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>.... In ogni caso non mi è stato ancora spiegato in
> base a quale schema l'idraulico ha messo in posa i tubi, visto che
> fino ad oggi tale progetto non è stato disponibile per nessuno, lui
> compreso.
Fede cieca :-)
>........ l'idraulico in salone ha
> usato - a suo dire - alternativamente il passo dell'8 e quello del 10
> mente nei calcoli termotecnici era previsto solo il passo del 10.
(premetto che le considerazioni che seguono valgono per un pavimento
ceramico o cmq a basso potere isolante)
Caspita ne hanno voluto venderne di tubo!!!
Per quanto molti termoteNNici lo considerino uno standard (al pari della
percentuale che incassano dal costruttore/commerciante e che a percentuale
fissa si puo' incrementare solo l'importo finale. Esigi dal temotecnico un
capitolato senza marchi o riferimenti occulti, mi sembra che hai le
capacita' di scegliere da solo e meglio), evita l'utilizzo di passi di posa
cosi' stretti altrimenti ci saranno probabili difficolta' nel regolare la
temperatura degli ambienti.
Infatti con un passo di posa di 10 cm. avrai una resa di 100 W/mq con una
temperatura media dell'acqua di soli 37,5 °C (42/32°C), considera che 100
W/mq e' il valore massimo consentito dalla norma che equivalgono ad una
temperatura della superficie di circa 29°C con ambiente a 20°.
Poi considera che il progetto dimensiona l'impianto per la minima
temperatura prevista per ciascuna zona climatica, cosa che accade assai di
rado.
Considera ( e dai coi refusi) che ben raramente e' richiesta una potenza
maggiore di 70 W/mq (26,5°C la temperatura della superficie) e per quel
valore occorre avere una temperatura media di circa 33°C (38/28°C). Ora con
il massetto a 26,5°C ed il ritorno a 28°C mi dici come fai a regolare?
Ovvero con variazioni minime della temperatura dell'acqua provocheranno
altrettanta variazione nella temperatura del massetto e per ogni °C in piu'
o in meno della temperatura del massetto corrispondono ben circa 12W/mq
ovvero 1/6 della potenza massima prevista e che le regolazioni della
temperatura delle caldaie hanno un'isteresi di ben 5°C.
Cosa accadra' quando la temperatura esterna si alza un po'? E che la
temperatura media stagionale della pianura padana e di ben 7°C!?
Per ovviare all'inconveniente si monta una pompa di circolazione piu? grossa
in modo da diminuire il deltaT (tanto ne la pompa ne la corrente che consuma
la pagano ne' l'idraulico ne il termotecnico).
Resta il fatto che hai acquistato un buon 30% in piu' di tubo che non serve
a nulla ed avrai un altrettanto inutile maggior contenuto d'acqua
dell'impianto.
> Un'altra anomalia è che nel presunto progetto è previsto l'utilizzo di
> cronotermostati per la regolazione climatica senza menzionare sonde di
> sorta mentre dopo le mie rimostranze sta predisponendo la sonda
> esterna.
I termostati o cronotermostati istallati negli ambienti sono un altro
ripiego per limitare le conseguenze di impianti sovradimensionati.
> Il ...(loro tubo) .. offre una certa permeabilità a tale gas, ..
Esiste una norma di riferimento la DIN 4726 cui si rifanno tutti i
costruttori di tubo per impianti di riscaldamento a pavimento. Questa norma
ammette una permeabilita' all'ossigeno massima di 0,1 grammi/m2/giorno ma
occorre considerare che un buon prodotto ha una permeabilita' dieci volte
inferiore.
>....nonchè della valvola miscelatrice con regolazione climatica,
altro elemento caratteristico dell'idraulico "imparato" nel retrobottega del
grossista.
> - i centri di assistenza di marche di caldaie leader di mercato
> (Viessmann e Buderus) rifiutano di darmi la garanzia sui loro prodotti
> se l'impianto è stato realizzato con tubi senza barriera
penso che qualsiasi costruttore si tutelerebbe; la garanzia ha un costo
anche in termini reputazionali.
> - il rispetto della norma DIN 4726 (relativa alla permeabilità
> all'ossigeno dei tubi) è un obbligo di legge o solo una maggiore
> garanzia per gli utilizzatori?
la seconda! Siamo pur sempre in un paese democratico :-)
> Vi viene in mente qualcosaltro?
Non ti sembra di averne abbastanza? (rogne)
> A titolo di cronaca il costruttore edile ha provato a propormi una
> lettera della P....li nella quale mi verrebbe garantito che eventuali
> danni che si verificasserto all'impianto saranno eliminati,
Ecco la cigliegina sulla torta! La famosa garanzia che nel 90% dei casi
garanzia non e' ma la "solita" polizza assicurativa che tutela il
costruttore da danni derivanti dalla difettosita' del materiale venduto.
Tieni presente che un tubo senza "impermeabilita' all'ossigeno" non e' un
prodotto difettoso ma solo qualitativamente piu' scadente e la polizza non
tutela l'utente ma il produttore quindi hai speso poco? Affari tuoi!
Puoi sempre rivalerti sull'istallatore che e' stato l'ultimo anello della
catena e che, giustamente, deve rispondere di quel che vende. Ma ricordati
che siamo in un paese dove sono pendenti oltre 9 milioni di processi ......
>.....Ho ovviamente
> rifiutato tale eventualità anche perchè al dunque non vorrei assistere
> allo scaricabarile tra P.......i, Caleffi e produttore della caldaia
> con il sottoscritto nella parte di 'becco e bastonato'.
Uomo avvisato......
> Può sembrare tardivo ma rivolgo un suggerimento a quanti si trovano
> alle prese con la progettazione di impianti a pavimento: rivolgetevi a
> progettisti con gli attributi!!
Bisognerebbe istituire un elenco, .... un paio di pagine e ci sta' tutta
l'Italia.....
> Stesso discorso per gli impiantisti,
qui dovrai comprare un quaderno (cmq basta piccolo)
Ciao Paolo