Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Impianto a pannelli radianti ... PAOLO AIUTOOO!

31 views
Skip to first unread message

Mauro

unread,
Jan 18, 2005, 3:45:27 PM1/18/05
to
Caro Paolo e cari amici del NWSGRP,
dopo il mio post di ieri 17/1 sub PANNELLI RADIANTI E SCALDASALVIETTE
Vi aggiorno sul prosieguo della vicenda. Oggi ho incontrato il
costruttore edile cui ho esposto tutte le mie rimostranze e dubbi
tecnici (e di scelta dei materiali) sulla realizzazione dell'impianto.
Pur comprendendo le mie motivazioni mi ha risposto che avrebbe girato
le mie rimostranze - relative all'utilizzo di tubi senza barriera
d'ossigeno - alla ditta produttrice degli stessi la quale per tutta
risposta - interpellata telefonicamente - ha sentenziato "L'IMPIANTO
VA BENE COSI'!" . A questo punto il costruttore edile mi ha chiesto di
fargli un elenco delle mie rimostranze tecniche per le quali chiedo il
rifacimento completo dell'impianto; lui provvederà a girarle alla
ditta produttrice, anche perchè la soluzione da me prospettata
(ripartiamo da zero) gli verrebbe a costare molto e lui vuole avere
qualcuno su cui rifarsi di tale spesa .
Chiedo pertanto un aiuto sui punti da elencare che a mio avviso
dovrebbero essere:
- mancanza di un progetto (sembra che domani verrà fornito dalla ditta
produttrice dei tubi. In ogni caso non mi è stato ancora spiegato in
base a quale schema l'idraulico ha messo in posa i tubi, visto che
fino ad oggi tale progetto non è stato disponibile per nessuno, lui
compreso. Ti faccio presente inoltre che l'idraulico in salone ha
usato - a suo dire - alternativamente il passo dell'8 e quello del 10
mente nei calcoli termotecnici era previsto solo il passo del 10.
Un'altra anomalia è che nel presunto progetto è previsto l'utilizzo di
cronotermostati per la regolazione climatica senza menzionare sonde di
sorta mentre dopo le mie rimostranze sta predisponendo la sonda
esterna.
- impiego di tubi senza barriera ossigeno anzichè quelli con, il che
comporterà i noti problemi (ossidazione di tutte le parti metalliche
dell'impianto, accumulo abnorme di calcare nella camera di combustione
della caldaia, proliferazione di batteri nell'impianto con scarsa
igienicità). Oltre tutto nel manuale tecnico della P.......i
(produttrice dei tubi) si legge che:
"nell'ambito dell'applicazione dei pannelli radianti assume un
particolare significato la caratteristica di impermeabilità
all'ossigeno del materiale adottato per la realizzazione del tubo.
Il ...(loro tubo) .. offre una certa permeabilità a tale gas, anche se
in quantità molto limitata. In ogni caso per ovviare a questo fenomeno
la nostra società ha messo a punto un tipo di tubo che posside le
medesime caratteristiche di base del ..(loro tubo di cui sopra) ....
con l'aggiunta dell'impermeabilità all'ossigeno. Con l'adozione di
tale ultimo tubo viene notevolmente limitato l'arricchimento
dell'acqua con tale elemento, che viene ritenuto la principale causa
dei fenomeni corrosivi sui componenti metallici dell'impianto, ...
La barriera all'ossigeno risulta particolarmente richiesta nel caso
degli impianti a pannelli radianti a pavimento, nei quali l'elevato
sviluppo lineare della tubazione potrebbe aumentare i rischi legati
all'arricchimento di ossigeno"...... alla faccia che l'impianto va
bene così !!!
- anche la Caleffi, produttrice dei collettori utilizzati nel mio
impianto nonchè della valvola miscelatrice con regolazione climatica,
nel proprio manuale sugli impianti a pannelli radianti riporta:
" Tutti i tubi in materia plastica devono essere dotati di barriere
contro la diffusione dell'ossigeno. Si deve infatti impedire il
diffondersi, all'interno dei tubi, dell'ossigeno contenuto nell'aria
perchè questo gas può causare la corrosione della caldaia e dei tubi
metallici".
- i centri di assistenza di marche di caldaie leader di mercato
(Viessmann e Buderus) rifiutano di darmi la garanzia sui loro prodotti
se l'impianto è stato realizzato con tubi senza barriera
- senza le mie proteste mi sarebbe stata montata una caldaia normale e
non una a condensazione come vorebberro fare ora;
- il rispetto della norma DIN 4726 (relativa alla permeabilità
all'ossigeno dei tubi) è un obbligo di legge o solo una maggiore
garanzia per gli utilizzatori?
Vi viene in mente qualcosaltro?
A titolo di cronaca il costruttore edile ha provato a propormi una
lettera della P....li nella quale mi verrebbe garantito che eventuali
danni che si verificasserto all'impianto saranno eliminati, con tutte
le spese connesse e annesse, a cura della P.......i. Ho ovviamente
rifiutato tale eventualità anche perchè al dunque non vorrei assistere
allo scaricabarile tra P.......i, Caleffi e produttore della caldaia
con il sottoscritto nella parte di 'becco e bastonato'.
Può sembrare tardivo ma rivolgo un suggerimento a quanti si trovano
alle prese con la progettazione di impianti a pavimento: rivolgetevi a
progettisti con gli attributi!! Stesso discorso per gli impiantisti,
devono averne un'idea ben chiara e non come nel mio caso essere dei
pressapochisti (mi fermo qui perchè sarei tentato di usare altri
attributi per definire i signori che hanno realizzato il mio impianto).
Grazie in anticipo a chi mi vorrà rispondere.
Mauro

Inviato da www.mynewsgate.net

paolo antonello

unread,
Jan 19, 2005, 10:04:33 AM1/19/05
to

"Mauro" <13613i...@mynewsgate.net> ha scritto nel messaggio
news:200501182...@mynewsgate.net...

>.... In ogni caso non mi è stato ancora spiegato in


> base a quale schema l'idraulico ha messo in posa i tubi, visto che
> fino ad oggi tale progetto non è stato disponibile per nessuno, lui
> compreso.

Fede cieca :-)

>........ l'idraulico in salone ha


> usato - a suo dire - alternativamente il passo dell'8 e quello del 10
> mente nei calcoli termotecnici era previsto solo il passo del 10.

(premetto che le considerazioni che seguono valgono per un pavimento
ceramico o cmq a basso potere isolante)

Caspita ne hanno voluto venderne di tubo!!!
Per quanto molti termoteNNici lo considerino uno standard (al pari della
percentuale che incassano dal costruttore/commerciante e che a percentuale
fissa si puo' incrementare solo l'importo finale. Esigi dal temotecnico un
capitolato senza marchi o riferimenti occulti, mi sembra che hai le
capacita' di scegliere da solo e meglio), evita l'utilizzo di passi di posa
cosi' stretti altrimenti ci saranno probabili difficolta' nel regolare la
temperatura degli ambienti.
Infatti con un passo di posa di 10 cm. avrai una resa di 100 W/mq con una
temperatura media dell'acqua di soli 37,5 °C (42/32°C), considera che 100
W/mq e' il valore massimo consentito dalla norma che equivalgono ad una
temperatura della superficie di circa 29°C con ambiente a 20°.
Poi considera che il progetto dimensiona l'impianto per la minima
temperatura prevista per ciascuna zona climatica, cosa che accade assai di
rado.
Considera ( e dai coi refusi) che ben raramente e' richiesta una potenza
maggiore di 70 W/mq (26,5°C la temperatura della superficie) e per quel
valore occorre avere una temperatura media di circa 33°C (38/28°C). Ora con
il massetto a 26,5°C ed il ritorno a 28°C mi dici come fai a regolare?
Ovvero con variazioni minime della temperatura dell'acqua provocheranno
altrettanta variazione nella temperatura del massetto e per ogni °C in piu'
o in meno della temperatura del massetto corrispondono ben circa 12W/mq
ovvero 1/6 della potenza massima prevista e che le regolazioni della
temperatura delle caldaie hanno un'isteresi di ben 5°C.
Cosa accadra' quando la temperatura esterna si alza un po'? E che la
temperatura media stagionale della pianura padana e di ben 7°C!?
Per ovviare all'inconveniente si monta una pompa di circolazione piu? grossa
in modo da diminuire il deltaT (tanto ne la pompa ne la corrente che consuma
la pagano ne' l'idraulico ne il termotecnico).
Resta il fatto che hai acquistato un buon 30% in piu' di tubo che non serve
a nulla ed avrai un altrettanto inutile maggior contenuto d'acqua
dell'impianto.

> Un'altra anomalia è che nel presunto progetto è previsto l'utilizzo di
> cronotermostati per la regolazione climatica senza menzionare sonde di
> sorta mentre dopo le mie rimostranze sta predisponendo la sonda
> esterna.

I termostati o cronotermostati istallati negli ambienti sono un altro
ripiego per limitare le conseguenze di impianti sovradimensionati.

> Il ...(loro tubo) .. offre una certa permeabilità a tale gas, ..

Esiste una norma di riferimento la DIN 4726 cui si rifanno tutti i
costruttori di tubo per impianti di riscaldamento a pavimento. Questa norma
ammette una permeabilita' all'ossigeno massima di 0,1 grammi/m2/giorno ma
occorre considerare che un buon prodotto ha una permeabilita' dieci volte
inferiore.

>....nonchè della valvola miscelatrice con regolazione climatica,

altro elemento caratteristico dell'idraulico "imparato" nel retrobottega del
grossista.

> - i centri di assistenza di marche di caldaie leader di mercato
> (Viessmann e Buderus) rifiutano di darmi la garanzia sui loro prodotti
> se l'impianto è stato realizzato con tubi senza barriera

penso che qualsiasi costruttore si tutelerebbe; la garanzia ha un costo
anche in termini reputazionali.


> - il rispetto della norma DIN 4726 (relativa alla permeabilità
> all'ossigeno dei tubi) è un obbligo di legge o solo una maggiore
> garanzia per gli utilizzatori?

la seconda! Siamo pur sempre in un paese democratico :-)

> Vi viene in mente qualcosaltro?

Non ti sembra di averne abbastanza? (rogne)

> A titolo di cronaca il costruttore edile ha provato a propormi una
> lettera della P....li nella quale mi verrebbe garantito che eventuali
> danni che si verificasserto all'impianto saranno eliminati,

Ecco la cigliegina sulla torta! La famosa garanzia che nel 90% dei casi
garanzia non e' ma la "solita" polizza assicurativa che tutela il
costruttore da danni derivanti dalla difettosita' del materiale venduto.
Tieni presente che un tubo senza "impermeabilita' all'ossigeno" non e' un
prodotto difettoso ma solo qualitativamente piu' scadente e la polizza non
tutela l'utente ma il produttore quindi hai speso poco? Affari tuoi!
Puoi sempre rivalerti sull'istallatore che e' stato l'ultimo anello della
catena e che, giustamente, deve rispondere di quel che vende. Ma ricordati
che siamo in un paese dove sono pendenti oltre 9 milioni di processi ......

>.....Ho ovviamente


> rifiutato tale eventualità anche perchè al dunque non vorrei assistere
> allo scaricabarile tra P.......i, Caleffi e produttore della caldaia
> con il sottoscritto nella parte di 'becco e bastonato'.

Uomo avvisato......

> Può sembrare tardivo ma rivolgo un suggerimento a quanti si trovano
> alle prese con la progettazione di impianti a pavimento: rivolgetevi a
> progettisti con gli attributi!!

Bisognerebbe istituire un elenco, .... un paio di pagine e ci sta' tutta
l'Italia.....

> Stesso discorso per gli impiantisti,

qui dovrai comprare un quaderno (cmq basta piccolo)

Ciao Paolo


luca

unread,
Jan 24, 2005, 6:12:58 AM1/24/05
to
perdonami paolo,
mi puoi spiegare a grandi linee come si dovrebbe fare, secondo te, un
impianto a pannelli per un appartamento?
io non sono un idraulico ma la cosa mi interessa
ciao, luca


0 new messages