Castelli non ha tutti i torti.
Però pure lui è passibile dello stesso commento dato che assieme alla
sua osservazione va a segnalare che gli incidenti mortali nell'
industria italiana sono i più bassi d' Europa SE SI OMETTONO quelli
legati all' agricoltura e all' edilizia, tenendo conto della sola
industria manifatturiera.
In questo modo pure lui strumentalizza i dati (affermando il falso, dato
che le morti nell' industria manifatturiera italiana del 2007 superano
quota 180, dopo di noi viene la germania con 120 e rotti, da fonti
apolitiche).
Inoltre l' articolo di Repubblica (leggo tutti i quotidiani nazionali
grazie alla redazione della radio dove lavoro) specificava molto
chiaramente che le cifre includevano anche i morti lungo il tragitto sul
lavoro, mostrando ben chiaramente in che percentuale ed il numero esatto
per ogni anno esaminato.
Quindi è normalissimo ed umano che l' osservazione di Castelli sia stata
percepita come uno sminuire la puntualizzazione di Repubblica, che si sa
non è molto generosa verso il Carroccio (quindi anche l' osservazione di
Castelli ha i suoi fini politici, cioè lo screditare una testata non
gradita).
Il bello è che questi detrattori della testata in questione non perdono
un occasione che sia una per rilasciare un intervista, bah.
> segnalo piuttosto l'articolo in
> http://www.blogger.com/profile/05839788810778004233
> che ritengo meriti attenzione.
Hai linkato il tuo profilo.
In ogni caso l'articolo è unicamente un opinione personale, ed
onestamente ritengo assurdo l' esame tossicologico ad un operaio dopo l'
accettazione. Se non ridicolo.
Sia chiaro, non ritengo responsabile l' atteggiamento di chi maneggia
utensili pericolosi in stato alterato, anzi.
Semplicemente con un regolamento del genere si rischia di ritrovarsi con
un operaio schiacciato da una trave (sotto la quale non si dovrebbe
lavorare, ma spessissimo lo si fa comunque, per risparmiare tempo) il
quale se ne prenderebbe pure la responsabilità perchè a pausa pranzo si
è bevuto mezza bottiglia di Bracchetto.
Il che non vuol dire proprio una mazza.
Un po' come la guida in stato d' ebrezza.
E' legittimo e doveroso ritirare la patente a chi guida ubriaco.
Però se sono fermo ad un semaforo, alticcio, e una mercedes mi incula a
60 all' ora non vedo che cosa c'entra l' alcolemia che ho nel sangue.
In parole povere in fabbrica (o in qualsiasi altro posto a rischio) ci
devono essere delle misure di sicurezza tali che anche un rincoglionito
non si fa del male. Anche perchè se lavoro 8 ore al giorno su un
macchinario pericoloso ed inadeguato non è il cabernet che mi farà
perdere una mano, ma è mera statistica che prima o poi, in 10 anni, succede.
Infatti dal tuo articolo sembra che tutti gli incidenti sul lavoro siano
responsabilità dell' imprenditore, ma non è assolutamente cosi'.
Ci devono essere delle negligenze, se è tutto in ordine allora non c'è
niente da fare, è sfiga o è negligenza dell' operaio.
In ogni caso, senza timor di francesismi, morire sul lavoro è una merda.
E dato che le paghe fanno pena, dato che è sulla manovalanza che chi
possiede ci guadagna e dato che gli esigui redditi sono comunque sudati
mi pare il minimo che si prendano serie contromisure.
Tu affermi che l' inasprimento delle pene è inutile, io sono
completamente in disaccordo con questo a me a fatto schifo piuttosto l'
elargimento di contributi ad aziende per mettersi in regola. Perchè
quello si che ha fatto schifo.
Tutto questo fa si che tutti tentino di nascondersi facendo tante carte,
tante firme, tralasciando la vera sicurezza.