Quali potrebbero essere le cause di questo malfunzionamento?
Sporco nell'ugello che provoca la deviazione della fiammella o sonda in
esaurimento.
Meglio procurarsene una di scorta all'inizio dell'inverno in modo che se
devi smontarla per pulire la cambi e vai tranquillo per tutto l'inverno.
In vent'anni ne ho cambiato almeno quattro o cinque.
La mia caldaia non è come la tua ma ha la fiamma pilota con sonda.
Ciao, Guido
Basta dare colpetti all'ugello o alla sua struttura, piccoli ma efficaci, sě
da far spostare i granelli.
La stessa fiammella poi se li porta via, con l'aria di combustione.
Anche io ho una Ferroli.
Ciao
AKI
<antoni...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:9c5f0799-538b-4242...@e1g2000pra.googlegroups.com...
Salve a tutti, ho un problema con la mia caldaia Ferroli modello
Nouvelle Elite 420 R CE. La caldaia č situata sul balcone ma protetta
Si, la fiammella lambisce bene la ternocoppia.
In quanto all'ugello, l'ho smontato e rimontato e credo sia ben pulito
visto che la fiammella è abbastanza grande.
Il problema persiste comunque. Proverò a sostituire la termocoppia.
Grazie a tutti coloro i quali si stanno interessando al mio messaggio.
'spetta... ;-)
La termocoppia porterà le sue informazioni alla valvola del gas tramite
un 'filo'. Bene: NON è un filo, ma un tubicino sottilissimo. Prova a
muoverlo delicatamente senza stringerlo, in modo da fargli fare qualche
piega in +... Il + delle volte, basta questo... ;-)
Probabilmente è la termocoppia che deve essere sostituita, presumo che la
caldaia abbia oltre 10 anni. Potrebbe però anche essere un problema di
tiraggio del camino
Già che siamo sulla termocoppia, mi illustrate il principio di
funzionamento?
Grazie, Guido
Ce ne sono di 2 tipi: elettronico e meccanico. Il primo è un vero e
proprio sensore di presenza fiamma: misura la ionizzazione con un
piccolo passaggio di corrente attraverso la fiamma. Di solito il sensore
ha una forma appuntita. Piuttosto raro (il circuito costa...).
Il secondo tipo è molto + comune: un tubo schiacciato ai due lati: dalla
parte della fiamma c'è un bulbo, di solito di forma appuntita. L'aumento
della temperatura fa dilatare il gas contenuto, che provoca il movimento
di una piccola membrana all'altro lato del tubo. Se la membrana è a
riposo (freddo=niente fiamma) il gas è chiuso. Se la membrana è arcuata
(caldo=fiamma) il gas rimane aperto. Per aprire il gas, in questo
secondo caso sono necessari un 20-30 secondi. T'ho indicato la manovra
sul tubicino perché il + delle volte, cambiando forma alla camera
interna al tubo, si cambia la pressione di quel poco che basta a
ripristinare il funzionamento.
Ciao!
Stefano
Questa è la tecnologia del contatto dei termostati. Che non funziona
solo per un banale principio elettrico, ma anche meccanicamente: i due
metalli (di solito lastrine elastiche) saldati insieme scattano in una
direzione od in un'altra grazie al diverso coefficiente di dilatazione
termica.
Correggo anche il mio precedente intervento.... entrambi i tipi di di
sensore di fiamma sono stati descritti come 'appuntiti'... :-)
Il tipo elettronico è montato su un isolatore (di solito ceramico) ed è
un cilindretto (ne ho presente uno da 2 mm di diametro), con un contatto
ed un filo di rame con isolamento per alte temperature dall'altra parte.
SEMBRA quasi un piezo, con la classica treccia di tessuto resinato isolante.
Il tipo meccanico è invece costituito da un oggetto vagamente conico.
Comune nei piani cottura.
> Ce ne sono di 2 tipi: elettronico e meccanico. Il primo è un vero e
> proprio sensore di presenza fiamma: misura la ionizzazione con un piccolo
> passaggio di corrente attraverso la fiamma.
Questa non è una termocoppia...
> Il secondo tipo è molto + comune: un tubo schiacciato ai due lati: dalla
> parte della fiamma c'è un bulbo, di solito di forma appuntita. L'aumento
> della temperatura fa dilatare il gas contenuto, che provoca il movimento
> di una piccola membrana all'altro lato del tubo.
Dove hai visto una termocoppia fatta così ?
Guarda che il tubetto di cui parli non è altro che la protezione meccanica
del conduttore elettrico che porta la corrente elettrica generata dalla
termocoppia al solenoide della valvola di sicurezza gas...
Cordialità.
Paul
Beh, ok. Ma data la domanda... la funzione è quella.
>
>> Il secondo tipo è molto + comune: un tubo schiacciato ai due lati: dalla
>> parte della fiamma c'è un bulbo, di solito di forma appuntita. L'aumento
>> della temperatura fa dilatare il gas contenuto, che provoca il movimento
>> di una piccola membrana all'altro lato del tubo.
>
> Dove hai visto una termocoppia fatta così ?
Stufa a gas di un camper. Non ha alimentazione elettrica e non ho
trovato solenoidi.
Ad es.:
http://www.starlightdelta.com/schede/stufa3200k.gif
particolare siglato 33.
> Guarda che il tubetto di cui parli non è altro che la protezione meccanica
> del conduttore elettrico che porta la corrente elettrica generata dalla
> termocoppia al solenoide della valvola di sicurezza gas...
Non c'è alimentazione elettrica se non per il piezo (nell'oggetto
indicato)...
> Cordialità.
>
> Paul
>
>
>
>
Ricordo il boiler dei miei con lo stesso identico tipo di 'sistema di
sicurezza', se non lo vogliamo chiamare termocoppia.
> Stufa a gas di un camper. Non ha alimentazione elettrica e non ho trovato
> solenoidi.
> Non c'è alimentazione elettrica se non per il piezo (nell'oggetto
> indicato)...
Non serve alimentazione elettrica (se intendi esterna).
La corrente viene generata dalla termocoppia...
> Ricordo il boiler dei miei con lo stesso identico tipo di 'sistema di
> sicurezza', se non lo vogliamo chiamare termocoppia.
Dubito che fosse come dici.
Se ne è parlato più volte di termocoppie di sicurezza su questo NG,
con pieno conforto de " Il Russo", se mai ne fosse bisogno.
Per mio scrupolo, oltre alla mia esperienza personale sulla
manutenzione delle termocoppie di sicurezza sulle macchine
alimentate a gas, in passato ho anche contattato il servizio tecnico
della Zanussi, che mi ha confermato il collegamento solamente
elettrico tra il sensore (la termocoppia propriamente detta) e la valvola
di sicurezza gas.
Cordialità.
Paul
E' un dispositivo di controllo presenza fiamma a ionizzazione e non é
una termocoppia.
> Il secondo tipo è molto + comune: un tubo schiacciato ai due lati: dalla
> parte della fiamma c'è un bulbo, di solito di forma appuntita. L'aumento
> della temperatura fa dilatare il gas contenuto, che provoca il movimento
> di una piccola membrana all'altro lato del tubo. Se la membrana è a
> riposo (freddo=niente fiamma) il gas è chiuso. Se la membrana è arcuata
> (caldo=fiamma) il gas rimane aperto. Per aprire il gas, in questo
> secondo caso sono necessari un 20-30 secondi. T'ho indicato la manovra
> sul tubicino perché il + delle volte, cambiando forma alla camera
> interna al tubo, si cambia la pressione di quel poco che basta a
> ripristinare il funzionamento.
Anche questo non e' una termocoppia ma é il sistema che viene utilizzato
per i termostati,all'interno ci possono essere fluidi di diverso tipo.
Confermo quanto detto dall' amico Master a proposito di termocoppie e
termostati a dilatazione.
Se vi possono interessare dettagli tecnici + approfonditi nell' azienda dove
lavoro fabbrichiamo entrambi i componenti ed anche controlli di fiamma più
moderni a ionizzazione. Questi ultimi ormai hanno sostituito sulla totalità
delle caldaie moderne i sistemi a termocoppia + pilota tradizionali.
Tornando alla domanda inziale il sistema si basa sulla forza elettromotrice
generata dalla termocoppia che viene scaldata dalla fiamma del pilota.
Quindi se si spegne il pilota significa che o la fiamma non scalda più la
punta della TC in modo adguato ( e quindi sporco sugli ugelli, fiamma che si
sposta etc. ) o la TC non genera + tensione sufficiente ed è probabilmente
da cambiare.
Ciao
Ettore
Considerando sacrosanto quasi tutto quello che è stato detto sulle
termocoppie , ti faccio presente che sulla tua caldaia in serie alla
TC ci sono un termostato fumi ed un termostato di sicurezza. Il primo
interviene in caso di cattiva evacuazione dei fumi, il secondo posto
all'uscita dello scambiatore interviene a 100°c. Essendo in serie alla
termocoppia, l'intervento di uno di questi dispositivi spegne la
fiamma pilota.
Ciao. Max.