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LO STILEMA ERRANTE bozza Articolo 5_3_1

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Valerio HT

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Sep 9, 2017, 12:41:30 AM9/9/17
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***** BOZZA INIZIALE DELLA TERZA PARTE DE: LO STILEMA ERRANTE 5 *****

E qualche assaggio molto sintetico degli articoli 6, 7 etc.
(con qualche aggiunta recentissima al mmento in cui scrivo,
dell'Agosto 2017)

NOTA BENE: questo è un articolo temporaneo... ma secondo me
vale lo stesso la pena di leggerlo.

NOTA BENE 2: Vi rammento che potete trovare gli articoli
ufficialmente pubblicati del mio LO STILEMA ERRANTE qui:

http://digilander.libero.it/floyder/Res/Stilema_Errante.htm

Mentre questo non è stato ufficialmente pubblicato sinora,
anche perché è ancora una bozza, ma conto dopo tanti anni
di scriverla nel formato articolo "classico"

NOTA 3: Ringrazio Vito-Seldon per l'ospitalità degli articoli
nel suo sito.

E iniziamo...

1) Syd Barrett con la sua voglia di esplorare nuove sonorità
e nuove forme artistiche di suoni e immagini, e la sua esplosiva
creatività, fa uscire i Pink Floyd dal campicello Rhythm and Blues
per portarli verso sentieri di ricerca e sperimentazione ben al
di là del Pop e Rock "consueti". Da un punto di vista strumentale
il gruppo non poteva contare su musicisti tecnicamente preparati,
e in fondo anche come vocalist nessuno poteva dirsi eccellente:
migliore Barrett ma non strepitoso. Barrett quindi introdusse
nel gruppo gli elementi che mancavano affinché potesse assumere
una sua personalità, una sua connotazione caratteristica.
Creatività, improvvisazione, cogliere spunti da ogni tecnica
sonora particolare alla loro portata, o sviluppare essi stessi
qualche tecnica nuova (come è il caso del suono "circolare"
dell'Azimuth Co-ordinator), imparare a sfruttare come nessun
artista "Pop" aveva fatto prima di loro le possibilità tecniche
dello studio di registrazione, l'utilizzo dei rumori e suoni
ambientali... e muoversi in maniera talvolta quasi svincolata
dalle teorie canoniche della melodia e della tonalità, che
seguivano in realtà anche i gruppi rock innovatori di allora
e pure i gruppi rock dei decenni successivi, innovativi o meno
che siano stati o siano tuttora.

2) Cio' agisce come un potente catalizzatore nei riguardi della
formazione di un metodo di approccio alla creazione e alla esecuzione
della musica: che viene assimilato attivamente dagli altri componenti
del gruppo. Finalmente Waters e Wright soprattutto (ma anche Mason)
avevano trovato il modo di poter esprimere il proprio potenziale
creativo, nonostante le limitazioni tecniche, come nel caso di
Waters: che non era un certo "virtuoso" come bassista, però,
potenzialmente, era un grande compositore musicale, e sarebbe divenuto
uno dei migliori parolieri della storia del rock/pop.
Wright era un po' più preparato musicalmente, rispetto a Waters,
ma meno ricco d'idee "di base", anche meno "protagonista" e
meno capace di costruire progetti globali. Quanto alla scrittura
di testi, ci sono voluti pochi anni a rivelare che Waters
non aveva "rivali" all'interno dei Pink Floyd e solo un paio
di più a rivelare che aveva non più di 3 o 4 rivali in tutta
la storia del rock; volete sapere i nomi dei suoi rivali
nei testi? Ecco fatto:

Bob Dylan (aggiornamento del 2017: premio Nobel per la Letteratura)
John Lennon
Neil Young
Peter Hammill, che è stato anche il leader storico dei
Van Der Graaf Generator, uno dei migliori gruppi nella storia
del rock progressivo; per chi non lo conosca:

http://www.ondarock.it/rockedintorni/vandergraafgenerator.htm

Comunque sia, a metà del 1967 Wright e soprattutto Waters iniziano
ad essere capaci di poter continuare quel percorso musicale innovativo
le cui basi erano state gettate da Syd Barrett.

3) In teoria, visto il notevole talento di Barrett, si poteva pensare
che una stimolazione delle "potenzialità latenti" degli altri membri
del gruppo avrebbe ulteriormente espanso le possibilità espressive
del gruppo, ma...

4) Da una parte proprio in quel periodo (estate 1967) Barrett inizia
a "cedere" sotto le pressioni a cui era sottoposto, e diviene instabile
come artista (e pure umanamente), "inadattato" al mondo del gran
business musicale e artistico: Barrett era IL Creativo allo stato puro,
NON colui che sfruttava la creatività, sua o degli altri che fosse.
Se c'è stato qualcuno, nel mondo della musica "Pop/Rock" conosciuta dal
gran pubblico, che si avvicinava più di chiunque altro alla immagine
dell'Artista Per La Sua Arte, questi senza dubbio è stato ovviamente
proprio Roger Keith "Syd" Barrett.

5) Ma vi era anche un altro aspetto, allora non ancora evidente:
L'arte di Barrett era fondalmentalmente istintiva e poco strutturabile.
L'arte degli ex-studenti di Architettura suoi compagni di gruppo,
invece, era decisamente assai più orientata verso la strutturazione,
soprattutto nel caso di Waters. Con Barrett ci si era spinti a dilatare
molto i pezzi, partendo però da UNA idea base e introducendo via via
una serie di variazioni e improvvisazioni. Cio' era al di la' dei
confini della "forma-canzone"... ma non era ancora una struttura
che superava il limite della "idea-base", per svilupparsi in
un'aggregazione di più tematiche musicali collegate fra loro,
un po' come i diversi movimenti di un'opera sinfonica: quello che
comunemente chiamiamo "SUITE", in sostanza.

[SEGUE nella parte 5_3_2]

***** Valerio HT *****
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