Facebook da oggi anche in latino
"Con noi torna lingua viva"
Il social network adotta tra le opzioni la lingua di Cesare. Ma si può
scegliere anche l'esperanto, il gaelico o l'inglese "piratesco"
di FLAMINIA FESTUCCIA
Facebook da oggi anche in latino "Con noi torna lingua viva"
"QUID cogitas?" Da oggi il social network più popolare del mondo parla
(anche) latino. E così il link diventa "ligamen", invece della posta
si controllano le "epistulae" e per andare alla home page bisogna
cliccare su "domus". La novità è stata annunciata sul "Facebook blog",
la pagina dove i curatori del social network raccontano le novità
introdotte nel portale, ed è già a disposizione degli utenti. Da
lingua morta, il latino diventa materia viva per chiunque lo voglia
impostare come linguaggio del proprio profilo.
"La maggior parte delle volte che ci imbattiamo in una frase latina"
si legge nel blog "è incisa nella roccia: all'ingresso delle
università, sulla facciata di un edificio governativo, nel chiostro di
un convento. Ma da oggi il latino torna in vita su Facebook". E così
gli appassionati potranno chattare nel "locutorium", "scribere
sententiam" per commentare gli "scriptella" degli amici, o ancora
condividere "imagines" e "ligamina" (fotografie e link).
I commenti. E se per molti utenti italiani, memori di interrogazioni,
versioni, perifrastiche e ablativi assoluti, un Facebook in latino può
sembrare la cosa più vicina a un incubo scolastico, nel resto del
mondo la novità è stata accolta con un certo entusiasmo. quasi tremila
persone hanno accolto con un "mi piace" (o meglio:"mihi placet") la
notizia, e tra i 500 commenti la maggior parte si dichiarano felici
della novità: "Finalmente!" scrive Federica da Roma, "Fico! Il latino
è una lingua che suona bene" aggiunge Matthew, e tanti altri sono
"contenti di poter usare nella pratica una lingua che si impara a
scuola". E c'è chi ci scherza su, come Brandon: "Sto studiando latino
al college e mi potrebbe aiutare visto che passo più tempo su Facebook
che sui libri!"
Gli altri linguaggi. Il latino non è l'unica lingua morta - o, per lo
meno, insolita - disponibile per il social network. Si può scegliere
di impostare l'esperanto, il gaelico o l'euskara (la lingua basca,
parlata da poco più di 600mila persone). O ancora l'afrikaans, tipico
dei coloni boeri sudafricani, e il cymraeg, idioma celtico di origine
gallese. E si sta lavorando anche a una versione in sanscrito. Gli
amanti dell'insolito, invece, si possono orientare sull'inglese
"capovolto" (con le parole a testa in giù) o sulla lingua dei pirati,
piena di "arrr", capitani e messaggi in bottiglia.
Ma a giudicare dalle reazioni degli utenti, il latino è destinato a
spopolare. Non solo idioma da seminaristi, giuristi, professoroni e
secchioni: nel mondo è amato e studiato come base per comprendere le
lingue romanze, ma anche con il fine di poter leggere i grandi
classici in versione originale. L'introduzione su Facebook, come
commentano in molti "è un'idea così romantica ed europea!". E c'è da
scommettere che la scelta di impostare il latino nella propria home
page non sarà solo un atto da cultori delle lingue morte.
© Riproduzione riservata (5 ottobre 2009)