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MaxP (fondatore di news:free.it.medicina.erboristeria)
ciao,
Claudio
Perchè innanzitutto la camomilla NON va usata per garantire "il buon sonno"
come alcune industrie vogliono farci credere; la Matricaria chamomilla L. -
Famiglia Asteraceae, è utile internamente per crampi allo stomaco, gastrite,
dolori intestinali e mestruali, colite, meteorismo, digestione difficile,
nevralgie, cefalee ed emicranie, irritabilità, depressione, parassitosi
intestinali da ossiuridi e ascaridi; esternamente per bagni o impacchi
oculari, in caso di congiuntiviti, blefariti, occhi arrossiti, bagni in
vasca ad azione antidolorifica, tonica e (qui ci vuole) rilassante al tempo
stesso, lavaggi e gargarismi alle mucose nasali così come anche lavaggi
antisettici della pelle.
Inoltre l'azione sedativa della camomilla non si confà a tutti: in soggetti
particolarmente nervosi o sensibili provoca insonnia. L'uso prolungato o in
dosi elevate può provocare fastidiosi effetti collaterali tra i quali il
vomito.
Spero di essere stato esauriente,
ciao
> Inoltre l'azione sedativa della camomilla non si confà a tutti: in soggetti
> particolarmente nervosi o sensibili provoca insonnia. L'uso prolungato o in
> dosi elevate può provocare fastidiosi effetti collaterali tra i quali il
> vomito.
e questo mi chiedo, questi effetti negativi vengono causati
dall'azulene ? o da qualche altro principio attivo nella camomilla ?
la cosa che piu` mi sembra strano e` questa "degradazione" che si
ottiene in caso di infusione prolungata ... una volta estratti
principi idrosolubili, cosa li fa cambiare ?
ciao :)
Claudio