Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

rieducazione vocale x tornare a cantare

0 views
Skip to first unread message

Driante

unread,
Jan 27, 2005, 3:46:19 AM1/27/05
to
salve a tutti!

volevo chiedervi se qualcuno di voi sa suggerirmi un metodo per
recuperare la giusta intonazione e la tecnica di canto.

Io ho 26 anni e diverso tempo fa, cantavo in un coro come contralto
maschile e la cosa mi riusciva discretamente bene, tanto che un giorno,
emntre mi esercitavo, il mio vicino di casa, incontrandomi la sera, mi
disse "però, canta bene tua sorella!" ma io non ho sorelle, era me che
aveva sentito.

Avevo raggiunto, da solo, come autodidatta, a parte le lezioni corali,
un buon livello di preparazione, e, negli ultimi tempi, prima
dell'inconveniente che vi dirò, ascoltando i dischi della Horne per
impadronirmi della sua tecnica, avevo iniziato ad emettere dei trilli
che, per un uomo che canta in falsetto rinforzato, erano non troppo
scadenti, senonché...

volendo entrare al conservatorio, ed essendomi stato detto che non
accettavano controtenori , mi rivolsi ad un maestro che però, si mise in
testa di "tenorizzarmi"

risultato:

dopo sei mesi, avevo perso la capacità di emttere al voce in maschera e
dopo altri due l'intonazione e la fusione dei registri erano andati a
farsi benedire!

Chiunque abbia rpovato la sensazione dell'"appoggio" pieno e sicuro, sa
cosa vuol dire non essere più in grado di cantare

voi cosa mi consigliate?

Arsace

unread,
Jan 30, 2005, 5:11:03 AM1/30/05
to
"Driante" <carlu...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:aP1Kd.12837$2h5....@tornado.fastwebnet.it...

> salve a tutti!
>
> volevo chiedervi se qualcuno di voi sa suggerirmi un metodo per
> recuperare la giusta intonazione e la tecnica di canto.
>
> Io ho 26 anni e diverso tempo fa, cantavo in un coro come contralto
> maschile e la cosa mi riusciva discretamente bene, tanto che un giorno,
> emntre mi esercitavo, il mio vicino di casa, incontrandomi la sera, mi
> disse "però, canta bene tua sorella!" ma io non ho sorelle, era me che
> aveva sentito.

Premessa
Ogni considerazione che segue è fatta solo ed esclusivamente in relazione al
canto del periodo Barocco: se la voce la usi per cantare altro, non leggere
neppure il seguito.

Trovo che il senso che dovrebbe avere oggi un flasettista, intendo la
categoria, sia quella di proporsi come categoria "altra", per sopperire alla
mancanza della voce degli evirati cantori: la vocalità dovrebbe esser una
alternativa alla maschile, femminile e bianca, in modo equivalente a quella
che era dei musici cantori.
Non trovo condivisibile quindi "il cantare come", perchè si tende ad essere
un doppione, e l'artista deve metterci del suo.
L'affermazione "però, canta bene tua sorella!" è proprio infelice per le
differenti interpretazioni:
Se costui ha individuato nella tua voce una voce femminile, vuol dire che
non ha competenza nel conocere le voci, e quindi è da prendere con le pinze
l'aggettivazione "bella", poichè non ha soppesato il termine.
Se invece è un esperto di musica, vuol dire che la tua voce l'hai talmente
improntata alla Horne diventandone un clone, uscendo da ciò che implicava
una voce evirata del tempo (era un "altrum").

> Avevo raggiunto, da solo, come autodidatta, a parte le lezioni corali,
> un buon livello di preparazione, e, negli ultimi tempi, prima
> dell'inconveniente che vi dirò, ascoltando i dischi della Horne per
> impadronirmi della sua tecnica, avevo iniziato ad emettere dei trilli
> che, per un uomo che canta in falsetto rinforzato, erano non troppo
> scadenti, senonché...

insomma tutto uno sforzo per tendere ad essere un doppione? senza mettere
niente di tuo?

> voi cosa mi consigliate?
Magari potresti dedicarti a repertori religiosi, che sono più semplici in
linea generale, evitando trilli.

Arsace
____________________________
www.haendel.it
http://it.group.yahoo.com/group/Handel_forever


0 new messages