo era affatto per Syd Barrett.
Mentre Meddle si trova nelle sue migliori posizioni in classifica,
è già quasi del tutto composto quell'album che poi avrebbe preso
il titolo di "The Dark Side Of The Moon". E dal 1972 i Pink Floyd
prendono la strada dell'album concettuale, dove i diversi pezzi
sono tutti in funzione di un tema concettuale e non musicale,
che agisce da conduttore e aggregatore degli stessi. Non sono
certamente i primi a creare album "Concept". Ma loro fanno
cinque album concept consecutivi, sino a "The Final Cut",
e dopo Waters continuerà a strutturare come album concettuali
tutti i suoi dischi solisti. Anche Wright riesce a fare un suo
concept-album con "Broken China" nel 1996.

12) I punti dal numero 1 al numero 8 saranno parte integrante
della prosecuzione de "Lo Stilema Errante", in pratica sono
la terza parte de: "Il Pifferaio oltre la soglia", diciamo
allo stato di bozza per ora; la versione finita sarà comunque
più estesa e dettagliata.
La seconda parte de "Il Pifferaio oltre la soglia" conclude
il discorso iniziato nella prima parte, vedi articolo:
"Assaggio de Lo Stilema Errante 5", e soprattutto analizza
il disco "The Piper" e il suo contesto di lavoro.
Non ho ancora valutato la dimensione di questo quinto articolo,
ma ad occhio mi sa che sia "mostruosa"... per coloro che hanno
programmi sofisticati per il controllo dei messaggi scaricati
dai newserver, manderò un preavviso indicando la dimensione
del messaggio finito, altrimenti chi si diletta con Dialog,
Hamster, Agent e altri software meno limitati di Outlook Express
a porre dei limiti alle dimensioni dei post scaricati, mi sa che
rischia di non scaricare quell'articolo... ;-)

Probabilmente deciderò di escludere la terza parte dal
quinto articolo e di metterla direttamente nel sesto articolo,
questo per lo svilupp dei punti da 1 a 8.

Piché i punti da 9 a 11 sono invece anticipazioni assai
sintetiche di argomenti trattati negli articoli numero 6
e numero 7, li sivlupperò appunto in quegli articoli.

Tutto diviene, e tutto scorre.

Francamente, spero che lo leggiate questo articolo...
Se vi è piaciuto lo stile seguito per questa bozza,
per favore fatemelo sapere. Gli articoli "ufficiali"
hanno una diversa costruzione, se andate a leggerli
o rileggerli potete vedere quale.

Però in post precedenti ho più volte detto che cambierei
qualcosa rispetto alle scelte di costruzione fatte per
quegli articoli. Ad esempio, è inutile dare la lista dei
bootleg o ROIO di tutti i concerti reperibili, come stavo
facendo in qualche articolo di quelli pubblicati, per gli
scopi che si propone "LO STILEMA ERRANTE". Ha invece senso
indicare qualche ROIO di particolare importanza che mostri
le variazioni fra le versioni in studio e quelle live
di ogni album, ad esempio.

Ciao e grazie per eventuali pareri, richieste,
suggerimenti, contributi di ogni genere...

*************************************
********** VALERIO HT ***************
Coofondatore it.fan.musica.pink-floyd

Huyg

unread,
Sep 3, 2017, 1:53:04 PM9/3/17
to
Valerio HT ha usato la sua tastiera per scrivere :
> ***** BOZZA INIZIALE DELLA TERZA PARTE DE: LO STILEMA ERRANTE 5 *****

Qui invece lo vedo!

Valerio HT

unread,
Sep 3, 2017, 9:31:18 PM9/3/17
to
Huyg ci ha detto :
> Valerio HT ha usato la sua tastiera per scrivere :
>> ***** BOZZA INIZIALE DELLA TERZA PARTE DE: LO STILEMA ERRANTE 5 *****
>
> Qui invece lo vedo!

Valerio HT:
Infatti lo vedo benissimo anch'io... dopo averlo copiato in un post
che ho spedito qui su "free.it.musica.pinkfloyd". Ma io veramente
vedo benissimo anche quello che avevo già spedito sul nostro
attuale NG, "it.fan.musica.pink-floyd".

Non mi dire che dopo tanta fatica che abbiamo fatto a suo tempo
con Pino Pinto e con gli altri maggiori sostenitori per creare
"it.fan.musica.pink-floyd", ora tocca mandare gli articoli de
LO STILEMA ERRANTE e altri molto lunghi su questo vecchio
primissimo NG sui Pink Floyd in Italia... pensare che Pino Pinto nel
2002 aveva una gran paura che nel giro di qualche anno questo NG,
"free.it.musica.pinkfloyd", non fosse supportato ne' presente sui
newserver!

Ringrazio "Il Tibetano" che nell'Aprile del 2000 aveva creato questo
NG, anche se poi manco un anno dopo se n'è andato via.

Che dici, Lorenzo, metto un avviso su "it.fan.musica.pink-floyd"
che anche gli altri sottoscrivano questo NG (almeno quelli il cui
newserver supporta questo NG, che nel caso di aioe.org è sicuro...),
oppure provo a ripostarlo?

Ciao e grazie :-)

--
******************************
it.fan.musica.pink-floyd
free.it.musica.pinkfloyd

Valerio HT

unread,
Sep 3, 2017, 10:05:12 PM9/3/17
to
Valerio HT ha pensato forte :

> Che dici, Lorenzo, metto un avviso su "it.fan.musica.pink-floyd"
> che anche gli altri sottoscrivano questo NG (almeno quelli il cui
> newserver supporta questo NG, che nel caso di aioe.org è sicuro...),
> oppure provo a ripostarlo?

NOTA BENE, anche se probabilmente l'hai già notato:
Rispondendo al post messo qua sopra, la tua risposta sarà
comunque inviata solamente a questo NG, e non a
"it.fan.musica.pink-floyd". Invece rispondo alla copia del
messaggio sopra inviato a "it.fan.musica.pink-floyd", le
rispsote saranno reindirizzate solamente su quel NG.

> Ciao e grazie :-)
E confermo, grazie Lorenzo!

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free.it.musica.pinkfloyd
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