Goya <go...@freeweb.org> wrote in message
VHbf5.43718$sE5.4...@news.infostrada.it...
> ... leggete un po' l'articolo della Gazzetta di oggi.
>
>
> CRONOLOGIA DI VENTIQUATTRO MESI DI CRIMINALITA' A SALSO
>
> Dopo il primo delitto di mafia, una lunga scia di episodi malavitosi
>
>
> Per ventiquattro mesi, a partire dal luglio di due anni fa, Salso è stata
> teatro di una lunga serie di episodi di cronaca nera. Alcuni del tutto
> «casuali», altri invece frutto di una precisa strategia e derivanti
> dall'insediamento nella zona di una numerosa comunità calabrese nella
quale
> le indagini dei carabinieri hanno scoperto che convivono, insieme a molte
> persone per bene, elementi legati alla criminalità. Ecco i fatti più
> eclatanti:
> 9 luglio 1998 - Rapina in una villa di Tabiano. Due uomini sequestrano e
> picchiano per un giorno intero un anziano, la figlia e il genero.
Violentano
> la donna e rubano gioielli e soprammobili. Sembra si sia trattato di una
> vendetta, ma sull'episodio non è ancora stata fatta chiarezza.
>
> 25 marzo 1999 - Tentata violenza carnale ad una donna di 64 anni nel parco
> Mazzini. Ad aggredirla, un extracomunitario, forse ubriaco, che la picchia
e
> le strappa i vestiti.
>
> 10 aprile 1999 - Prime auto incendiate: appartenevano alla suocera e alla
> moglie di Antonio Bonaccio. Non rientrano nell'elenco degli incendi di cui
> sarebbero responsabili il calabrese e il suo giovane complice.
>
> 16 luglio 1999 - Primo delitto di mafia nel Parmense. Due killer freddano
a
> colpi di pistola davanti alla sua casa di via Pascoli il pregiudicato
> calabrese Giuseppe Carceo, di Mesoraca, in provincia di Crotone. L'uomo
> aveva precedenti per omicidio e traffico di droga.
>
> 5 agosto 1999 - Al sindaco Adriano Grolli arriva per posta una busta
> contenente una cartuccia calibro 12 e un biglietto con intimidazioni,
> firmato dal «Comitato salsese di liberazione». Alcuni giorni dopo giunge
> alla «Gazzetta» una lettera anonima, che definisce l'avvertimento solo una
> provocazione: le indagini su questo caso sono ancora aperte.
>
> 2 settembre 1999 - Brucia un'Alfa 155 parcheggiata in un cortile, in una
> trasversale di viale Matteotti. Qualcuno ha gettato nell'abitacolo uno
> straccio imbevuto di benzina. Era di proprietà di un muratore calabrese,
> incensurato, nativo di Mesoraca, lo stesso paese di Carceo. Di questo
> incendio e di quelli successivi i carabinieri attribuiscono la
> responsabilità ad Antonio Bonaccio.
>
> 22 settembre 1999 - Distrutta dalle fiamme la Rover di un pensionato
> salsese, parcheggiata poco lontano dalla caserma della Guardia di Finanza.
> Secondo i carabinieri, è stato un errore.
>
> 27 settembre 1999 - Primo avvertimento: appiccato il fuoco alla Volvo la
> Volvo di un maresciallo dei carabinieri, che lavora nel piacentino. Era
> parcheggiata nel cortile dell'abitazione, in via del Lavoro 9.
>
> 30 settembre 1999 - Ancora un maresciallo dei carabinieri nel mirino.
> Durante la notte è stata bruciata l'auto privata di un sottufficiale in
> servizio a Salso.
>
> 7 ottobre 1999 - Tocca alla Finanza. L'auto di un maresciallo viene
> incendiata poco lontano dalla caserma. E' una Rover: doveva bruciare il 22
> settembre, ma l'attentatore aveva sbagliato obiettivo.
>
> 4 novembre 1999 - Per dimostrare che fanno sul serio, gli incendiari danno
> fuoco all'auto di un carabinieri proprio di fronte alla caserma.
>
> novembre 1999 - I carabinieri arrestano due persone, il fidentino Giuseppe
> Marmellosi e il tunisino Slaimi Hafedh Ibrahim. Avevano 300 grammi di
coca,
> secondo i militari destinati ad Antonio Bonaccio.
>
> 5 dicembre 1999 - La vecchia Renault 5 di un muratore siciliano viene
> cosparsa di benzina, ma l'uomo se ne accorge e riesce a spegnere le
fiamme.
>
> 3 marzo 2000 - Scatta il blitz antimafia. All'alba i carabinieri arrestano
a
> Cremona Francesco Lamanna, originario di Cutro, a Fiorenzuola i fratelli
> Leonardo e Domenico Mangone, provenienti dallo stesso paese e il pugliese
> Tommaso Carbone. A Salso viene arrestato un altro calabrese, Gennaro
Galli.
> Sono accusati dell'omicidio Carceo e di associazione per delinquere di
> stampo mafioso. Per lo stesso reato finisce in cella, ma viene poi
> scarcerato dal tribunale del riesame, Marcello Bonaccio, fratello di
> Antonio.
>
> 30 maggio 2000 - Brucia la decima vettura, di proprietà di un muratore
> calabrese incensurato, residente a Salso.
>
> 8 giugno 2000 - I carabinieri arrestano nella sua abitazione di via Salvo
> D'Acquisto, Antonio Bonaccio, 35 anni. L'accusa è di traffico di
> stupefacenti, in relazione al recupero di 300 grammi di cocaina avvenuto a
> novembre. Gli inquirenti ritengono che sia uno dei maggiori distributori
di
> polvere bianca della zona.
>
> 22 luglio 2000 - Altri quattro arresti per traffico di droga e nuovo
ordine
> di custodia cautelare in carcere per Antonio Bonaccio. Recuperati 130
grammi
> di cocaina. Il cutrese viene anche accusato dell'incendio doloso di sette
> autovetture, che avrebbe commissionato ad un giovane tossicodipendente di
> Salso.
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PK
Questo è veramente inquietante :-)
Comunque scherzi a parte, la situazione non è affatto simpatica, soprattutto
per la microcriminalità e per l'insediamento di persone per le quali una
vita (altrui) non è un valore essenziale...
--
Cristian Ronconi
Tel. abitaz. 0524/84866
E-mail abitaz. han...@libero.it
Cell. 0348/5870747
"Luca" <graf...@polaris.it> ha scritto nel messaggio
news:Vanf5.48086$sE5.4...@news.infostrada.it...
> > > 25 marzo 1999 - Tentata violenza carnale ad una donna di 64 anni
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