dunque?
> E non sei tu che decidi chi sono gli uni e gli altri.
ho forse detto questo?
> E neanche la Chiesa.
A "Lei" però piace far pensare il contrario ...
> E nemmeno io.
ne sono convinto difatti scrissi in una replica:
>> IMVHO: Credere in Dio senza esserne consapevoli non è molto diverso dal non
credervi
>Cosa intendi per "credere senza esserne consapevoli"? [...]
stavolta ti vorrei "parlare" integrando le parole di un altro, di uno che, come
me, è fortemente contrario alle "superstizioni" e al credo cieco.
Questi pone l'accento sul fatto che tutti i credo sono ciechi, e che se un uomo si
attacca ai credo, il suo potere di discriminazione non è in grado di affilarsi e
non potrà mai diventare un valido strumento. Egli sostiene che "se un bambino sano
viene fatto camminare con le stampelle quando è piccolo, le sue gambe non
funzioneranno mai perfettamente, e quando sarà grande, sarà viziato e zoppo".
Pensa cioè che lo stesso tipo di abituale dipendenza al credo muta l'intelletto
fino ad invalidarlo e si chiede: «può esserci un'afflizione più grande, nella vita
di un uomo, di un intelletto infermo?»
Anche secondo il mio parere il cieco credo e la fede "precostituita" causano una
sorta di "infermità mentale" e mi trovo d'accordo con lui quando afferma che i
"potenti coordinatori" che hanno in mano le redini della formazione culturale non
vogliono mai in realtà che i loro cittadini sviluppino realmente la "facoltà di
pensare".
Egli difatti è convinto, come lo sono io del resto, che tutti i tiranni e gli
oppressori (compresi quelli dello Spirito) che tengono le redini dell'
amministrazione sarebbero di fronte a un grande pericolo se gli uomini
sviluppassero la reale capacità di pensare, e per questo si guardano bene dall'
incoraggiare tale esercizio.
D'altro canto vorrai convenire che gli effetti di questo continuo lavaggio di
massa sono sotto gli occhi di tutti, non ci sarà certo bisogno che sia io a
sottolinearle...
Se l'uomo giungesse realmente a pensare con la propria testa la possibilità che
avvenga una rivoluzione sarebbe notevolmente più realistica, questo gli astuti
governanti lo sanno bene, e la stessa cosa vale per le istituzioni religiose: guai
se gli uomini decidessero di cercare la verità senza la loro "santa mediazione".
Secondo il mio umile parere le società organizzate, le cosiddette religioni e
tutti i "Centri di Potere" sono stati costruiti sostanzialmente su fondamenti di
falsità.
Nel momento in cui nasce un bambino, si pone in atto una sorta di sforzo
collettivo che ha come obiettivo inconscio quello di incatenarlo ad una dipendenza
servile che lo costringe a vari "credo".
Questo è quanto hanno sempre fatto tutti i sistemi educativi, ciononostante molti
continuano ad affermare ipocritamente che il loro scopo è proprio quello di
*liberare l'uomo*.
Ciò che accade in realtà è che una sottile insinuante schiavitù lentamente
soverchia la mente dell'ignaro individuo fino a renderlo incapace di
riappropriarsi della sue stessa essenza.
Il sistema in cui viviamo non insegna alla persona comune come pensare
liberamente, al contrario tenta di saturarci istituendo in noi un cospicuo numero
di ingegnosi credo. Le stesse istituzioni religiose (ad esclusione di rare ed
isolate discipline) non incoraggiano di certo la ricerca interiore, al contrario
offrono sul loro ingannevole piatto lucente i loro assurdi dogmi preimpostati che
hanno come nobile obiettivo quello di risparmiarci lo sforzo di faticose ricerche
spirituali.
Queste stesse istituzioni religiose si guardano bene dall'incoraggiare il sano
dubbio e non permettono in alcun caso "atti di ribellione" al loro sistema
preordinato.
Il prodotto finale di un simile sistema educativo è di solito un individuo
incapace di pensare da se stesso.
Io penso, caro amico, che un'attiva e vitale ricerca della verità nasce dal dubbio
e non dal cieco credere.
Nella ricerca della verità non c'è più grande sostegno e più forte impeto che un
sano senso del dubbio, la fede precostituita per contro opera in controtendenza.
Nella ricerca delle verità la fede non rappresenta l'inizio del cammino: la fede è
il risultato finale. Senza il dubbio non può esserci inizio, senza inizio non c'è
ricerca, senza ricerca non c'è verità.
Qualsiasi ricerca ben progettata comincia col dubbio e può terminare con la fede.
La ricerca mal programmata invece, comincia con la fede ed è sia condotta che
conclusa nel dubbio.
Questo tipo di fede non può avere alcun fondamento nella realtà. Come può una fede
fondata sul "credere" essere reale e conosciuta?
Solo la Conoscenza potrebbe dare vita ad una fede reale.
Mi capitò di leggere questa opinione: «perfetta conoscenza e fede reale camminano
mano nella mano; il credere è ignoranza; la vera fede è perfetta conoscenza». Come
si può dargli torto? Il credo dottrinale è una fede imprestata; il credo è una
fede che ci è stata imposta, che è stata riversata su di noi, sovrapposta alla
Verità e al nostro essere.
«...una fede a cui dedicarsi è solo un credo. Solo quella fede che si risveglia
dentro di noi, quella fede che arriva naturalmente e da se stessa attraverso
l'illuminazione della vera conoscenza, può essere chiamata vera fede. Non devi
andare a cercare quella fede da qualche parte. Non devi apprenderla. Viene da sé.
Quel che devi imparare è il dubbio, il vero tipo di dubbio. Il vero dubbio è
l'inizio del processo per ottenere la vera fede. Il dubbio non è incredulità.
L'incredulità è solo l'aspetto negativo del credere. Se il dubbio è solo
incredulità, è sia insano che incompleto. Il dubbio non è né credo né incredulità,
è sconfinata curiosità. E' l'insopprimibile desiderio di conoscere. E' l'urgenza
di ottenere la conoscenza. E' incessante ricerca. E' la ferma risoluzione di non
fermarsi da nessuna parte prima di aver raggiunto la verità, la verità che nasce
dall'esperienza. Sia il credo che l'incredulità sono impedimenti alla ricerca
della verità. Il dubbio è l'unica via per raggiungere la verità. Solo il dubbio
può, alla fine, condurre un uomo alla verità. Un vecchio racconta:
"C'era una volta un uomo che era in cerca della verità. Dopo anni di
peregrinazione giunse da un saggio che viveva in una caverna stipata, volume sopra
volume, di libri sacri. Gli argomenti che tali libri coprivano erano infiniti. Da
qualunque parte si guardasse c'erano scritture, scritture e ancora scritture. Il
vecchio gli disse: "Tutta la conoscenza dell'universo è conservata in questi
libri. Questi volumi, pieni di misteri e di segreti, sono stati raccolti e vengono
tenuti qui solo per chi viene in cerca della verità. Ogni ricercatore può portare
via con sé un libro, a sua scelta. Quale scrittura ti piacerebbe avere?". Il
giovane diede un'occhiata all'infinita pila di libri, pensò un momento e disse:
"Per favore dammi il volume che fornisce tutto quello che gli altri dichiarano di
contenere". Quando sentì questo, il vecchio rise. "Naturalmente ho davvero questo
testo, ma è raro che qualcuno me lo chieda." E gli diede un volume intitolato: La
Scrittura del dubbio più grande... ... Anch'io vorrei dare a ognuno di voi lo
stesso libro, perché è l'unico che può liberare il ricercatore dalla caotica
confusione di tutte le altre scritture e condurlo alla verità che è unica ed
eterna"».
Forse sarebbe bene che ognuno di noi cercasse (soprattutto dentro se stesso) quel
libro e non si accontentasse del prodotto finale elargito di seconda mano da
dubbie autorità palesemente riconoscibili dai loro reprobi frutti.
Forse sarebbe il caso di rifiutare quell'ingannevole regalo, infarcito di assurde
ed incoerenti promesse. Meri abbagli che non rendono sazi e che conducono ad una
condotta di vita che non contempla affatto in sé l'autenticità spirituale.
Forse sarebbe veramente ora che ognuno inizi a pensare con la propria testa.
Riconoscendo l'irriverente presunzione che da sempre caratterizza i miei
interventi, distinguendoli chiaramente dai quelli degli amici cattolici in cui
invece è sempre l'umile attributo...
... e chiedendo perdono per aver deluso gli amici bahà'ì che avevano creduto
all'amico Michele quando m'aveva presentato come se fossi un "quasi saggio"....
... vi saluto augurandovi un felice anno nuovo nella Consapevolezza»
Caro Tashunka Uitko risulta maggiormente chiaro ora il mio pensiero?
>> Non è necessario cercare Dio, è già qui, ma noi non lo vediamo...
>E' proprio questo il problema.
>Per vederlo ci sono due alternative: fare qualcosa noi o aspettare che faccia
qualcosa Lui.
Lo stai facendo, non te ne accorgi ^--=--*
>[...] Se è vera la prima ipotesi qualsiasi cosa io faccia non cambierà la
probabilità di trovare Dio, se invece è vera la seconda ipotesi allora devo darmi
da fare. Ci sono tante strade praticabili: potrei ritirarmi sui monti
dell'Himalaya a meditare o studiare le religioni o..."
trovare te stesso....
>Ho scelto l'ultima strada. Voglio chiarirmi le idee. Non voglio ritrovarmi a
credere in religioni costruite da uomini tutt'altro che ispirati, non voglio
aggregarmi al ciarlatano di turno.
anch'io ho scelto questa strada, o meglio, ho ascoltato Dio in me stesso e mi sono
trovato automaticamente nel sentiero che spero mi condurrà pazientemente un giorno
alla Consapevolezza.....
tu scrivi: «non voglio aggregarmi al ciarlatano di turno», hai perfettamente
ragione, ora io mi chiedo: quante persone avvertono la tua stessa necessità?
Se ci guardiamo intorno ci accorgiamo che sono veramente poche.
Tu ora senti la necessità di Vera Conoscenza!
Questa necessità di Vera Conoscenza puoi chiamarla: Dio!
Pochi giorni fa mi chiedesti: «chi è Dio?»
Eccoti giunta la risposta..... Dio è la tua "fame di Conoscenza"
In questa tua fame risiede Dio.
tu scrivi: «Non voglio ritrovarmi a credere in religioni costruite da uomini
tutt'altro che ispirati» e anche in questo caso hai perfettamente ragione!
Ognuno di noi è dotato di "discernimento".
Al di là di ogni scrittura biblica, profezia o pseudo-verità che noi possiamo aver
interiorizzato per averla letta o ascoltata da altri, ognuno di noi è dotato di
discernimento, noi tutti possediamo una Coscienza della Verità, che risiede in
quella che potrebbe essere definita: Realtà Superiore.
Essa, spuria dai condizionamenti, può rivelarci se un'azione o un concetto è
giusto o sbagliato, se è in sintonia con le leggi superiori immutabili oppure no..
Sfortunatamente questa preziosa Coscienza viene spesso "manipolata" e
"condizionata" da un erroneo processo di formazione e allora molti non sono più in
grado di recepirne il segnale corretto; è come se si interrompesse il "canale
superiore" che ci ricollega alla nostra vera essenza.
Per renderti conto di ciò che dico, puoi provare qualche semplice esercizio di
meditazione, se vuoi avere indicazioni più precise potrei indicarti un ottimo
manualetto.
tu scrivi:«non voglio aggregarmi al ciarlatano di turno», espandi la tua Coscienza
allora e inevitabilmente darai origine ad un vero e proprio processo di
disaggregazione, nessuna Coscienza che abbia espanso se stessa può restare molto a
lungo nel gregge, sarebbe come costringere Einstein ad usare per i suoi calcoli un
pallottoliere per bambini. Ogni Coscienza risvegliata scàlpita perché ha compreso
che la Verità non è racchiusa nelle parole del parrocchiano di zona, ma bensì
dentro se stessi, come è naturale che sia, ogni Coscienza risvegliata scalpita
perché *ora sa* che esiste una Conoscenza Superiore delle cose, scalpita perché
ora ha fame, quella stessa fame che nessun prete potrà ristorare, quella fame è la
tua. Il prete non può aiutarti in alcun modo, egli potrà solo narcotizzarti
conducendoti nel suo squallido, insignificante e inappagante gregge.
Come potrebbe offrirti valido aiuto un uomo che ha lasciato sopire le sue facoltà
in un cieco credo?
>Forse tutto questo lavoro sarà inutile e la fede non verrà mai, ma chissà...
non cercare direttamente la Fede, né mediazioni esterne, parti dal dubbio e cerca
te stesso, poi forse, come disse lo stesso Gesù: «la Verità ti renderà libero» (Gv
8, 32)
>Ciao
¨ ~ tashi delek ~ ¨
¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸ " Tibetano " ¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸
www.tibet.3000.it/
www.consapevolezza.3000.it/
´°º¤ø,¸¸,ø¤º°` °º¤ø,¸¸,ø¤º°`
?
Però potrei aggiungere io per lo stesso motivo se un individuo riesce ad
emergere
pensando con la propria testa acquista ancora più meriti.
Aries
Tibetano <e-mail:tibe...@lycosmail.com> wrote in message
VqDn5.93497$dF5.1...@news.infostrada.it...
Sono due affermazioni assolute.
Se sono convinto della prima "verità" è perchè ho fede ma non ho
assolutamente la certezza chiamiamola per facilità " matematica".
Se sono convinto della seconda "verità" è perchè sono concreto e
materialista ma non ho assolutamente la certezza "matematica".
Che non ci sia la certezza matematica in nessuna delle due verità ho la
"certezza " (almeno personale)
Se così non fosse una delle due teorie avrebbe comunque prevalso e
schiacciato l'altra e non
avrebbe più senso tenere in ballo entrambe.
Perciò io posso nel corso della mia esistenza terrena decidermi per una
delle due "verità" e quella
che avrò scelto sarà comunque "solo la mia verità" perchè non esistendo la
certezza "matematica"
non posso dire ai miei amici , a mio padre, a mio figlio : Dio esiste non
discutiamone più ma semmai
dovrei dirgli "credi nell'esistenza di Dio".
Se mio padre mi dice "io ci credo" ma mio figlio "io non ci credo" a chi
devo dare torto ?
Io Dio non l'ho mai visto però non sono ancora mai morto e perciò non posso
dire a nessuno come fosse un dogma : Dio non c'è.
Questo è quanto io "liberamente penso" e nessuno mai potrà influenzare il
mio pensiero con una semplice risposta senza prove certe.
Un pensiero che tale si possa definire si forma giorno per giorno con le
conoscenze e le meditazioni di un individuo .
Per me il pensiero di un individuo è una cosa "sacra" sulla quale "nessuno"
può scherzarci o ironizzare ma solo esprimere opinioni ancor meglio se
contrarie perchè se simili sarebbero poco costruttive per lo stesso.
Aries
Tibetano <e-mail:tibe...@lycosmail.com> wrote in message
xrdo5.100943$dF5.1...@news.infostrada.it...
>
>
> ?
>
>
"Aries" <pie...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:8MTq5.6615$Wi7....@news.infostrada.it...
Sono due affermazioni assolute
mi basta questo tutti i corollari o discorsi come si vogliono chiamare
partono da questa affermazione sbagfliata.
l'essere supremo esiste è una affermazione assoluta che afferma l'esistenza
di un qualcosa che non si vede che non è provato empiricamente l'altra
affermazione parte da una constatazione empirica reale legata alla logica
quindi reale.
se sei cattolico non puoi capire perchè come dice il tibetano sei cieco di
fronte alla logica e alla realtà ti crei il tuo mondo fittizzio crei i tuoi
valori e vivi come un drogato in una realtà che non è quella vera reale
tangibile
a me fa piacere vedere la stupidità l'ignoranza e l'arroganza di questi
esseri che non vivono la vita anzi che sono contrari agli istinti naturali
dell'uomo io godo dentro di me sopratutto quando dall'alto della loro verità
religiosa
cercano di convincerti delle loro verità
chi ha la verità in tasca ti assicuro che non ha nessun bisogno di
convincere gli altri anche perchè prima o poi sturlano fidati
di fronte agli stolti si possono usare solo discorsi stolti se cerchi di
convincermi che chi crede o chi non crede sono sulla stessa posizione ti
rispondo con una terza affermazione
adskfbwoqeofj esiste ed io credo in lui dimostrami il contrario
P.S:come mai se uno vede napoleone lo internano o lo curano e uno che vede
la madonna no?
"Aries" <pie...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:aMTq5.6617$Wi7....@news.infostrada.it...
> Aries
>
> Tibetano <e-mail:tibe...@lycosmail.com> wrote in message
> xrdo5.100943$dF5.1...@news.infostrada.it...
> >
> >
> > ?
> >
> >
>
>
>
>
>
>
>
>
dei <d...@tin.it> wrote in message
Da4r5.10577$Wi7.1...@news.infostrada.it...
> cercano di convincerti delle loro verità
> chi ha la verità in tasca ti assicuro che non ha nessun bisogno di
> convincere gli altri anche perchè prima o poi sturlano fidati
>
Che significa "sturlano" ?
Ciao Germano
http://digilander.iol.it/tkacenko
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"Chi l'ha detto che ci vuole fede per credere ?
E se bastasse percepire ?
Sentire ?
Se non vedere ?"
--------------------------------------------------------------------------
thanks
tashi delek
« " Tibetano " »
http://users.iol.it/aetos
http://utenti.tripod.it/tibetano/tibet.html
> > Il Signore fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
>
Ma piove piu' sui giusti, perche' gli ingiusti gli fregano l'ombrello...
ho nella mia post detto che secondo la mia opinione nessuno può dimostrare
il contrario
senza prove certe quindi ti ho già risposto.
però tu dici :
l'essere supremo esiste è una affermazione assoluta che afferma l'esistenza
> di un qualcosa che non si vede che non è provato empiricamente
Aries
dei <d...@tin.it> wrote in message
Da4r5.10577$Wi7.1...@news.infostrada.it...
> L'Essere supremo esiste.
> L'Essere supremo non esiste.
>
> Sono due affermazioni assolute
>
> mi basta questo tutti i corollari o discorsi come si vogliono chiamare
> partono da questa affermazione sbagfliata.
> l'essere supremo esiste è una affermazione assoluta che afferma
l'esistenza
> di un qualcosa che non si vede che non è provato empiricamente l'altra
> affermazione parte da una constatazione empirica reale legata alla logica
> quindi reale.
>
> se sei cattolico non puoi capire perchè come dice il tibetano sei cieco di
> fronte alla logica e alla realtà ti crei il tuo mondo fittizzio crei i
tuoi
> valori e vivi come un drogato in una realtà che non è quella vera reale
> tangibile
>
> a me fa piacere vedere la stupidità l'ignoranza e l'arroganza di questi
> esseri che non vivono la vita anzi che sono contrari agli istinti naturali
> dell'uomo io godo dentro di me sopratutto quando dall'alto della loro
verità
> religiosa
> cercano di convincerti delle loro verità
> chi ha la verità in tasca ti assicuro che non ha nessun bisogno di
> convincere gli altri anche perchè prima o poi sturlano fidati
>
>>> IMVHO: Credere in Dio senza esserne consapevoli non è molto diverso dal non
>credervi
potrei dire che molti cattolici cristiani appartengono a questa
categoria, è la religione cattolica in se che porta ad essere seguita
con superficialità. Se si chiede in giro la quasi totalità delle
persone risponderanno di essere cattolici e di credere in dio, ma se
si va nello specifico molte di loro ci credono solo perchè in Italia
la religione cattolica è intrinseca nell'educazione ricevuta. Pochi si
pongoo delle domande e cercano di risolvere i loro perchè. Gli altri
si limitano a "credere" tanto non costa niente...
La via della consapevolezza è lunga e tortuosa e credo che non sia per
tutti. Magari a prima vista un islamico può sembrare più credente e se
vogliamo consapevole della sua religione, ma (IHMO) nei paesi dove
vige la legge ISLAMICA essere diffidenti, se non contrari, porta
almeno all'incarcerazione se non alla morte.
Neuro- ICQ 72176425- www.ciaoweb.net/neuro76/default.htm
>qui da noi porta almeno ad una certa emarginazione
intendi in Italia!?
>ma nell'era della massa dove tutte le pecore seguono il percorso piu comodo
>per giungere a valle noi altro dobbiamo per forza cercare vie piu impervie
>per giungere ad altre mete
o per giungere alla stessa, non si può certo dare per scontato niente
>quindi vi ringrazio di questa vostra
>emarginazione mi ha facilitato il cammino
>e proprio vero dove la cultura cristiana vuol far nascere una stella li vi
>nasce un brigante e dove lei vorrebbe l'errore c'e sempre una grossa verita
è possibile
Neuro- ICQ 72176425- www.ciaoweb.net/neuro76/default.htm