Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Lauree vendute, indagine sul Cepu

69 views
Skip to first unread message

Paolo_cnv

unread,
Dec 8, 2005, 11:11:28 AM12/8/05
to
http://csia.unica.it/notizie/Rassegna/2001/DOC/Ottobre/20Ott2001.doc

Ufficio Stampa dell’Università degli Studi di Cagliari

RASSEGNA STAMPA di Sabato 20 Ottobre 2001


1 - La Repubblica

Lauree vendute, indagine sul Cepu

L'accusa: quindici milioni per una tesi. La difesa: solo assistenza
Sotto inchiesta i collaboratori esterni della sede di Urbino dell'Istituto.
La procura indaga su quindici casi

DAL NOSTRO INVIATO JENNER MELETTI

URBINO - Mentre suona mezzogiorno arriva un signore che mostra ai ragazzi
del Cepu un articolo tratto da Internet, del 2 agosto 1999. «Non è più
vietato vendere le tesi di laurea», c'è scritto. Solo chi la compra, rischia
la galera. Gli operatori del Cepu respirano. «Almeno non si va dentro». Gli
uffici di questo Centro europeo preparazione universitaria, alla porta di
Santa Lucia, dalla mattina presto sono «invasi» da poliziotti in divisa e
no. Gli agenti cercano le prove. Secondo la Procura della Repubblica qui
sono state confezionate tesi di laurea come fossero pacchi di biscotti. «Una
tesi in Lettere? Dieci milioni». La trattativa fra dirigenti Cepu e
poliziotti si svolge in strada. «Possiamo almeno rispondere al telefono?
Come facciamo a dire ai nostri 150 studenti che lunedì riprendono le
lezioni?».
Da ieri mattina, undici «tutor» e il responsabile del Cepu di Urbino sono
indagati, con l'aggravante dell'associazione a delinquere, per avere venduto
tesi confezionate. La legge che punisce tale commercio è la 475 del 19
aprile 1925, per la «Repressione della falsa attribuzione di lavori altrui
da parte di aspiranti al conferimento di lauree». Da tre mesi a un anno di
carcere, e la sentenza di condanna «dovrà essere affissa in tutte le
Università del Regno». Sono bastate le prime notizie diffuse dalla radio, e
già sono cominciate le telefonate. «Io ho fatto l'Università aiutato dal
Cepu. Verrò indagato anch'io?».
Dalla sede centrale del centro - fino a qualche mese fa il suo testimonial è
stato Alessandro Del Piero, che certamente anche nei momenti di crisi ha
fatto più gol che esami - arrivano l'amministratore delegato Antonio
Giovannone e l'avvocato Claudio Caparvi. «L'indagine riguarda collaboratori
esterni del Cepu di Urbino, e non il Cepu nazionale. La sede centrale non è
stata perquisita. Sono soltanto state acquisite copie dei contratti. Stiamo
subendo un danno enorme. Noi facciamo un servizio di assistenza per le tesi,
ma non le prepariamo. I nostri operatori hanno sempre operato bene, sono
selezionati, e tutti debbono seguire le regole aziendali. Qualcuno può avere
sbagliato, ma ne saremmo sorpresi».
Insomma, una mela marcia. La procura indaga su una quindicina di tesi, e ha
fatto perquisire le abitazioni degli studenti di diverse regioni che le
avrebbero commissionate. I prezzi della tesi varierebbero fra i sei e i
quindici milioni. Non si sa con certezza se alcune di queste siano già state
presentate e discusse, magari con lode e bacio accademico. «Stiamo cercando
di capire cosa stia accadendo in questi giorni - dice un inquirente - poi
torneremo indietro, per vedere se qualche stimato professionista si sia
comprato la tesi. E' per questo che in tanti hanno paura».
Il Cepu fornisce agli studenti un aiuto non certo a buon mercato. «C' è
l'assistenza via Internet - dice l'amministratore - che costa tre o
quattrocento mila lire. Ma per un esame, con la garanzia di aiuto fino a
quando non sia superato, lo studente spende tre milioni e mezzo. Per la
tesi - supporto tecnico per insegnare come si batte, come si citano gli
autori, come si mette in ordine la bibliografia e si fa una ricerca - il
costo equivale a due esami, sette milioni». Venti esami Cepu, più l'aiutino
per la tesi, costerebbero come una Mercedes, ma in tanti ricorrono al
servizio solo quando scoprono di non farcela. Ci sono anche adulti, in gran
parte pubblici funzionari, che soprattutto a Urbino vogliono la laurea per
uno scatto di carriera.
In tanti, nell'ateneo guidato fino a luglio da Carlo Bo, hanno fatto festa
all'annuncio dell'inchiesta. Già tre anni fa il Senato accademico aveva
approvato un ordine del giorno contro «la massiccia invadenza di
organizzazioni che arrivano ad assicurare un rapido e favorevole esito degli
esami di profitto». Il rettore appena eletto, Giovanni Bogliolo, entrerà in
carica il primo novembre. «In questa vicenda l'Università - dice - è
comunque parte lesa e offesa. La delibera del Senato è tanto chiara che
nessun dipendente dell'ateneo potrebbe invocare ignoranza o buonafede».

Uno slogan vincente
"Con noi ce la puoi fare"

Un fatturato che vola verso i 300 miliardi, testimonial famosi, sedi di
lusso: ecco il miracolo Cepu

MARIO REGGIO

ROMA - «Con noi ce la puoi fare». Questa la formula magica che ha permesso
al Cepu di primeggiare nell'incerta e nebulosa galassia degli istituti
privati che preparano gli universitari a superare gli esami ed arrivare poi
alla laurea. Così, nel giro di pochi anni anche grazie ad un'azzeccata
campagna pubblicitaria con testimonial del calibro di Alex Del Piero e
Valentino Rossi, ha raggiunto la consistenza di una grande azienda:
centoventi sedi in Italia, «all'estero abbiamo aperto anche in Grecia,
Spagna e Lituania» precisa uno dei responsabili dello staff dirigente. E poi
15 mila clienti, la metà studenti universitari, gli altri sono iscritti al
settore Grandi Scuole che segue chi deve prendere la maturità, ai corsi Web
e Business. Duecento miliardi il fatturato del 2000, ma con previsioni di
superare i 300 nel 2001. E una grande ambizione: far quotare il Cepu Srl in
Borsa. Un progetto che si è arenato con la crisi post Twin Towers e che
rischia di saltare se l'immagine del Gruppo dovesse essere danneggiata dagli
ultimi fatti di cronaca.
La svolta storica ha una data: settembre del ‘99. In molte città appaiono
come d'incanto grandi cartelloni pubblicitari con un testimonial
d'eccezione: il giocatore della Juventus Alex Del Piero. Un uomo che dallo
sport ha avuto molto, notorietà e soldi a palate, ma gli manca la laurea. Il
sorridente Alex assicura: «Il successo richiede un'attenta preparazione. Chi
vuole il massimo della preparazione universitaria sceglie Cepu». E proprio
il metodo di preparazione è l'arma vincente e convincente: la certezza di
superare l'esame nell'85 per cento dei casi. «Né più né meno le stesse
percentuali di chi si presenta senza lezioni private davanti al docente»,
commentò ironico Luciano Guerzoni, sottosegretario all'Università con
Berlinguer e Zecchino.
Malgrado le polemiche la marcia trionfale dell'azienda nata a Sansepolcro,
in provincia di Arezzo, sembra inarrestabile. E con il successo arriva
puntuale l'offensiva della concorrenza. L'Ime, Istituto Multidisciplinare
Europeo, lancia la sua campagna pubblicitaria contro: Luigi - Alex 8 a 0. Il
famoso calciatore sullo sfondo, in primo piano un giovane, l'aria da
studente modello. Il messaggio è velenoso: il vostro Del Piero non ha mai
sostenuto un esame, il nostro Luigi ne ha già fatti otto. Scoppia la
bagarre. Interviene l'Istituto di autodisciplina pubblicitaria e la campagna
viene bloccata perché denigratoria.
Il nome Cepu dilaga e s'affaccia anche nel mondo della politica.
Nell'ottobre dello scorso anno, l'allora responsabile economico di Forza
Italia ed ora potente ministro delle Finanze, apostrofò Francesco Rutelli:
«Senza offesa per il Cepu, hai un futuro come testimonial».
Ma chi è il proprietario dell'azienda? Si chiama Francesco Polidori,
albergatore aretino che ha tra i suoi hotel anche il Borgo Palace, albergo a
quattro stelle di Sansepolcro, noto alla cronaca politica per aver ospitato
la riunione in cui nacque «L'Italia dei valori» di Antonio di Pietro, nel
marzo del 1998. E proprio l'ex pm di Mani Pulite è stato uno dei primi
testimonial dell'azienda, forse memore della sua eccezionale performance
nello sprint finale per prendere la laurea in Giurisprudenza: 12 esami in
pochi mesi.
Ma qual è il segreto per chi vuol bruciare le tappe? Semplice: il tutor. Di
solito un giovane laureato che allena lo studente a superare l'esame. Ma
senza frequentare lezioni, né biblioteche, né prendere appunti. A tutto
pensa il tutor, mentre alle noiose e defatiganti pratiche burocratiche
provvedono le dinamiche e perfettissime segretarie del Cepu. È il tutor a
fornire le indispensabili tesine che permetteranno all'aspirante dottore di
presentarsi davanti a un professore mai visto e superare l'esame. Certo
l'azienda ha i suoi costi: segretarie, orientatori, manager, sedi di lusso
sempre nei centri storici delle grandi città.
E per ogni esame servono un bel po' di soldi: dai 3 ai 4 milioni, a seconda
della difficoltà del corso di laurea. I più abbordabili sono quelli di
Sociologia, un po' più cari a Giurisprudenza, salati a Ingegneria. Ma non
mancano gli sconti: se per tre esami semplici ci vogliono 9 milioni, nel
caso se ne prenotino cinque il costo complessivo scende a 13 milioni. E se
uno volesse fare tutto il corso di laurea con il Cepu? A occhio e croce si
devono mettere in bilancio almeno 50 milioni. Un bel gruzzolo, ma con la
laurea in tasca è tutta un'altra cosa.

2 - Il Corriere della Sera

«Commercio di tesi»: sede Cepu sotto accusa

Urbino, indagati 12 consulenti dell' istituto privato. La difesa del
presidente: un' assurdità

Piccolillo Virginia


«Commercio di tesi»: sede Cepu sotto accusa Urbino, indagati 12 consulenti
dell' istituto privato. La difesa del presidente: un' assurdità ROMA - Una
vera e propria associazione a delinquere finalizzata a fornire, procurare o
eseguire tesi di laurea a studenti pronti a sborsare tra i 10 e i 15 milioni
di lire (tra 5 mila e 7.500 euro). E' questo il sospetto che pesa sulla sede
di Urbino del Cepu, il maggiore istituto privato per la preparazione
universitaria. Ieri la Procura della Repubblica ha dato il via a una raffica
di interrogatori e più di quaranta perquisizioni: nella sede cittadina del
Cepu, in quella centrale a Sansepolcro (Arezzo) e in quella amministrativa a
Città di Castello, ma anche nelle abitazioni di una quarantina di person e a
diverso titolo coinvolte nell' inchiesta. Accanto al titolare della sede di
Urbino, Leonardo Lucaccioni, risultano indagati 12 «tutor» tutti interrogati
ieri, e 25 studenti. Proprio nelle abitazioni degli studenti e dei «tutor»
sono state effettu ate ieri altre perquisizioni a Roma e in città del
Piemonte, delle Marche, della Puglia e della Lombardia. Quindici, quasi
tutte di argomenti umanistici e in gran parte già discusse, le tesi al
centro del sospetto. Secondo la Procura di Urbino non so no state scritte di
proprio pugno dai laureandi, ma dai loro «tutor». Sospetto che, a sentire
gli investigatori, si rafforza con l' esito delle perquisizioni e degli
interrogatori di ieri. In particolare viene ritenuta di grande rilevanza la
«documen tazione informatica» acquisita. Floppy-disk che confermerebbero
anche sul piano amministrativo l' ipotesi di accusa disegnata dalla Procura
al termine di un' indagine, condotta per un anno e mezzo dalla Squadra
mobile di Pesaro e Urbino, e che avrebb e preso l' avvio dalle segnalazioni
di studenti: compresi alcuni invidiosi della «scorciatoia» dei propri
colleghi. Ma la stessa Università di Urbino ha collaborato con gli
investigatori e si dichiara parte lesa. «Abbiamo messo fine a un commercio»,
esultava ieri il procuratore di Urbino Claudio Coassin. Un' accusa assurda
secondo il presidente del consiglio di amministrazione del Cepu, Antonio
Giovannoni: «Tutti sanno che la tesi viene redatta con un processo che vede
un' interazione tra lo stu dente e il professore. Sotto indagine non c' è
Cepu, ma alcuni suoi collaboratori. E nella sede centrale hanno solo
sequestrato i contratti». Esagerate, dice Giovannoni, anche le cifre
circolate: «Noi per l' orientamento iniziale, un consiglio tecnic o, un
sostegno e un approfondimento prima della tesi prevediamo tra le 40-60 ore
con il tutor: che possono costare tra i 4 e gli 8 milioni di lire
(due-quattromila euro). Massimo 10. Senza Iva. Il contratto da 15 milioni
non comprende solo la tesi. D el resto fra i ragazzi sentiti ce n' è uno che
non ha ancora nemmeno chiesto la tesi». Ma sulla vicenda, dopo una prima
presa di distanza, l' azienda si è fatta più cauta: «Non possiamo escludere
che si possano essere verificati simili fatti - ammett e Giovannoni - ma
insomma: questo reato viene da una legge del ' 25, non è così grave dal
punto di vista penale». Quello che più preoccupa l' istituto è una ricaduta
negativa di immagine del gruppo che, nato come consorzio, è ora un impero
delle ripe tizioni a pagamento e include anche la Scuola RadioElettra di
Torino, il Servizio Grandi Scuole, e quello di Formazione Web, ha 100
filiali in tutta Italia, (5 solo nelle Marche), un fatturato di 240 miliardi
l' anno (123.949.655,78 euro), 5 mila col laboratori. Già nel ' 98 il Cepu
fu oggetto di un' inchiesta della Procura di Bologna per una presunta
evasione fiscale. Erano finiti sotto indagine i vertici dell' azienda,
compreso il proprietario, l' imprenditore Francesco Polidori, che annovera t
ra i suoi possedimenti anche il Borgo Palace di Sansepolcro, hotel dove
nacque il movimento «Italia dei Valori» di Antonio Di Pietro, fra i primi
testimonial del Cepu, ai quali si sono aggiunti nel tempo Alex Del Piero e
Valentino Rossi. Virginia Pic colillo LORELLA CUCCARINI Sono diventata
"matura" all' età di 35 anni, l' estate scorsa. All' esame di Stato, del
liceo linguistico, ho portato una tesina sull' emancipazione femminile: ho
preso 80 (su 100). Ero emozionatissima: ho avuto più paura ch e in sala
parto. Ma sono soddisfatta del diploma: ero felice come nel giorno del mio
debutto alla trasmissione "Fantastico" VALENTINO ROSSI Ho accettato di
diventare il testimonial della scuola Cepu perché mi ha dato l' impressione
di una società ser ia. Io sono molto selettivo con la scelta dei miei
sponsor. In realtà non ho proprio il tempo di studiare, a causa degli
impegni sportivi. Magari, quando sarò più vecchio, proverò a prendere il
diploma. Ma per ora mi basta la pubblicità per la scuola ENRICO PAPI Io
studio sul serio. Mi hanno assegnato un tutor, anzi, una tutor, che mi
segue. Appena mi hanno riammesso a Legge, prima dell' estate, a giugno, ho
passato il mio primo esame: Scienza delle Finanze. Ho preso 25. Adesso ne
sto preparando altri due, li darò entro novembre. La nuova campagna
pubblicitaria è in preparazione, ci scriveranno gli esami che ho sostenuto,
e anche il voto La scheda IL CENTRO L' azienda umbra, creata nel 1992, ha
avuto fino a oggi circa centomila iscritti, co n un incremento medio del 20%
annuo. Oggi ha 118 sedi, oltre 180 miliardi di fatturato annuo, i dipendenti
sono 4 mila, fra questi tremila sono tutor I COSTI Il costo medio di un
esame va dai 3 ai 4,5 milioni, le materie umanistiche sono più a buon m
ercato rispetto alle scientifiche. Ma bisogna acquistare almeno un
«pacchetto» di tre esami, che va dagli 11 milioni e mezzo ai 15 milioni.
Laurearsi in Scienze Politiche (21 esami), per esempio, costa circa 30
milioni IL METODO Ogni studente è segui to da un tutor, un giovane fresco di
laurea. Per ogni esame sono previste una ventina di lezioni individuali da
60-90 minuti, chiamate «moduli». Prima dell' appello si fanno prove simulate
con domande simili a quelle che vengono poste agli esami

0 new messages