Caso A
Appartamento con cambio d'inquilino quindi nuovo contratto ecc., il
contatore si tiene sigillato finche' il proprietario non esibisce quanto
richiesto; quest'ultimo (siamo amici) mi chiama per una verifica
specificando che sarebbe sua intenzione di vendere a breve termine
l'immobile e pertanto di contenere al massimo la spesa.
Situazione: contatore esterno su nicchia con portello e serratura, l'unica
intercettazione e quella a monte del contatore (sempre entro la nicchia) la
tubazione e' in acciaio zincata con raccordi filettati tutta in vista ma con
attraversamenti di solai e pareti senza guaine ma sigillate con malta. La
tubazione entra ed esce piu' volte nel volume del fabbricato (riscaldamento
con stufe). In cucina attraversa pure un camino anche se alla base. In bagno
c'e' uno scaldabagno a gas a camera aperta. Tutti i camini dei vari
apparecchi sono in tubo di lamiera zincata e/o verniciata e tratti verticali
in tubo d'eternit privi di qualsiasi fondamento in termini di
regolamento/sicurezza. (sbocco sul tetto o a parete, camere raccolta
incombusti, portelli d'ispezione a tenuta, ecc. L'impianto elettrico non e'
neppure citabile in quanto fuori non solo da ogni sicurezza quanto fuori in
termini "epocali".
Nella sua intenzione questo mio amico pensava di:
Sostituire lo scaldabagno con uno tipo C e scarico a parete (l'edificio ha
la tipologia di una casa a schiera) e di dotare un paio di stanze di
radiatori a gas tipo C e praticare l'ormai famoso buco nel muro in cucina.
Alla mia perplessita' relativamente all'impianto gas cui si puo' in parte
rimediare con la famosa prova annuale di tenuta, la cosa diventa molto piu'
complessa in seguito a sostituzioni degli apparecchi in quanto in tal caso
l'istallatore deve confermare lo stato d'arte dell'impianto stesso (dal
contatore al camino) che allo stato d'arte non c'e'. Pertanto gli consiglio
di rifare l'impianto elettrico, di eliminare completamente il gas e dotare
l'appartamento di apparecchi elettrici (boiler/radiatori o pompe di calore).
La sorpresa e' ancora maggiore in quanto mi riferisce che negli appartamenti
attigui gli istallatori avevano fatto quanto da lui ipotizzato senza
particolari difficolta'.
Caso B
Condominio con garage seminterrato e tubazioni gas metano che l'attraversano
per tutta la lunghezza. Mia osservazione che l'unico rimedio e' l'intubaggio
con un controtubo sigillato verso l'interno ed aperto all'esterno.
Sorpresa in quanto un sedicente verificatore dei VVFF avrebbe suggerito di
annegare con malta cementizia o racchiudere con una struttura in cartongesso
i tubi in modo che non si vedessero (i tubi sono posizionati a soffitto).
Ovviamente ha pronto l'istallatore in grado di fare questo ed a fornire le
dichiarazioni di conformita'.
Considerazioni.
La sicurezza molti la vedono come un business e come tale viene sfruttata
per tirare a campare e/o compiacere a clienti a loro volta compiacenti.
Le normative pur essendo troppe ed in contraddizione non sono sufficienti a
chiarire le reali situazioni degli impianti
I controlli sono fatti da persone con l'ordine di chiudere uno o due occhi a
seconda della gravita' (ovviamente con le eccezioni del reale grave
pericolo)
Conclusione
niente di nuovo......
Ciao Igor