Ad ogni buon conto, se non si hanno particolari problematiche io suggerirei
una specie cosě composta:
Melissa officinalis folia, 15g
Valeriana officinalis radix, 25g
Humulis lupulus flores, 35 g
Menta piperita folia, 25g
5gr per tazza (250ml) d'acqua fino a 3 volte al giorno
> Ad ogni buon conto, se non si hanno particolari problematiche io suggerirei
> una specie cosě composta:
>
> Melissa officinalis folia, 15g
> Valeriana officinalis radix, 25g
> Humulis lupulus flores, 35 g
> Menta piperita folia, 25g
Capisco che la richiesta possa essere pretenziosa, ma alcune mie
"certezze" fitoterapiche sono state smontate da questa composizione :)
dal momento che sei molto esperto, se non ti dispiace, potresti per
piacere spiegare le motivazioni che ti portano a questa composizione ?
>
> 5gr per tazza (250ml) d'acqua fino a 3 volte al giorno
ciao e grazie,
Claudio
"Max" <m...@yahoo.co.uk> wrote in message news:<q86md.173226$b5.86...@news3.tin.it>...
> Melissa officinalis folia, 15g
> Valeriana officinalis radix, 25g
> Humulis lupulus flores, 35 g
> Menta piperita folia, 25g
>
> 5gr per tazza (250ml) d'acqua fino a 3 volte al giorno
ci tengo davvero a capire perche gli hai consigliato questo, la
composizione
mi ha lasciato veramente scettico perche':
- la valeriana va fatta in decotto e non in infuso, ma non si puo
fare un decotto con menta melissa e luppolo perche' la maggior
parte degli olii essenziali andrebbe persa durante l'ebollizione.
le radici si possono usare anche in infuso accettando che
rilasceranno
una quantita' ben inferiore di principio attivo piuttosto che con
altri metodi d'estrazione.
- ho constatato che per qualche motivo a me ignoto, non tutti sono
suscettibili alla valeriana allo stesso modo
- il luppolo fa da induttore di sonno, non tanto da "rilassante",
inoltre
ha controindicazioni su chi assume psicofarmaci ed ha altri effetti
collegati con il ciclo ormonale, motivo per cui evito di usarlo ed
anche di consigliarlo, se non in casi specifici
- la menta in qualche modo fa da antidistonico alla muscolatura molle,
ma
quest'effetto viene gia' ampiamente ricoperto dalla melissa, allora
perche' dedicare il 25% della composizione alla menta ?
in caso simili uso infusi fatti in questo modo:
passiflora 20%
melissa 30%
tiglio infiorescenza 25%
fiori d'arancio 25%
percentuale a parita' di peso, una volta fatto il composto e mescolato
per bene, 3 grammi su 250/300 ml d'acqua calda per 10 minuti
Max, sono sicurissimo che tu abbia piu' esperienza di me, potresti
spiegarmi cosa ignoro, che ti ha portato a fare l'infuso sopra
consigliato, inoltre senza considerare passiflora e tiglio ?
ciao,
Claudio
Nonostante non sia il metodo migliore ti rispondo sopra indicando il mio
punto di vista; in nessun modo voglio polemizzare (non è facile
indicarlo quando si "parla" per iscritto) ma solo dare il mio punto di
vista. Quando ho creato questo NG avevo il desiderio che succedesse
proprio questo, ovvero che persone interessate alla fitoterapia
discutessero liberamente (speravo anche civilmenente, ma ahimè) del
tema. Cmq vedi sotto.
> mi ha lasciato veramente scettico perche':
> - la valeriana va fatta in decotto e non in infuso
Vero, in teoria, poichè la droga usata è la radice ma attenzione, leggi
"Piante Medicinali" della SISTE (Società Italiana di Scienze e Tecniche
Erboristiche) e "Le insidie del Naturale" di F. Fiorenzuoli (immagino
tu conosca il dott. Fiorenzuoli) e "Le tisane terapeutiche" di Zambotti
e scoprirai (così come in lett. generale) che nonostante la droga
"dovrebbe" essere utilizzata in decotto viene sempre indcata negli infusi.
, ma non si puo
> fare un decotto con menta melissa e luppolo perche' la maggior
> parte degli olii essenziali andrebbe persa durante l'ebollizione.
> le radici si possono usare anche in infuso accettando che
> rilasceranno
> una quantita' ben inferiore di principio attivo piuttosto che con
> altri metodi d'estrazione.
proprio perchè così si evita di estrarre in toto la catenina (un alcaloide)
> - ho constatato che per qualche motivo a me ignoto, non tutti sono
> suscettibili alla valeriana allo stesso modo
vero, ma è pur vero che questo è un fatto appurato per tutte le
"risposte" fitoterapiche alle malttie (il dosaggio è più difficile da
indicare rispetto ai farmaci di sintesi).
> - il luppolo fa da induttore di sonno, non tanto da "rilassante",
> inoltre
> ha controindicazioni su chi assume psicofarmaci
Non mi pare, leggi i testi di FIorenzuoli (citati) che è un; autorità in
materia di interazione tra fitocomposti e farmaci di sintesi. Ad ogni
buon conto ti sarei grato se mi citassi la fonte da cui hai appreso tale
informazione.
ed ha altri effetti
> collegati con il ciclo ormonale, motivo per cui evito di usarlo ed
> anche di consigliarlo, se non in casi specifici
vero, infatto può essere un inibitore della libido, ma sai che quantità
ne devi avere nel sangue....
> - la menta in qualche modo fa da antidistonico alla muscolatura molle,
> ma
> quest'effetto viene gia' ampiamente ricoperto dalla melissa, allora
> perche' dedicare il 25% della composizione alla menta ?
mai sentito parlare di Corrigens/Constituens ? serve a migliorare il
sapore della SPECIE
>
> in caso simili uso infusi fatti in questo modo:
>
> passiflora 20%
> melissa 30%
> tiglio infiorescenza 25%
> fiori d'arancio 25%
>
> percentuale a parita' di peso, una volta fatto il composto e mescolato
> per bene, 3 grammi su 250/300 ml d'acqua calda per 10 minuti
>
> Max, sono sicurissimo che tu abbia piu' esperienza di me,
e chi lo ha detto :-)
potresti
> spiegarmi cosa ignoro, che ti ha portato a fare l'infuso sopra
> consigliato, inoltre senza considerare passiflora e tiglio ?
non ho nulla contro la tua indicazione solo credo che il sapore del
Tillia spp sia orribile.
L a Passiflora incarnata non ha una praticolare azione sedativa
(Chiereghin) e viene usata nelle insonnie leggere (qui si cerva di
aiutare una persona nervosa) mentre, come ovviamente saprai, ha una
azione ipotensiva e non volevo rischiare di suggerire una specia con
effetti ipotensivi, non conoscendo l'anamnesi del ricevente.
>
> ciao,
> Claudio
Un caro saluto. Spero di avere chiarito i motivi della mia scelta.
MaxP
applauso!!!
dario
>
> applauso!!!
> dario
:) esagerato
Ciao
MaxP
PS: smesso di fumare ?
p.s. "la bibbia" è sempre e solo il Pomini.
> Nonostante non sia il metodo migliore ti rispondo sopra indicando il mio
> punto di vista; in nessun modo voglio polemizzare (non è facile
> indicarlo quando si "parla" per iscritto) ma solo dare il mio punto di
> vista. Quando ho creato questo NG avevo il desiderio che succedesse
> proprio questo, ovvero che persone interessate alla fitoterapia
> discutessero liberamente (speravo anche civilmenente, ma ahimè) del
> tema. Cmq vedi sotto.
e' quello che voglio anch'io :) per quanto riguarda la polemica, vabe',
la comunicazione digitale ha i suoi limiti di compresione :)
> Vero, in teoria, poichè la droga usata è la radice ma attenzione, leggi
> "Piante Medicinali" della SISTE (Società Italiana di Scienze e Tecniche
> Erboristiche) e "Le insidie del Naturale" di F. Fiorenzuoli (immagino
> tu conosca il dott. Fiorenzuoli) e "Le tisane terapeutiche" di Zambotti
> e scoprirai (così come in lett. generale)
interessante, avevo bisogno di un po' di letteratura, per ora mi stavo
muovendo con dispense universitarie, esperienza diretta, schede
recuperate in giro e rottura di palle ad ogni erborista :) ma
effettivamente vedo che sommariamente hanno lacune legate la
fitoterapia vera e propria. al momento oltre che un buon testo di
fisiologia, il resto anche se proveniente dalla facolta' di erboristeria ..
non e' completo. puo' essere che mi sia capitato solo il peggio eh :) vedro'...
di Fiorenziuoli avevo letto qualcosa, nessun libro comunque.
> che nonostante la droga
> "dovrebbe" essere utilizzata in decotto viene sempre indcata negli infusi.
> proprio perchè così si evita di estrarre in toto la catenina (un alcaloide)
ottimo, supponevo qualcosa di simile, ma l'abitudine che ho al momento
e' un po' piu' indicata verso l'ottimizzazione... ad esempio quando
devo usare il tarassaco e qualche erba, prima faccio un decotto con
la giusta quantita', poi una volta terminata l'ebollizione metto le
erbe da infuso. ok in caso di infusi da consigliare via mail o anche da
vendere, e' improponibile tenere separate droghe dosi e tempistiche di
preparazione.
> Non mi pare, leggi i testi di FIorenzuoli (citati) che è un; autorità in
> materia di interazione tra fitocomposti e farmaci di sintesi. Ad ogni
> buon conto ti sarei grato se mi citassi la fonte da cui hai appreso tale
> informazione.
mah, ammetto di non avere fonti vere e proprie, seguivo una dottoressa
che gestiva un'erboristeria, collaborando per qualche mese nelle
preparazioni ecc... ed evitava il luppolo per quei motivi, o se lo
consigliava era in dosi minime (un grammo su 100ml). su alcune schede
poi ho trovato conferma ed ho dato per vera quella informazione.
ammetto che la mia formazione di base e' un po' instabile, sto cercando
di rimediare con qualche buon libro. oltre a quelli da te indicati avevo
visto a roma -e mi sono ripromesso di prenderlo appena tornato a casa-
"farmacia verde", di chiereghin, m'e' sembrato abbastanza esausitvo e
dettagliato. dovrebbe arrivarmi entro breve.
> Un caro saluto. Spero di avere chiarito i motivi della mia scelta.
> MaxP
grazie veramente, mi e' stato d'aiuto soprattuto per gli spunti
letterari che cerchero',
a presto :)
ciao,
Claudio