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Lucy

unread,
Aug 19, 2000, 3:00:00 AM8/19/00
to

"Il caos"


Vedi di farti largo fra le cose sepolte o abbandonatecon la sola tutina nera
se non vuoi che sia il caos!Il disordine è a casa mia, non c'è calore non
c'è armonia!Il caos!Il caos!Gente viene poi se ne va, lasciando sempre
qualcosa qua!Il caos!Il caos!Una vita spesa a insegnarti che cos'è una
vita,ma tu sei diventata forte, troppo forte, non ti basto più!Ah ah, ah
ah...Finchè ti serviva un letto... finchè tu cercavi un petto...Ah ah, ah
ah...Ogni volta era un altro letto e non era lo stesso petto...Ah, ah ah ah
ahPiù di tanto non resti mai, ti fai le unghie poi te ne vai!Nel caos!Il
caos!A volte penso che tornerai, non se se a te preferisco ormai...Il
caos!Il caos!Bussa dieci volte, mille volte tanto non ti sento
però...Insisti un'altra volta non è detto che non ti aprirò...Ah ah, ah,
ah...Da me trovi sempre un letto, in me trovi sempre un petto...Ah ah, ah,
ah...Magari la mia follia, ma qui è sempre casa tua...Il disordine a casa
mia, non c'è calore non c'è armonia!Il caos!Il caos!Gente viene poi se ne
va, lasciando sempre qualcosa qua!Il caos!Il caos!Il caos!........

[PARLATO]Per attimi rimango sospeso nel vuoto, giuro, qualche volta mi sento
perduto.Io mi fido solo del mio strano istinto,non mi ha mai tradito, non mi
sento vinto.Volo sul trapezio rischiando ogni giorno,eroe per un minuto, poi
bestia ritorno.Poi ancora sul trapezio ad inventare un amore magari è solo
un invenzione, per non lasciarsi morire...

"Depresso"


Vado così, mi trascina non so chi attraverso corsie,non capisco che cosa è
successo...Sono depresso!
Andate via, non conosco la follia voglio uscire di qui,dai toglietemi gli
occhi di dosso...Sono depresso!
Batto le manipiango e rido se mi vasputo sulla cittàfaccio in pezzi pupazzi
di gesso...Mentre tu ridi della mia libertà per la tua vanità,la mia fine la
chiami progresso? Oh Oh Oh...
Dico di si, ti assecondo se lo vuoi ma che resti fra noi,son felice se sono
depresso...Sono depresso!Sono depresso!Sono depresso!
(Matto! Matto! sei un caso tragico!)(Matto! Matto! Ah!)
Vedi, vedi, non son matto come credi, se un matto c'è sei tu!Ridi, parli,
nella mente hai mille tarli e non sorridi più!Voglio andar via non è qui
casa mia,non farò quello che vuoi.Non mi tenere legato quaggiù perchè
sai...Ucciderai te stesso!
(Depresso! Depresso! Non sarai più te stesso, uh)
Sono depresso!
(Depresso! Depresso! Scenderai sempre più in basso, uh)
Sono depresso! Lasciatemi...
Batto le manipiango e rido se mi vasputo sulla cittàfaccio in pezzi pupazzi
di gessomentre tu giochi con la mia libertà per la tua vanità,la mia fine la
chiami progresso? Oh Oh Oh...
NO, no, no, no, noooo... non mi ucciderete! Mai!
(Depresso! Depresso! Non sarai più te stesso, uh...)
Sono depresso! Lasciatemi!Depresso! Lasciatemi!
(Depresso! Depresso! Scenderai sempre più in basso, uh....)
Sono depresso! No no no no no no...
(Depresso! Depresso! Non dire no al progresso, uh...)
Sono depresso! No no no no no no...
(Depresso! Depresso! Non sei così represso, uh...)
Sono depresso! Lasciatemi!Depresso! Lasciatemi!
(Depresso! Depresso!)

*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*

Depressione

La depressione "maggiore" è una malattia che ha di solito un andamento
ciclico e ricorrente; talora però può esaurirsi in un solo episodio. Può far
parte di una forma nella quale gli episodi depressivi si alternano a fasi di
esaltazione dell'umore dette fasi maniacali (psicosi maniaco-depressiva). La
depressione "maggiore" è caratterizzata da una gravità molto più elevata
rispetto a quella nativa e da una notevole pericolosità. Il sintomo
cardinale è il negativismo, una tendenza a non fare, a non agire, che si
riflette nei discorsi del paziente (incapacità di proiettarsi nel futuro
anche solo con l'immagine, rifiuto di affrontare la propria condizione,
mancata richiesta di aiuto) e nel suo stesso atteggiamento, caratterizzato
da movimenti rallentati, impacciati. L'alimentazione viene spesso ridotta o
sospesa, il sonno viene sostituito da una sorta di stupore vigile nel quale
il paziente è immerso completamente e dal quale sembra non volere uscire. La
situazione è particolarmente pericolosa perché in questa fase il depresso ha
una forte tendenza al suicidio e può metterlo in atto anche senza il minimo
preavviso. Per questo motivo i casi accertati di grave depressione
"maggiore" devono essere trattati in ambiente ospedaliero, dove è possibile
una sorveglianza continua.


Diagnosi

Nella maggior parte dei casi, è molto semplice diagnosticare uno stato
depressivo. Il medico può richiedere degli esami del sangue, per controllare
che il deperimento non sia dovuto ad uno squilibrio ormonale, come
l'ipertiroidismo (vedi) o a qualche malattia cronica. Essere depressi è come
essere chiusi in una stanza e non averne la chiave.

Cause e sintomi

La malattia può insorgere ad ogni età, ma è più frequente in due periodi
della vita: fra venti e trent'anni e sopra i cinquant'anni; le donne sono
colpite tre volte più spesso degli uomini. La depressione è causata da una
carenza delle sostanze chimiche necessarie per il normale funzionamento del
sistema nervoso. Questo sistema funziona grazie all'azione di diverse
sostanze sintetizzate dal cervello durante il sonno. Normalmente, nel
cervello queste sostanze sono presenti in quantità sufficiente per le
richieste di base, più una riserva per gli imprevisti e le emergenze: come
un conto in banca, in cui si tiene una riserva per fronteggiare le spese
straordinarie. Nella depressione, manca questo capitale di riserva. Questo
esaurimento delle riserve può essere stato provocato da due cause. Il
paziente può essere stato sopraffatto da un pesante carico emotivo: un
lutto, un matrimonio denso di conflitti, una malattia. Questa forma della
malattia è chiamata depressione reattiva. In caso contrario, la carenza di
sostanze chimiche può essere dovuta a motivi costituzionali. Il paziente ha
normalmente una bassa riserva di queste sostanze e una leggera accentuazione
delle normali fluttuazioni nella sintesi delle sostanze chimiche è
sufficiente a scatenare uno stato depressivo. Questa forma della malattia è
chiamata depressione endogena. Alcuni evidenti disastri emotivi come la
morte e la perdita di un parente stretto durante l'infanzia possono rendere
più suscettibili a sviluppare una forma depressiva nell'età adulta. Uno
stato di ansia o di infelicità possono provocare insonnia, e questa aumenta
il rischio che si sviluppi la depressione. I sintomi della depressione sono
leggermente diversi nelle forme endogene e in quelle reattive. La
depressione reattiva colpisce più spesso le persone sotto i quarant'anni di
età. Il paziente si sente infelice e incapace di affrontare la vita di tutti
giorni; non riesce ad addormentarsi facilmente e si sente esausto al
risveglio; la spossatezza aumenta ancora nel corso della giornata.
Tipicamente, chi soffre di depressione reattiva tende ad incolpare gli altri
del suo stato d'animo; è frequente un dimagrimento di qualche chilo. Chi
soffre di depressione endogena, deperisce mentalmente e fisicamente; soffre
di stitichezza, non ha appetito, e può perdere anche dieci chili di peso in
un mese. Questi pazienti riescono ad addormentarsi senza particolari
difficoltà, ma si svegliano molto presto e non riescono più a riprendere
sonno. La vita sembra intollerabile, soprattutto al mattino, e il paziente
accusa se stesso di questo stato di cose; non riesce a prendere una
decisione, a concentrarsi, o ad agire in modo efficiente.

Terapia

Il trattamento degli episodi depressivi maggiori si basa su un supporto
psicoterapeutico e sulla somministrazione dei potenti farmaci antidepressivi
oggi disponibili (triciclici). Questi farmaci sono di solito in grado di
rimuovere il blocco depressivo perlomeno quanto basta a stabilire un fecondo
contatto psicoterapeutico col paziente e soprattutto a fargli superare il
suo completo negativismo. Gli antidepressivi sono farmaci potenti che devono
essere assunti solo su prescrizione del medico e sotto il suo diretto
controllo. Non bisogna dimenticare che, spesso, il paziente depresso
desidera la morte, ma proprio a causa della sua depressione, non ha
l'energia necessaria per tentare il suicidio. I farmaci antidepressivi hanno
come primo effetto quello di ridurre il negativismo del paziente, che trova
così la volontà di agire e può mettere in atto i suoi propositi di suicidio.
Nelle forme più gravi di depressione, il trattamento farmacologico deve
essere eseguito in ambiente ospedaliero. Anche la scelta del farmaco non è
semplice: i farmaci antidepressivi sono numerosi, e di solito è impossibile
prevedere quale farmaco sarà efficace in un dato caso: è per questo motivo
che il medico prova diversi farmaci, partendo da un basso dosaggio e
aumentandolo progressivamente. Se il paziente non è gravemente depresso e la
terapia viene eseguita a domicilio, il medico può chiedere al paziente di
riferirgli gli effetti e i disturbi provocati da ogni farmaco, e basare la
scelta della terapia proprio su queste impressioni del paziente. Questo è,
in effetti, il modo migliore per impostare la terapia antidepressiva, e non
è un segno di indecisione o di scarsa esperienza del medico. Oltre alla
terapia farmacologica, è molto importante l'appoggio psicologico da parte
del medico e dei parenti: soprattutto nella fase più acuta della
depressione, è inutile e, anzi, pericoloso, fare appello alla buona volontà
del paziente; il consiglio di farsi forza, di reagire, di cercare delle
distrazioni spesso ha come unico risultato quello di deprimere ulteriormente
l'ammalato. É invece utile lasciare che il depresso si comporti da ammalato,
evitargli le decisioni e le preoccupazioni, lasciare che si riposi, e
circondarlo di affetto e comprensione.

http://www.romasalute.it/aree/depressione.htm
http://www.cos.it/depressione.htm
http://www.maremagnum.it/depressione.htm
http://www.controluce.it/controluce/ann8nu10/lade.htm


LEANO Lunardi

unread,
Aug 20, 2000, 3:00:00 AM8/20/00
to
Lucy <kim...@libero.it> wrote in message
8sxn5.91917$dF5.1...@news.infostrada.it...
Uhm... Fuori dagli schemi, innegabilmente... però accattivante, da leggere
due o tre volte, non certo da ignorare. Forte.

Interessante.
Tante cose non le sapevo.
Fa sempre piacere aumentare il proprio bagaglio culturale.
Se poi l'acculturamento è preceduto da dei buoni pezzi di scrittura (come in
questo caso) ecco allora che diventa pure piacevole.

Ciao da
LEANO


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