Silvio sa solo sprecare i soldi e far aumentare il debito pubblico.
Poveracci i suoi seguaci, a loro non viene detto nulla!
e si fanno svuotare le tasche, poi sono quelli che + inveiscono per
un paese + giusto! Poveracci!
Silvio ha acquistato il quarto Airbus 319 CJ, la versione più lussuosa...
Nel 2000, ultimo anno «pieno» di governo del centrosinistra, il costo
degli aerei blu è stato di 19 milioni di euro.
Nel 2005 Silvio ha speso per gli aerei blu 65 milioni e mezzo di euro!
Ma Silvio non doveva viaggiare con il suo aereo personale ???
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http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Per-chi-vola-laereo-blu/1645068
da l' ESPRESSO
Per chi vola l'aereo blu
di Gianluca Di Feo
Un nuovo jet presidenziale, decine di 'Ferrari dei cieli'. Per portare a
spasso politici, boiardi e generali
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Ma c'è persino di meglio: tra gli ultimi atti dell'esecutivo Berlusconi c'è
stato l'ordine per un nuovo aereo presidenziale. Un quarto Airbus 319 CJ, la
versione più chic del celebre jet: a bordo c'è una stanzetta destinata al
capo dello Stato o del governo, un ufficio volante e fino a 40 posti per
dignitari e giornalisti al seguito. Il prezzo? Si parla di una sessantina di
milioni di euro. Con una domanda: a cosa servirà ora che Romano Prodi sembra
determinato a usare il più possibile i voli di linea e dare un taglio alle
spese di rappresentanza?
Negli ultimi anni davanti agli hangar degli 'aerei blu' gli ingorghi non
sono mancati. Anzitutto c'è la squadra dell'Aeronautica dedicata proprio ai
voli di Stato: dispone già di tre Airbus; di tre Dassault Falcon 900 che
rappresentano il meglio in quanto ad ammiraglie con le ali e infine di
quattro Falcon 50, vecchi ma pur sempre prestigiosi. A pochi metri da loro
ci sono poi i capannoni della leggendaria Cai, la compagnia ombra dei
servizi segreti. Lo scioglimento della Cai, che dipende direttamente da
Palazzo Chigi, è stato annunciato da un decennio. Ma la squadriglia
dell'intelligence sta sempre lì, con un'altra pattuglia di Falcon 900 usati
per le missioni più delicate. E per le trasferte di qualche papavero. Si
tratta di tre modernissimi Ex e di un modello più vecchio, comprato di
seconda mano: bilanci, rotte e passeggeri sono top secret.
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dal CORRIERE della SERA ...
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Ministri e aerei blu: i politici «Mille Miglia»
Nel 2005, con Berlusconi, il conto degli aerei di Stato toccò 65
milioni di euro.
I tagli di Micheli: rifiutato il 15% delle richieste
ROMA - Sfrecciavano nei cieli senza un attimo di sosta con il loro
carico di ministri, sottosegretari, portaborse e famigli. Stavano in volo,
gli aerei di Stato, per 37 ore al giorno, e alla fine di quel 2005, l'ultimo
anno del governo di Silvio Berlusconi, il conto toccò una cifra
strabiliante: 65 milioni e mezzo di euro.
Inutile dire che un passaggio non si negava a nessuno. Ecco perché una
telefonata di solidarietà a Clemente Mastella era il minimo che il Cavaliere
potesse fare. Ci fosse stato ancora lui alla presidenza del Consiglio, tutto
questo forse non sarebbe accaduto. Durante la sua permanenza a palazzo Chigi
le spese per i voli blu erano progredite con un crescendo rossiniano.
Nel 2000, ultimo anno «pieno» di governo del centrosinistra, il costo
del trentunesimo stormo dell'aeronautica militare era stato di 19 milioni di
euro. Nel 2002, era salito a 23. L'anno seguente, a 41. Nel 2004, a 52. Nel
2005 si era fermato a 50 milioni, ma sommando a questa cifra la spesa
sostenuta per l'uso degli aerei della Cai, la compagnia dei servizi segreti,
e di due società private, si arrivò appunto a 65 milioni e mezzo.
IL TAGLIO DI MICHELI - Poi al primo piano di palazzo Chigi ha fatto
l'ingresso, insieme a Romano Prodi, un certo Enrico Micheli. Ex direttore
generale dell'Iri, sottosegretario alla presidenza con delega ai servizi
segreti e competenza sui voli di Stato: è lui che deve dare le
autorizzazioni per usare gli aerei blu. E non si è fatto molti amici. Appena
ha varcato la soglia del suo ufficio ha alzato il telefono e ha detto ai
suoi colleghi di governo: «Diamoci una regolata tutti quanti». Nel 2006 il
conto del trentunesimo stormo è calato a 43 milioni. Ma se sono attendibili
le stime dell'attuale governo, secondo cui nei primi cinque mesi di
quell'anno (gli ultimi di Berlusconi) ne erano stati spesi ben 30, significa
che da 6 milioni al mese si era passati a 1,8 milioni. Quest'anno, con tutta
la buona volontà, se ne spenderanno invece 28: 2,3 al mese. Almeno, però,
non ci sono più i cinque Falcon dei servizi segreti, che sono stati
destinati a uso esclusivo dell'intelligence e presto saranno ridotti a tre,
e nemmeno gli aerotaxi privati: i contratti con la Eurofly service di
Rodolfo Baviera e la Servizi aerei dell'Eni non sono stati rinnovati.
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http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/09_Settembre/15/aerei_lusso_politici_mastella.shtml