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I Pink Floyd: 50, 40, 30, 20 anni fa...

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Valerio HT

unread,
Dec 27, 2013, 4:55:15 AM12/27/13
to
Antefatto:
Un paio di mesi or sono, partendo dalla considerazione che il nucleo
principale di musicisti che poi sarebbe confluito nei Pink Floyd aveva
iniziato la sua attivit� come "Sigma 6" appunto attorno all'autunno
del 1963 (se le mie informazioni sono esatte), mi � venuto da fare
questo giochetto di fare il "punto della situazione" del gruppo a
intervalli di 10 anni, sino a 20 anni fa circa. Dopo The Division Bell
e relativo tour del 1994, a mio avviso tale "giochetto" perde
significato, perch� l'ultima formazione del gruppo dopo quel tour
non ha prodotto nuovi pezzi e non ha avuto un'attivit� concertistica
di rilievo, tranne la famosa temporanea riunione con Roger Waters
per quei 4 pezzi eseguiti la notte del 2 luglio 2005 al Live Aid 8.
Parlo del gruppo, non delle attivit� soliste di Waters, Gilmour e
Wright. Vediamo... sar� per� come un articolo diviso in pi�
parti, come, in ambito certo pi� ambizioso, era stato
"Lo Stilema Errante" del 2004 (e sinora mai finito...
interrotto a tempo indefinito).

Probabilmente la prima sar� la pi� lunga perch� si assume
il compito sia di rammentare come si erano formati i Pink Floyd
partendo da formazioni precedenti, e ricalca parzialmente ma
in modo molto pi� sintetico il mio "Lo stilema Errante" per i
primi tempi dell'attivit� del� gruppo, sino ad arrivare alla
formazione "classica" con Gilmour al posto di Barrett, e
ovviamente Waters, Wright e Mason, quindi in realt�
parla di quanto era accaduto ai pre-Pink Floyd e ai
Pink Floyd in un periodo che va' dall'ottobre 1963
sino alla primavera del 1968, ossia almeno 5 anni e
mezzo. Cio' serve anche per poter meglio connettere
il siccessivo punto di osservazione, centrato sugli
ultimi mesi del 1973, quando The Dark Side Of The Moon
era gi� divenuto da parecchi mesi un enorme successo
planetario.

50 ANNI FA

50 anni fa. Sigma 6 poi Abdabs e in mezzo a questi
vari altri nomi...
Un gruppo formato da 6 persone, di cui 3 erano
Roger Waters, Richard Wright e Nick Mason, ovvero
i tre coi quali Syd Barrett avrebbe realizzato i primi
dischi "singoli" nonch� il primo album dei Pink Floyd.
Mancava proprio Syd Barrett, che nell'autunno 1963
era nell'effimera formazione dei "Those Without",
e in precedenza era stato prima nei The Hollering Blues
e poi nei "Geoff Mott & The Mottoes". David Gilmour
invece all'epoca della formazione dei Sigma 6 era nella
prima formazione dei "Jokers Wild", ma era gi� stato
prima nella seconda formazione dei "The Ramblers"
e nei "The Newcomers".

Cosa facevano? In sostanza, sia il nucleo pre-PF
dei Sigma 6 che Barrett e Gilmour a quell'epoca
suonavano pezzi pubblicati di altri musicisti,
soprattutto Rhythm and blues, sia pur con qualche
differenza. Allora i Sigma 6 avevano gi� il loro
primo manager, Ken Chapman, che faceva includere
nel repertorio del gruppo delle sue composizioni,
le cui musiche erano spesso prese da �ajkovskij
(o Ciajkovskij e anche Tchaikovsky: diverse translitterazioni
dalla scrittura in caratteri cirillici); il gruppo comprendeva
anche il bassista Clife Metcalf pi� un cantante, Keith Noble,
e una cantante, Sheila Noble. Ma il nucleo attivo del gruppo era
senz'altro composto dai tre studenti d'Architettura, Waters
alla chitarra solista (!), Wright alla chitarra ritmica e Mason
alla batteria; Waters allora aveva avuto qualche lezione
di chitarra acustica, e Wright di pianoforte:
probabilmente fu per tale motivo che quando qualche tempo
dopo arrivarono Syd Barrett e Bob Klose, entrambi chitarristi
com maggior dimestichezza di Waters con la chitarra elettrica,
Waters pass� alla chitarra ritmica e Wright alle tastiere,
mentre Mason rimase al suo posto di batterista.
Passando da "Sigma 6" agli "Abdabs" al posto di Sheila Noble
entr� Juliette Gale, che divenne la prima moglie di Rick Wright
nel 1965, e occasionalmente era presente Vernon Thompson
alla chitarra, mentre Richard Wright oltre alla chitarra ritmica
talvolta suonava il piano e persino il trombone.

In particolare il musicista tecnicamente pi� preparato era
Bob Klose, entrato insieme a Syd Barrett in un gruppo
provvisorio chiamato "Leonard's Lodgers" nell'estate
del 1964, che comprendeva il nucleo dei Sigma 6
(e Tea-Set, Megadeaths, e altri nomi provvisori sino
agli "Abdabs"), ossia Waters, Wright e Mason.
Mike Leonard, proprietario dell'appartamento dove
si erano stabiliti Mason e Waters, era uno dei primi
inglesi ad interessarsi al concetto e alla pratica di
connubio di suoni e luci colorati: probabilmente
una delle cause che avrebbe orientato in seguito il
gruppo, uno volta divenuto The Pink Floyd (Sound),
a proseguire gli esperimenti delle combinazioni
fra musiche ed effetti visivi, e a creare i propri personali
e inconfondibili "show psichedelici".
Nell'autunno 1964 troviamo Waters, Wright, Mason,
Barrett e Klose negli "The Spectrum Five", e dallo
autunno 1964 al gennaio 1965 si aggiunge alla
formazione il cantante Chris Dennis: durante quei
mesi, il nome del gruppo era ancora piuttosto
incerto, s'inizi� con Tea Set per arrivare nel febbraio
1965 a Pink Floyd Blues Band e successivamente a
"The Pink Floyd Sound". All'epoca il chitarrista
solista era Bob Klose, mentre alla chitarra ritmica e
come "lead vocal" c'era Syd Barrett. E' dei primi
mesi del 1965 la registrazione di un acetato
contenente i pezzi Lucy Leave e "I'm a King Bee".
Il primo era una composizione originale di Barrett,
il secondo una cover del bluesman Slim Harpo;
del 1965 esistono altri demotape, fra cui anche
una canzone scritta da Roger Waters, se interessa
vedi ad esempio:

http://it.wikipedia.org/wiki/Brani_musicali_inediti_dei_Pink_Floyd

Alla prima sezione "I demo del 1965".

Dopo il giugno 1965 i diversi orientamenti musicali
di Syd Barrett e Bob Klose convincono quest'ultimo
a lasciare il gruppo, e Barrett passa alla chitarra
solista oltre che alla voce: � la formazione "storica"
con Barrett, Waters, Wright e Mason, il cui nome
perde il "Sound" per divenire The Pink Floyd,
e in seguito alla defezione di Barrett, dal 1968 quello
definitivo di "Pink Floyd". Bob Klose era tecnicamente
pi� preparato di Barrett, ma aveva interessi verso
Jazz, Blues e R&B di tipo piuttosto convenzionale,
mentre Syd Barrett era interessato anche ai Rolling
Stones, a John Lennon e soprattutto alla sperimentazione
senza vincoli. Proprio nel 1965 intanto, Richard Wright,
gi� appassionato soprattutto di Jazz, era divenuto molto
interessato ad autori di musica "classica" contemporanea
sperimentale come Karlheinz Stockhausen e John Cage.
Le tendenze molto sperimentali di Syd Barrett di quel
periodo perci� si abbinano molto bene allo sviluppo da
parte di Wright di espressioni come l'atonalit�, frasi
musicali "aleatorie" e scale orientaleggianti, mentre
Barrett dal canto suo produceva i pi� svariati tipi di rumori
ed effetti elettrici con la sua Fender Telecaster.
Anche Waters e Mason, ancor meno preparati tecnicamente
di Barrett e Wright, non difettavano per� di creativit�
ed originalit�, dando origine a modi innovativi per il
connubbio basso pi� batteria ed espressioni ritmiche
piuttosto particolari: nasceva cos� nel 1966 il primo
"Pink Floyd Sound", inconfondibile ed unico
(sinch� non ebbe decenni dopo degli imitatori e delle
"cover band"). In quel periodo la psichedelia era arrivata
a Londra (dagli USA, dove era nata), e i Pink Floyd
ambientavano le loro espressioni innovative in un
contesto psichedelico molto pi� "forte" e anche pi�
originale degli altri musicisti inglesi che si stavano
cimentando con sonorit� e stilemi in vario modo psichedelici:
erano pi� di tutti loro l'avanguardia "pop/rock" in UK, quando
nell'autunno del 1966 nei concerti eseguirono pezzi come
Astronomy Domine e soprattutto Interstellar Overdrive.

Per� il 1967, anno in cui i Pink Floyd, ingaggiati dalla EMI,
fecero uscire i loro primi dischi "singoli" nonch� il primo
storico album The Piper At The Gates Of Dawn, � anche l'anno
in cui Syd Barrett entr� in crisi. Il manager del gruppo procurava
spesso due concerti nella stessa sera o notte e a peggiorare
parecchio le cose, spesso erano in due posti distanti centinaia
di chilometri fra di loro: tutto ci� era molto stressante per
il gruppo, ma in modo particolare per Syd Barrett, che era
tremendamente inpegnato musicalmente, vocalmente e
per di pi� col compito di "front-man" del gruppo; a ci�
si aggiunse la difficolt� di Barrett nel confrontarsi con manager,
produttori, discografici e ad un certo punto anche coi propri
soci, il crescente utilizzo di LSD e anche una probabile
instabilit� psicologica (che talvolta si era manifestata
anche prima del 1967, secondo qualche testimonianza).

Solitamente la causa principale viene indicata nell'eccessivo
uso di LSD, ma l'ex manager dei Pink Floyd e di Barrett,
Peter Jenner, indica anche l'incompatibilit� di Barrett con
l'industria musicale commerciale, mentre a modo loro
Waters, Wright e Mason cercavano di soddisfare almeno
in parte le richieste di tale industria. Infine, sia Gilmour
che Waters (in tempi assai diversi) hanno narrato uno
strano episodio avvenuto ben prima che i Pink Floyd
fossero ingaggiati dalla EMI: in sostanza per una settimana
Syd Barrett aveva creduto o finto di credere di essere
un omosessuale e si era travestito da donna (a qualcuno
questo per caso richiama qualcosa di Arnold Layne?).
Secondo Gilmour era uno degli episodi che indicavano
una latente instabilit� emozionale e di personalit�
gi� presente ben prima degli eccessi con l'acido.
Dal canto suo, quello che era stato pi� vicino a Barrett
almeno sino a quando la sua crisi non era divenuta
"ingestibile", ossia Richard Wright, aveva manifestato
qualche incertezza, dicendo grosso modo che l'acido
aveva avuto un ruolo pesante nella crisi di Barrett,
ma probabilmente prima o poi Syd sarebbe comunque
entrato in crisi. La cosa pi� verosimile � che tale crisi
abbia avuto cause multifattoriali, di cui una era senza
dubbio il consumo di LSD, e forse la pi� importante,
ma altre circostanze avevano concorso.

Mi sono trattenuto sull'origine della crisi di Barrett
anche perch� ne "Lo stilema errante" se ne parla
ma non avevo completato il discorso su quel tema.
Essa manifest� i primi sintomi fra maggio e giugno
del 1967, quando i Pink Floyd erano ancora impegnati
con le sessioni di registrazioni in studio per la realizzazione
del primo album, The Piper At The Gates Of Dawn,
tuttavia Barrett in studio riusc� a rimanere lucido
e l'album fu condotto a termine in modo brillante.
Ma le cose a partire dal giugno 1967 non stavano
andando bene nelle esibizioni sul palco, che per i Pink Floyd
erano essenziali quanto i dischi (in quel periodo forse anche
di pi�), poich� Barrett appariva svogliato e spesso arrivava
"stonato", assente, anzi talvolta era assente anche di persona.

Negli ultimi mesi del 1967 la situazione stava divenendo
insostenibile per i suoi soci di gruppo; Gilmour all'epoca aveva un trio
di nome "Bullitt", proveniente dai "Flowers" formato da lui e altri due
musicisti dei "Jokers Wild" (che si erano sciolti), Willie Wilson alla
batteria e Rick Wills al basso, e faceva sostanzialmente un hard rock
molto ispirato da Jimi Hendrix (in seguito Wilson e Wills si sarebbero
riuniti temporaneamente a Gilmour fra il 1977 e il 1978 per realizzare
il suo primo album solista, beninteso mentre Gilmour continuava
a far parte dei Pink Floyd); Mason chiese a Gilmour se fosse stato
disponibile ad unirsi ai Pink Floyd come chitarrista e cantante,
soprattutto per colmare le lacune nei concerti da parte di Syd Barrett,
"affiancando" per cos� dire il suo vecchio amico d'infanzia e di
adolescenza. La scelta non era certo casuale: Gilmour era considerato
da chi lo conosceva un chitarrista pi� esperto, abile e preciso rispetto
a Syd Barrett (anche se non era originale e creativo quanto lui),
gi� dotato di un gran feeeling e di un notevole senso melodico
nei suoi assoli (mentre Barrett dal lato melodico era un po'
discontinuo); ma altrettanta importanza forse ebbe il fatto che
Gilmour aveva iniziato *lui* alle tecniche di utilizzo dell'eco con
la chitarra e alla "slide guitar" il suo amico Syd Barrett, qualche anno
prima, mentre dal canto suo Barrett aveva iniziato prima l'utilizzo
del distorsore e dello wha-wha, comunque i due si erano "passati"
a vicenda le tecniche che sperimentavano: perci� Gilmour, conoscendo
bene le tecniche utilizzate da Barrett, prometteva di poter
all'occasione "sostitituire" l'amico di chitarra (nonch� di joint e dei
primi acidi... ma Gilmour non commise l'errore di andare oltre
un certo limite con le droghe psichedeliche, anche se in seguito
molti anni dopo ad un'intervista avrebbe dichiarato che se fosse
ritornato indietro "avrebbe fatto meno acidi" nel suo periodo
giovanile). Gilmour aveva fatto un tour in Europa continentale
con i Flowers e i Bullitt, ma non era ancora riuscito ad avere
un buon contratto discografico, per cui colse al volo l'opportunit�
che si presentava, e Mason gli disse di tenersi pronto e di provare
i pezzi tipici del repertorio dei Pink Floyd del 1967 (ovviamente)

Il Natale del 1967 � il giorno in cui Waters chiama Gilmour
e gli chiede di entrare ufficialmente nel gruppo, e all'inizio
di gennaio 1968 Gilmour entra nei Pink Floyd, e si ha cos�
l'effimera formazione a 5, in cui sono presenti sia Barrett
che Gilmour, che, in realt�, dur� solo per qualche concerto.
Erano soprattutto Waters e Mason a volersi liberare
dalla presenza di Syd Barrett, ma tale cosa riguardava
soprattutto il lato delle esibizioni in pubblico, mentre
speravano che potesse ancora tornare utile dal punto
di vista compositivo, bench� Barrett alla fine del 1967
avesse dato chiari segni di voler prendere direzioni
musicali piuttosto diverse da quelle presenti nell'album
The Piper... pi� sul genere di un cantautore stravagante
e originale ma lontano dal "Pink Floyd Sound" che lui
stesso nel 1966 (assieme ai soci, soprattutto Wright)
aveva creato. Lo si vedr� poi negli album solisti di Barrett.

La cosa per� non andava affatto a genio a Syd Barrett,
che oltrettutto dopo il gennaio 1968 era stato pure
"estromesso" dalle esibizioni sul palco da parte dei
suoi soci. Perci� all'inizo di marzo 1968 and� nell'ufficio
della Blackhill Enterprises, compagnia manageriale fondata
da Peter Jenner e Andrew King con i 4 Pink Floyd copartecipanti,
e disse che voleva lasciare il gruppo e mettersi in proprio.
La EMI rese pubblica "le dimissioni" di Barrett dai Pink Floyd
un mese dopo, mentre loro erano impegnati nelle registrazioni
della title-track di A Saucerful Of Secrets, il secondo album.

Quando Barrett se ne and� via dai Pink Floyd, Waters e gli
altri andarono a loro volta da Jenner e King e fu chiarito
che i due non credevano che il gruppo poteva avere
sucesso senza Syd Barrett, di cui per un certo tempo
Peter Jenner continuo' ad essere manager e anche produttore
di Syd Barrett; finch� non pass� tale difficilissimo compito
a Malcolm Jones, che nel 1969 fond� la "Harvest", etichetta
della EMI dedicata a gruppi a autori di rock alternativo e
progressivo: anche i Pink Floyd per qualche anno furono
con la Harvest, l'ultimo album segnato con l'etichetta
fu quello subito prima di The Dark Side Of The Moon,
ovvero "Obscured by Clouds" del 1972.

Ma nel marzo del 1968 i Pink Floyd (senza pi� Barrett)
lasciarono la Blackhill Enterprises e scelsero Bryan Morrison
come loro nuovo manager.

NOTA: mentre chiamo col nome di Pink Floyd "Storici"
la formazione a 4 con Barrett, preferisco chiamare
Pink Floyd "Classici" quella ancora a 4 membri con Gilmour
al posto di Waters, che dur� dal 1968 al 1979 e diede
forma e contenuti alla maggior parte dei dischi in studio
con materiale originale dei Pink Floyd, nonch� ai tre album
"live" (a parte il disco live di Ummagumma, visto che
l'altro disco � stato fatto interamente in studio).

Alla prossima puntata: "I Pink Floyd 40 anni fa"
(Sperando che qualcuno le legga; eventualmente,
posso ripostarle in un periodo meno "vacanziero...)

Ciao e grazie


--
****************************
* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************

Andrea-Pinky

unread,
Dec 30, 2013, 8:26:48 PM12/30/13
to
Ero li', nel mio candido lettino, quando ho sentito Valerio HT
<something_else_la...@despammed.com> dire:

>Antefatto:
[...]
>Ciao e grazie

Rispondo cos�: STI-LE-MA!! :-)

un abbraccio!

Shine on!

Andy Pinky


Shine on
Andrea
--
http://www.andersoncouncil.it

per scrivermi togli le dita dal naso

Valerio HT

unread,
Dec 31, 2013, 6:45:56 AM12/31/13
to
On Tue, 31 Dec 2013 02:26:48 +0100, Andrea-Pinky ha scritto:

> Rispondo cos�: STI-LE-MA!! :-)

Valerio HT:
Guarda, se lo continuassi (ho centinaia di kilobytes di annotazioni per
le puntate dello Stilema Errate mai uscite dopo le prime 5),
cambierei sicuramente la sua impostazione. In origine doveva essere
appunto uno studio sui mutamenti stilistici dei Pink Floyd nel tempo,
mentre per come � stato fatto � *anche quello*, ma assomiglia molto
ad un'ennesima storia del gruppo e si disperde un po' su cose certamente
interessanti come documentazione storica (o curiosit�), ma non sempre
in relazione diretta al sunnominato "studio dello stile". Si era insomma
"allargato" al di l� di quelle che erano le mie intenzioni originarie.

Ma poi mi chiedo, col semideserto che c'� ormai su tutti i NG musicali
(non solo questo) e la crisi in generale di Usenet, quanti leggerebbero
eventuali prosecuzioni dello "Stilema Errante"? (beh, forse una decina,
e per me sarebbe pi� che sufficiente; o forse meno, mah!)

Andrea Pinky:
> un abbraccio!

Valerio HT:

Che ricambio volentieri. Grazie di esserti fatto "rivedere", Andrea!
Ciao

Ruggero

unread,
Jan 2, 2014, 5:52:12 AM1/2/14
to
Il 27/12/2013 10:55, Valerio HT ha scritto:
> Antefatto:
[CUTTONE MEGAGALATTICO]
adesso purtroppo non ho tempo di leggerlo.. ma m� me lo stampo e me lo
legger� sicuramente!
grazie Valerio!
e comunque.. STILEMA STILEMA!!
:-)

>
> Ciao e grazie
>
>

ciao, Ruggero



Huyg

unread,
Jan 2, 2014, 7:19:48 AM1/2/14
to
Scriveva Valerio HT venerdᅵ, 27/12/2013:
[MAGNUS OMISSIS]
> Alla prossima puntata: "I Pink Floyd 40 anni fa"
> (Sperando che qualcuno le legga; eventualmente,
> posso ripostarle in un periodo meno "vacanziero...)
>
> Ciao e grazie

STI-LE-MA!

Comunque, detto questo, ᅵ giᅵ da un po' che penso che questo NG, sia
nel rianalizzare il suo archivio, sia nel mettere ordine nei mille
spunti che sono usciti, potrebbe lanciarsi in un'iniziativa editoriale
sui Pink Floyd.
Giᅵ qualche volta avevo avuto l'occasione di riflettere sul fatto che i
Pink Floyd, come pochi altri gruppi nella storia, associa peculiaritᅵ
diverse tra loro(di natura storica, culturale, musicale, stilistica in
senso lato, ecc.) in maniera rara per quelli che sono i grandi
"momenti" culturali degli ultimi 50 anni. In altri termini, parlando
dei Pink Floyd, emergono tantissime plausibili controversie (rapporto
con la societᅵ in evoluzione, rapporto Inghilterra/Stati Uniti,
rapporto musica/altre arti, rapporti interni a una band, rapporto con
le droghe, rapporto con il successo, rapporto con la critica, rapporto
con l'evoluzione musicale di una societᅵ, rapporto con lo show
business, rapporto con i soldi, potrei andare avanti), e raramente come
nei Pink Floyd tali controversie hanno un loro precipitato diretto
sulla musica. Come scrivevo qualche tempo fa riguardo a uno spettacolo
teatrale sui Pink Floyd, mi appare singolare come i periodi storici
della societᅵ, e in piᅵ piccolo i periodi storici dei Pink Floyd, siano
cosᅵ facilmente distinguibili nella loro musica.

Proprio per questo lo Stilema Errante era cosᅵ interessante, proprio
per questo il progetto appena intrapreso sempre da Accattᅵ ᅵ
interessante; proprio per questo, in senso assoluto, ho sempre pensato
che la peculiaritᅵ e il grande fascino di questo NG consistessero
nell'essere "fan" solo sulla carta (o solo, in senso lato, come una
sorta di prerequisito di partecipazione) ma di essere in realtᅵ una
"conventicola" di appassionati di musica (e cultura in senso lato) con
etᅵ, formazioni e approcci diversi (a volte MOLTO diversi) tra loro,
accomunati da un interesse per i Pink Floyd dovuto anche in quel caso
ad approcci diversi (chi per i Floyd psych, chi per quelli wallari, chi
per la chitarra di Gilmour, chi per le ambientazioni di Wright, chi per
i suoni di Syd, chi per il doppio mento di Mason).
Al fin della fiera, non poteva che essere questo l'unico modo di
affrontare l'analisi dei Pink Floyd, una sorta di versione condivisa,
un proto-2.0: l'unico modo, o forse solo il piᅵ efficace, per riuscire
ad analizzare tutto o molto di quello che i Pink Floyd hanno
significato... che, come detto, sono molte cose diverse tra loro.
Per questo mi piacerebbe trasformarlo in un progetto editoriale.
Secondo me i margini ci sono. Se manifestate interesse (soprattutto gli
"storici" nonchᅵ postatori assidui, penso oltre a Accattᅵ anche a
Porky, a Vito, a Baichetto, ad Arturone, a Brain Damage, anche a Napra
se ancora si aggira). Tempi e modalitᅵ da definire (comunque non
imminenti ovviamente) ma sarebbe fico.

P.S. refuso accattiano: credo fosse CliVe Metcalf.


Valerio HT

unread,
Jan 2, 2014, 10:56:32 AM1/2/14
to
On Fri, 27 Dec 2013 10:55:15 +0100, Valerio HT ha scritto:

(Post di ERRATA CORRIGE)

> probabilmente fu per tale motivo che quando qualche tempo
> dopo arrivarono Syd Barrett e Bob Klose, entrambi chitarristi
> com maggior dimestichezza di Waters con la chitarra elettrica,
> Waters pass� alla chitarra ritmica e Wright alle tastiere,
> mentre Mason rimase al suo posto di batterista.

Valerio HT:
Belinata galattica numero 1: Waters era passato al BASSO,
ovviamente! Era Syd Barrett che all'inizio suonava
prevalentemente la chitarra ritmica, essendo Bob Rado Klose
pi� preparato ed esperto di lui alla solista, soprattutto poi
negli assoli Blues e Rhythm and Blues; per� Syd Barrett era
quello con la voce migliore e pi� espressiva e quindi gi� da
allora divenne il cantante solista.

Valerio HT u Belinuin:
> NOTA: mentre chiamo col nome di Pink Floyd "Storici"
> la formazione a 4 con Barrett, preferisco chiamare
> Pink Floyd "Classici" quella ancora a 4 membri con Gilmour
> al posto di Waters,

Valerio HT:
Belinata ultra-galattica numero 2!
Ma che Gilmour al posto di Waters! Semmai, Gilmour
al posto di Syd Barrett! Perlomeno alla chitarra e alla voce,
il suo contributo compositivo sui A Saucerful Of Secrets
fu modesto, ma negli anni successivi si sarebbe "aperto"
spazi decisamente maggiori.

Ho scritto forse un po' troppo "tutto d'un fiato" il post:
17 kilobytes e 331 righe scritte di seguito quasi senza
pause...

Ciao e scusate, la prossima volta rileggo il post prima
di spedirlo...

Valerio HT

unread,
Jan 2, 2014, 10:58:15 AM1/2/14
to
On Thu, 02 Jan 2014 11:52:12 +0100, Ruggero ha scritto:

> [CUTTONE MEGAGALATTICO]
> adesso purtroppo non ho tempo di leggerlo.. ma m� me lo stampo e me lo
> legger� sicuramente!
> grazie Valerio!
> e comunque.. STILEMA STILEMA!!
> :-)

Valerio HT:
Non ho mai abbandonato il progetto di continuare Lo Stilema Errante,
ho per� notato ad anni di distanza che sarebbe opportuno ritornare
alle intenzioni originali del progetto stesso, che non era destinato
a divenire un'ennesima storia/biografia dei Pink Floyd, ma pi�
specificamente allo studio e alla definizione dei loro cambiamenti
stilistici. Percio' se lo riprendessi in mano mi dilungherei di meno
sulle cose non essenziali alla comprensione di tali cambiamenti:
sarebbe ad esempio decisamente eccessivo andare a cercare tutti i
concerti e tutti i ROIO da essi tratti. Probabilmente neppure �
necessaria l'analisi di tutti i pezzi del gruppo, basterebbe quella
dei pezzi che indicano i "punti di svolta" o di transizione, pi�
gli esempi "tipici" di ogni data fase.

Comunque, ho scritto un po' di corsa il primo post della serie
"I Pink Floyd: 50, 40, 30, 20 anni fa...", e mi � scappata qualche
belinata. Ad esempio dove dico che Roger Waters con l'arrivo
di Barrett e Bob Klose era passato alla chitarra ritmica (!?!):
ovviamente era invece passato al BASSO, e semmai era
Syd Barrett spesso alla chitarra ritmica (perch� come tecnica
Bob Rado Klose era pi� preparato ed esperto, soprattutto
suonando pezzi di blues e R&Blues), ma gi� alla voce
solista. Ancor peggiore l'errore clamoroso quando ho scritto
che Gilmour si era cos� trovato a sostituire Waters! (a parte
che poi lo ha fatto veramente, in varie parti di basso in studio,
ma non in concerto, e solamente a partire da "IF" di Atom
Heart Mother); ovviamente Gilmour aveva sostituito Syd Barrett
alla chitarra, sia solista che ritmica, e in parte anche alla voce:
si noti ad esempio che "Let There Be More Light", frizzante
pezzo psichedelico di Waters, era cantato non da Waters,
bens� da Gilmour e Wright. Questo perch� lo stesso Waters
aveva notato che su certe tonalit� e contesti timbrici
erano pi� adatti a cantare Gilmour e occasionalmente
anche Wright (in tal caso Wright era alla seconda voce:
era intonato ma non aveva un timbro vocale molto bello,
per sua stessa ammissione). A partire da Animals per�
Roger Waters ha iniziato a cercare di diventare il
"cantante unico" dei pezzi, che ormai da The Dark Side
Of The Moon in poi avevano tutti i testi composti da lui;
impresa che gli � riuscita al 100% solamente su
"The Final Cut", il suo ultimo album registrato
insieme a Gilmor e Mason (ma non con Wright) e riportante
la scritta Pink Floyd ma la specificazione "A requiem for
post war dream by Roger Waters" ... performed by Pink Floyd.

Vabb�, per ora mi fermo qui...
Grazie a te, Ruggero, per aver avuto voglia e pazienza di
leggere il mio post (compreso un paio di belinate che
ho segnalato, e speriamo che non ce ne siano altre...).

Ciao e buon anno 2014, Ruggero :-)

Stefano

unread,
Jan 2, 2014, 4:20:06 PM1/2/14
to

> Valerio HT:
> Belinata ultra-galattica numero 2!

AHahahahhah, ci avevo fatto caso, ma ho capito che era un refuso!
Davvero una bella (e buona soprattutto) lettura comunque, da leggere tutta
d'un fiato!
Tra l'altro l'episodio in cui Syd Barrett si era travestito da donna non lo
conoscevo proprio...

Sei un'enciclopedia! :-D
Il NG ti sta stretto, vogliamo un libro!!!! ;-)


****************************
* Stefano Senzasoprannome *
****************************

Valerio HT

unread,
Jan 3, 2014, 6:25:11 AM1/3/14
to
On Thu, 02 Jan 2014 13:19:48 +0100, Huyg ha scritto:

> Comunque, detto questo, � gi� da un po' che penso che questo NG, sia
> nel rianalizzare il suo archivio, sia nel mettere ordine nei mille
> spunti che sono usciti, potrebbe lanciarsi in un'iniziativa editoriale
> sui Pink Floyd.
> Gi� qualche volta avevo avuto l'occasione di riflettere sul fatto che i
> Pink Floyd, come pochi altri gruppi nella storia, associa peculiarit�
> diverse tra loro(di natura storica, culturale, musicale, stilistica in
> senso lato, ecc.) in maniera rara per quelli che sono i grandi
> "momenti" culturali degli ultimi 50 anni. In altri termini, parlando
> dei Pink Floyd, emergono tantissime plausibili controversie (rapporto
> con la societ� in evoluzione, rapporto Inghilterra/Stati Uniti,
> rapporto musica/altre arti, rapporti interni a una band, rapporto con
> le droghe, rapporto con il successo, rapporto con la critica, rapporto
> con l'evoluzione musicale di una societ�, rapporto con lo show
> business, rapporto con i soldi, potrei andare avanti), e raramente come
> nei Pink Floyd tali controversie hanno un loro precipitato diretto
> sulla musica. Come scrivevo qualche tempo fa riguardo a uno spettacolo
> teatrale sui Pink Floyd, mi appare singolare come i periodi storici
> della societ�, e in pi� piccolo i periodi storici dei Pink Floyd, siano
> cos� facilmente distinguibili nella loro musica.

Valerio HT:
Proprio cos�. Essendo tu il sociologo del NG, � giusto e logico
che sia tu ad esporre tali considerazioni, che condivido.

Huyg:
> Proprio per questo lo Stilema Errante era cos� interessante, proprio
> per questo il progetto appena intrapreso sempre da Accatt� �
> interessante; proprio per questo, in senso assoluto, ho sempre pensato
> che la peculiarit� e il grande fascino di questo NG consistessero
> nell'essere "fan" solo sulla carta (o solo, in senso lato, come una
> sorta di prerequisito di partecipazione) ma di essere in realt� una
> "conventicola" di appassionati di musica (e cultura in senso lato) con
> et�, formazioni e approcci diversi (a volte MOLTO diversi) tra loro,
> accomunati da un interesse per i Pink Floyd dovuto anche in quel caso
> ad approcci diversi (chi per i Floyd psych, chi per quelli wallari, chi
> per la chitarra di Gilmour, chi per le ambientazioni di Wright, chi per
> i suoni di Syd, chi per il doppio mento di Mason).

Valerio HT:
Altra considerazione interessante. Per� Mason oltre al doppio mento
aveva sviluppato anche un enorme archivio di rumori ed effetti,
parte dei quali effettivamente usati nelle musiche del gruppo:
il "tump - tump - tump" che imita un battito cardiaco all'inizio
e alla fine di The Dark Side Of The Moon � un esempio notissimo
di uno di quegli effetti sonori di Nick Mason, ma ce ne sono
parecchi altri...

Huyg:
> Al fin della fiera, non poteva che essere questo l'unico modo di
> affrontare l'analisi dei Pink Floyd, una sorta di versione condivisa,
> un proto-2.0: l'unico modo, o forse solo il pi� efficace, per riuscire
> ad analizzare tutto o molto di quello che i Pink Floyd hanno
> significato... che, come detto, sono molte cose diverse tra loro.

Valerio HT:
Per la terza volta, approvo la tua analisi.

Huyg:
> Per questo mi piacerebbe trasformarlo in un progetto editoriale.

Valerio HT:
Anche a me; tempo fa mi aveva contattato Zack Pirani per conto
di http://www.pink-floyd.it/, ma poi non se n' � pi� parlato, ora
vedo per� che il libro che intendono scrivere � SUI FANS dei Pink Floyd.

Huyg:
> Secondo me i margini ci sono. Se manifestate interesse (soprattutto gli
> "storici" nonch� postatori assidui, penso oltre a Accatt� anche a
> Porky, a Vito, a Baichetto, ad Arturone, a Brain Damage, anche a Napra
> se ancora si aggira). Tempi e modalit� da definire (comunque non
> imminenti ovviamente) ma sarebbe fico.

Valerio HT:
Napra che sappia io si aggira su Facebook (o almeno lo faceva), lo sai
che da vari anni non si vede qui; quindi bisognerebbe contattarlo
(e non do per scontato che lui sia interessato); Sia Vito che
Roberto silence-bike hanno postato qui in occasione della tua
commemorazione di Rob46, nel novembre scorso; Vito comunque
saltuariamente appare con segnalazioni di link e anche con
qualche commento; magari leggono pure questo thread,
altrimenti comunque posso contattare facilmente Vito,
mentre non so per "baichetto": gli ho scritto la stessa mail
di segnalazione che ho inviato a te e a Vito, ma Roberto
sinora non ha risposto, forse � affaccendato in altre cose.
Brain Damage Fabrizio: � da parecchio tempo che non vedo
un suo post, il progetto forse potrebbe interessarlo, ma anche
l� occorre contattarlo. Arturone � possibile, soprattutto
relativamente alla parte tecnica sulle chitarre. Lui aveva scritto
una FAQ forse di FIMP, oppure si riferiva gi� a questo NG (strano
ma non ricordo a quale dei due), e i primi anni scriveva anche
post non strettamente tecnici, ma da anni mi pare che sia
comparso qui quasi esclusivamente per domande o questioni
inerenti alle chitarre; molto divertente era stata una sua risposta
al mio post "burlone" sulla "Semiologia numerologica di Marooned",
purtroppo sia lui che io abbiamo perso quel suo post; a proposito,
quel divertente post del giugno 2003 forse non � conosciuto da
postatori pi� recenti (che so, Ruggero, Stefano, "a", non so se
nel 2003 leggevano gi� questo NG). Inoltre potrebbe essere
comunque divertente da rileggere a distanza di vari anni anche
per i "vecchi del NG". Percio' ho un 95% d'idea di ripostarlo
hic et nunc o quasi...

Paolo "Porky-Mazapegul" potrebbe avere ben altro di cui occuparsi,
da un po' medito di scrivergli in email, probabilmente lo far�
nei prossimi giorni.

Huyg:
> P.S. refuso accattiano: credo fosse CliVe Metcalf.

Valerio HT:
Ah, ecco la belinata del mio post numero 3...
era effettivamente CliVe Metcalf il bassista dei Sigma 6.
Comunque, un refuso minore rispetto agli altri due...
Copier� il post con le correzioni in formato testo (.txt)
e lo porr� nella cartella dei documenti del NG: vista la
(scarsa) affidabilit� della ricerca con la funzione "discussioni"
di Google, � opportuno... anche i vari post de Lo stilema Errante
li ho salvati in tal modo, cos� come la "Semiologia",
che peraltro � uno dei post presenti nell'archivio di post
di Vito-Seldon qui: http://digilander.libero.it/floyder/

Ciao e grazie

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