gio_46
unread,Nov 9, 2011, 3:06:56 AM11/9/11You do not have permission to delete messages in this group
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Salve, sono andato in pensione da poco e adesso mi sono messo in testa
di imparare l'inglese, perché senza quello è un problema usare anche il
pc, senza considerare tutto il resto: viaggi all'estero, etc.etc.
Ora la mia impressione, anche a detta di coloro che hanno già fatto
questo tipo di corsi, è che io stia usando un approccio sbagliato e se
non supero quello dubito che riuscirò nell'impresa.
Allora spiego qual'è il mio handicap: vorrei che nel "manuale" ci fosse
sempre la traduzione in italiano delle istruzioni, mentre è tutto e
solamente in inglese... e stesso discorso vale per l'insegnante, che fin
dall'inizio si è presentata parlando solo in inglese, come se così si
imparasse prima e meglio. Poi è chiaro, se uno già lo mastica un poco
forse può anche essere che questo sia un metodo corretto; ma per quelli
che partono proprio da zero se viene meno la possibilità di una
traduzione e comparazione in tempo reale con le parole in italiano, mi
sembra impossibile andare da qualsiasi parte.
Mia moglie, che è arrivata fino al quarto anno di corso, anch'essa
continua a ripetermi che così facendo non imparerò mai l'inglese....
Mi dice, anzi, che per impararlo bene occorrerebbe andare per un po di
tempo in Inghilterra, dove uno la lingua italiana se la deve proprio
scordare...
Certo, lo capisco anch'io che sarebbe meglio così...ma proprio non ce la
faccio; addirittura adesso mi sarebbe venuta l'idea di scannerizzare il
libro di inglese e poi tradurlo in italiano col traduttore, però così
capisco di avvitarmi sempre di più su me stesso e di peggiorare la
situazione...
Vi prego, ditemi che sto sbagliando tutto e se non cambio non ce la farò
mai nell'impresa... così magari riuscirò a convincermi che questo eterno
confronto è sbagliato e devo riuscire a riconvertirmi mentalmente...
Grazie
Giovanni