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Da tempo indeterminato a lavoro autonomo, come essere prundenti..

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dott.luca.troisi

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Oct 10, 2011, 9:42:43 AM10/10/11
to
Salve a tutti ragazzi,

Io sono consulente informatico a Tempo indeterminato (ho 30 anni, 5
anni di esperienza, laurea informatica quinquennale.). Già da tempo
sto valutando l'ipotesi di passare ad un lavoro autonomo. Ho trovato
molti articoli interessanti che consigliano sul tipo di impresa che si
va a fare (SAS, p.IVA, srl, ect..) ma pochi che consigliano nello
specifico riguardo il nostro mestiere da "informatici".

Mi son fatto l'idea che diventare autonomo come sviluppatore software,
riesci a far qualcosa con i siti web e poco altro, mentre potrebbe
essere migliore fare assistenza a domicilio o in piccola impresa
(installazioni, configurazioni, interventi immediati a seguito di
blocchi, manutenzioni, lezioni di informatica a domicilio o per la
piccola impresa, ect..)

Sto sentendo molti che hanno problemi con i pc, reti, backup e nessuno
che vada lì a risolverglieli in pronto intervento. E quando vanno
spesso si trovano di fronte a smanettoni che nn hanno professionalità.

Volevo provare a mettere a frutto i miei anni maturati nelle aziende e
procedere in questo modo: fare una lista di chi potrebbero essere i
miei clienti (amici, conoscenti, conoscenti di amici) che hanno studi
medici, avvocati, notai, etc e sentire se possono aver bisogno di
queste prestazioni e se posso fare al caso loro. Se riesco a
raggiungere almeno per iniziare una 30ina di clienti che mediamente
possono aver bisogno di 1 intervento al mese (su questo vorrei sapere
un vostro parere) allora licenziarmi e iniziare a fare assistenza.

Che consigli/pareri/opinioni/esperienze potete darmi a riguardo? Chi
l'ha fatto? Ve la sentireste di lasciare un TI (consulente) a 32000
l'anno lordi per buttarvi sulla libera professione???

Grazieeeeeeeeee per tutte le opinioni che riceverò!

P.s.
Un annetto fa' avevo iniziato una discussione sul passaggio tra un
tempo indeterminato e una partita iva
http://groups.google.com/group/it.lavoro.informatica/browse_thread/thread/bf1bd024d150125d
Alla luce della discussione ho deciso di rimanere dipendente, tutt'ora
lo sono alle stesse condizioni.

Data l'interessante discussione che si è sviluppata volevo proporvi
un'altra questione che sicuramente farà dire la propria a molti :)

s1gfr1d

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Oct 10, 2011, 10:26:03 AM10/10/11
to
On 10/10/2011 15:42, dott.luca.troisi wrote:
> ma pochi che consigliano nello
> specifico riguardo il nostro mestiere da "informatici".

La forma dipende da cosa ti prefiggi di fare non c'e' una che si adatti
meglio o peggio all'informatica. Li entrano in gioco piu' valutazioni
economiche fiscali e di diritto piu' che tecniche.

askaholik

unread,
Oct 10, 2011, 10:24:33 AM10/10/11
to
On Oct 11, 12:42 am, "dott.luca.troisi" <dott.luca.tro...@gmail.com>
wrote:

> Sto sentendo molti che hanno problemi con i pc, reti, backup e nessuno
> che vada lì a risolverglieli in pronto intervento. E quando vanno
> spesso si trovano di fronte a smanettoni che nn hanno professionalità.

credo sia una questione di zona/prezzo.

> Volevo provare a mettere a frutto i miei anni maturati nelle aziende e
> procedere in questo modo: fare una lista di chi potrebbero essere i
> miei clienti (amici, conoscenti, conoscenti di amici)

disposti a pagare? disposti a pagare il giusto?

> che hanno studi
> medici, avvocati, notai, etc e sentire se possono aver bisogno di
> queste prestazioni e se posso fare al caso loro.

bisogno ne hanno tutti, guarda!
Il problema viene quando c'e' da tirar fuori la moneta.

> Se riesco a
> raggiungere almeno per iniziare una 30ina di clienti che mediamente
> possono aver bisogno di 1 intervento al mese (su questo vorrei sapere
> un vostro parere)

e' tutta una questione di prezzo! IMVHO!

> allora licenziarmi e iniziare a fare assistenza.

[...]


> Ve la sentireste di lasciare un TI (consulente) a 32000
> l'anno lordi per buttarvi sulla libera professione???

seriously? :-))
/me con popcorn&coca-cola&occhiali3D

John Smith

unread,
Oct 10, 2011, 10:36:21 AM10/10/11
to
Il 10/10/2011 15:42, dott.luca.troisi ha scritto:
>
> Sto sentendo molti che hanno problemi con i pc, reti, backup e nessuno
> che vada l� a risolverglieli in pronto intervento. E quando vanno
> spesso si trovano di fronte a smanettoni che nn hanno professionalit�.

Anche perche' quando chi va li a sistemargli i problemi gli chiede cifre
sopra i 20-25 euro/ora netti si sente accusare di essere troppo caro...

> Volevo provare a mettere a frutto i miei anni maturati nelle aziende e
> procedere in questo modo: fare una lista di chi potrebbero essere i
> miei clienti (amici, conoscenti, conoscenti di amici) che hanno studi
> medici, avvocati, notai, etc e sentire se possono aver bisogno di
> queste prestazioni e se posso fare al caso loro. Se riesco a
> raggiungere almeno per iniziare una 30ina di clienti che mediamente
> possono aver bisogno di 1 intervento al mese (su questo vorrei sapere
> un vostro parere) allora licenziarmi e iniziare a fare assistenza.

Buona la scelta di non rivolgersi al singolo, ma alla "piccola impresa",
metti in conto pero' che l'ambiente deve essere il piu' possibile "stabile".
Nel senso che se lavori con utenti che hanno i diritti amministrativi
sui PC e il click compulsivo potresti trovare con lamentele perche' il
PC che gli hai sistemato il giorno prima e' impestato di virus.
Et similia.

> Che consigli/pareri/opinioni/esperienze potete darmi a riguardo? Chi
> l'ha fatto?

Io l'ho fatto come lavoro primario e galleggiavo, ma era anni fa, oggi
si guadagna di meno, tanto che ho tenuto per qualche anno quel tipo di
attivita' come secondo lavoro.
Adesso sto passando i miei clienti ad amici perche' preferisco investire
il mio tempo altrove.

> Ve la sentireste di lasciare un TI (consulente) a 32000
> l'anno lordi per buttarvi sulla libera professione???

Assolutamente no, anche perche' quelli che oggi, sopratutto se gli fai
assistenza "in amicizia", sono potenziali clienti non ti danno garanzia
di un flusso di cassa costante una volta che saranno clienti "effettivi
e paganti".
Piuttosto inizia a sondare le acque con delle parcelle come prestazione
occasionale di servizio e poi vedi come evolve.
Considera che un domani dovrai fare oltre alla mansione "tecnica" anche
quella di "acquisitore lavori" e "recupero crediti", cose che possono
portarti via un bel po' di tempo, per tacer della parte amministrativa e
contabile.

> P.s.
> Un annetto fa' avevo iniziato una discussione sul passaggio tra un
> tempo indeterminato e una partita iva
> http://groups.google.com/group/it.lavoro.informatica/browse_thread/thread/bf1bd024d150125d
> Alla luce della discussione ho deciso di rimanere dipendente, tutt'ora
> lo sono alle stesse condizioni.

Visto.
Parlavi di 50 euro/ora.
Per il tipo di assistenza che intendi erogare, almeno su Roma, te li
puoi sognare.

Ciao

M.
--
Nessun Bit e' stato maltrattato o ucciso
per scrivere questo messaggio.

Marco Albarelli (fu Motosauro) @fisso

unread,
Oct 10, 2011, 10:38:50 AM10/10/11
to
Il 10/10/2011 16:24, askaholik ha scritto:
> On Oct 11, 12:42 am, "dott.luca.troisi"<dott.luca.tro...@gmail.com>
> wrote:
cut ...

>
> bisogno ne hanno tutti, guarda!
> Il problema viene quando c'e' da tirar fuori la moneta.
>

ahahahaha
troppo vero :D

M
--
I fatti mi cosano

s1gfr1d

unread,
Oct 10, 2011, 10:45:43 AM10/10/11
to
On 10/10/2011 16:38, Marco Albarelli (fu Motosauro) @fisso wrote:

>> bisogno ne hanno tutti, guarda!
>> Il problema viene quando c'e' da tirar fuori la moneta.
>>
>
> ahahahaha
> troppo vero :D
>
> M

Quando affronti l'argomento magicametne si riducono i bisogni :)

FP

unread,
Oct 10, 2011, 10:49:31 AM10/10/11
to

Come ti hanno detto di persone/piccole societ�/professionisti che hanno
bisogno di un aiuto in campo informatico ce ne sono molte... il problema
� trovare quelle che siano disposte a pagare...


Partendo dai tuoi 32000 lordi, sono 2700 al mese circa, trovi 30 utenti
ai quali potresti GARANTIRE una mezza giornata di presenza presso la
loro sede, per dare una ripulita ai pc, controllare che sia tutto a
posto, verificare se ci sono necessit� varie, etc.

Questo ti porta via 15 giorni lavorativi. Te ne rimangono 9 per fare
tutti gli altri interventi extra....

12 anni fa, quando avevo la tua et� e NON avevo una laurea in mano da
far fruttare, avevo riflettuto su una simile possibilit�...

Al3xI98O

unread,
Oct 10, 2011, 11:07:35 AM10/10/11
to
On 10 Ott, 16:36, John Smith <jsmit...@tiscali.it.invalid> wrote:

> Visto.
> Parlavi di 50 euro/ora.
> Per il tipo di assistenza che intendi erogare, almeno su Roma, te li
> puoi sognare.

Per un singolo sono un po' tanti anche in zona Varese... su Milano
meglio ma cmq troppo IMHO (io esco a 35 + spese)

Al3xI98O

unread,
Oct 10, 2011, 11:05:53 AM10/10/11
to
On 10 Ott, 15:42, "dott.luca.troisi" <dott.luca.tro...@gmail.com>
wrote:

>Ve la sentireste di lasciare un TI (consulente) a 32000
> l'anno lordi per buttarvi sulla libera professione???

Io vengo da 7 anni di PIVA (varie forme) e poi dipendente... Adesso
prendo più o meno quella cifra e ho ANCHE aperto la PIVA per lavori
extra... Al momento fossi in te farei come ho fatto io cioè tentativo
di doppio lavoro per vedere come girano le cose con regime dei minimi
(sei dentro per età e per il resto ad occhio) e poi, nei 5 anni,
decidere...

Al3x

Marco Albarelli (fu Motosauro) @fisso

unread,
Oct 10, 2011, 11:16:05 AM10/10/11
to
Accennare alla tariffa oraria fa resuscitare i pc dichiarati morti :D

Falco Stellare

unread,
Oct 10, 2011, 12:26:22 PM10/10/11
to
Il 10/10/2011 15:42, dott.luca.troisi ha scritto:

> Ve la sentireste di lasciare un TI (consulente) a 32000
> l'anno lordi per buttarvi sulla libera professione???

Oggi? In Italia? Mai, nemmeno se mi tagliassero lentamente tutte e due
le gambe.

Io ho fatto la libera professione per tredici anni, ed è stato come
levigare pietre con le mani, ogni anno sempre peggiore del precedente. O
ti butti nelle grandi consulenze, dove un po' lavori e un (bel) po'
traffichi tra impicci e imbrogli, o lasci perdere.

Quando, dopo tanti anni, ti ritrovi a svegliarti la mattina per dar
retta a dei camorristi pezzenti che ti pagano un decimo di quanto
dovrebbero e pretendono lo stesso un servizio di prim'ordine, inizi a
tirare la corda.

Ma non ce la fai per sempre.

Consiglio: lascia perdere, resta dove sei. Te lo dico con tutta la forza
che mi resta.

--
Falco Stellare

STeve

unread,
Oct 10, 2011, 1:31:54 PM10/10/11
to
On Oct 10, 8:42 am, "dott.luca.troisi" <dott.luca.tro...@gmail.com>
wrote:
> Salve a tutti ragazzi,

Viva l'ottimismo :-) grazie per i "ragazzi" .. ormai molti qui dentro
sono negli anta :-)

> va a fare (SAS, p.IVA, srl, ect..) ma pochi che consigliano nello
> specifico riguardo il nostro mestiere da "informatici".

Andare a far manutenzione a PC di clienti mi sembra sprecare un
zichinino i tuoi studi ed esperienza.

> Mi son fatto l'idea che diventare autonomo come sviluppatore software,
> riesci a  far qualcosa con i siti web e poco altro, mentre potrebbe

Scusa se te lo dico un po' bruscamente, ma un "dott.luca.troisi" che
ritiene lo sviluppare software sia solo far qualcosa con i siti web mi
sembra un'indicazione che hai buttato via anni in un qualcosa che non
conosci.

> (installazioni, configurazioni, interventi immediati a seguito di
> blocchi, manutenzioni, lezioni di informatica a domicilio o per la
> piccola impresa, ect..)

Oh signur ...

> Sto sentendo molti che hanno problemi con i pc, reti, backup e nessuno
> che vada lì a risolverglieli in pronto intervento. E quando vanno
> spesso si trovano di fronte a smanettoni che nn hanno professionalità.

E non ti sei mai chiesto il perche' ?
Magari perche' il 99% delle persone in Italia non riconosce il valore
della conoscenza ?

Qui in USA non esistono "smanettoni" per queste cose.
In genere sono ditte con due o tre persone che ti propongono pacchetti
di manutenzione, ovvero non vai a pagare ad intervento ma paghi una
cifra ogni 6 mesi o all anno e quando il cliente ha bisogno, si va.
Oppure se hai le spalle grosse puoi mettere su un servizio come
"Computer Geek", che ora fa parte di una catena di negozi di
informatica (Best Buy).
Li' puoi anche chiamare in caso di bisogno senza fare sottoscrizioni.
Non ho idea delle tariffe ma nessuno comunque si sognerebbe di
"contrattare" o dire che e' troppo alta.
Ma c'e' anche una mentalita' totalmente diversa, anche e sopratutto
del privato.

In Italia lasciare un posto di lavoro per mettere su un'attivita' del
genere la vedo come suicidio ...

> Volevo provare a mettere a frutto i miei anni maturati nelle aziende e
> procedere in questo modo: fare una lista di chi potrebbero essere i

Scusa la domanda, ma che hai fatto in questi anni se per te "mettere a
frutto" l'esperienza fatta e' proporre di fare manutenzione al PC
della sciura Gina ???

> Che consigli/pareri/opinioni/esperienze potete darmi a riguardo?

Di crescere un po' di piu' magari.
Sembrano piani di un quindicenne, non di un "professionista
informatico".

> l'ha fatto? Ve la sentireste di lasciare un TI (consulente) a 32000
> l'anno lordi per buttarvi sulla libera professione???

No, pero' me la sentirei di andare via dall'Italia se davvero ritieni
di avere esperienza da far fruttare.
Sinceramente pero' visto il tono della domanda, posso solo
consigliarti di stare dove sei il piu' a lungo possibile.

> Grazieeeeeeeeee per tutte le opinioni che riceverò!

Anche se non sono quelle che ti aspetti ? :)

C'ya
STeve

Alessandro Riolo

unread,
Oct 10, 2011, 3:42:21 PM10/10/11
to
On 10 Ott, 15:42, "dott.luca.troisi" <dott.luca.tro...@gmail.com>
wrote:
> Grazieeeeeeeeee per tutte le opinioni che riceverò!

Conosco la storia di una tipa, architetta, che con la crisi del
settore costruzioni ha perso il lavoro e non ne trovava più altri, che
se n'è andata in India, s'è fatta 6 mesi di corsi SAP, s'è presa le
certificazioni del caso, è tornata, e s'è fatta assumere a 400 Euro al
giorno (BTW, è stata brava a vendersi perché esperienza effettiva sul
campo non ne aveva).
Da mia moglie, sempre SAP, in mesi di ricerca non sono riusciti a
trovare _nessuno_ su diverse posizioni (ABAP e SD), manco a importarli
dall'India.
Probabilmente invece di andare a perdere tempo dietro le assistenze su
cui ti trovi in competizione con chiunque, dovresti seguire il
consiglio di rootkit, trovarti un'attività ad alto valore aggiunto, e
fare quella. SAP potrebbe essere un'idea, ma anche sistemi Oracle,
Autonomy e così via ...

--
ale
http://ale.riolo.co.uk

Luca Menegotto

unread,
Oct 10, 2011, 3:49:19 PM10/10/11
to
On 10/10/2011 15:42, dott.luca.troisi wrote:
> Mi son fatto l'idea che diventare autonomo come sviluppatore software,
> riesci a far qualcosa con i siti web e poco altro, mentre potrebbe
> essere migliore fare assistenza a domicilio o in piccola impresa
> (installazioni, configurazioni, interventi immediati a seguito di
> blocchi, manutenzioni, lezioni di informatica a domicilio o per la
> piccola impresa, ect..)

mmmmmmmmmmmm

> Sto sentendo molti che hanno problemi con i pc, reti, backup e nessuno
> che vada lė a risolverglieli in pronto intervento. E quando vanno
> spesso si trovano di fronte a smanettoni che nn hanno professionalitā.

Puo' pure essere, ma...

> queste prestazioni e se posso fare al caso loro. Se riesco a
> raggiungere almeno per iniziare una 30ina di clienti che mediamente
> possono aver bisogno di 1 intervento al mese (su questo vorrei sapere
> un vostro parere) allora licenziarmi e iniziare a fare assistenza.

IMHO se c'e' bisogno di un intervento al mese, qualcosa non va...
In ogni caso, manca una cosa fondamentale, ma fammi finire di leggere...

> Che consigli/pareri/opinioni/esperienze potete darmi a riguardo? Chi
> l'ha fatto? Ve la sentireste di lasciare un TI (consulente) a 32000
> l'anno lordi per buttarvi sulla libera professione???

Con le idee esposte, no. Adesso ho un quadro migliore, cerco di essere
pių breve possibile.

Partiamo con cio' che apprezzo. Apprezzo il fatto che pensi a piu'
clienti. Capita di sentire gente che chiede se e' il caso di aprire la
P.IVA per continuare a fare il consulente, e non vedo risposta migliore
di dire un no forte e chiaro. Per me P.IVA = piu' clienti.

Trovo che le cose positive si fermino qui. Il tuo problema immediato,
nel momento in cui parti, e': come porto a casa la pagnotta? Tu
rispondi: facendo piccola assistenza a privati o a liberi
professionisti. Al di la che non vedo una tariffa oraria che hai
immaginato, hai scelto le due categorie che sono le peggiori pagatrici
in assoluto. Ma facciamo pure che tu sia fortunato e che riesci a
praticare prezzi per te accettabili a tutti: la mia esperienza dice che
per un privato considerare 1 intervento al mese e' troppo. E se anche
fosse e l'intervento e' di 1 ora, stiamo parlando di cose da fame. Tu mi
dirai: ma io crescero'! E io ti rispondo: crescere non e' indolore; il
tempo a disposizione per te rimane non espandibile, e in quel tempo ti
devi occupare anche di cose di cui attualmente non ti occupi:
amministrazione, rapporti col fisco, probabilmente con un
commercialista, attivita' commerciale e cosi' via.

Vediamo la cosa poi dal punto di vista puramente economico. Supponendo
che tu sia davvero a TI (che francamente non ho capito la storia TI
consulente), per avere un reddito paragonabile a quello attuale tu devi
fatturare tra i 40 e i 45.000 euro. Ed e' importante che tu lo sappia.

Io spero davvero che tu riesca un giorno a diventare autonomo. Pero' mi
sento assolutamente di sconsigliarti il settore dove vuoi andare tu.

--
Ciao!
Luca

askaholik

unread,
Oct 13, 2011, 4:18:02 AM10/13/11
to
On Oct 11, 2:16 am, "Marco Albarelli (fu Motosauro) @fisso "

LOL :-)

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