Grazie e ciao,
Mary.
Posto che le proprietà dell'Aloe spp., sono ancora in fase sperimentale e
necessitano di maggiori studi, direi che se non si hanno problemi di
emorroidi, di ulcera o di intestino irritabile e si tiene conto che sono
stati riscontrati casi (ancora allo studio) di Diarrea, nausea,
pollachiuria, mal di schiena, minzione dolorosa se usata continuativamente,
vomito,crampi addominali, irritazione intestinale, ematuria; inoltre sono
state riscontrate lievi irritazioni cutane (solo su uso topico). Io
suggerirei di non esagerare col dosaggio e con i tempi di utilizzo. Se l'uso
che se ne fa è allo scopo di facilitare lo svuotamento intestinale io userei
altre erbe (v. altri miei post)
Ciao
____________________________
MaxP (creatore di news:free.it.medicina.erboristeria)
Metti _ fra le parole dell'indirizzo
MaxP (founder of news:free.it.medicina.erboristeria)
Pls insert _ between the words of the address
Io girerei la domanda: " Conoscete un motivo scientificamente valido per
assumere Aloe vera ?".
I farmaci si suumono perchè servopno a qualcosa e non perchè non hanno
effetti collaterali !
Ciao
Giovanni
Ora ho capito. Sei un buffone di corte! Benvenuto! Quě starai in buona
compagnia.
Non conosco l'Aloe Vera ed i suoi effetti collaterali, ma credo che la
ricerca medica ci stia studiando da un pezzo, forse anche per le "dibattute"
qualità di anti-cancerogeno dell'Aloe-emodina.
L'argomento Aloe è molto controverso.
Troverai qui un'umanità spaccata in due fra chi ti canterà le lodi di questa
pianta e chi ti dirà che non serve assolutamente a nulla e che il suo uso
può essere addirittura dannoso.
L'argomento è finito ultimamente anche al Maurizio Costanzo Burp (scusa:
un piccolo rigurgito: volevo dire Show).
Nominando semplicemente l'Aloe è come se chiedessi a questo NG se esistono
delle cure alternative del cancro... una guerra.
Mettiti l'elmetto ed attendi le risposte.
Saluti e tanti auguri.
Francesco
Comunque sia
una guerra? beh, da una parte c'e' la ragione, e lo studio scientifico della
medicina. Dall'altra c'e' l'irrazionalita' e la voglia di credere ai
miracoli. Non c'e' nessuna guerra, c'e' soltanto la necessita' di una
corretta informazione, in modo che chi vuole scegliere sappia a cosa si sta
rivolgendo. Il problema nasce quando i cosiddetti *alternativi* vogliono
dare ai loro prodotti ( di solito a costo molto basso per chi li vende, ma
molto alto per chi li compra) una valenza scientifica: e' una vera e propria
truffa culturale (quando non anche legale!). Ad esempio. vendere l'aloe come
panacea per tutti i mali, compreso il cancro, lasciando intendere che esiste
una valida dimostrazione scientifica di efficacia terapeutica e'
approfittarsi dell'ignoranza in materia di qualcuno. Vendere l'aloe
informando che l'unica efficacia terapeutica dimostrata al momento e' quella
di purgante, pero' secondo qualcuno che ancora non ha dimostrato niente
POTREBBE avere chissa' quale efficacia in tante cose, e' corretta
informazione, e chi vuole provare e' in grado di fare una scelta, conscio di
aver scelto tra la ragione e l'emotivita'.
Marius.
Semplice !
Non è assolutamente dimostrato che l'aloe serva a qualcosa e quindi è
inutile domandare se vi sono effetti collaterali ad assumerla.
Come ho già scritto un farmaco si assume perchè serve a qualcosa e non
perchè non ha effetti collaterali. Se l'aloe non è dimostrato serva a
qualcosa perchè assumerla ? Perchè tanto non ha effetti collaterali ???? Mah
!
Tieni presente che chi lavora per una casa farmaceutica NON è uno stupido e
se solo intravvedesse possibilità curative in una pianta non se la
lascerebbe scappare.
Ciao
Giovanni
Eppoi, se pure quello che tu hai detto fosse vero, non significherebbe certo
che uno non deve + curarsi con le piante (leggi fitoterapia, una cosa che ha
inventato l'uomo quando è nato).
Le piante del genere aloe hanno molteplici proprietà, dovute alla presenza
dei composti fitochimici presenti nelle foglie.
Innanzitutto deve essere fatta una distinzione: esistono specie non tossiche
e specie tossiche. Le spp. A. vera, A. arborescens e (se non ricordo male)
A. ferox sono commestibili, anche se molto amare.
Sono ricche di polisaccaridi solubili ad alto peso molecolare (forti
stimolanti del sistema immunitario, presenti principalmente nel gel che si
trova nella parte centrale della foglia), di glucosidi antrachinonici
(presenti nella parte intermedia della foglia, tra il gel centrale e la
cuticola esterna, hanno proprietà di induzione di apoptosi nelle cellule
tumorali e sono dei discreti lassativi), di sali minerali (anche
oligoelementi), enzimi, vitamine, ecc.
I glucosidi antrachinonici (tra cui l'aloina e l'aloe emodina) sono
responsabili del sapore amaro della pianta. Sono leggermente tossici, ma la
loro concentrazione è sufficientemente bassa nelle foglie da rendere queste
ultime tranquillamente commestibili. Sul lungo periodo, cmq, possono
verificarsi dei fenomeni di tossicità cronica, con nausea, crampi addominali
ecc.
Per questo motivo, se si assume aloe regolarmente per lunghi periodi, è bene
fare 4-5 giorni di sospensione ogni tanto, per dare all'organismo la
possibilità di eliminare gli antrachinonici accumulati.
Inoltre, data la capacità dell'aloe di aiutare l'evacuazione, è bene
assumere un po' di potassio, anche con l'alimentazione (è presente, p. es.,
in banane, zucchine, verdure crude, ...)
I prodotti a base di aloe vera sono generalmente realizzati con il solo gel
interno, privo (o quasi) di composti lassativi (o cmq viene eliminata
l'aloina). Tipicamente, quindi, tali prodotti non hanno gli effetti
collaterali della foglia intera.
Ad ogni modo, il succo di aloe è un lubrificante e quindi "aiuta" certamente
l'evacuazione. Fare una sospensione di 3-4 giorni ogni tanto aiuta
l'organismo a non assuefarsi a questo genere di "aiuti".
In più, una dieta equilibrata con abbondanti frutta, verdura, ortaggi,
cereali e legumi (ricchi in fibre naturali), insieme all'assunzione regolare
di alimenti ricchi di probiotici (yoghurt, formaggi con fermenti lattici
vivi, miso, ecc.) sicuramente può dare una mano ad un intestino
"assuefatto".
Spero, Mary, di esserti stato utile.
Ciao.
Piero.
"Giovanni Cosini" <gco...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:xgjnd.40190$Ni.14...@twister1.libero.it...
...e guarda meno la televisione.
Quando parlavo di favole mi riferivo alla seguente frase (di Giovanni) "un
farmaco si assume perchè serve a qualcosa e non perchè non ha effetti
collaterali": se qualcuno pensa che le parole di Giovanni favole non sono,
questo qualcuno rivedesse le interviste fatte all'ex vice-presidente di
glaxo wellcome a dicembre scorso. Parole sue: la maggior parte dei farmaci
fa effetto su meno del 50% dei pazienti, con punte di meno del 30% per
alcune specifiche classi di farmaci (che ora non ricordo: forse
antidepressivi?).
Poi ritornando all'aloe: come fate a dire che non esistono evidenze dei suoi
effetti?
1) A quali effetti vi riferite? Alle sue proprietà lassative, rigeneranti,
lubrificanti, nutrienti, anticancro?
2) Se proprio vogliamo parlare delle sue proprietà anticancro, beh, anche
rispetto a questo esistono un bel po' di pubblicazioni (e non solo le voci
pro o contro alla "maurizio costanzo-maniera") : già se fai una ricerca su
google ne trovi diverse, e ti parlo di references in letteratura
scientifica. Tra l'altro l'università di padova pare abbia brevettato la
sintesi di alcuni composti derivati dall'aloe emodina in virtù delle loro
"proprietà anticancro".
Claro?
Ciao.
Piero.
Sai leggere l'italiano ?
Ho detto e lo ribadisco che i farmaci si assumono perchè hanno un efficacia
e non perchè non abbiano effetti collaterali ( questo signiofica che ne
hanno ! eccome !)
> Eppoi, se pure quello che tu hai detto fosse vero, non significherebbe
> certo che uno non deve + curarsi con le piante (leggi fitoterapia, una
> cosa che ha inventato l'uomo quando è nato).
Si curavano anche con la magia quando non c'era di meglio !
> Le piante del genere aloe hanno molteplici proprietà, dovute alla presenza
> dei composti fitochimici presenti nelle foglie.
Qualche studio scientifico da proporre circa le virtu terapeutiche dell'aloe
lo hai o sono solo parole ????????
Eh già perchè le cose vanno dimostrate altrimenti ognuno di noi può
inventare e dire quello che vuole.....
Se io domani dicessi che martellandosi i testicoli due volte al giorno si ha
la panecea per tutti i mali tu che faresti ?? Inizieresti a martellarti i
gioielli di famiglia ?
Dimostrazioni scientifiche altro che parole !
Ciao
Giovanni
[cut]
>Eh già perchè le cose vanno dimostrate altrimenti ognuno di noi può
>inventare e dire quello che vuole.....
>Se io domani dicessi che martellandosi i testicoli due volte al giorno si ha
>la panecea per tutti i mali tu che faresti ?? Inizieresti a martellarti i
>gioielli di famiglia ?
evidentemente si , pero' prima farebbe brevettare il metodo per
aumentarne la credibilita' scientifica
--
sgas ® UIN 69225877
Stupidity cannot be cured with money, or through education, or by
legislation. Stupidity is not a sin, the victim can't help being
stupid. [ Robert Heinlein]
Non credere che visto uno visti tutti: non pensare che se vedi un coglione
la mattina quando ti guardi allo specchio siano tutti come te...
A buon intenditor ...
[cut]
>Non credere che visto uno visti tutti: non pensare che se vedi un coglione
>la mattina quando ti guardi allo specchio siano tutti come te...
>A buon intenditor ...
il coglione sei tu che ogni tanto ci provi , ne buschi e ci riprovi
uguaGlio ! :
- posta un articolo peer reviewed che dimostri l ' efficacia
anticancro dell ' aloe .
su umani ed in doppio cieco
- dimostra che una sostanza che viene brevettata acquisisce all '
istante credibilita' scientifica
- o lo fai o sei na' sola
- c'hai da lavora' , spammone
- e quota a modino , ciuco .
- poi ripassa
Se hai tempo e voglia - mi devi spiegare che significa che "ogni tanto ci
provo e ne busco": non è il mio passatempo preferito scrivere fesserie su
internet.
Ogni tanto rispondo a qualche post, se credo di avere qualcosa da dire. Che
poi tu "ogni tanto" non sia d'accordo con me, poco mi cale ...
In +, non ho detto niente che sia dichiaratamente a favore o contro
qualcosa, ho solo riportato delle notizie pubblicamente disponibili: cioè
che l'aloe ha delle proprietà (e prova a smentire quanto ho detto, invece di
menare il can per l'aia) e che esiste un po' di letteratura (e se non sei
d'accordo con questo, che è un fatto oggettivo, fatti tuoi...)
>
> - posta un articolo peer reviewed che dimostri l ' efficacia
> anticancro dell ' aloe .
> su umani ed in doppio cieco
>
> - dimostra che una sostanza che viene brevettata acquisisce all '
> istante credibilita' scientifica
>
Nessuno ha detto che un brevetto dà automaticamente credibilità a qualcosa:
però **QUANTOMENO** i soldi per un brevetto un'università non li spende se
non c'è un motivo più o meno valido e se non è stato fatto lavoro di ricerca
in merito (almeno dove mi sono laureato funzionava così)...
Che tu poi creda che gli articoli peer rewieved abbiano invece
**AUTOMATICAMENTE** una credibilità particolare, si vedi che non hai mai
<<fatto>> una pubblicazione. Altrimenti sapresti che per far passare una
pubblicazione è - spesso - molto + importante la presentazione (=
<<politica>>, tra virgolette) che il contenuto. A maggior ragione se il
lavoro da pubblicare (su riviste del settore medico) va contro i pareri
dell'establishment medico-farmaceutico. Ma questa che sto dicendo è un'altra
fregnaccia, vero?
> - o lo fai o sei na' sola
>
> - c'hai da lavora' , spammone
>
C'ho da lavorà (a differenza di te) e hai ragione, x cui non mi metterò a
perdere tempo ulteriormente: se hai voglia di cercarti articoli, sai
benissimo come fare. Quello che avevo da dire l'ho detto (trad.: i miei
articoli li ho trovati e mi bastano): spero solo che Mary abbia avuto la
risposta che cercava.
> - e quota a modino , ciuco .
Si vede che sei il classico tipo che ha tempo da perdere su internet: io
dico quello che penso e quello che so, fregandomene di come quoto e come non
quoto. A dire il vero, questo modo di quotare lo uso da anni e nessuno si è
mai lamentato: è proprio vero che per tutto c'è una prima volta...
[cut]
>Se hai tempo e voglia - mi devi spiegare che significa che "ogni tanto ci
>provo e ne busco": non è il mio passatempo preferito scrivere fesserie su
>internet.
dici ?
>In +, non ho detto niente che sia dichiaratamente a favore o contro
>qualcosa, ho solo riportato delle notizie pubblicamente disponibili: cioè
>che l'aloe ha delle proprietà (e prova a smentire quanto ho detto, invece di
>menare il can per l'aia)
niente affatto , TUE le affermazioni TUE le dimostrazioni
l ' onere della prova e' tuo .
" Extraordinary claims require extraordinary proofs and the burden of
proof is on the claimant " . Tu sei il claimant , chiaro ?
[cut]
> e che esiste un po' di letteratura
Sai a che serve un " po' di letteratura " quando si parla di farmaci
ANTICANCRO ?, ecco ... a quello .
Ma io avevo chiesto una cosa ben precisa .
Non ce l ' hai ?
lo immaginavo . Ed allora che hai risposto a fare ?
[cut]
>Nessuno ha detto che un brevetto dà automaticamente credibilità a qualcosa:
>però **QUANTOMENO** i soldi per un brevetto un'università non li spende
infatti "non li ha spesi l ' universita' " ma una specie di joint
venture commerciale , se la vogliamo chiamare cosi' .
>Che tu poi creda che gli articoli peer rewieved abbiano invece
>**AUTOMATICAMENTE** una credibilità particolare, si vedi che non hai mai
><<fatto>> una pubblicazione. Altrimenti sapresti che per far passare una
>pubblicazione è - spesso - molto + importante la presentazione (=
><<politica>>, tra virgolette) che il contenuto
Un complotto pluto-giudaico ? c ' entra anche la coca-cola e la cia ?
Ah ... queste verita' incontrovertibili ... sempre affossate .
( per favore eh ! facciamo del vittimo-complottismo di bassa lega ? )
[cut]
>Si vede che sei il classico tipo che ha tempo da perdere su internet:
quando decido di perdercelo ce lo perdo a modino , non quotando a
pistolino di bubu' come fai tu
pero' ora ti sei corretto
molto & bene
--
sgas ® UIN 69225877 e il laim dei caraibi
Oops, hai ragione. Avevo letto un "non" di meno ("i farmaci si assumono
perchè hanno un efficacia **e perchè** non hanno effetti collaterali").
>> Eppoi, se pure quello che tu hai detto fosse vero, non significherebbe
>> certo che uno non deve + curarsi con le piante (leggi fitoterapia, una
>> cosa che ha inventato l'uomo quando è nato).
>
> Si curavano anche con la magia quando non c'era di meglio !
Vabbeh, ma questo non significa che la fitoterapia non sia valida: sarebbe
una stupidaggine grossa. Tieni presente che la "moderna medicina" viene da
lì. Ancora oggi, buona parte dei rimedi sintetici hanno una origine
"vegetale", nel senso che sono derivati almeno "formalmente" da molecole che
si trovano in piante (o in batteri o in muffe, ecc.)
>
>> Le piante del genere aloe hanno molteplici proprietà, dovute alla
>> presenza dei composti fitochimici presenti nelle foglie.
>
> Qualche studio scientifico da proporre circa le virtu terapeutiche
> dell'aloe lo hai o sono solo parole ????????
Ho solo detto che nell'aloe ci sono delle sostanze (polisaccaridi, glucosidi
antrachinonici, ecc.) e questo è inconfutabile: prendi qualunque lavoro che
parli della composizione dell'aloe (o cercati un laboratorio che ti fa due
analisi) e verifica.
Inoltre, le sostanze citate hanno gli effetti che ti ho detto a prescindere
dal fatto che si trovino nell'aloe:
1) qualunque polisaccaride solubile ad alto peso molecolare *non digeribile*
(e.s., un polisaccaride tenuto insieme essenzialmente da legami
beta-glicosidici) viene assorbito dai villi intestinali così com'è e, non
venendo riconosciuto dal sistema immunitario, ne stimola una risposta
aspecifica;
2) che i glucosidi antrachinonici abbiano effetto lassativo e siano amari è
un fatto ben noto. Ho letto, poi, pubblicazioni che asseriscono che aloina e
aloe emodina hanno anche effetti anticancro: non ho un laboratorio per
effettuare le dovute contro-analisi, ma visto che da parecchie parti (spec.
giappone, ma anche italia) sono venute fuori notizie simili (non so se sono
o meno articoli peer reviewed, cosa ritenuta necessaria dall'"amico" sgas) è
"possibile" che non siano fesserie.
Se sei interessato alla cosa, fatti un giro su Google e/o su pubmed: a te
l'onore e l'onere di verificare che i (tanti) lavori pubblicati siano
nient'altro che un falso.
> Eh già perchè le cose vanno dimostrate altrimenti ognuno di noi può
> inventare e dire quello che vuole.....
Sai cosa sono le evidenze aneddotiche (o aneddotali che dir si voglia)? Non
sono peer-reviewed (x sgas), ma hanno egualmente una loro importanza. Non
possiamo dire: una sostanza X non funziona perché ci sono "solo" 1000
persone che dicono "Io l'ho provata e funziona" ma non ci sono pubblicazioni
che lo confermano.... Ti pare?
> Se io domani dicessi che martellandosi i testicoli due volte al giorno si
> ha la panecea per tutti i mali tu che faresti ?? Inizieresti a martellarti
> i gioielli di famiglia ?
Io no, ma, se ti incontro, spera di non avere il mal di testa: potrei avere
la tentazione di provare su di te... ;-))
Ciao.
Piero.
[cut]
>Sai cosa sono le evidenze aneddotiche (o aneddotali che dir si voglia)? Non
>sono peer-reviewed (x sgas), ma hanno egualmente una loro importanza. Non
>possiamo dire: una sostanza X non funziona perché ci sono "solo" 1000
>persone che dicono "Io l'ho provata e funziona" ma non ci sono pubblicazioni
>che lo confermano.... Ti pare?
Mi pare il contrario
La scientificita' di una terapia non si conferma per alzata di mano
La scienza NON e' democratica e non e' sostenuta ne' sostenibile dal
consenso popolare.
Altrimenti facciamo la " di bella 2 " con la ricerca di una
validazione sostenuta dai moti di piazza .
Esiste una disciplina che si chiama " statistica medica "
Anche questa necessita di pubblicazioni ed i suoi risultati devono
essere confrontati con una successiva sperimentazione . Ben codificata
Con lo stesso concetto ( tuo ) si dobrebbe dar per scontato che i
marziani esistono perche' piu' di mille persone hanno detto di averli
visti .
In scienza NON esiste aneddotica che tenga . Nemmeno su grossi numeri
--
sgas ® UIN 69225877
quali effetti? finora, l'unico effetto farmacologicamente provato e' quello
lassativo. Ne conosci altri?
>
> Quando parlavo di favole mi riferivo alla seguente frase (di Giovanni) "un
> farmaco si assume perchè serve a qualcosa e non perchè non ha effetti
> collaterali": se qualcuno pensa che le parole di Giovanni favole non sono,
> questo qualcuno rivedesse le interviste fatte all'ex vice-presidente di
> glaxo wellcome a dicembre scorso. Parole sue: la maggior parte dei farmaci
> fa effetto su meno del 50% dei pazienti, con punte di meno del 30% per
> alcune specifiche classi di farmaci (che ora non ricordo: forse
> antidepressivi?).
Vedo che hai qualche problema con l'italiano. La frase di Giovanni e'
chiarissima: visto pero' che non riesci a comprenderla, vediamo se riesco a
fartela capire con un esempio pratico. L'aspirina e' un antipiretico; come
effetto collaterale puo' produrre sanguinamento gastrico. L'aspirina si
assume perche' antipiretico, non perche' puo' provocare sangiuinamento
gastrico (a meno che io non voglia suicidarmi, allora in questo caso
l'effetto *emorragia gastrica* da effetto collaterale diventa effetto da me
ricercato). E soprattutto analizziamo la frase completa di giovanni:
> " Conoscete un motivo scientificamente valido per
> assumere Aloe vera ?".
> I farmaci si suumono perchè servopno a qualcosa e non perchè non hanno
> effetti collaterali !
motivi scientificamente validi per assumere aspirina (quando serve!),
esistono e sono ben documentati. Come son ben documentati i suoi effetti
collaterali. Per qualunque farmaco si utilizza il criterio costo/beneficio.
E quindi, vuole dire giovanni, prima di capire quali sono i possibili
effetti collaterali dell'Aloe, sarebbe da verificare che esista anche un
qualche effetto farmacologico positivo ( oltre quello lassativo), altrimenti
il rapporto rischio/beneficio si trova spostato completamente dalla parte
del rischio.
> Poi ritornando all'aloe: come fate a dire che non esistono evidenze dei
suoi
> effetti?
> 1) A quali effetti vi riferite? Alle sue proprietà lassative, rigeneranti,
> lubrificanti, nutrienti, anticancro?
lassative, sono note. *rigeneranti* mi piacerebbe proprio sapere cosa
significa, lubrificanti, non so: ci sono sostanze oliose? nutrienti, alla
stregua di qualunque altro vegetale (personalmente preferisco lattuga carote
pomodori ecc), anticancro per quanto ne so e' in una fase sperimentale, ma
non l'aloe, attenzione, bensi una molecola in essa contenuta (aloe-emodina),
cosa che e' ben diversa: sarebbe come dire che poiche' la vincistrina e la
vinblastina si trovano nella vinca rosea, questa pianta avrebbe proprieta'
anticancro!
>Tra l'altro l'università di padova pare abbia brevettato la
> sintesi di alcuni composti derivati dall'aloe emodina in virtù delle loro
> "proprietà anticancro".
>
appunto, come ti dicevo. *composti derivati dall'aloe* non hanno, dal punto
di vista farmacologico NIENTE a che vedere con l'aloe, cosi' come le
proprieta' antitumorali della vinxristina e della vinblastina niente hanno a
che vedere con la *vinca rosea*.E per giunta, ci sarebbe un brevetto! hai
mai sentito che si puo' brevettare una pianta? quindi e' evidente che ci si
riferisce ad una molecola di sintesi. Chi cerca di spacciare l'aloe come
prodotto contro il cancro riferendosi all'utilizzo di alcuni suoi alcaloidi
o e' un grosso ignorante o e' un imbroglione. O entrambe le cose.
Marius
Giusto un paio di risposte, tanto per chiarire (scusa se quoto male!!!):
> niente affatto , TUE le affermazioni TUE le dimostrazioni
> l ' onere della prova e' tuo .
> " Extraordinary claims require extraordinary proofs and the burden of
> proof is on the claimant " . Tu sei il claimant , chiaro ?
Vedi la risposta a Giovanni
E poi, un consiglio: non tutti sonoscono l'inglese. A proposito di
netiquette: in un ng italiano scrivi in italiano. (cmq, io sono al più un
"referral", non un "claimant")
> Sai a che serve un " po' di letteratura " quando si parla di farmaci
> ANTICANCRO ?, ecco ... a quello .
> Ma io avevo chiesto una cosa ben precisa .
> Non ce l ' hai ?
> lo immaginavo . Ed allora che hai risposto a fare ?
Gli articoli che ti ho citato sono stati pubblicati su riviste (e questo
dovrebbe bastarti per il tuo "peer reviewed"): sono pubblicamente
disponibili (almeno gli abstract). Io non avevo intenzione di dimostrare
niente a nessuno, ma volevo solo intavolare una mezza discussione che poteva
prendere una piega "più costruttiva". Visto che non è andata così, fai tu:
se sei interessato (bene!) cercati gli articoli; se non lo sei, pazienza per
te.
> infatti "non li ha spesi l ' universita' " ma una specie di joint
> venture commerciale , se la vogliamo chiamare cosi' .
Tutte le ricerche in campo farmaceutico sono pagate da committenti
specifici, ossia dalle case farmaceutiche. E nell'affermare questa cosa non
voglio mettere in mezzo nessun complotto pluto-giudaico, come dici tu: è
solo un fatto, banalmente un fatto (spero non avrai il "coraggio" di
contestarmi anche questo).
E queste case farmaceutiche, non sono "ovviamente", joint-venture
commerciali, se le vogliamo chiamare così... vero?
E poi esce il vice presidente di glaxo wellcome che dice quello che dice (ma
questo non voglio ripeterlo: l'ho già scritto in un altro post)...
Infine, se non ricordo male, la joint venture alla quale ti riferisci era
tra l'università di padova e una non-meglio specificata casa farmaceutica
italiana. Giusto?
> Un complotto pluto-giudaico ? c ' entra anche la coca-cola e la cia ?
> Ah ... queste verita' incontrovertibili ... sempre affossate .
> ( per favore eh ! facciamo del vittimo-complottismo di bassa lega ? )
Non è un complotto pluto-giudaico: ho visto rifiutare fior fiori di
pubblicazioni solo perché il professore di turno non era sufficientemente
forte "politicamente"; ho visto invece pubblicare cazzate vere e proprie,
che nulla avevano di scientifico, giusto perché ilgruppo di lavoro aveva una
sua reputazione. Ovviamente, so già che mi contesterai anche questo, ma è
quanto io ho sperimentato in prima persona: se mi credi è bene, se no fatti
tuoi...
Ciao.
Piero.
> 1) qualunque polisaccaride solubile ad alto peso molecolare *non
digeribile*
> (e.s., un polisaccaride tenuto insieme essenzialmente da legami
> beta-glicosidici) viene assorbito dai villi intestinali cosě com'č e, non
> venendo riconosciuto dal sistema immunitario, ne stimola una risposta
> aspecifica;
non capisco quello che scrivi. Se e' un *polisaccardide non digeribile* non
viene assorbito dai villi intestinali ( altrimenti sarebbe digeribile, no?).
Un polisaccaride non digeribile non stimola alcun sistema immunitario.
Semplicemente attira acqua per ragioni osmotiche comportandosi da lassativo.
Per quanto mi risulta l'effetto lassativo dall'aloe e' dovuto pero' agli
antrachinoni, che hanno un'azione irritante sull'intestino ( pertento
l'effetto a lungo andare puo' essere pericoloso).
> 2) che i glucosidi antrachinonici abbiano effetto lassativo e siano amari
č
> un fatto ben noto.
e' l'unico fatto noto dell'aloe.
Ho letto, poi, pubblicazioni che asseriscono che aloina e
> aloe emodina hanno anche effetti anticancro:
*hai letto* che si sta sperimentando una molecola di sintesi simile ad una
molecola esistente nell'Aloe. Cosi' come per altri chemioterapici, ad
esempio la vincricristina e la vinblistina ricavati dalla vinca rosea.
Affermare pero' che la vinca rosea possegga proprieta' antitumorali e' un
falso, cosi' come lo e' nel caso dell'aloe.
> Sai cosa sono le evidenze aneddotiche (o aneddotali che dir si voglia)?
Non
> sono peer-reviewed (x sgas), ma hanno egualmente una loro importanza.
nei discorsi da cortile si. In ambito medico-scientifico no. Sai quante
evidenze annedottiche c'erano una ventina di anni fa sull'efficacia degli
*estratti epatici*? tonnellate!
Marius
Oops: "referer" al massimo ;-)
Già risposto: vedi gli altri post...
Cmq, visto che ci siamo, dove sta scritto che "l'unico effetto
farmacologicamente provato e' quello
lassativo"?
>>
> Vedo che hai qualche problema con l'italiano. La frase di Giovanni e'
> chiarissima:
> [cut]
Questo l'ho già chiarito con Giovanni: avevo letto male la frase.
>> Poi ritornando all'aloe: come fate a dire che non esistono evidenze dei
> suoi
>> effetti?
>> 1) A quali effetti vi riferite? Alle sue proprietà lassative,
>> rigeneranti,
>> lubrificanti, nutrienti, anticancro?
>
> lassative, sono note. *rigeneranti* mi piacerebbe proprio sapere cosa
> significa
E' italiano: fa' un po' tu.
> lubrificanti, non so: ci sono sostanze oliose?
Giusto per tua informazione: i migliori lubrificanti non sono "oliosi" (o
oleosi che dir si voglia): vedi la grafite, il liquido sinoviale, ecc.
> nutrienti, alla stregua di qualunque altro vegetale (personalmente
> preferisco lattuga carote
> pomodori ecc), anticancro per quanto ne so e' in una fase sperimentale, ma
> non l'aloe, attenzione, bensi una molecola in essa contenuta
> (aloe-emodina),
> cosa che e' ben diversa: sarebbe come dire che poiche' la vincistrina e la
> vinblastina si trovano nella vinca rosea, questa pianta avrebbe proprieta'
> anticancro!
E questa è proprio bella... E per quale motivo la pianta che contiene un
dato principio attivo non dovrebbe avere gli stessi effetti del principio
attivo? Di questa frase non mi voglio perdere la spiegazione...
E poi, giusto per completezza: la vinca rosea è una pianta con effetti
anticancro riconosciuti. **ANCHE** la medicina ayurveda la usa come rimedio
contro il cancro da 3-4000 anni: ma tu ovviamente te ne freghi di una
disciplina che ha 3-4000 anni giusto perché si chiama "ayurveda", vero?
>
>>Tra l'altro l'università di padova pare abbia brevettato la
>> sintesi di alcuni composti derivati dall'aloe emodina in virtù delle loro
>> "proprietà anticancro".
>>
> appunto, come ti dicevo. *composti derivati dall'aloe* non hanno, dal
> punto
> di vista farmacologico NIENTE a che vedere con l'aloe, cosi' come le
> proprieta' antitumorali della vinxristina e della vinblastina niente hanno
> a
> che vedere con la *vinca rosea*.E per giunta, ci sarebbe un brevetto! hai
> mai sentito che si puo' brevettare una pianta? quindi e' evidente che ci
> si
> riferisce ad una molecola di sintesi. Chi cerca di spacciare l'aloe come
> prodotto contro il cancro riferendosi all'utilizzo di alcuni suoi
> alcaloidi
> o e' un grosso ignorante o e' un imbroglione. O entrambe le cose.
> Marius
>
1) il grosso ignorante sei tu: non intendo offenderti, ma la stupidaggine
della pianta che non ha gli stessi effetti del principio attivo che contiene
è proprio grossa
2) l'aloe emodina, per tua conoscenza, è un glucoside antrachinonico
contenute nelle foglie di aloe. *composti derivati dall'aloe* è
un'espressione che non ho usato, piuttosto ho usato *composti derivati
dall'aloe emodina*
3) ho parlato di brevetto della "sintesi di derivati dell'aloe emodina",
ossia del procedimento sintetico per la preparazione di queste sostanze. E'
ovvio che una pianta non si può brevettare...
1) "non digeribile" significa che non esiste alcun enzima nel corpo umano
capace di scindere i legami glucosidici di cui il polisaccaride è formato
(digestione). Che poi non sia "assorbibile" dai villi questa è un'altra cosa
e non l'ho scritta. Infatti, queste sostanze vengono assorbite (perché
solubili, e di conseguenza devono essere assorbite per forza, a meno di non
avere un peso molecolare estremamente elevato, per cui potrebbero essere
trattenute dalle membrane cellulari dei villi), non sono "degradate" a
zuccheri semplici (perché non esiste un enzima capace di farlo) ed entrano
in circolo come macromolecole "estranee" all'organismo umano (infatti, il
nostro corpo non le produce) e pertanto vengono "attaccate" dal sistema
immunitario. E' ben noto - e questo in aggiunta - che i polisaccaridi (e
simili, tipo lipopolisaccaridi) hanno un forte effetto sul sistema
immunitario (vedi l'azione delle lectine, e non **lecitine** come quella
della soia).
2) Se il polisaccaride è SOLUBILE, si scioglie e non si gonfia: quei
polisaccaridi ai quali tu (probabilmente) ti riferisci non sono solubili, ma
INSOLUBILI (vedi le pectine e la cellulosa) e pertanto attirano acqua (ma
non per osmosi, visto che non hanno nessuna membrana semipermeabile,
requisito essenziale perché si possa parlare di osmosi). Di conseguenza, i
polisaccaridi dell'aloe non si comportano da lassativi, ma - come hai detto
tu giustamente - sono i composti antrachinonici ad avere questo effetto.
Questi ultimi non sono soltanto irritanti, ma - come ho già scritto in un
altro post - hanno una loro tossicità cronica.
>> 2) che i glucosidi antrachinonici abbiano effetto lassativo e siano amari
> è
>> un fatto ben noto.
>
> e' l'unico fatto noto dell'aloe.
>
> Ho letto, poi, pubblicazioni che asseriscono che aloina e
>> aloe emodina hanno anche effetti anticancro:
>
> *hai letto* che si sta sperimentando una molecola di sintesi simile ad una
> molecola esistente nell'Aloe. Cosi' come per altri chemioterapici, ad
> esempio la vincricristina e la vinblistina ricavati dalla vinca rosea.
> Affermare pero' che la vinca rosea possegga proprieta' antitumorali e' un
> falso, cosi' come lo e' nel caso dell'aloe.
Già risposto in un altro post...
>
>> Sai cosa sono le evidenze aneddotiche (o aneddotali che dir si voglia)?
> Non
>> sono peer-reviewed (x sgas), ma hanno egualmente una loro importanza.
>
> nei discorsi da cortile si. In ambito medico-scientifico no. Sai quante
> evidenze annedottiche c'erano una ventina di anni fa sull'efficacia degli
> *estratti epatici*? tonnellate!
> Marius
Povero Galileo...
[cut]
>> nei discorsi da cortile si. In ambito medico-scientifico no. Sai quante
>> evidenze annedottiche c'erano una ventina di anni fa sull'efficacia degli
>> *estratti epatici*? tonnellate!
>> Marius
>Povero Galileo...
Davvero ... povero Galileo che viene sempre citato a sproposito ,
specialmente da chi ha tendenze alternative/seu complementari
Pensa un po' ... fece delle affermazioni che poi vennero dimostrate
mannaggia eh ?
Ci vogliamo adeguare o preseguiamo ad andar per nanetti ?
ma tu lo sai il significato ( vero ) della frase
" provando e riprovando " ?
veramente, non mi sembra che tu abbia risposta a niente...
> Cmq, visto che ci siamo, dove sta scritto che "l'unico effetto
> farmacologicamente provato e' quello
> lassativo"?
su qualunque testi di farmacologia.
> > lassative, sono note. *rigeneranti* mi piacerebbe proprio sapere cosa
> > significa
>
> E' italiano: fa' un po' tu.
sara' pure italiano, ma cosa significhi in farmacologia non ne ho proprio
idea. Conosco i *copertoni rigenerati*. Sara' la stessa cosa?
>
> > lubrificanti, non so: ci sono sostanze oliose?
>
> Giusto per tua informazione: i migliori lubrificanti non sono "oliosi" (o
> oleosi che dir si voglia): vedi la grafite, il liquido sinoviale, ecc.
bene. ti ho infatti chiesto quali sono ed a cosa servono. Lo sai?
> E questa è proprio bella... E per quale motivo la pianta che contiene un
> dato principio attivo non dovrebbe avere gli stessi effetti del principio
> attivo? Di questa frase non mi voglio perdere la spiegazione...
vedo che la tua preparazione in farmacologia e' nulla, altrimenti non
faresti una domanda di questo genere. E' un fenomeno che ritrovi spesso.
Mario Campli ti ha gia' fatto l'esempio dell'urochinasi e dell'urina:
somministrare urichinasi ( molecola che ritrovi nell'urina) e' utile per un
infartuato: per avere la stessa azione terapeutica dovresti fargli bere
qualche ettrolito di urina. E questo sarebbe niente, con un individuo molto
paziente si potrebbe pure tentare...il problema e' che gli somministresti
anche una enorme quantita' di altre sostanze che lo ammazzerebbero prima di
avere un minimo effeto terapeutico dell'urochinasi. La stessa cosa e' con
l'aloe: per avere livelli accettabili di sostanze chemioterapiche dovresti
somministrare tanta di quell'aloe che gli faresti fuori facendogli cacare
anche l'anima!
> E poi, giusto per completezza: la vinca rosea è una pianta con effetti
> anticancro riconosciuti. **ANCHE** la medicina ayurveda la usa come
rimedio
> contro il cancro da 3-4000 anni: ma tu ovviamente te ne freghi di una
> disciplina che ha 3-4000 anni giusto perché si chiama "ayurveda", vero?
No, perche' non dimostra di funzionare. Anche la medicina europea fino ai
tempi di galileo era basata su principi vecchi di 3-4000 anni. E non credo
che i medici *ippocratici* fossero piu' fessi dei loro colleghi
*ayurvedici*. Quando hanno visto che il metodo scientifico funzionava anche
in medicina, hanno abbandonato l' *ipse dixit* degli antichi e sono passati
alla sperimentazione clinica.
> 1) il grosso ignorante sei tu: non intendo offenderti, ma la stupidaggine
> della pianta che non ha gli stessi effetti del principio attivo che
contiene
> è proprio grossa
te lo ripeto, tu sei ignorante, nel senso che ignori, evidentemente non hai
fatto studi di farmacologia. Ripensa all'esempio che ti ho fatto dell'urina
e dell'urochinasi. E prima di dare dell'ignorante a uqlcuno pensa anche se
hai qualche competenza in meteria...
> 2) l'aloe emodina, per tua conoscenza, è un glucoside antrachinonico
> contenute nelle foglie di aloe. *composti derivati dall'aloe* è
> un'espressione che non ho usato, piuttosto ho usato *composti derivati
> dall'aloe emodina*
non vedo cosa cambi. L'aloe emodina e' contenuta nell'aloe. O no?
> 3) ho parlato di brevetto della "sintesi di derivati dell'aloe emodina",
> ossia del procedimento sintetico per la preparazione di queste sostanze.
E'
> ovvio che una pianta non si può brevettare...
Quindi a maggior ragione mi vieni a confermare che non si usa la pianta ma
una molecola. CVD.
Marius.
veramente, non mi sembra che tu abbia risposta a niente...
> Cmq, visto che ci siamo, dove sta scritto che "l'unico effetto
> farmacologicamente provato e' quello
> lassativo"?
su qualunque testi di farmacologia.
> > lassative, sono note. *rigeneranti* mi piacerebbe proprio sapere cosa
> > significa
>
> E' italiano: fa' un po' tu.
sara' pure italiano, ma cosa significhi in farmacologia non ne ho proprio
idea. Conosco i *copertoni rigenerati*. Sara' la stessa cosa?
>
> > lubrificanti, non so: ci sono sostanze oliose?
>
> Giusto per tua informazione: i migliori lubrificanti non sono "oliosi" (o
> oleosi che dir si voglia): vedi la grafite, il liquido sinoviale, ecc.
bene. ti ho infatti chiesto quali sono ed a cosa servono. Lo sai?
> E questa è proprio bella... E per quale motivo la pianta che contiene un
> dato principio attivo non dovrebbe avere gli stessi effetti del principio
> attivo? Di questa frase non mi voglio perdere la spiegazione...
vedo che la tua preparazione in farmacologia e' nulla, altrimenti non
faresti una domanda di questo genere. E' un fenomeno che ritrovi spesso.
Mario Campli ti ha gia' fatto l'esempio dell'urochinasi e dell'urina:
somministrare urichinasi ( molecola che ritrovi nell'urina) e' utile per un
infartuato: per avere la stessa azione terapeutica dovresti fargli bere
qualche ettrolito di urina. E questo sarebbe niente, con un individuo molto
paziente si potrebbe pure tentare...il problema e' che gli somministresti
anche una enorme quantita' di altre sostanze che lo ammazzerebbero prima di
avere un minimo effeto terapeutico dell'urochinasi. La stessa cosa e' con
l'aloe: per avere livelli accettabili di sostanze chemioterapiche dovresti
somministrare tanta di quell'aloe che gli faresti fuori facendogli cacare
anche l'anima!
> E poi, giusto per completezza: la vinca rosea è una pianta con effetti
> anticancro riconosciuti. **ANCHE** la medicina ayurveda la usa come
rimedio
> contro il cancro da 3-4000 anni: ma tu ovviamente te ne freghi di una
> disciplina che ha 3-4000 anni giusto perché si chiama "ayurveda", vero?
No, perche' non dimostra di funzionare. Anche la medicina europea fino ai
tempi di galileo era basata su principi vecchi di 3-4000 anni. E non credo
che i medici *ippocratici* fossero piu' fessi dei loro colleghi
*ayurvedici*. Quando hanno visto che il metodo scientifico funzionava anche
in medicina, hanno abbandonato l' *ipse dixit* degli antichi e sono passati
alla sperimentazione clinica.
> 1) il grosso ignorante sei tu: non intendo offenderti, ma la stupidaggine
> della pianta che non ha gli stessi effetti del principio attivo che
contiene
> è proprio grossa
te lo ripeto, tu sei ignorante, nel senso che ignori, evidentemente non hai
fatto studi di farmacologia. Ripensa all'esempio che ti ho fatto dell'urina
e dell'urochinasi. E prima di dare dell'ignorante a uqlcuno pensa anche se
hai qualche competenza in meteria...
> 2) l'aloe emodina, per tua conoscenza, è un glucoside antrachinonico
> contenute nelle foglie di aloe. *composti derivati dall'aloe* è
> un'espressione che non ho usato, piuttosto ho usato *composti derivati
> dall'aloe emodina*
non vedo cosa cambi. L'aloe emodina e' contenuta nell'aloe. O no?
> 3) ho parlato di brevetto della "sintesi di derivati dell'aloe emodina",
> ossia del procedimento sintetico per la preparazione di queste sostanze.
E'
> ovvio che una pianta non si può brevettare...
Quindi a maggior ragione mi vieni a confermare che non si usa la pianta ma
una molecola. CVD.
Marius.
capisco che non hai alcuna conoscenza di fisiologia, ma perche' vuoi parlare
di cose che non conosci? *digestione* e' il processo con cui le sostanze
nutrienti (glucidi, protidi, grassi) vengono demolite in sostanze piu'
semplici e portate nel torrente circolatorio. Pertanto se parli di sostanza
*non digerite* parli di sostanze che rimangono nell'intestino. In
particolare, gli zuccheri, che sono dei polisaccaridi, per essere assorbiti
nel sangue vengono degadati a glucosio (80%) fruttosio (10%) e lattosio
(10%)= il 100% degli zuccheri viene assorbito sotto forma di monosaccaridi..
Gli zuccheri si lasciano demolire dalla ptialina, secreta dalla ghiandola
parotide, e dal succo pancreatico che contiene un enzima uguale alla
ptialina. Se zuccheri (o altre sostanze) di grosso peso molecolare
rimangono nell'intestino attirano acqua per ragioni osmotiche: quando tu
dici
>e pertanto attirano acqua (ma
> non per osmosi, visto che non hanno nessuna membrana semipermeabile,
> requisito essenziale perché si possa parlare di osmosi
fai capire chiaramente che non hai la minima idea di cosa stai parlando ne'
di cosa sia l'osmosi. Che vuol dire < i glucidi non hanno membrana
semiperbeabile percio' non si puo' parlare di osmosi>. Ma tu hai mai visto
una molecola avere una membrana semipermeabile? ma lo sai cos'e' una
membrana semiperbeabile? beh, nel caso nostro sono proprio le cellule del
lume intestinale che si comportano da membrane semiperbeabili, e se non
passano i polisaccaridi nel sangue ( cioe' non vengono digeriti) trattengono
acqua che rimane nell'intestino e non passa nel sangue. Lasciamo perdere
poi tutte le altre fregnacce sul sistema immunitario...
Ma perche' vuoi continuare a parlare di cose che non conosci? ti piace fare
la figura del vanoloide? contento tu...
Marius.
Io, comunque, sono sempre in atesa di qualche studio scientifico che
dimostri l'efficacia terapeutica dell'aloe......
Speriamo che non sia come per il Vanoli o per i vari omeopati che da anni si
stanno apprestando a mostrarci casi impossibili risolti da questa o quella
terapia alternativa......
Mah.....
Ciao
Giovanni
> una guerra? beh, da una parte c'e' la ragione, e lo studio scientifico della
> medicina. Dall'altra c'e' l'irrazionalita' e la voglia di credere ai
> miracoli.
Guarda Marius, mi pare che si dicano tante fregnacce dall'una e dall'altra
parte; mi sembra che anche ascoltando Veronesi in TV ci sia tanta voglia di
credere ai miracoli. Ogni anno, più o meno nel periodo della Giornata "bla
bla" della Lotta contro il Cancro "bla bla", pare che la sconfitta di questa
malattia sia una questione di mesi.
Poi arriva l'anno dopo (quanti milioni di morti?), e poi ancora quello dopo
(quanti milioni di morti?), e così via...
> Non c'e' nessuna guerra
La guerra c'è e c'è anche tanta gente che fa finta di non vederla.
> c'e' soltanto la necessita' di una corretta informazione, in modo che chi
> vuole scegliere sappia a cosa si sta rivolgendo.
Sì sì, è vero, questa necessità esiste eccome.
E dove si compra la "GIUSTA INFORMAZIONE"? Al Costanzo Show?
A quanto al chilo?
> Il problema nasce quando i cosiddetti *alternativi* vogliono
> dare ai loro prodotti ( di solito a costo molto basso per chi li vende, ma
> molto alto per chi li compra) una valenza scientifica: e' una vera e propria
> truffa culturale (quando non anche legale!). Ad esempio. vendere l'aloe come
> panacea per tutti i mali, compreso il cancro, lasciando intendere che esiste
> una valida dimostrazione scientifica di efficacia terapeutica e'
> approfittarsi dell'ignoranza in materia di qualcuno.
Già.
Invece vendere la chemioterapia come panacea per tutti i mali oncologici non
è approfittarsi dell'ignoranza in materia di qualcuno, no?
Ma perché il Grande Comunicatore non accetta un dibattito sulla chemioterapia
nel suo Show? Tu te lo chiedi mai?
Gli è stata chiesta mezz'ora di spazio per esporre (e far esporre da medici
e ricercatori) delle tesi contrarie alla pratica della chemioterapia.
Capito? Una stronzissima mezz'ora.
Lui non mi risulta abbia accettato.
Potrebbe avere una vita dopo questa mezz'ora per demolire qualsiasi tesi, ma
Lui invece semplicemente non ha accettato.
Tutto normale, no?
La salute e' un'insieme di tanti cofattori (psichici + fisici), quindi
pensare che un prodotto (naturale o non ) sia la panacea ai
malesseri/malattie e' un grave errore perche' impedisce al soggetto di FARE
cio' che serve per ster bene e/o guarire dalle sue malattie.
Vedi Protocollo della Salute nel sito
--
G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine
Biologico Naturali
www.mednat.org
> Invece vendere la chemioterapia come panacea per tutti i mali oncologici non
> è approfittarsi dell'ignoranza in materia di qualcuno, no?
Ma scusa, chi e' che vende la chemioterapia come panacea di tutti i
mali oncologici? Io non ho MAI sentito un medico fare questo.
--
Ignazio GSS© * More than 90 HiRes images in my home page
http://www.ipuddu.it
200 Images of digestive endoscopy
http://www.areamedica.com/Atlante/Atlante.htm
nessuno farebbe mai una considerazione del genere. tuttavia servono
soldi per la ricerca, e se ne raccolgono di più se si spiega alla gente
che si sta lavorando e che qualche risultato arriva.
Piuttosto, non trovi che sia vergognoso che per fare ricerca su temi
così importanti ci si debba appellare al buon cuore del singolo
cittadino?
Non sarebbe giusto che se ne accollassero le spese tutti i cittadini, in
ragione delle capacità economiche? (imposte, insomma...)
> Poi arriva l'anno dopo (quanti milioni di morti?), e poi ancora
quello dopo
> (quanti milioni di morti?), e così via...
non sarà mica colpa di Veronesi questa!
> Invece vendere la chemioterapia come panacea per tutti i mali
oncologici non
> è approfittarsi dell'ignoranza in materia di qualcuno, no?
dove lo hai sentito? nessuno oserebbe sostenere questo. La stragrande
maggioranza della popolazione ha avuto occasione di seguire, da più o
meno vicino, l'esperienza di un malato oncologico, e conosce benissimo,
purtroppo, i limiti di successo della chemioterapia. Nessun
medico/operatore/scienziato si coprirebbe di ridicolo affermando che la
chemioterapia è la panacea.
La chemioterapia viene usata quando è la cura che fornisce le maggiori
possibilità di successo, o di prolungamento della vita.
Ciao
Luigi
ma chi te le racconta queste fregnacce? dove hai mai visto un ricercatore
dire che la lotta al cancro e' *questione di mesi*? Queste cose le sentivi
dire dai seguaci di vieri o bonifacio (ieri) o di dibella (oggi) o dai vari
pataccari *alternativi* (sempre). Anche perche' un ricercatore sa che non
esite *il* cancro. Esistono tante patologie neoplastiche, ognuna con
problemi diagnostoici e terapeutici completamente diversi dall'altra. Ma i
progressi ci sono. E come. Ed anche tanti, alcuni veramente sorpendenti:
pensa solo al progetto genoma, terminato pochi anni fa. Grazie ad esso,
adesso possiamo prevedere la possibile insorgenza di alcuni tumori (ad es.
cancro del seno o del colon) addirttura alla nascita dell'individuo, potendo
cosi' monitorare l'individuo per tutta la sua esistenza e potendo
intervenire con una tempestivita' eccezionale. Perche' al momento attuale
solo quanto piu' precoce e' la diagnosi, tanto migliore e' l'esito della
terapia (chirurgica, chemioterapica o radiante secondo i casi). La strada da
fare e' certamente molta, ma anche quella gia' fatta non e' poca, ed e'
proprio il pensiero di quali grandi progressi siano stati fatti che da la
forza di continuare sulla strada intrapresa. Al contrario, di vieri o di
banifacio oggi non si ricorda piu' nessuno, come probabilmente piu' nessuno
si ricordera' di di bella tra qualche anno, anche perche' ci sara' qualceh
altro astro nascente delle cure *alternative* che promettera' la panacea
universale, e purtroppo qualche sventurato cadra' nel tranello. C'est la
vie: *vulgus decipi vult, decipiatur*, dicevano gli antichi: se la gente
vuole essere ingannata. la si inganni, e purtoppo gente che conosce questa
debolezza dell'animo umano e' sempre pronta a ricavare del denaro facile
vendendo *terriaca veneziana* o *acqua di lourdes* o *siero di bonifacio* o
*aloe vera* secondo i tempi e le mode.
Marius.
> Sì sì, è vero, questa necessità esiste eccome.
> E dove si compra la "GIUSTA INFORMAZIONE"? Al Costanzo Show?
> A quanto al chilo?
La giusta informazione te la da' il tuo medico (che non sta certo a sentire
il maurizio coi baffi!), se hai fiducia in lui. Se non ti fidi te la fai
dare da rappan e vanoli. Tra l'altro il nostro vanolone ha gia' fatto la sua
apparizone (pessima!) al maurizio costanzo qualche tempo fa, per cui come
vedi, se tu pensi che per decidere le proprie scelte mediche e' importante
seguire quello che dice il signor buona camicia, non puoi lamentarti che non
abbia applicato la *par condicio*. Per quanto possa costare al chilo questa
informazione dovresti chiederlo al vanolone, visto che ha esperienza in
proposito.
Marius.
Alcuni li ho già elencati: non voglio ripetermi...
>>
>> Già risposto: vedi gli altri post...
>
> veramente, non mi sembra che tu abbia risposta a niente...
Beh, impara a leggere ...
>
>> Cmq, visto che ci siamo, dove sta scritto che "l'unico effetto
>> farmacologicamente provato e' quello
>> lassativo"?
>
> su qualunque testi di farmacologia.
Cambia testo ;-) E integralo con le pubblicazioni che sono state scritte da
qualche decennio a questa parte.
>
>> > lassative, sono note. *rigeneranti* mi piacerebbe proprio sapere cosa
>> > significa
>>
>> E' italiano: fa' un po' tu.
>
> sara' pure italiano, ma cosa significhi in farmacologia non ne ho proprio
> idea. Conosco i *copertoni rigenerati*. Sara' la stessa cosa?
>>
Per te può essere...
>> > lubrificanti, non so: ci sono sostanze oliose?
>>
>> Giusto per tua informazione: i migliori lubrificanti non sono "oliosi" (o
>> oleosi che dir si voglia): vedi la grafite, il liquido sinoviale, ecc.
>
> bene. ti ho infatti chiesto quali sono ed a cosa servono. Lo sai?
I lubrificanti? Servono a lubrificare: mi pare semplice!!! La grafite si usa
come lubrificante in parti meccaniche soggette a scorrimento reciproco (es.
alcuni tipi di cuscinetto), il liquido sinoviale (dovresti saperlo, visto
che sei un sedicente - almeno - esperto di fisiologia) a minimizzare gli
attriti nelle articolazioni, in fisiologia (e in questo dovresti insegnarmi
tu qualcosa) - in particolare rispetto alle funzioni intestinali - un
lubrificante è una sostanza che aiuta l'evacuazione rendendo più fluida la
massa fecale. Vuoi altri esempi o ti bastano questi?
>
>> E questa è proprio bella... E per quale motivo la pianta che contiene un
>> dato principio attivo non dovrebbe avere gli stessi effetti del principio
>> attivo? Di questa frase non mi voglio perdere la spiegazione...
>
> vedo che la tua preparazione in farmacologia e' nulla,
Pendo dalle tue labbra, dotto' ...
> altrimenti non faresti una domanda di questo genere. E' un fenomeno che
> ritrovi spesso.
> Mario Campli ti ha gia' fatto l'esempio dell'urochinasi e dell'urina:
> somministrare urichinasi ( molecola che ritrovi nell'urina) e' utile per
> un
> infartuato: per avere la stessa azione terapeutica dovresti fargli bere
> qualche ettrolito di urina. E questo sarebbe niente, con un individuo
> molto
> paziente si potrebbe pure tentare...il problema e' che gli somministresti
> anche una enorme quantita' di altre sostanze che lo ammazzerebbero prima
> di
> avere un minimo effeto terapeutico dell'urochinasi.
Che pozzo di scienza: e perché nell'urina non c'è abbstanza urochinasi da
curare un infartuato allora mandiamo a puttane tutta la fitoterapia ...
Grande: mai letto cazzate più cazzate di questa.
Visto che ti piace spararti pose, allore comincia a renderti conto che stai
parlando con un chimico, che di queste cose (e di tante altre) ne sa più di
te: se ti dico che una sostanza presa da sola fa un effetto e presa con
altre sostanze conserva lo stesso effetto devi solo mettere la coda in mezzo
alle gambe e stare in rispettoso silenzio (almeno eviti di dire cazzate).
Non per te (che tanto non capirai), ma per coloro che stanno seguendo la
discussione mantenendosi in disparte (chissà se ce n'è qualcuno): l'effetto
di una sostanza è legata sia alla natura della sostanza sia alla sua
quantità. Se la concentrazione dell'urochinasi nell'urina è molto bassa, è
ovvio che bere urina non renda le cose più facili agli infartuati. Ciò
ovviamente non significa che questo succede sempre: bisogna distinguere caso
e caso. La digitale, dalla quale si estrae un alcaloide che viene usato in
alcune cardiopatie, ha - anche come pianta intera - un forte effetto
fisiologico sul muscolo cardiaco, tant'è che se ne mangi muori per infarto.
Questa invece è per te, caro marius: se non ci credi, assaggia un po' di
digitale. Se muori, stai tranquillo: è per indigestione, non per l'alcaloide
in questione !!!
> La stessa cosa e' con l'aloe: per avere livelli accettabili di sostanze
> chemioterapiche dovresti
> somministrare tanta di quell'aloe che gli faresti fuori facendogli cacare
> anche l'anima!
1) stai allora ammettendo che nell'aloe esistano sostanze "chemioterapiche"
2) chi ti dice che le dosi sono insufficienti? Dove sta scritto?
>
>> E poi, giusto per completezza: la vinca rosea è una pianta con effetti
>> anticancro riconosciuti. **ANCHE** la medicina ayurveda la usa come
> rimedio
>> contro il cancro da 3-4000 anni: ma tu ovviamente te ne freghi di una
>> disciplina che ha 3-4000 anni giusto perché si chiama "ayurveda", vero?
>
> No, perche' non dimostra di funzionare.
Ah, sì?
> Anche la medicina europea fino ai
> tempi di galileo era basata su principi vecchi di 3-4000 anni. E non credo
> che i medici *ippocratici* fossero piu' fessi dei loro colleghi
> *ayurvedici*. Quando hanno visto che il metodo scientifico funzionava
> anche
> in medicina, hanno abbandonato l' *ipse dixit* degli antichi e sono
> passati
> alla sperimentazione clinica.
>
*ipse dixit* o osservazione di 3-4000 anni?
>> 1) il grosso ignorante sei tu: non intendo offenderti, ma la stupidaggine
>> della pianta che non ha gli stessi effetti del principio attivo che
> contiene
>> è proprio grossa
>
> te lo ripeto, tu sei ignorante, nel senso che ignori, evidentemente non
> hai
> fatto studi di farmacologia. Ripensa all'esempio che ti ho fatto
> dell'urina
> e dell'urochinasi. E prima di dare dell'ignorante a uqlcuno pensa anche se
> hai qualche competenza in meteria...
Ah! Ah! Ah! Non ho fatto studi di farmacologia, ma di chimica, e - come ben
saprai - la farmacologia non l'hanno "inventata" i medici bensì i chimici e
i biologi. Penso proprio di non aver bisogno dei tuoi studi di farmacologia
per affermare che hai detto una grossa fesseria (se ti va, rileggi sopra).
>
>> 2) l'aloe emodina, per tua conoscenza, è un glucoside antrachinonico
>> contenute nelle foglie di aloe. *composti derivati dall'aloe* è
>> un'espressione che non ho usato, piuttosto ho usato *composti derivati
>> dall'aloe emodina*
>
> non vedo cosa cambi. L'aloe emodina e' contenuta nell'aloe. O no?
Almeno abbiamo capito che stiamo parlando (più o meno) della stessa cosa:
era questo che mi premeva ...
>
>> 3) ho parlato di brevetto della "sintesi di derivati dell'aloe emodina",
>> ossia del procedimento sintetico per la preparazione di queste sostanze.
> E'
>> ovvio che una pianta non si può brevettare...
>
> Quindi a maggior ragione mi vieni a confermare che non si usa la pianta ma
> una molecola. CVD.
> Marius.
E che c'entra quel CVD: che hai dimostrato? Non si può brevettare una pianta
allora la pianta non ha effetti fisiologici? Ma che cazzate...
Senti è l'ultimo tuo post a cui rispondo. Non mi va di buttare tempo così.
Se proprio vogliamo fare un discorso costruttivo, serio e **LOGICO**, ben
venga; altrimenti... bye bye.
Ciao bello. Studia un po' di più e non leggere troppi fumetti ;-))
Ciao.
Pierluigi.
Ah sì? Non mi pare di averne viste tante di citazioni analoghe...
>
> Pensa un po' ... fece delle affermazioni che poi vennero dimostrate
> mannaggia eh ?
Per l'appunto: ha fatto affermazioni che allora venivano date per fesserie
poi sono state dimostrate dall'establishment scientifico e allora sono
diventate vere ...
Chissà se hanno mai pubblicato un qualcosa di "peer reviewed" sul fatto che
la terra gira intorno al sole, altrimenti comincerei seriamente a dubitarne
;-))))))
> Ci vogliamo adeguare o preseguiamo ad andar per nanetti ?
>
> ma tu lo sai il significato ( vero ) della frase
> " provando e riprovando " ?
Certo: dopo tot anni di laboratorio chimico ...
Ciao.
Piero.
Appunto: demolite (ossia sottoposte all'azione di enzimi: mica di macchine
sfasciacarrozze)...
> e portate nel torrente circolatorio. Pertanto se parli di sostanza
> *non digerite* parli di sostanze che rimangono nell'intestino.
Ah... e quindi l'acuqa, che non č demolita in niente, ma rimane come tale,
allora rimane nell'intestino ...
> In particolare, gli zuccheri, che sono dei polisaccaridi, per essere
> assorbiti
> nel sangue vengono degadati a glucosio (80%) fruttosio (10%) e lattosio
> (10%)= il 100% degli zuccheri viene assorbito sotto forma di
> monosaccaridi..
> Gli zuccheri si lasciano demolire dalla ptialina, secreta dalla ghiandola
> parotide, e dal succo pancreatico che contiene un enzima uguale alla
> ptialina.
Veramente esiste tutta una classe di enzimi che scindono gli zuccheri in
sostanze piů semplice: saccarasi, lattasi, maltasi, cellulasi (quest'ultima
non presente nell'organismo umano: perciň la cellulosa non la digeriamo).
>
> fai capire chiaramente che non hai la minima idea di cosa stai parlando
> ne'
> di cosa sia l'osmosi.
Ah, sě? Io che sono chimico non so cosa sia l'osmosi? Ma vai a ca**re...
> Che vuol dire < i glucidi non hanno membrana
> semiperbeabile percio' non si puo' parlare di osmosi>. Ma tu hai mai visto
> una molecola avere una membrana semipermeabile?
Infatti la fesseria dell'osmosi l'hai messa tu in mezzo...
> ma lo sai cos'e' una > membrana semiperbeabile? beh, nel caso nostro sono
> proprio le cellule del
> lume intestinale che si comportano da membrane semiperbeabili
ottimo esempio
> , e se non passano i polisaccaridi nel sangue ( cioe' non vengono
> digeriti)
ancora?
> trattengono acqua che rimane nell'intestino e non passa nel sangue.
Veramente i polisaccaridi insolubili trattengono acqua per un fenomeno detto
"adsorbimento superficiale", dovuto al fatto che le molecole dei
polisaccaridi esponogno sulla loro superficie degli ossidirli, che hanno la
capacitŕ di "tenere parzialmente legate" le molecole d'acqua vicine.
L'osmosi, come vedi, non c'nentra niente...
> Lasciamo perdere
> poi tutte le altre fregnacce sul sistema immunitario...
> Ma perche' vuoi continuare a parlare di cose che non conosci? ti piace
> fare
> la figura del vanoloide? contento tu...
Fino ad ora, ti ho risposto per le rime, dimostrando che non sono un
vanoloide (qualunque cosa questa parola significhi!!!), ma qualcuno che ne
sa piů di te...
>
> Guarda Marius, mi pare che si dicano tante fregnacce dall'una e
> dall'altra
> parte; mi sembra che anche ascoltando Veronesi in TV ci sia tanta voglia
> di
> credere ai miracoli. Ogni anno, più o meno nel periodo della Giornata
> "bla
> bla" della Lotta contro il Cancro "bla bla", pare che la sconfitta di
> questa
> malattia sia una questione di mesi.
> Poi arriva l'anno dopo (quanti milioni di morti?), e poi ancora quello
> dopo
> (quanti milioni di morti?), e così via...
>
Che bella cosa l'equilibrio ...
>> [cut]
> Già.
>
> Invece vendere la chemioterapia come panacea per tutti i mali oncologici
> non
> è approfittarsi dell'ignoranza in materia di qualcuno, no?
Che c'entra? Ci sono gli articoli "peer reviewed" (ma poi "reviewed da chi?
Da altri collegati all'industria farmaceutica?) che dimostrano che la chemio
"guarisce" dal tumore. E allora perché non crederci? Basta il fatto che sia
"peer reviewed"...
> Ma perché il Grande Comunicatore non accetta un dibattito sulla
> chemioterapia
> nel suo Show? Tu te lo chiedi mai?
> Gli è stata chiesta mezz'ora di spazio per esporre (e far esporre da
> medici
> e ricercatori) delle tesi contrarie alla pratica della chemioterapia.
>
> Capito? Una stronzissima mezz'ora.
>
> Lui non mi risulta abbia accettato.
>
> Potrebbe avere una vita dopo questa mezz'ora per demolire qualsiasi tesi,
> ma
> Lui invece semplicemente non ha accettato.
>
> Tutto normale, no?
Poi ti parlano di complotto ... com'era... ah, sì: pluto-giudaico... A me
pare proprio di capire che ci sia "qualcosa dietro" (spero di non aver fatto
pubblicità occulta ;-))))
Ciao.
Piero.
E chi non è d'accordo con la "ricerca contro il cancro" almeno portata
avanti così come ora?
E chi non crede alla "buona fede" delle industrie farmaceutiche" che fanno
ricerca (a modo loro) solo sulle patologie comuni e non su quelle rare
(perché non sono convenienti)?
Quello che tu dici è giusto, ma ci vorrebbe pure un supervisore imparziale
che abbia il potere (e la volontà) di far andare avanti le cose nel modo
giusto...
Non è sbagliato quello che hai detto, anzi: soclo mi sembra un po' troppo
utopistico...
Ciao.
Piero.
Si si ma quali sono questi effetti ?
Io consosco solo quello lassativo e non riesco a trovarne altri nella
letteratura scientifica....
Se tu hai qualche studio serio ti prego di segnalarmelo altrimenti e meglio
che taci invece di proferire parole a vanvera...
L'aloe non serve a curare alcunchè visto che anche l'effetto lassativo è
meglio espletato da altri preparati.
Ciao
Giovanni
Ma che palle che sei!!!!
Tiè, beccati questo: è il secondo dei mille articoli sull'aloe indicizzatio
da Pubmed. E se non sai cos'è pubmed non parlare e sparati con la
varrichina:
Int Immunopharmacol. 2004 Dec 20;4(14):1775-84
Aloe-emodin modulates PKC isozymes, inhibits proliferation, and induces
apoptosis in U-373MG glioma cells.
Acevedo-Duncan M, Russell C, Patel S, Patel R.
Department of Chemistry, University of South Florida, Tampa, FL, USA; James
A. Haley Veterans Hospital, Tampa, FL, USA.
Aloe-emodin (1,8-dihydroy-3-[hydroxymethyl]-anthraquione) purified from Aloe
vera leaves has been reported to have antitumor activity. The objectives of
our research were to determine how aloe-emodin regulates the cell cycle,
cell proliferation and protein kinase C (PKC) during glioma growth and
development. To establish the cell cycle effects of aloe-emodin on brain
cells [transformed glia cell line (SVG) and human glioma U-373MG cell line
(U-373MG)], cells were treated with either dimethylsulfoxide (DMSO; control)
or aloe-emodin (40 muM). Results from flow cytometry demonstrated that
aloe-emodin delayed the number of cells entering and exiting DNA synthesis
(S) phase in both SVG and U-373MG cells indicating that aloe-emodin may
inhibit S phase progression. Assessment of cell viability demonstrated that
SVG and U-373MG glioma cell were highly sensitive to aloe-emodin. The
aloe-emodin-induced decreased proliferation was sustained at 48-96 h. A PKC
activity assay was quantified to establish the role of PKC in aloe-emodin's
mode of action. Exposure of SVG and U-373MG glioma cells to aloe-emodin
suppressed PKC activity and reduced the protein content of most of the PKC
isozymes. We determined that cancer growth inhibition by aloe-emodin was due
to apoptosis (i.e., programmed cell death). Taken together, these results
support the hypothesis that aloe-emodin represents a novel antitumor
chemotherapeutic drug.
(vanolone dixit)
> > Vedi Protocollo della Salute nel sito
e piero affermo':
> Finalmente una frase saggia.
ROTFL!!!! ecco che esce allo scoperto il nuovo scudiero di don pisciotte!!!
e dice di essere un chimico!! forse e' il famoso chimico cui vanoli affido'
le analisi del monossido di diidrogeno?
Marius.
ma lo leggi quelo che posti?
1) si parla di aloemodina, non di aloe. Sarebbe come usare l'urina al posto
dell'uricochinasi, ti e' gia' stato spiegato.
2) Riporti un lavoro *in vitro* sai quante sostanze sviluppano quegli
effetti *in vitro*? migliaia. E allora? dove sarebbereo gli effetti clinici?
(e comunque, sempre di una molecola purificata o di sintesi stiamo parlando,
non di aloe)
Marius.
> Fino ad ora, ti ho risposto per le rime, dimostrando che non sono un
> vanoloide (qualunque cosa questa parola significhi!!!), ma qualcuno che ne
> sa più di te...
No, guarda, finora hai detto solo fregnacce. Vuoi che te le elenchi?
confondi l'effetto farmacologico di una molecola con l'effetto
farmacologiaco di un vegetale (cosa di non infrequente riscontro in
farmacologia). Ti ho fatto l' esempio dell'urochinasi e
dell'urea , e non riesci a capirlo. Nel caso in questione, ti ripeto: se
vuoi avere l'effetto farmacologico dell'emodina, quanta alooe dovresti
somministrare? qualche quintale? il poveretto si sara' cagato anche l'anima,
prima di vedere qualche effetto! Vuoi sapere dove e' scritto che l'unico
effetto sistemico dell'aloe e' quello purgante, ti rispondo che lo trovi su
qualunque libro di farmacologia, e sai solo rispondere *cambia testo*, fatto
evidente che non hai la piu' pallida idea di cosa rispondere. Provi a
parlare di digestione, e non sai nemmeno che per digestione si intende
l'assorbimento nel torrente circolatorio di sostanze nutrienti previa loro
riduzione a sostanze piu' semplici. Affermi che l'aloe ha proprieta'
*rigeneranti* ma non sai spiegare cosa tale termine possa significare in
farmacologia. Tiri anche in ballo il sistema immunitario dando prova di non
conoscere minimamente di cosa stai parlando. Ti si chiede dove starebbe
l'evidenza clinica di una supposta proprieta' dell'aloe ( o per lo meno
dell'aloeemodina, visto che non riesci a capire la differenza) e posti un
lavoro dove si parla di esperimenti *in vitro*, ignorando che nulla tali
lavori hanno a che vedere con effetti clinici. Ignori che il lume
intestinale si comporta da membrana semipermeabile e che pertanto si
verificano fenomeni osmotici tra il lume intesinale ed il torrente
circolatorio. Insomma sei proprio un vanolide, cioe' uno spammone pagato per
fare pubblicita' alla solita *patacca* senza curarsi delle fregnacce che
dice. Pertanto, visto quale e' il tuo livello di comprensione di
un'attivita' farmacologica, penso proprio che non ci sia altro da dire.
Continua con la tua pubblicita', e speriamo per lo meno che ti paghino bene!
E visto che dici di essere un chimico, non sarai forse il famoso
chimico cui il vanolone affido' delle analisi di sua concezione per
stabilire la pericolosita' del monossido di diidrogeno?
Marius.
----------
*Vulgus decipi vult. Decipiatur!*
Non ho ne il tempo ne la voglia di stare a spiegarti la differenza visto che
qualcuno lo ha già fatto in un altro post "parafrasando" l'orina del
Vanoli.....
Aggiungo poi, visto che forse non lo sai, che purtroppo troppe molecole
hanno dato ottimi risultati in vitro e scarsi o nulli nella applicazione
pratica.
Giusto per capirci: Devi postare un testo nel quale si evidenzino le
capacità terapeutiche dell'ALOE VERA ( intendo dire la pianta o le sue fogli
o le sue radici ecc. ) e non molecole di sintesi da essa derivate !!!
Ciao
Giovanni
Dici che lo pagano anche ????
Pagando avrebbero, probabilmente trovato qualcosa di meglio sul mercato....
Chessņ qualche laureando che in maniera anonima ( MA MOLTO ANONIMA ) volesse
guadagnarsi qualche euro...
Per me lavora in proprio !
Ciao
Giovanni
>
> Dici che lo pagano anche ????
>
Chiaramente non posso sapere se lo pagano o no. Semplicemente, lo spero per
lui. Mettersi a fare gratis pubblicita' ad una patacca sarebbe il colmo!
Marius.
Eh eh hai preso la palla al balzo per non proporre piů gli studi che ti
avevo chiesto ?
Ciao
Giovanni
[cut]
> A proposito: non mi pagano.
meglio . sei un tipo prudente . vedi di esserlo ancora di piu' in
futuro .
http://www.cancer.org/docroot/NWS/content/NWS_2_1x_The_Uses_of_Aloe.asp
Aloe injections illegal in the US
There is no scientific evidence that aloe is effective in treating
cancer at all in humans. Several cancer patients have died as a direct
result of receiving aloe injections, and aloe injections are now
illegal in the United States. Animal studies have shown that aloe is
effective as a treatment for a certain type of rare muscle cancer in
cats and dogs, and perhaps as an effective treatment against
radiation-induced skin reactions in animals, but similar results have
not been found in humans.
vuoi che te lo traduca o ti fidi ?
--
sgas ® UIN 69225877 e il laim dei caraibi
Stupidity cannot be cured with money, or through education, or by
legislation. Stupidity is not a sin, the victim can't help being
stupid. [ Robert Heinlein]
mi dispiace...
Marius. P.S. per il futuro, quando ti metti a parlare di immunologia, cerca
di farti spiegare il comportamrnto dei polisaccaridi nella risposta
immunitaria. Visto che non ti pagano, perlomeno che ti istruiscano!
Marius.
Mettiamola così: forse non ti dicono che è una questione di mesi, però a
sentirli parlare di cancro sembra che questa malattia sia poco più di una
bronchite.
Ascoltando Veronesi sento sempre le stesse cose, da anni:
abbiamo capito questo e abbiamo capito quello...,
abbiamo fatto delle scoperte molto promettenti...,
abbiamo scoperto il meccanismo con cui le cellule...,
abbiamo dei nuovissimi strumenti tecnologici che ci permettono di...,
con la diagnosi precoce riusciremo a...,
abbiamo trovato un nuovo gene che...,
sembra sempre che la soluzione sia lì, sotto il loro naso, ma che,
per qualche sfortunato motivo, ci sia sempre qualcosa di poco chiaro, forse
qualcuno che rema contro, che sia colpa di Vanoli?
Io ho parenti morti di cancro al polmone, tutti hanno fatto la
chemioterapia, niente da fare, sento di persone che si ammalano di cancro
allo stomaco, non credo li attenda una fine diversa, chemioterapia,
cimitero. Sento dire di tante altre persone (un oceano) che si ammalano,
tutte fanno la chemioterapia, dopo qualche mese se ne vanno a parte delle
rare eccezioni (tumore al seno? Al testicolo?).
Qualcosa stona con questi proclami trionfalistici, anche se tu mi dici che
le cose sono molto cambiate.
Ma avrai ragione tu.
Io sono contrario ai "pataccari" in generale, non ho un odio particolare
per i pataccari alternativi.
A volte ho la SENSAZIONE che ci sia una certa fretta di classificare
e bollare SUBITO come eretico e farneticante chi ha delle (forse) idee
innovative; servirebbe molta calma (... e sangue freddo), molta
disponibilità ed apertura mentale nel valutare quanto di buono i "pataccari
alternativi" avrebbero da dare alla medicina cosiddetta ufficiale.
Ma chissà se avremmo questa calma e questa apertura mentale, è un discorso
vecchio e già fatto.
E poi quando la TV si sforza a gran voce e con tanta insistenza di
convincerti di qualcosa...
Mah...
Ciao
Francesco
Abbi pazienza, non so dove tu vivi ma mi sembra che stai andando proprio sul
ridicolo. Io tutta questa gente cosi' speranzosa di una soluzione del cancro
a breve termine non so proprio dove l'hai vista o sentita, ne' ho mai visto
o sentito qualcuno che definisce il cancro *poco piu' di una bronchite*. Non
riesco proprio a capire cosa intendi dire, ma vedo che sull'argomento non
hai molta preparazione. Che vuoi che ti dica: non ti piace l'approccio
medico scientifico alla terapie delle sindromi neoplastiche? Nessuno ti
obbliga a seguire la medicina scientifica. Se tu dovessi avere un tale
problema (e non te lo auguro di certo, fai pure gli scongiuri!) potrai
rivolgerti tranquillamente ai maghi, ai filippini, ai venditori di aloe o a
chiunque altro goda della tua fiducia e non ti proponga la perfida *triade*
della battaglia alle patologie neoplastiche: chirurgia, radioterapia,
chemioterapia. Ognuno e' libero di rivolgersi a chi vuole, e su questo NG ne
troverai tanti che vogliono venderti qualcosa!
Ciao. Marius.
ALOE VERA (Aloe vera L.) Polvere, Foglie, Succo
L'aloe vera (Arborescens e/o Barbadensis) sono ricchissime di proprietà
terapeutiche.
Essa è un alimento nutrizionale molto ricco di vitamine, minerali, mono e
polisaccaridi, amminoacidi essenziali, enzimi ed altre sostanze. Capacità
depurative e disintossicanti per l'organismo spazzando via le cellule morte,
rigenerandone di nuove e favorendo quindi tessuti più sani, accelera la
guarigione di ogni tipo di ferite, lesioni, ulcere. Lassativo, purgativo
nella stitichezza cronica; tonico, amaro, favorisce il deflusso della bile e
stimola l’appetito.
Se usata in forti dosi è controindicato nelle gravidanze o nel periodo
mestruale, nelle emorroidi in caso di enterocolite, stati infiammatori dell’appendice,
vescica e del rene.
Molto utile nelle candidosi e nelle afte buccali, quindi anche nelle forme
allergiche..
Ha un generale effetto benefico su tutto il sistema gastrointestinale: tra
le altre cose alcuni ricercatori hanno notato che l'aloe penetra nelle
pareti del sistema digerente, ripulendolo da batteri nocivi ed aiutando il
riordino della flora batterica intestinale; riduce le infiammazioni ed
aumenta la capacità di assorbimento dei nutrienti. Riduce i livelli di
colesterolo del siero sanguigno e la frequenza di attacchi di angina nei
cardiopatici. In generale l'aloe vera sembra esercitare un'influenza molto
positiva sul sistema immunitario con effetti stimolanti e riequilibranti,
aiuta a ristabilire l'equilibrio dei linfociti T e B. Ha anche proprietà
anti infiammatorie, naturale antisettico, antibiotico, antibatterico e
funghicida, idratante ed anti invecchiamento.
Queste sono soltanto alcune delle proprietà di questa pianta e si può
aggiungere che aiuta a mantenere per riflesso anche fegato e reni in buone
condizioni e corregge le disfunzioni epatiche.
Tutte queste informazioni ed altre ancora più dettagliate le puoi trovare su
un libro che s'intitola "L'Aloe" di Alasdair Barcroft, edizioni Hermes,
I migliori risultati si ottengono prendendo da uno a due cucchiaini da
tavola di succo a stomaco vuoto prima dei pasti e/o prima di coricarsi. Il
succo vivente ha un sapore unico, frizzante, simile a quello del limone.
Per uso generale e pronto soccorso: applicare con un batuffolo ben
impregnato di cotone su contusioni muscolari o di legamenti, gonfiori,
infiammazioni o distorsioni; di grande utilità inoltre come pronto soccorso
o trattamento generale per bruciature secondarie, infiammazioni della pelle,
scottature da sole o ferite (massaggiare, quando è possibile, sulle aree
affette facendo penetrare o fasciare con garza impregnata di Aloe vera
facendo poi un impacco di ghiaccio intorno alla fascia).
Applicare 1 o più volte al giorno, secondo necessità.
Il succo vivente viene velocemente assorbito cosicché non interferisce con
nessun altro trattamento.
Non dà alcuna reazione allergica e non macchia vestiti o lenzuola.
Diamo la ricetta a base di Aloe Vera, preparata da padre Romano Zago:
Un frate francescano brasiliano, di Porto Alegre, ha comunicato al mondo
scientifico una ricetta appresa dalla medicina popolare brasiliana per la
cura del cancro e di altre gravi malattie, la cui efficacia ha potuto lui
stesso in diversi casi riscontrare.
Padre Zago ritiene che le proprietà anti tumorali siano più specifiche
nell'Aloe Arborescens, una specie che si sviluppa ad alberello e che, nelle
zone mediterranee, arriva a misurare anche due metri, va bene anche l'Aloe
Barbadensis, una specie da noi in Italia più facile da reperire.
E' da preferire la pianta adulta di quattro o cinque anni (se è possibile,
altrimenti si usi la pianta anche più giovane). L'Aloe Arborescens o
Barbadensis possiede numerose proprietà nutrienti: 18 amminoacidi, 8
elementi essenziali, 20 sali minerali, saponine, enzimi, ecc.
L'Aloe va miscelata con miele d'api integrale, liquido e dolce (acacia o
millefiori) che contribuisce a veicolare le proprietà dell'aloe
nell'organismo; infine un super alcolico (cognac, whisky, grappa) serve da
solvente dell'aloina e da vasodilatatore.
Raccogliere le foglie di aloe lontano dalle ore di sole (prima dell'alba o
dopo il tramonto) e pulirle asportando la polvere eventuale con uno straccio
umido evitando l'uso di acqua corrente; se ha piovuto, attendere che la
pianta si asciughi, quindi 4-5 giorni; con un coltello togliere le spine dal
margine fogliare e le eventuali imperfezioni della foglia (parti secche o
punti neri).
Tagliare a pezzetti 300 grammi di foglie, metterle in un frullatore con 1/2
chilo di miele e 4 o 5 cucchiai da tavola di alcool (il super alcolico di
cui sopra); frullare fino a rendere il composto omogeneo (in realtà
rimangono sempre dei pezzettini); Tutte queste operazioni vanno effettuate
in penombra: la luce forte, sia solare, sia elettrica, diminuisce infatti le
proprietà; versare il composto in un vaso di capienza adeguata (cioè un
litro oppure in due, tre vasi più piccoli che sono più maneggevoli); il
recipiente dovrebbe essere di vetro scuro oppure si può avvolgerlo con la
carta stagnola per non far passare la luce; tenere i recipienti con l'aloe
in frigorifero;
il preparato cambia aspetto e colore nei primi giorni; agitare il composto
prima dell'uso e assumere un cucchiaio da tavola tre volte al giorno, circa
mezz'ora prima dei pasti (mattina, mezzogiorno e sera); iniziare
l'assunzione gradualmente (un cucchiaio al giorno per due giorni ed
aumentare poco alla volta fino a raggiungere il dosaggio pieno);durante i
primi giorni si può avere qualche scarica di diarrea, la cosa è normale e va
attenuandosi nei primi 5-6 giorni.
Comunque, le dosi, il numero dei cicli e le eventuali interruzioni tra un
ciclo e l'altro sono sempre legate alle condizioni fisiche della persona nel
momento della cura. Si consiglia di fare le analisi prima e dopo il ciclo di
terapia per verificarne gli effetti; infatti, l'eventuale benessere fisico
della persona non è segnale sufficiente a comprovare la guarigione che può
essere diagnosticata attraverso le analisi.
Durante la cura bere molta acqua, soprattutto a stomaco vuoto.
Quando si acquista la pianta assicurarsi che sia stata coltivata in maniera
biologica (di tipo biodinamico), senza l'uso di sostanze tossiche. Il vivaio
di Bordighera (IM), che credo rifornisca molte parti d'Italia, allega un
opuscolo alla pianta dove si certifica che non è stata trattata con concimi.
2 foglie di Aloe Vera (4 o 5 anni di età) lunghe circa 30 cm., tagliate a
pezzi, dopo aver rimosso le spine.
1 tazza di circa 1/2 Kg. di miele non pastorizzato (non scaldato oltre i 37
gradi)
2 cucchiai da tavola di Whisky, Cognac, Arak, Vodka o Gin.
Miscelare in un frullatore e tenere in frigo
Assumere un cucchiaio da tavola a digiuno, minimo 30 minuti prima dei pasti
e della colazione, agitando il contenitore molto bene prima dell’uso.
NON deve essere utilizzata dai diabetici; per questi vi è una ricetta che
sostituisce il miele con polline e cromo.
Se non si trovano le foglie di Aloe vera, è possibile utilizzare il succo
crudo in questo modo: 1/2 Kg. di miele di Acacia + 6 cucchiai di Aloe Vera +
2 cucchiai di Cognac o Whisky.
Mescolare il tutto nel frullatore e tenere in frigorifero.
Prendere 3 cucchiai al giorno per 10 giorni, a digiuno almeno 30 minuti
prima dei pasti, agitando prima dell’uso.
Il succo addensato, opera una radicale pulizia dell’organismo attraverso il
miele, cibo che raggiunge l’angolo più lontano del nostro corpo; a sua volta
l’Aloe viaggia nel miele con il suo grande potere cicatrizzante: l’alcool
aiuta a dilatare i vasi sanguigni e favorisce questo lavaggio di
purificazione generale.
Il sangue si purifica lentamente in dieci giorni.
Si comprende come l’infuso contenga un’azione anche preventiva del male: col
sangue “pulito” tutto l’organismo cammina bene; come una macchina con un
combustibile di migliore qualità.
--
G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine
Biologico Naturali
www.mednat.org
Come puoi facilmente notare, ne ho molta...
> non so dove tu vivi ma mi sembra che stai andando proprio sul
> ridicolo. Io tutta questa gente cosi' speranzosa di una soluzione del cancro
> a breve termine non so proprio dove l'hai vista o sentita, ne' ho mai visto
> o sentito qualcuno che definisce il cancro *poco piu' di una bronchite*.
Non ti risulta che "si enfatizzi un pochino" (va bene così?) il valore dei
risultati raggiunti nella cura di questa malattia?
In realtà la TV ha un ruolo centrale in tutto questo, si prende il megafono
e si urla : "Abbiamo capito come funzionano i meccanismi... bla bla... e poi
le cellule... bla bla... e l'apoptosi... bla bla... una nuova molecola...
bla bla... e poi un gene che... bla bla... ci vorrà qualche anno... bla
bla... pensate che in America... bla bla...".
Che effetto fa, tutto questo, sulle personcine che stanno sedute in poltrona
nel loro salotto?
Tu te lo chiedi mai?
> Non
> riesco proprio a capire cosa intendi dire, ma vedo che sull'argomento non
> hai molta preparazione.
Già. Non preparazione, esperienza, vita vissuta, persone che non ci sono più.
> Che vuoi che ti dica: non ti piace l'approccio
> medico scientifico alla terapie delle sindromi neoplastiche? Nessuno ti
> obbliga a seguire la medicina scientifica.
Mi fido poco dei proclami trionfalistici, di destra di sinistra e anche
poco di quelli di centro.
Ho paura delle persone che appiccicano bollini su persone, cose o terapie.
Ho paura dei PRE-giudizi, in questo campo e in altri.
> Se tu dovessi avere un tale
> problema (e non te lo auguro di certo, fai pure gli scongiuri!) potrai
> rivolgerti tranquillamente ai maghi, ai filippini, ai venditori di aloe o a
> chiunque altro goda della tua fiducia e non ti proponga la perfida *triade*
> della battaglia alle patologie neoplastiche: chirurgia, radioterapia,
> chemioterapia.
Se dovessi avere un tale problema ne sarei sconvolto come un pò tutti noi.
E poi c'è poco da fare scongiuri.
Eccolo qua, il "bollino" di magia, finalmente appiccicato sulle "terapie
alternative".
Ho mai parlato di magia? Di filippini?
Ma secondo te sono tutti "maghi" quelli che propongono terapie alternative?
> Ognuno e' libero di rivolgersi a chi vuole, e su questo NG ne
> troverai tanti che vogliono venderti qualcosa!
Mah... di gente che vuole venderti qualcosa ce n'è ormai dappertutto, tra
medici e non medici, questo non mi sconvolge più.
Alcuni usano dei canali, altri usano altri canali.
Quanto alla libertà di rivolgermi a chi voglio, te ne ringrazio, speriamo
duri.
> Ciao. Marius.
Ciao
Se non sono cretini, fa l'effetto che puo' fare aver compreso il discorso:
se si parla di scoperte e nuove terapie nelle malattie neoplastiche, ce ne
sono in continuazione, e proprio grazie a questo fatto la prognosi di molte
forme tumorali migliora di anno in anno. Questo e' un dato reale, di fatto,
e facilmente documentabile. Io non so dove tu vivi, ma io non ho mai sentito
alcun ricercatore parlare dei progressi in campo oncologico con toni
*trionfalistici* tipo: *abbiamo la cura definitiva del cancro!* Queste
affermazioni trionfalistiche le senti invece in continuazione dai cosi'
detti *alterantivi*: il dottor vieri, te lo ricordi? guariva qualsiasi tipo
di tumore con aceto e zafferano. Il dottor bonifacio, te lo ricordi? guariva
qualsiasi tumore con milza e piscio di capra. Il dottor di bella, continua a
guarire qualsiasi tipo di tumore con una grossa miscellanea di farmaci vari.
C'e stato anche il periodo del laetrile ( si comprava in messico): guariva
qualunque tipo di tumore, cosi' come per un certo periodo qualsiasi tipo di
tumore veniva guarito dalla vitamina C. Tanti anni fa c'era il fungo cinese,
che guariva da tutte le malattie, tumori compresi.( e' una cuoriosita' che
mi e' capitata di leggere su un numero della *Domenica del corriere* deglia
anni 50); negli anni '70 fecero la loro comparsa anche in Italia i
truffatori filippini che curavano qualunque tipo di tumore estraendolo con
le mani (anche se vennero scoperti in flagranza di truffa, c'e' chi a
distanza di 30 anni tenta di riciclarsi): e' un campo in continua
evoluzione, dove le piu' disparate ed incredibili teorie vengono gridate ai
quattro venti, senza vergogna ma con lauti guadagni. Pensa a vanoli che
guarisce il cancro con l'urina, a simoncini che lo guarisce col bicarbonato
ed ai produttori di aloe che pretendono di guarirlo con un purgante! E chi
ci vuol credere, e' liberissimo di crederci e di affidarsi alle loro cure.
Non esiste, per la legge italiana (e non solo italiana, per quanto mi
risulti) obbligo di cura secondo canoni scientifici. Pensa alla donna che
recentemente ha rifutato l'amputazione dell'arto cangrenoso ed e' morta:
nessuno lo ha potuto impedire, in quanto era maggiorenne ed in possesso
delle proprie facolta' mentali. Pertanto, sinceramente non riesco a capire
dove vuoi andare a parare, ma per quanto mi riguarda, visto che ripeti
sempre lo stesso discorso senza senso, la discussione termina qui.
Marius.
> Se non sono cretini, fa l'effetto che puo' fare aver compreso il discorso:
Risposta sbagliata.
L'effetto è quello di far capire/intuire che la soluzione esiste e siamo
molto vicini al trovarla, difatti ogni anno sembra che sia lì a portata di
mano.
> se si parla di scoperte e nuove terapie nelle malattie neoplastiche, ce ne
> sono in continuazione
Già, pure di deceduti ce ne sono in continuazione.
> Io non so dove tu vivi, ma io non ho mai sentito
> alcun ricercatore parlare dei progressi in campo oncologico con toni
> *trionfalistici* tipo: *abbiamo la cura definitiva del cancro!*
Non possono dire "abbiamo la cura definitiva del cancro" perché non è vero.
I toni trionfalistici, se sei capace e vuoi leggere fra le righe, ce ne sono
quanti ne vuoi.
> il dottor vieri...
> il dottor bonifacio...
> il dottor di bella...
Tutti, ma proprio tutti, con una larga scia di polemiche (a volte di
persecuzioni) dietro.
> Pertanto, sinceramente non riesco a capire dove vuoi andare a parare,
Te lo spiego subito.
Voglio andare a parare sul fatto che la sensazione che ho io (ma non solo io)
è che i cosiddetti "alternativi" (medici, ricercatori ed altro) dovrebbero
essere ascoltati con attenzione invece di essere bollati nel giro di cinque
minuti come ciarlatani, truffatori, approfittatori, ecc.
Voglio altresì andare anche a parare sul fatto che (e te lo ripeto nel
caso non avessi capito bene) i TONI TRIONFALISTICI che vengono usati per
chiacchierare amabilmente nei salotti televisivi di molecole, genetica,
biochimica e progressi vari servono solo a pigliare per i fondelli le
persone che stanno là davanti con la bocca e le orecchie spalancate.
> ma per quanto mi riguarda, visto che ripeti sempre lo stesso discorso
> senza senso,
Fai tu:
se ripeto senmpre le stesse domande è perché le tue risposte sono sempre
insufficienti;
se ripeto sempre le stesse risposte, vuol dire che fai sempre le stesse
domande, oppure che non capisci, oppure che sei sordo.
> la discussione termina qui.
Saluti.
> Marius.
Francesco
> Se non sono cretini, fa l'effetto che puo' fare aver compreso il discorso:
Risposta sbagliata.
L'effetto è quello di far capire/intuire che la soluzione esiste e siamo
molto vicini al trovarla, difatti ogni anno sembra che sia lì a portata di
mano.
> se si parla di scoperte e nuove terapie nelle malattie neoplastiche, ce ne
> sono in continuazione
Già, pure di deceduti ce ne sono in continuazione.
> Io non so dove tu vivi, ma io non ho mai sentito
> alcun ricercatore parlare dei progressi in campo oncologico con toni
> *trionfalistici* tipo: *abbiamo la cura definitiva del cancro!*
Non possono dire "abbiamo la cura definitiva del cancro" perché non è vero.
I toni trionfalistici, se sei capace e vuoi leggere fra le righe, ce ne sono
quanti ne vuoi.
> il dottor vieri...
> il dottor bonifacio...
> il dottor di bella...
Tutti, ma proprio tutti, con una larga scia di polemiche (a volte di
persecuzioni) dietro.
> Pertanto, sinceramente non riesco a capire dove vuoi andare a parare,
Te lo spiego subito.
Voglio andare a parare sul fatto che la sensazione che ho io (ma non solo io)
è che i cosiddetti "alternativi" (medici, ricercatori ed altro) dovrebbero
essere ascoltati con attenzione invece di essere bollati nel giro di cinque
minuti come ciarlatani, truffatori, approfittatori, ecc.
Voglio altresì andare anche a parare sul fatto che (e te lo ripeto nel
caso non avessi capito bene) i TONI TRIONFALISTICI che vengono usati per
chiacchierare amabilmente nei salotti televisivi di molecole, genetica,
biochimica e progressi vari servono solo a pigliare per i fondelli le
persone che stanno là davanti con la bocca e le orecchie spalancate.
> ma per quanto mi riguarda, visto che ripeti sempre lo stesso discorso
> senza senso,
Fai tu:
Riapro un attimo la discussione per richiuderla stavolta definitivamente. Io
ti avevo detto * se non sono cretini*. Tu invece mi fai proprio l'esempio
dell'ascoltatore cretino.
Marius.
Circa dieci anni fa, per le vie di Parigi si assistette ad uno spettacolo
curioso. Dall'aeroporto era partito uno strano corteo funebre, tipico dei
capi di Stato: un affusto di cannone, trainato da cavalli neri con le zampe
bianche e preceduto da soldati. La bara però aveva una forma curiosa. Lo
strano era che nessun giornale aveva parlato di potenti morti a Parigi in
quel periodo. In effetti, quel capo di Stato era morto un "po' " di tempo
prima. Su quell'affusto di cannone c'era la mummia di Ramsete II. Era stato
portato all'istituto di Medicina legale di Parigi per sottoporla a studi
vari. Da tale ricerche si trovò la conferma a ciò che la tradizione
affermava: il succo di una pianta grassa aveva permesso al gran faraone di
resistere agli insulti del tempo: l'aloe.
Narra la leggenda che Alessandro Magno volle conquistare l'isola di
Socotra, nell'Oceano Indiano, per acquisire il controllo sulla Patria di
tale pianta dall'immenso valore: l'aloe.
Si tratta di una pianta grassa appartenente alla famiglia delle liliacee.
Diffusissima nelle regioni tropicali, si è ben acclimatata anche in Italia.
Ha foglie carnose, dentate e disposte a ciuffo, dal cui centro si alza lo
scapo con l'infiorescenza a pannocchia composta di tanti fiori gialli. Se ne
conoscono diverse specie. Le principali sono l'Aloe Ferox e l'Aloe Vera
(nelle due varietà Bardadensis e Arborescens). Ricordavamo che il suo uso si
perde nella notte dei tempi. Le prime notizie certe risalgono al papiro di
Ebres (XV secolo A. C.). La pianta è ricca di sostanze ad alto valore
medicamentoso. I suoi primi usi erano legati soprattutto al campo cosmetico
e, come confermato dagli studi sulla mummia di Ramsete, entravano a far
parte delle miscele usate per imbalsamare. Il luminare della Medicina
Legale, Professor Baima Bollone, inoltre, ne ha trovato traccia nel corso
dei suoi studi sulla Sindone. Ne consegue che, certamente, era presente tra
i famosi aromi di cui fu cosparso Nostro Signore dopo essere stato deposto
dalla Croce. L'applicazione esterna di tal erba, in particolare della
sostanza gelatinosa presente all'interno delle sue foglie, come traspare da
queste scarne notizie a carattere storico, è un potentissimo cicatrizzante.
L'uso interno è non meno importante. Il fondamentale principio attivo l'
aloina, è un potente lassativo. Tale indicazione non è la sola. Oltre all'
aloina contiene settantacinque (dicasi 75!) sostanze dotate di virtù
farmacologicamente attive. Ricordiamo solo la presenza di praticamente tutte
le vitamine e di tanti minerali. Tra questi ultimi sono degni di nota zinco
e selenio. Si tratta di sostanze di cui si potrebbe sostenere che aiutano a
rimanere giovani. In ultima analisi, quel processo che noi chiamiamo
invecchiamento, altro non è che una lenta reazione di ossidazione.
Immaginate la ruggine o il dilagare di un incendio. Sono tutti fenomeni
ossidativi. Zinco e selenio sono agenti anti-ossidanti. La medicina
accademica continua a sfruttare le capacità lassative e cosmetiche del succo
di aloe, ma non si è mai posta il problema di andare oltre. Alcuni anni fa,
la pianta conosce un nuovo momento di notorietà. Il francescano padre Romano
Zago, brasiliano, ma di origine veneta, diffonde una ricetta, a base di
aloe, di cui vanta le proprietà anti-cancro. Ne parlammo su queste stesse
pagine nel 1998. Da allora n'è passata di acqua sotto i ponti e, con gran
soddisfazione, apprendiamo dal "Mattino di Padova" del 2 giugno 2000, che la
locale Università non si è limitata a farne oggetto di studio ma ha
addirittura fatto proteggere da brevetto i primi risultati di tali ricerche.
Speriamo, che, in questo caso, possano cadere degli steccati. Il problema,
come scrivemmo a suo tempo, su cui tutte le terapie non convenzionali si
sono arenate, da Bonifacio a Di Bella è che, in pratica, quando
sperimentatori di formazione accademica si mettono a studiarle, si realizza
una condizione simile a quella dell'arbitro di calcio che volesse, con le
regole del calcio, arbitrare un incontro di karatè. Sono proprio gli scopi
ad essere differenti. I protocolli dell'oncologia accademica reputano priva
di qualunque interesse una terapia che non causi la distruzione, in un tempo
non superiore alle tredici settimane, del 50% della massa tumorale. Le
terapie alternative, meno Aggressive, pur auspicando un tale risultato, che
spesso si verifica, mirano a creare tra malato e male un "equilibrio
dinamico", per intenderci una situazione simile al rapporto
diabete/insulina. Tutto oro quel che riluce? Onestamente dobbiamo ricordare
che le posologie consigliate da padre Zago, da alcune esperienze che abbiamo
avuto, ci sembrano imprudenti. Subito parla di dosi dell'entità di cucchiai
da tavola, ottenute da un frullato di foglie intere, private solo delle
spine. Abbiamo potuto osservare, in chi ha seguito tali istruzioni alla
lettera, diversi casi di reazioni antipatiche: dal prurito intenso a delle
micro-emorragie dell'esofago. Padre Romano parla di preparazioni ottenute da
piante provenienti da luoghi non inquinati e, comunque, tutte le piante
hanno diverse composizioni, in relazione ai punti di terra dove crescono. In
concreto sono in vendita delle preparazioni a base di succo fresco
standardizzato, che dovrebbero evitare tali reazioni. Anche in quel caso,
consigliamo di non cominciare subito con la posologia ottimale, ma di
assumere le dosi cominciando da poche gocce ed aumentare gradualmente il
quantitativo. Ecco la ricetta che Padre Romano Zago, ha applicato per ogni
tipo di cancro, da quello alla prostata alla leucemia.
Ricetta: (miele + alcool + aloe)
Prendere mezzo chilo di miele d'api integrale, sei cucchiai di distillato
(grappa, cognac, whisky), foglie di Aloe (Arborescens) in modo che
allineandole raggiungano un metro di lunghezza. Togliere le spine alle
foglie, pulirle con uno straccio asciutto, tagliarle a pezzi, mettere tutti
gli ingredienti in frullatore, conservare in frigo in un barattolo scuro.
Prendere un cucchiaio da tavola mezz'ora prima dei tre pasti principali. I
seguaci della cura dell'Aloe dicono che dopo dieci giorni il tumore è
scomparso; in caso, ripetere la cura dopo una pausa di una settimana. Il
miele serve a raggiungere i più reconditi angoli del corpo; il distillato a
dilatare vene e arterie.
Alcune osservazioni
Quelle date sono, prese da Il Mattino di Padova 02/06/2000 (articolo di Anna
Sandri), come già detto, le dosi usate da Padre Zago. In effetti, le
situazioni in cui si è trovato a vivere ed operare il solerte religioso (Sud
America e Palestina) sono caratterizzate da un inquinamento ambientale,
profondamente diverso da quello europeo. In più, non dimentichiamo, che
anche la struttura psico-fisica degli abitanti non è la nostra. Da noi, come
già detto sopra, l'applicazione di quei dosaggi, ha spesso provocato effetti
collaterali molto fastidiosi: da pruriti intensi, fino ad emorragie,
soprattutto all'esofago. Pertanto, esperienza consiglia di iniziare con la
seguente posologia : una volta preparato il frullato (o che si è acquistato
il succo), scioglierne un bicchierino da liquore in una bottiglia da un
litro e mezzo di acqua minerale. Aggiungere un cucchiaio di liquore secco
(grappa o brandy). Tappare bene. Agitare forte (almeno 100 volte) e riporre
in frigorifero. Da tale bottiglia assumere per dieci giorni, 25
(VENTICINQUE) Gocce tre volte al giorno. Se, in tale periodo, non si
presentano i sintomi spiacevoli di cui sopra, aumentare a un cucchiaino da
caffè tre volte al giorno, per altri dieci giorni. In caso che l'assenza di
tali reazioni continui, passare a due cucchiaini tre volte al giorno. Dopo
un'altra settimana, passare ad un cucchiaio tre volte al giorno. Dopo un'
altra settimana a due cucchiai, questa volta DUE volte al giorno. Se
assunto a scopo preventivo e/o di stimolazione immunitaria pura e semplice,
mantenere tale dosaggio per 3 (TRE) Settimane al mese, per 3 (TRE) Mesi
consecutivi, interrompere un mese e poi ricominciare. Se ci sono già
patologie tumorali, dopo un'altra settimana, passare a tre cucchiai DUE
volte al dì. Dopo un'altra settimana ancora, giungere a tre cucchiai per tre
volte al giorno e mantenere tale dosaggio a volontà. Si ricorda che tutte le
dosi di cui abbiamo fatto cenno, NON si devono MAI (neppure le venticinque
gocce iniziali) assumere pure, ma sempre, a loro volta, sciolte in circa
mezzo bicchiere d'acqua NON di fontana. Infine, per ottimizzare i risultati,
conviene associare all'ALOE uno degli ingredienti della terapia Di Bella: l'
Ascorbato di Potassio
Che cos'é l'ascorbato di potassio?
E' un sale derivato dall'acido ascorbico ed un fortissimo antiossidante
A cosa serve l'ascorbato di potassio?
A prevenire le malattie degenerative
Come funziona l'ascorbato di potassio?
Agisce come antiossidante all'interno della cellula
L'ascorbato di potassio è un sale bianco microcristallino facilmente
solubile in acqua alquanto instabile per la sua facile ossidabilità. Si
ottiene per salificazione dell'acido ascorbico in soluzione acquosa a
freddo. Evaporando sotto vuoto lo si ottiene allo stato puro. La soluzione
ha sapore metallico ferroso, non presenta nessuna tossicità e può essere
usato per lungo tempo, segue biologicamente il destino dell'acido ascorbico
(la vitamina C) .Esperimenti su malati di cancro (volontari) la
somministrazione di circa 1 gr di ascorbato di potassio, refratto in tre
dosi di gr 0.33 tre volte al giorno tre quarti d'ora prima dei pasti
principali, ha portato netti miglioramenti: ripresa delle forze,
dell'appetito, diminuzione dei dolori, aumento di peso, normalizzazione
della formula ematica. IN concreto si tratta farsi preparare dal farmacista
delle capsule di un terzo di grammo di bicarbonato di potassio e, al momento
della somministrazione, svuotarla, unitamente ad un compressa di Cebion
effervescente, in un mezzo bicchiere di acqua e premuta di limone (e/o succo
d'ananas non zuccherato). "La somministrazione di Ascorbato di Potassio
migliora le condizioni generali di un malato di cancro"
Rita Fiorilli
Ecco la ricetta che Padre Romano Zago, ha applicato per ogni
> tipo di cancro, da quello alla prostata alla leucemia.
E questa si che è la panecea di tutte le forme tumorali !!!!!
> Ricetta: (miele + alcool + aloe)
> Prendere mezzo chilo di miele d'api integrale, sei cucchiai di distillato
> (grappa, cognac, whisky), foglie di Aloe (Arborescens) in modo che
> allineandole raggiungano un metro di lunghezza.
Ottimo sistema per garantire la titolazione......
. I
> seguaci della cura dell'Aloe dicono che dopo dieci giorni il tumore è
> scomparso;
Ma per favore !!! Ok fuori i nomi di queste persone..altrimenti sono
balle.
Ma ti rendi conto di quello che stai dicendo....?
Ti sei ricordato di avviare il cervello prima di accendere il computer ?
in caso, ripetere la cura dopo una pausa di una settimana.
Eh si anche le cure miracolose, a volte hanno bisogno di una certa
perseveranza.....
Il
> miele serve a raggiungere i più reconditi angoli del corpo;
Azz che vettore eccezionale.
Ok basta mi sono stufato di commentare stupidaggini.
Ciao
Giovanni
>> seguaci della cura dell'Aloe dicono che dopo dieci giorni il tumore è
>> scomparso;
>
>Ma per favore !!! Ok fuori i nomi di queste persone..altrimenti sono
>balle.
Ma no, me lo ha detto anche mio cugggino, quello che una volta e'
caduto dalla moto, si e' tolto il casco e si e' aperta la testa in due
:-)
--
Ignazio GSS© * More than 90 HiRes images in my home page
http://www.ipuddu.it
200 Images of digestive endoscopy
http://www.areamedica.com/Atlante/Atlante.htm
Non condivido e mi spiego meglio:
l'ascoltatore "medio", anche NON essendo cretino, viene catalizzato dal
significato delle singole parole (ad esempio la parola CURA, la parola
SCONFITTA associata alla parola CANCRO, la parola DEFINITIVAMENTE, la
parola FINALMENTE), dal tono con cui vengono pronunciate (trionfalistico
oppure esageratamente ottimistico) e dal contesto/titolo della trasmissione
in cui vengono usate (in genere richiesta di soldi per la ricerca).
L'ascoltatore medio, purtroppo, accende la Tv e si beve in una bella
sorsata tutto quello che c'č dentro, stronzate comprese.
Non riesco a dare la colpa a lui, č la TV che ha un potere magnetico
spaventoso, io non credo che siamo poi cosě liberi, non credo a quelli
che dicono "tu hai il telecomando in mano e puoi cambiare canale quando
vuoi"; esistono delle trasmissioni che attirano la tua attenzione, magari
facendo leva sui tuoi bisogni nascosti, tu ti fermi e ascolti.
Trovo che sia un problema enorme, ma č cosě, e le parole che vengono usate
pesano, moltissimo.
A questo punto l'argomento sta andando un pň "Out of Topic", me ne rendo
conto.
Ciao.
Francesco
http://www.mednat.org/cancro/cancro_base.htm
--
G. Paolo Vanoli (I2VGP) - (Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine
Biologico Naturali)
www.mednat.org
http://www.mednat.org/cancro/cancro_base.htm
>http://www.merdnat.org/cancro/cancro_base.htm
Guarda che il cassonetto dei rifiuti eì piu' avanti. La tua immondezza
te la puoi tenere
Riletto ..e spiacente sono cialtronerie.
L'aloe non cura alcunchè e la Ricetta di padre Zago è e rimane, per
l'appunto, una ricetta.....Non serve a produrre alcun prodotto terapeutico.
Incredibile poi il metodo utilizzato per indicare la quantità "in modo che
allineandole raggiungano un metro di lunghezza"...
Come d'altro canto è incredibile tutto il resto....
Purtroppo quando una persona è colpita da simili malattie si trova in una
situazione di debolezza ed ecco che spuntano gli SCIACALLI ( di cui
purtroppo questo newsgroup è pieno ) disposti a vendergli inutili cure.
VERGOGNATEVI.
Ciao
Giovanni