Bozza LO STILEMA ERRANTE Articolo 5 parte 5_3_2
6) Ma nell'autunno del 1967 divenne evidente che la strada di Barrett
e quella di Waters e gli altri Pink Floyd erano sempre più divergenti
fra loro. Syd Barrett, oltre a non mostrare alcun segno di voler
espandere ulteriormente le dimensioni espressive in forme complesse
ma strutturate, anzi iniziava a perdere interesse per le forme
più tecniche e sperimentali. I pezzi nuovi che proponeva erano
ormai tutti riconducibili in maniera netta alla "forma-canzone",
e tra l'altro si trattava di canzoni che non entusiasmavano più
gli altri membri del gruppo.
7) A quel punto, le potenzialità espressive di Waters, Wright
e Mason rischiavano di rimanere bloccate. Anche se già dopo
solamente due giorni dall'uscita nei negozi di "The Piper at
the gates of Dawn", a quanto pare si fece la prima seduta di
registrazione di "Set The Controls For The Heart Of The Sun",
pezzo di Roger Waters e non di Syd Barrett, come è noto.
Waters, Wright e Mason apparivano sempre più interessati
ad allontanarsi ancora di più dalle forme musicali tipiche
del rock o della canzone Pop, proprio mentre Syd Barrett,
al contrario, si stava lasciando alle spalle le sue proprie
espressioni maggiormente sperimentali. E come è noto, era
Syd Barrett "la stella" del gruppo, colui che calamitava
le attenzioni di managers e produttori, che spesso consideravano
del tutto secondario l'apporto degli altri membri del gruppo.
NOTA del 2017: in realtà Waters, Wright e Mason avvertivano anche
la pressione dell'industria discografica che allora premeva
soprattutto per avere dischi "singoli", con canzoni che
avessero i requisiti per aver successo popolare e vendere.
E di canzoni Barrett ne faceva, ma non del tipo che
l'industria discografica di allora riteneva potesse avere
successo. In seguito Waters e Wright avrebbero fatto alcuni
pezzi per dischi "singoli", ma non ebbero poi grande
successo popolare: anche Waters doveva ancora
"aggiustare il tiro". Però nel lato B del singolo
"Point Me At The Sky" (di Waters), c'era nientemeno
che la versione in studio di Careful With That Axe, Eugene
(a nome di Waters, Wright, Mason, Gilmour): un pezzo che
avrebbe riscosso grande successo nella versione live
di Ummagumma e che sarebbe stato eseguito in concerto per
anni: persino una volta durante la tournèe del 1977 di
Animals (che si chiamava "In The Flesh"... se il nome
vi ricorda qualcosa di The Wall, ricordate bene...);
se v'interessa in quale concerto, fu quello del
9 Maggio 1977 all'Oakland Coliseum:
https://it.wikipedia.org/wiki/Careful_with_That_Axe,_Eugene
https://en.wikipedia.org/wiki/Careful_with_That_Axe,_Eugene
8) Da qui inevitabilmente, oltre ovviamente che per la crisi psichica
di Barrett, si poteva capire che esisteva un solo modo per gli
altri membri del gruppo per sfuggire al "vicolo cieco" in cui
rischiavano di finire, con conseguente disfacimento del gruppo
e fine del "sogno di successo e popolarità" che comunque nutrivano.
E per poter affermare loro stessi come protagonisti musicali
attivi e non più "nell'ombra del genio pazzo".
9) Qualcuno una volta disse che "A Saucerful Of Secrets" gli
appariva sin troppo palesemente "un figlio di The Piper".
La realtà è che il pezzo "title-track" dell'album ASOS,
la sua gemma più fulgida, NON avrebbe potuto essere costruito
con Syd Barrett. Perché proprio quel pezzo, praticamente una
"mini-suite" di 12 minuti, era la concretizzazione, il manifesto
tangibile di quella tendenza alla strutturazione delle idee
musicali in forme più complesse, in modo da comporre suites formate
di varie parti collegate fra loro, che NON era mai stata propria
di Barrett e tantomeno del Barrett dopo l'estate del 1967.
Qui Gilmour inizia a portare qualcosa di suo, per il momento
in modo abbastanza limitato.
10) ASOS è del 1968 e durante gran parte del 1969 i Pink Floyd
tentano una strutturazione più complessa assemblando parti di
pezzi già composti e altri nuovi, che prendono la forma delle
suites "The Man" e "The Journey", ma loro stessi non sono tanto
convinti dei risultati, così ritentano con "The Amazing Pudding"
che diverrà poi "Atom Heart Mother" nel 1970: questa volta però
la maggior parte delle idee presenti nella suite è composta
esclusivamente per la suite stessa e non si "disperde" come
era successo con "The Man & The Journey", che costituì una
specie di "serbatoio" da cui attinsero i veri album pubblicati
nel 1969: un po' "Ummagumma" ma soprattutto "More".
Anche Atom Heart Mother però alla fine non convince i Pink Floyd,
e viene il turno del "The Return Of The Son Of Nothing", ossia
di "Echoes", nel 1971. Ventiquattro idee di base per questa
suite, combinate poi fra loro in modo da fornire il pezzo che
ben conosciamo, "LA Suite" per antonomasia dei Pink Floyd,
ancor più di quanto lo fosse stata Atom Heart Mother,
per la quale sentirono di dover chiamare in aiuto Ron Geesin,
avendo essi forti problemi con le orchestrazioni. Anche delle
sue stesse orchestrazioni, peraltro, Geesin non rimase poi
molto soddisfatto. Con "Echoes", invece, sono solamente loro
quattro, più i fonici. Di quella invece rimasero soddisfatti,
anche se qualche anno dopo il testo di Echoes sarebbe apparso
come un "rimasuglio psichedelico del passato" al suo autore,
Waters, e anche Gilmour ha quasi sempre escluso il pezzo dai
concerti dei Pink Floyd post-Waters, perché pure lui si sentiva
a disagio col testo. Ora mi aspetto l'ennesima volta in cui
a questo punto qualcuno mi domanda COSA imbarazzasse Gilmour
in quel testo. La spiegazione più chiara l'ha data non Gilmour,
non Waters (autore del testo), ma Mason, e quasi senza parole,
usando un linguaggio gestuale: più o meno Mason ha detto
che le parole di Echoes davano troppo un senso di... e qui
invece di continuare a parole, faceva delle facce e smorfie
che indicavano chiaramente una grottesca caricatura di
uno "Stoned Freak": il messaggio di Mason era chiaro, e già
lo conoscevamo; già qualche anno dopo "Meddle", i Pink Floyd
e soprattutto Roger Waters, non volevano più alcun riferimento
palese al periodo del "Flower Power" e al "libero sballo".
Anzi si puo' dire che questa tendenza inizia già nel momento
stesso in cui "Meddle" appare nelle classifiche, a fine 1971.
[SEGUE e termina nella parte 5_3_3]
***** VALERIO HT *****