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da Isis

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michele l'ulysse

unread,
Sep 9, 2009, 4:29:28 AM9/9/09
to
22 August

Charlie Sexton To Rejoin Dylan?

According to Diane Scott of the Continental Club, Charlie Sexton has
rejoined Dylan’s band, replacing Denny Freeman for Dylan's October
tour. The Continental Club is a renowned live music venue in Austin,
Texas and Diane Scott works as PR for the club. The club’s newsletter,
August 21, 2009, appears to confirm a story that was picked up by ISIS
a week ago. It seems that the news has been confirmed by Denny Freeman
who apparently told Scott: “Well, at least it’s Charlie”. If the
report is true, then it seems that this change in the tour band came
about after Sexton joined Dylan for ten songs during the concert at
The Dell Diamond in Round Rock, Texas. The current line-up is the
longest running since the so called Never Ending Tour began in 1988.
ISIS has been unable to confirm this story.

News of Sexton rejoining Dylan at this juncture seems strange. In
March 2009, Charlie Sexton’s band the Arc Angels announced that they
were reforming and that they were excited about making a new album, a
DVD and a tour. Arc Angels’ band member Doyle Bramhall even left Eric
Clapton to reform the band. The Arc Angels have extensive plans to
tour in late 2009 and have already opened shows for Eric Clapton in
Great Britain & Ireland.


per la gioia di molti, non di tutti.

M

Giuseppe Gazerro

unread,
Sep 10, 2009, 6:53:15 AM9/10/09
to

"michele l'ulysse" <michel...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:44f0c1e3-cb3a-4621...@r36g2000vbn.googlegroups.com...
22 August

<per la gioia di molti, non di tutti.


dai, sempre un passo avanti e'.
licenziasse anche receli e l'inascoltabile garnier, forse potremmo
addirittura sperare di riavere un suono.

--
beppe

www.giuseppegazerro.com
http://www.youtube.com/GiuseppeGazerro

michele l'ulysse

unread,
Sep 10, 2009, 5:17:07 PM9/10/09
to

> dai, sempre un passo avanti e'.
> licenziasse anche receli e l'inascoltabile garnier, forse potremmo
> addirittura sperare di riavere un suono.

guarda, a me piace Sexton,
ma Freeman è l'unica cosa con una voce originale nella band attuale...
sulla scia di Koella,

Ganier è inascoltabile perché non si sente,
è neutro,
almeno mi sembra,

Recili,
meglio di Kemper,
ma nessuno sarà mai WW,

ma qual è l'ultimo concerto che ti è piaciuto?
visto live e ascoltato su cd,
intendo piaciuto in generale,
non solo la performance di Bob...

M

Giuseppe Gazerro

unread,
Sep 11, 2009, 10:25:20 AM9/11/09
to

"michele l'ulysse" <michel...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:8027422e-0013-4382...@m11g2000yqf.googlegroups.com...

<ma qual � l'ultimo concerto che ti � piaciuto?


<visto live e ascoltato su cd,
<intendo piaciuto in generale,
<non solo la performance di Bob...

<M

Guarda, per arrivare a dire quando Dylan mi sia piaciuto nel vero senso
della parola, come giustamente chiedi tu (cioe' il concerto in se' e non
solo questo o quel fattore), devo in effetti uscire dal NET:
Ci sono state molte date che non ho disdegnato, nel NET.
Stra 04 nn mi e' certo dispiaciuta; solo Pistoia 06 (quando ho detto
*basta!*) mi e' parsa veramente una tragedia.
Ma anche Villafranca 97 e' stato un bel concerto.
Bologna 91, per esempio, lo ricordo come un'altra cosa alquanto infame, ma
Milano 91con Bono e Edie Brikell come spalle, ragazzi !!!
Li' era quasi Dylan vero.

Pero' si', in effetti parlo sempre di concerti sufficienti o al massimo
discreti, non buoni ne' tantomeno ottimi. (perdona la deformazione)
E non voglio nemmeno nominare la RTR, che per me significa toccare il
divino, e che ero troppo giovane per aver visto dal vivo.

Quindi si', per dire di quando Dylan mi sia veramente piaciuto live devo
andare molto indietro, cioe' all'86 e all'87.
A Verona (87), dove ho fatto uno dei pochissimi singalong della mia vita su
Like A Rolling Stone.
Persino Verona 84, concerto tecnicamente osceno, con Santana ubriaco,
stonato e fuori tema, e' stata una cosa memorabile, con Jokerman ad aprire
una cavalcata di musica, non di rantoli e di ricordi.

michele l'ulysse

unread,
Sep 12, 2009, 11:34:58 AM9/12/09
to

> Guarda, per arrivare a dire quando Dylan mi sia piaciuto nel vero senso
> della parola, come giustamente chiedi tu (cioe' il concerto in se' e non
> solo questo o quel fattore),  devo in effetti uscire dal NET:
> Ci sono state molte date che non ho disdegnato, nel NET.
> Stra 04 nn mi e' certo dispiaciuta;
una grande Standing in the doorway,

> solo Pistoia 06 (quando ho detto
> *basta!*)
> mi e' parsa veramente una tragedia.

una delle esperienze peggiori di sempre,
per la prima volta nella mia vita stavo per abbandonare il tour,

> Ma anche Villafranca 97 e' stato un bel concerto.

'98,
pennate su Don't think twice? un senso del tempo assurdo,
grande notte

> Bologna 91, per esempio, lo ricordo come un'altra cosa alquanto infame, ma
> Milano 91con Bono e Edie Brikell come spalle, ragazzi !!!

quello era Milano '89, mio primo concerto,
nel '91 c'era Van Morrison,

> Li' era quasi Dylan vero.

questa è un frase un po' Garbologica,

> Persino Verona 84, concerto tecnicamente osceno, con Santana ubriaco,
> stonato e fuori tema, e' stata una cosa memorabile, con Jokerman ad aprire
> una cavalcata di musica, non di rantoli e di ricordi.

non so come si possa preferire Verona '84 a un Modena o Milano 2000, a
un Milano '93, a un Pistoia '96,
non mi pare proprio possibile,
non è che stai troppo nella gabbia di una visione specifica?

M

Al

unread,
Sep 14, 2009, 12:02:38 PM9/14/09
to

>
> non so come si possa preferire Verona '84 a un Modena o Milano 2000, a
> un Milano '93, a un Pistoia '96,
> non mi pare proprio possibile,
>
> M

Mi piace questo approccio. Ci sono in effetti concerti
'oggettivamente' meglio di altri, da qualunque parte li si guardi. I 4
che citi rispetto a verona 84 stanno non una ma 5 o 6 spanne più su,
non c'è nemmeno discussione. a verona 84 c'ero e per anni l'ho portato
sul palmo di entrambe le mani, ma giusto perchè era il primo di bob in
italia, perche c'ero e perchè bla bla bla....il tempo però è
galantuomo e fa giustamente svanire gli entusiasmi temporanei che
portano a godersi un concerto per tanti motivi che non sono solo
legati all'aspetto musicale.

milano 91 è un'altra sacrosanta ciofeca ma datemi 100 concerti così e
vi dò volentieri in cambio tutto il pacchetto 2004-2009.

ultimo tour degno di questo nome? autunno 2002, quello delle cover
senza ritegno, per intenderci. Non scevro da performance discutibili,
ma l'ultimo che abbia avuto una certa solidità, la luce accesa molto
più a lungo di quanto fosse spenta, una certa continuità nel produrre
intensità, insomma sufficientemente sostanzioso da valere la pena di
tirare fuori un concerto e ascoltarlo tutto.
Dopo, si contano solo singole canzoni che spiccano in qualche sparuta
performance (appunto standing da stra 2004, giustamente).Niente altro.

Gli ultimi concerti del NET di alto livello, e non una tantum, sono
quelli del 2000. Ne trovate di belli dalla primavera all'autunno. non
tutti, of course, ma in quei 9 mesi la luce di cui sopra è sempre ben
accesa.

E riguardo a TOOM di cui parlate in un altro thread....mi trovo
d'accordo con entrambi: quanto a ispirazione, l'ultimo grande album di
dylan, (e Tell tale signs l'ha confermato avessi mai avuto bisogno di
conferme ). Grandi canzoni rovinate da una produzione ridondante.
Adoro le canzoni di TOOM, ma quel cd lo tiro fuori mediamente una
volta ogni due anni, giusto per ricordarmi com'era. Un consiglio, per
quel che vale: se volete ascoltare quelle canzoni in versioni che le
rendano ascoltabili, mettete nel lettore un concerto di fine 97 e
avrete un esempio di come si possa rendere giustizia a canzoni
ispirate. Perfino Kemper sembra un batterista quando suona TOOM dal
vivo. Se vi sembra poco.


Giuseppe Gazerro

unread,
Sep 14, 2009, 12:55:19 PM9/14/09
to

"michele l'ulysse" <michel...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:2c098e3d-8935-45e5...@y21g2000yqn.googlegroups.com...


> Bologna 91, per esempio, lo ricordo come un'altra cosa alquanto infame, ma
> Milano 91con Bono e Edie Brikell come spalle, ragazzi !!!
quello era Milano '89, mio primo concerto,
nel '91 c'era Van Morrison,

Si', si', e' vero, era '89, scusa.
Ho scritto senza verificare.
(ovviamente)

> Li' era quasi Dylan vero.

questa � un frase un po' Garbologica,

ahia!!!
.)))

BEPPE:


> Persino Verona 84, concerto tecnicamente osceno, con Santana ubriaco,
> stonato e fuori tema, e' stata una cosa memorabile, con Jokerman ad aprire
> una cavalcata di musica, non di rantoli e di ricordi.

MICHELE:


<non so come si possa preferire Verona '84 a un Modena o Milano 2000, a
<un Milano '93, a un Pistoia '96,
<non mi pare proprio possibile,

<non � che stai troppo nella gabbia di una visione specifica?
<M

BEPPE:
Che io sia nella gabbia di una visione specifica?
Non capisco bene cosa possa voler dire, lessicalmente.
(a meno che tu non intenda ingabbiato in una visione tradotta dalla mia
mente e non oggettiva)
Se fosse cosi', beh....un po' lo sono, si', credo.....come tutti, no?
Ma, in ogni caso, io preferisco di gran lunga quei concerti e......punto e
basta.
E' proprio vero che si puo' discutere solo quando si e' d'accordo.....
....eheheheh....
Non so dirti, in realta', perche' li preferisco.
Quelli mi piacciono, questi no.
Come so perche' preferisco Dylan a Marco Carta ma non so perche' preferisca
ascoltare Dylan invece di Mozart.
Per me, dal vivo, Dylan e' stato grande nei 60, sublime nei 70, normale
negli 80, pessimo nei 90, inascoltabile negli 00.
Leggi il post di Al ed hai la visione opposta.
:)))

Ad majora.

michele l'ulysse

unread,
Sep 19, 2009, 9:21:08 PM9/19/09
to
> Mi piace questo approccio.
grazie, caro,

> Ci sono in effetti concerti
> 'oggettivamente' meglio di altri, da qualunque parte li si guardi. I 4
> che citi rispetto a verona 84 stanno non una ma 5 o 6 spanne più su,

cooooome sono d'accordo,
ovvio, li ho citati io,
ma sono d'accordo sullo stacco netto e oggettivo,

> non c'è nemmeno discussione. a verona 84 c'ero e per anni l'ho portato
> sul palmo di entrambe le mani, ma giusto perchè era il primo di bob in
> italia, perche c'ero e perchè bla bla bla....il tempo però è
> galantuomo e fa giustamente svanire gli entusiasmi temporanei che
> portano a godersi un concerto per tanti motivi che non sono solo
> legati all'aspetto musicale.

esatto,

> milano 91 è un'altra sacrosanta ciofeca ma datemi 100 concerti così e
> vi dò volentieri in cambio tutto il pacchetto 2004-2009.

ma...
perché citi il mio pensiero?
condivido pienamente,

> ultimo tour degno di questo nome? autunno 2002, quello delle cover
> senza ritegno, per intenderci. Non scevro da performance discutibili,
> ma l'ultimo che abbia avuto una certa solidità, la luce accesa molto
> più a lungo di quanto fosse spenta, una certa continuità nel produrre
> intensità,  insomma sufficientemente sostanzioso da valere la pena di
> tirare fuori un concerto e ascoltarlo tutto.

bene,
io mi spingo a una valutazione positiva generale fino al 2003,
ma forse è vero quello che dici tu,
nel tour autunnale, quello che ho frequentato di più nella mia vita
live and in person,
ho trovato molto buoni i concerti italiani, ma ero rimasto deluso ad
Amburgo2x, Amsterdam2x, Bruxelles, Parigi così così e non ricordo se
c'era un altro buono, forse Zurigo? suonò a Zurigo, ormai mi confondo
e questo è un altro indice preciso, fino a Londra, dove dissi a
Stefano "lo sai che ci becchiamo i soliti concerti con le solite
scalette, vero?" e Bob è uscito e mi ha spaccato il culo,

prima notte > il migliore, il più elettrico e indemoniato
seconda notte > buono e Romance in Durango, che fa la differenza
terza notte > buona Blind Willie McTell ma il concerto no

però, New York due concerti davvero solidi, i primi due, lì c'ero,
e altre cose sentite New Orleans, Wallingford, insomma l'anno mi
piace,
non mi piacque all'inizio, in Australia,
ma dal 2004 inizia l'incubo, sempre con momenti sparuti,

il fatto che da un certo punto in poi i concerti mi si confondano
nella memoria la dice lunga su come l'identità degli show si sia
perduta,
prima un anno, se non i tour nell'anno, avevano colori, voce,
arrangiamenti, improvvisazioni nettamente distinti gli uni dagli
altri,
e non poteva accadere di confonderli nella memoria, io ricordo tutto
precisamente fino al 2003, poi tutto si perde, salvo rare eccezioni,
Londra 2005 per esempio, in un unico nebulone, a volte con grandi
singoli pezzi,

oggi è una ricerca di quella luce accesa,
che prima dovevi essere quasi tu a spegnerla,
oggi è soprattutto viaggio, strada, amici, cibo post-concerto,
racconti durante le file, e via così,
prima c'era questa dimensione, ma tutto si oscurava quando si
accendevano le luci sul palco, quelle esteriori e quelle interiori,


>  Dopo, si contano solo singole canzoni che spiccano in qualche sparuta
> performance (appunto standing da stra 2004, giustamente).Niente altro.

d'accordissimo, come appena attestato

> Gli ultimi concerti del NET di alto livello, e non una tantum, sono
> quelli del 2000. Ne trovate di belli dalla primavera all'autunno. non
> tutti, of course, ma in quei 9 mesi la luce di cui sopra è sempre ben
> accesa.

come ti so, come ti so,

> E riguardo a TOOM di cui parlate in un altro thread....mi trovo
> d'accordo con entrambi: quanto a ispirazione, l'ultimo grande album di
> dylan,  (e Tell tale signs l'ha confermato avessi mai avuto bisogno di
> conferme ). Grandi canzoni rovinate da una produzione ridondante.

qui mi dissocio,
amo il suono di Lanois,

> Adoro le canzoni di TOOM, ma quel cd lo tiro fuori mediamente una
> volta ogni due anni, giusto per ricordarmi com'era.

ellamadonna, eccessivo?

> Un consiglio, per
> quel che vale: se volete ascoltare quelle canzoni in versioni che le
> rendano ascoltabili, mettete nel lettore un concerto di fine 97 e
> avrete un esempio di come si possa rendere giustizia a canzoni
> ispirate. Perfino Kemper sembra un batterista quando suona TOOM dal
> vivo. Se vi sembra poco.

Kemper? e chi è?

M

michele l'ulysse

unread,
Sep 19, 2009, 9:45:24 PM9/19/09
to
> questa è un frase un po' Garbologica,
>
> ahia!!!
> .)))

ehehehehheh

> BEPPE:
> Che io sia nella gabbia di una visione specifica?
> Non capisco bene cosa possa voler dire, lessicalmente.
> (a meno che tu non intenda ingabbiato in una visione tradotta dalla mia
> mente e non oggettiva)
> Se fosse cosi', beh....un po' lo sono, si', credo.....come tutti, no?

no,
ovviamente lo siamo tutti,
ma, se usciamo dal sofismo pleonastico,
quello che voglio dire è che la tua visione è, mi sembra e senza
offesa, una visione ingabbiata nella chiave "nostalgica" di Bob,
e con quel filtro è difficile lasciarsi permeare da un arte mutandis
mutandum come la sua,
il valore della scrittura è nei '60 e della performance nei '70,
nessuno è giovane tutta la vita, nemmeno i morti,
la sua energia è cambiata, così la sua visione e il suo linguaggio,
lo valuterai cercando di liberarmi del "com'era",
io in questa fase penso al com'era, ma è un com'era che segna la fine
della sua energia fisica, delle possibilità vocali, della sua porta
aperta su altre dimensioni, come sciamano, credo che con
l'invecchiamento arrivi la fine di una creatività così dedita e quasi
routinaria come la sua, specialmente nel NET, è stato così libero,
così radicale, così alla radice delle cose, così innovativo nel
fraseggio,

ma a un certo punto la luce non si accende più, o quasi, per dirla con
Alessandra,
e questo capita più facilmente se ti sei spremuto come sicuramente ha
fatto lui,
quindi il mio com'era è la nostalgia di un'era in cui il suo potere
era ancora totale, in quanto perfomer,
non un Amarcord, ecco, mi sembra che la tua gabbia specifica, sia
quella dell'Amarcord, e forse ti perdi grandi cose,
te lo dico con affetto,
non con superbia o compassione,


> Ma, in ogni caso, io preferisco di gran lunga quei concerti e......punto e
> basta.
> E' proprio vero che si puo' discutere solo quando si e' d'accordo.....
> ....eheheheh....

no,
è proprio falso,
tu li preferisci, alcuni di noi no,
ci dici il perché, ti diciamo il perché,
bello no?


> Non so dirti, in realta', perche' li preferisco.
> Quelli mi piacciono, questi no.

io lo so il mio perché e lo potrei spiegare quasi scientificamente,

> Come so perche' preferisco Dylan a Marco Carta ma non so perche' preferisca
> ascoltare Dylan invece di Mozart.
> Per me, dal vivo, Dylan e' stato grande nei 60, sublime nei 70, normale
> negli 80, pessimo nei 90, inascoltabile negli 00.
> Leggi il post di Al ed hai la visione opposta.
> :)))
>
> Ad majora.


non è opposta, lui non cita i 60 e i 70,
ma mi sono già spiegato in più sopra...

a presto

M

Giuseppe Gazerro

unread,
Sep 20, 2009, 12:07:36 PM9/20/09
to

"michele l'ulysse" <michel...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:9192a758-106d-4a23-ad6e-

<quello che voglio dire � che la tua visione �, mi sembra e senza


<offesa, una visione ingabbiata nella chiave "nostalgica" di Bob,

<e con quel filtro � difficile lasciarsi permeare da un arte mutandis
<mutandum come la sua,

Lo e', lo e'
(intendo la mia *E'* una visione nostalgica di Bob).
Se un arte in progress significa passare da It's Alright Ma a Moonlight io
preferisco usare un termine diverso:
perdita di ispirazione
(del resto l'ha detto lui stesso)


> Ma, in ogni caso, io preferisco di gran lunga quei concerti e......punto e
> basta.
> E' proprio vero che si puo' discutere solo quando si e' d'accordo.....
> ....eheheheh....

<no,
<� proprio falso,


<tu li preferisci, alcuni di noi no,

<ci dici il perch�, ti diciamo il perch�,
<bello no?

si' si' si', bello bello
ma inutile, dai......
.)))

michele l'ulysse

unread,
Sep 20, 2009, 9:35:33 PM9/20/09
to
> Lo e', lo e'
> (intendo la mia *E'* una visione nostalgica di Bob).
> Se un arte in progress significa passare da It's Alright Ma a Moonlight io
> preferisco usare un termine diverso:
> perdita di ispirazione
> (del resto l'ha detto lui stesso)

nononono,
questo non c'entra niente,
stiamo parlando del Bob performer e non autore,
e lo sai bene,
dai.

M

Giuseppe Gazerro

unread,
Sep 21, 2009, 10:00:51 AM9/21/09
to

"michele l'ulysse" <michel...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:c57e7c32-201c-4fb2...@l34g2000vba.googlegroups.com...


si', ok, stiamo parlando del Bob performer e non del Bob autore, ok,
ma....ma .....cosa toglie quanto detto su It's Alright e Monnlight alle
nostre posizioni?
:/
:)
Provo a riassumere:
1. Dico che non mi piace il Dylan (LIVE) dei 90 e degli 00
2. Aggiungo che preferisco quello degli 80.
(per non parlare dei 60 e dei 70)
3. Dici: *non e' che sei ingabbiato in una visione specifica*?
4. Dico *forse si', ma in ogni caso e' una visione conscia*
Cioe', il Dylan (LIVE) delle varie decadi mi piace in modo diverso e basta,
visione specifica o meno.
5. Ti ho anche aggiunto la mia pagella (LIVE) che era:
Dylan 60 (LIVE) = OTTO
Dylan 70 (LIVE) = DIECI
Dylan 80 (LIVE) = SEI
Dylan 90 (LIVE) = QUATTRO
Dylan 00 (LIVE) = DUE
6. Dici *non puoi giudicare un'arte in mutazione come quella di Dylan in
questo modo*
7. Ribatto *se in mutazione significa passare da It's Alright a Moonlight me
la attacco, la mutazione
:))
Ecco.
Ora, ammesso e non concesso che mi riferissi ai due brani in studio (il che
e' vero, per carita'....ma e' anche vero che It's Alright, fatta adesso, mi
fa cmq cagare........), quel che dico e':
Che cavolo toglie alla ns discussione il fatto che abbia citato due brani e
non due live???

Ribadisco ancora piu' sinteticamente: Dylan Live 60, 70:
siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Dylan live 80: ok.
Dylan live 90 e 00: no, grazie.


PS
Mai pensato di fare l'avvocato?

michele l'ulysse

unread,
Sep 21, 2009, 11:09:09 AM9/21/09
to
> si', ok, stiamo parlando del Bob performer e non del Bob autore, ok,
> ma....ma .....cosa toglie quanto detto su It's Alright e Monnlight alle
> nostre posizioni?
> :/
> :)

toglie e muta moltissimo,
è uno spostamento del fuoco del discorso,

il performer Bob è colui il quale dal vivo (e anche in studio) ri-
scrive (mutandis mutandum) i suoi pezzi in questa Odissea (sarà anche
per quello che lo amo???) che è il NET,

l'autore Bob è quello che scrive It's allright ma' nei '60 (non a
caso) e Moonlight nei '00 (non a caso)
capisci la connessione?

Se parlo del performer che rivive e reinterpreta i pezzi non
m'interessa di quando siano,
in altre parole, nei '60 scrive It's allright e nei '00 Moonlight (ma
non solo, anche Ain't talkin', W'sB#2, Sugar Baby, Nettie Moore, High
Water, Mississippi, ma comunque)

ma se ci siamo concentrando sul Bob performer (ed egli lo è anche in
studio) e NON sul Bob autore non vedo perché tirare in ballo due pezzi
del genere,
durante il NET ha fatto rivivere magnificamente pezzi assolutamente
minori (I'll remember you, Tight connection due a caso) e ha fatto un
affondo nella musica tradizionale e nella dimensione coveristica che
non ha eguali,
coverando persino se stesso, It's allright è, sostanzialmente una
delle mie due canzoni preferite, ci sono grandi versioni nei '70,
quelle dei sessanta mi sembrano più scolastiche, ma nell'86 arriva una
potenza nuova, e nel '92 la suggestione, il carisma, lo struggimento,
le melanconia, la disperazione della versione del tributo per i 30
anni fa esplodere il pezzo di una vita e di una capacità comunicativa
senza pari, le versioni eseguite dal 5 settembre 1999 in poi non mi
sono mai piaciute, un arrangiamento troppo gentile nella ritmica,
salvo poi ad Amsterdam 2007 sentire la più bella versione che io abbia
mai sentito dal vivo

Moonlight fa schifo per tutta la vita, ma ecco un paio di sere del
NET, quando sputava fuoco e le luci sul palco erano pire incendiarie,
che persino quel pezzo era struggente,

insomma se parliamo della sua arte in progress, il passaggio di '60
agli '00 non è rappresentato da due pezzi che hanno come
caratteristiche di essere suonati dal vivo in quelle due fasi ma di
essere scritti in due epoche specifiche, citandoli tu non fai un
analisi del performer ma dell'autore,

se tu mi avessi detto "se la sua arte in progress significa
l'esecuzione di It's allright nei '60 e '70 rispetto a quella dei '90
e '00 io cancello la modernità"
allora, non sarei stato d'accordo ma l'affermazione avrebbe avuto un
senso,
comparare due pezzi scritti in decenni differenti non mi sembra
centrato sull'analisi del performer,


> Provo a riassumere:
non c'è bisogno,


> 1. Dico che non mi piace il Dylan (LIVE) dei 90 e degli 00
> 2.  Aggiungo che preferisco quello degli 80.
> (per non parlare dei 60 e dei 70)
> 3. Dici: *non e' che sei ingabbiato in una visione specifica*?
> 4. Dico *forse si', ma in ogni caso e' una visione conscia*

e questo non muta che si sia dentro una gabbia,

> Cioe', il Dylan (LIVE) delle varie decadi mi piace in modo diverso e basta,
> visione specifica o meno.

legittimo,
ma se è un po' un abito mentale c'è la possibilità che togliendoselo
si possa apprezzare a dovere una materia che va considerata non in una
logica "nostalgica", liberi da noi stessi, liberi dagli schemi, non
vogliamo che Bob scriva solo canzoni di protesta, solo con la chitarra
acustica, non è Donovan, no? (Donovan who?)

a me piace pensarlo come sciamano, come medicine man, anche perché ne
ho sperimentato gli effetti in prima persona,
il Dylan della giovinezza è quello che bruciava di energia, se avesse
continuato a bruciare sarebbe rimasto giovane e morto presto,
nessuno brucia per sempre,
poi la transizione e la "maturità", passando per un fase selvaggia e
punk, la rivisitazione del mondo intero, l'anarchica libertà
dell'improvvisazione, la battaglia con le muse su questo palco che non
finisce mai,

ci cambiamo gli occhiali per quello che viene dopo,
e il paragone It's allright ma' > Moonlight, oltre a essere
inappropriato, non ha senso perché è come chiedere, implicitamente, a
lui la ripetizione di sé, la fossilizzazione di un potere, di una
voce, di uno schema a uno che gli schemi li ha sempre rifuggiti,

critcare, non amare, è legittimo, ma se lo si fa in quell'ottica,
quella della gabbia, della visione specifica, rischia di essere un non
apprezzamento legato a un preconcetto e non una critica obbiettiva,
serena,

non so se mi spiego,
questa gabbia sembra essere senza sbarre, che ti permettono di vedere
all'esterno e possono essere forzate,
ma un cubo, un pezzo unico, nero all'esterno e riflettente
all'interno,

> 5. Ti ho anche aggiunto la mia pagella (LIVE) che era:
> Dylan 60 (LIVE) = OTTO
> Dylan 70 (LIVE) = DIECI
> Dylan 80 (LIVE) = SEI
> Dylan 90 (LIVE) = QUATTRO
> Dylan 00 (LIVE) = DUE

ma, seriamente,
come si fa a relegare un decennio in una cifra?
soprattutto perché la natura di questi decenni è assolutamente
eterogenea,
tu dici gli '80, ma... ? l'81 cosa c'entra con l'84, e a loro volta
che relazione c'è con l'87 e tutti cosa c'entrano con l'88? mentre
l'88 ha una relazione con l'89,

e questo vale fino al 2004,
mi chiedo, quanti concerti hai ascoltato da ogni decennio?
o da ogni anno a partire dal 1988 in poi?
non è per fare il professore,
ma per capire quanti elementi di giudizio hai scelto di avere,
magari non ti è piaciuto Jones Beach(???) e non hai ascoltato i
concerti di NY,
voglio dire, il fatto che non ti piaccia il NET è basato su alcuni
ascolti che hanno fatto che sì che tu ascoltassi o non ascoltassi
quanto segue e precede?


> 7. Ribatto *se in mutazione significa passare da It's Alright a Moonlight me
> la attacco, la mutazione
> :))

no,
la mutazione non significa per niente quello,

> Ecco.
> Ora, ammesso e non concesso che mi riferissi ai due brani in studio (il che
> e' vero, per carita'....ma e' anche vero che It's Alright, fatta adesso, mi
> fa cmq cagare........), quel che dico e':
> Che cavolo toglie alla ns discussione il fatto che abbia citato due brani e
> non due live???

ho spiegato sopra cosa


> Ribadisco ancora piu' sinteticamente: Dylan Live 60, 70:
> siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
> Dylan live 80: ok.
> Dylan live 90 e 00: no, grazie.
>
> PS
> Mai pensato di fare l'avvocato?

è uno dei commenti più frequenti che mi sia stato indirizzato, assieme
a psicologo e politico...

;-)

M

Giuseppe Gazerro

unread,
Sep 21, 2009, 11:51:14 AM9/21/09
to

"michele l'ulysse" <michel...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:082259ba-283c-4788...@f33g2000vbm.googlegroups.com...


> PS
> Mai pensato di fare l'avvocato?

<� uno dei commenti pi� frequenti che mi sia stato indirizzato, assieme


<a psicologo e politico...
<;-)
<M


Ah, ok, tutto chiaro, allora.
Anche perche' alla fine resta il mio semplice parere che mi permetto di
ripetere:
******************************************************


< Dylan Live 60, 70:siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
<Dylan live 80: ok.
> Dylan live 90 e 00: no, grazie

*******************************************

...e poi tutto la tua arringa per dire che non posso dirlo
.)

Quindi mi arrendo, come per la religione.....ehehehe.....ed alla prossima
discussione.
.)

PS
sullo psicologo non sono per niente d'accordo.
:)

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