Morfologia, sintassi, lessico...
{XP:f.i.l.t.;i.c.l. FU:f.u.l.t.}
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Tentativi sono stati il "Kolonial-Deutsch" di Emil Schwörer e la
lingua franca "Weltdeutsch", tentativi abortiti sul nascere.
D'altra parte trovo indizi dell'esistenza di pidgin tedeschi, per
esempio nelle loro ex colonie Kiautschou in Cina e Namibia in Africa.
Si conosce perfino un vero creolo tedesco, l'unico, "Unserdeutsch",
nella ex Nouva Guinea Tedesca, parlato ancora oggi (da pochissimi),
con un vocabolario nettamente tedesco, una grammatica molto semplice e
una fonetica adattata alla lingua locale.
Personalmente non penso che una cosa analoga al "Basic English" sia
pensabile a lungo termine, vedendo la loro ossessione di usare sempre
solo quell'unica parola che esprime perfettamente il concetto
desiderato e il fastidio, se non il disprezzo, verso chi il tedesco
non lo parli veramente molto bene.
Ho posto la tua domanda in un newsgroup tedesco a mio avviso piuttosto
coltivato: de.etc.sprache.deutsch
sotto il titolo "Vereinfachtes Deutsch".
Puoi seguire direttamente lì, ma riferirò qui se arrivano risposte.
Com'è il tuo tedesco?
Ciao
Marco P
> Ho posto la tua domanda in un newsgroup tedesco a mio avviso piuttosto
> coltivato: de.etc.sprache.deutsch
Un altro NG piuttosto buono è alt.usage.german, dove le domande (su
ogni tema riguardante la lingua tedesca) vengono usualmente poste in
inglese.
Ciao
Marco P
Scusa l'ignoranza ma dove si trova la Nuova Guinea Tedesca? A cosa
corrisponde oggi?
Peppe
Allora. Deutsch-Neuguinea comprendeva una parte della Nuova Guinea (la
parte nord della metà ovest, chiamata Kaiser-Wilhelmsland = "terra del
Kaiser Guglielmo") e in più
due delle Samoa
le Bismark
il nord delle Salomone
il nord delle Marianne (senza Guam)
le Caroline
Palau
Nauru
e le Marshall.
Si vede abbastanza male su questa carta:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b6/%C3%9Cbersicht_Der_Deutschen_Besitzungen_im_Stillen_Ozean.jpg
Grosso modo quel che c'è a nord della grossa linea tratteggiata che
attraversa l'immagine da sinistra a destra
(Curiosità: dopo la prima guerra mondiale le Marshall andarono sotto
mandato giapponese. Dopo la seconda passarono sotto mandato USA, che
ne usarono due per certi esperimenti: Bikini e Eniwetok.)
Ciao
Marco
La mia richiesta su de.etc.sprache.deutsch ha avuto molte risposte,
venticinque finora. Grazie soprattutto a Stefan, Carsten, Rico,
Helmut, Paul, G.O.
In apertura ci sono stati fra l'altro vari scherzi sulla recente
"Rechtschreibreform" (=Riforma dei Giusto Scritt"), già riformata due
o tre volte nel frattempo, una misura governativa pianificata da
scribacchini statali e realizzata da dilettanti, che fra l'altro aveva
proprio lo scopo di "semplificare" la scrittura del Tedesco. Così si
legalizzarono un paio di sbagli di grammatica molto diffusi e si
spostarono un paio di eccezioni da quì a lì. Oggi nessuno ci capisce
più niente.
Si è citato un movimento "Per Una Lingua Facile" che manda petizioni
al governo con la rivendicazione che politicanti, giuristi, scienziati
e pubblicitari la smettano di parlare in un modo che nessuno capisce.
Sembra però che si tratti solo di un ennesimo movimentuccio per la
salvaguardia della purezza del Germanico, orribilmente infettato di
anglicismi, francesismi e latinismi.
http://www.leichtesprache.org/
Interessantissimo il caso dello scrittore Feridun Zaimoğlu, che ha
scritto vari libri in una lingua d'immigrati (nel
senso dell'italiano dei vuccumprà), che nel corso delle pubblicazioni
evolve da un tedesco quasi buono in direzione di uno slang sempre più
pidgidinoso, ma estremamente logico e facile da seguire. Orrore delle
classi colte, ha vinto nel 2003 un premio letterario di buon nome, il
premio della giuria nel concorso Ingeborg-Bachmann (per "Häute", un
libro scritto in tedesco ma pieno zeppo di giochi di parole che
sottolineano i paradossi e le inconsistenze della buona lingua. Il
titolo stesso ne è un esempio: "Heute" = "oggi" e "Häute" =
"pelli" (la pelle dell'orso) hanno la stessa pronuncia "hoite".
http://de.wikipedia.org/wiki/Kanak_Sprak_%E2%80%93_24_Mi%C3%9Ft%C3%B6ne_vom_Rande_der_Gesellschaft
Un esempio di una reale difficoltà per il comune mortale della lingua
usata dai detentori del potere:
"Senza danno dell'articolo 247". Se leggi una cosa così in una lettera
ufficiale che ti è arrivata, per esempio dall'ufficio tasse, che cosa
ne capisci? "Benchè l'articolo 247 dica il contrario, nel suo caso se
lo dimentichi e si attenga a quello che le raccontiamo noi qui" oppure
"Non deve tener conto di quello che noi qui le raccontiamo, dato che
l'articolo 247 dice il contrario."? E soprattutto, come ti comporti?
Molti ritengono che si tratti di una congiura fra politicanti, statali
e avvocati per non rimanere mai senza lavoro.
Esiste d'altra parte una pagina del ministero della giustizia
"Consigli in generale su come formulare leggi e
regolamenti" (Allgemeine Empfehlungen für das Formulieren von
Rechtsvorschriften)
http://hdr.bmj.de/page_b.1.index.html
Poi è stata ricordata l'esistenza di vari pidgin e creoli locali, che
però non sono lingue nè pianificate nè puramente tedesche nè si cerca
attivamente di diffonderle.
Per esempio il "tedesco della cuoca"
http://de.wikipedia.org/wiki/K%C3%BCchendeutsch
"Tedesco della cuoca" (Namibian Black German)
un pidgin parlato ancor oggi come seconda o terza lingua da ca. 15.000
persone in Namibia.
Infine i vari tentativi pianificati, tutti nati e defunti all'inizio
del 1900, quando sembrava che la Germania fosse sul punto di diventare
una potenza mondiale, o meglio, "la" potenza mondiale.
http://de.wikipedia.org/wiki/Kolonial-Deutsch
Emil Schwörer propose nel 1916 una forma semplificata di tedesco da
usarsi nelle colonie nei rapporti coi selvaggi sottomessi, il
Kolonialdeutsch = "Tedesco Coloniale", praticamente un pidgin come
tanti altri, ma studiato scientificamente, imposto dall'alto e
natürlich con vocabolario puramente tedesco.
http://de.wikipedia.org/wiki/Weltdeutsch
Più varianti di un "Tedesco Mondiale" furono proposte fra il 1915 e
1916, per servire come lingua franca internazionale. Nomi: Wilhelm
Ostwald, Oswald Salzmann e soprattutto Adalbert Baumann. Il concetto
di Baumann non era quello di una lingua "povera" a uso e consumo del
boy e della serva, bensì quello di una lingua colta ma facile da
imparare da usarsi nei contatti internazionali fra popoli civili.
Ancora nel 1928 Baumann pubblicò il suo progetto, ulteriormente
elaborato, col titolo di „Oiropa Pitshn“.
Chi di voi non sa il tedesco naturalmente non se ne fa niente dei link
che vi ho dato, ma suppongo che ricercando i vari nomi dati qui si
trovi abbastanza materiale in italiano. Altrimenti chiedete.
Ciao
Marco
> parte nord della metà ovest,
Scusami, parte nord della metà EST, naturalmente, a destra sulla
carta.
Ciao
Marco
> parte nord della met� ovest,
>Scusami, parte nord della met� EST, naturalmente, a destra sulla
>carta.
>Ciao
>Marco
Grazie, molto esaustivo. Mi hai dato notizie che ignoravo totalmente ed
essendo grande appassionato di geografia oltre che ad aver studiato il
tedesco, sono cose molto interessanti.
Tschuss :)
Peppe
Su una scala fra 0 e 100, direi fra il 2 e il 3.
:-)
Grazie per le informazioni.
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> (Curiosit�: dopo la prima guerra mondiale le Marshall andarono
> sotto mandato giapponese. Dopo la seconda passarono sotto
> mandato USA, che ne usarono due per certi esperimenti: Bikini
> e Eniwetok.)
Il Giappone nella 1GM entr� in guerra contro i tedeschi e alla
fine ne prese parte delle colonie.
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Grazie ancora.
In generale penso che l'immigrazione modificherà la lingua
producendo semplificazioni.
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