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Quando Gesù tornò, Pastore lo guardò fissamente e domandò, La pecora, e lui
rispose, Ho incontrato Dio, Non ti ho chiesto se hai incontrato Dio, ti ho
domandato se hai trovato la pecora, L'ho sacrificata, Perchè, Dio era là, è
stato necessario. Con la punta del bastone, Pastore tracciò un segno per
terra, profondo come il solco di un aratro, insormontabile come un fossato
di fuoco, poi disse, Non hai imparato niente, vattene.
José Saramago Il Vangelo secondo Gesù
Il tuo ragionamento è giusto, quel che non mi fila è il tuo attaccamento al
solo acido. Anche il freddo a seconda dell'intensità dovrebbe avere diverse
scale, e così pure il fuoco... Solo che ho la brutta impressione che tali
considerazioni siano state fatte, ma per evitare l'eccessivo ricorso a
tabelle varie tali idee siano state scartate a priori dai creatori di D&D.
--
DarkSkull The GoldDracolich, SupremeFIDDer #14
"Dall'oscurità veniamo, nell'ombra il Nemico combattiamo, con lame scure
lottiamo, ma è la Luce che serviamo!"
--
King FIDDer #63,SignoredeiFondelli e fondatore del M.F.P.,#2 e Torm
"L'uomo ama la vita, che è dolore e angoscia perchè ama l'angoscia e il
dolore"
Dimenticavo,la corrosione non è l'unico tipo di danno che possono causare
gli acidi.Sorvolando su lisi cellulari e inattivazioni enzimatiche varie mi
sembra però non da disprezzare il caso di HF che,pur non essendo un acido
particolarmente forte, è letale in grande quantità perchè capace di legarsi
al calcio contenuto nell'organismo sottraendolo a una serie pressoché
infinita di attività indispensabili con conseguenze assai spiacevoli^_^.
Come si può notare l'argomento è in realtà assai vasto e richiederebbe una
lunga discussione,sono quindi anch'io convinto come Dark che la trattazione
dei danni da acido sia stata volutamente limitata e ridotta a un caso unico.
Io lasciarei almeno il danno minimo basso in una scala tipo 1d6, 1d8, 1d10 o
3d10 anzi chč 5d6 senza mettersi a fare delle tabelle (e qui mi fermo perchč
con i danni della 3ed non mi so regolare).
--
Isahn
tuttavia converrai sul fatto che una sola categoria sia una riduzione
eccessiva. Basterebbe dividere le sostanze per fasce di pH e verrebbero
trovate facilmente 4 (acido forte, acido medio, base media, base forte)
categorie di danno, di cui due irrisorie e due (quasi) letali, che avrebbero
danni coincidenti. cavolo, 1d6 danni li fa un bicchiere d'aranciata....non
una boccetta di HCl (e noto che tu hai scritto il cloro con entrambe le
lettere maiuscole....Subirai l'ira di Shirli! :-D).
I danni particolari come quello dell'HF sono IMHO trascurabili o quantomeno
generalizzabili.
Frakkia
FIDDer #31
P.S. Se ho scritto cazzate dipende dal fatto che odio la chimica.
>
> tuttavia converrai sul fatto che una sola categoria sia una riduzione
> eccessiva. Basterebbe dividere le sostanze per fasce di pH e verrebbero
> trovate facilmente 4 (acido forte, acido medio, base media, base forte)
> categorie di danno, di cui due irrisorie e due (quasi) letali, che
avrebbero
> danni coincidenti. cavolo, 1d6 danni li fa un bicchiere d'aranciata....non
> una boccetta di HCl (e noto che tu hai scritto il cloro con entrambe le
> lettere maiuscole....Subirai l'ira di Shirli! :-D).
> I danni particolari come quello dell'HF sono IMHO trascurabili o
quantomeno
> generalizzabili.
>
Chiedo venia,stanotte non ho dormito(ahhh,che bello avete il naso intasato)
e stamani ho avuto il compito di analisi,spero mi verrà concessa una seconda
opportunità^_^.
Cmq sia il tuo discorso delle fasce di pH non ha molto senso,la forza
dissociativa non è direttamente proporzionale alla capacità corrosiva,HI è
un acido fortissimo ma è meno corrosivo dell'acido solforico pur essendo più
forte dal punto di vista della variazione di pH,tra l'altro la distinzione
in acidi deboli o forti non si fa in base al pH (ovvio,dipende dalla
concentrazione dell'acido) ma in base alle costanti di dissociazione.Per
concludere,non volendo stare a considerare di volta in volta differenza di
elettronegatività tra idrogeno e anione,numero di atomi di ossigeno
presenti,eventuale formazione di complessi,fenomeni di invecchiamento ecc
ecc ritengo opportuno tenersi il danno standard e sperare che non ti gettino
addosso tetracloruro di carbonio o tiacetammide tanto per dirne 2,non si
muore di soli acidi in chimica^_^.
Shade
--
I am the mather of all darkness, i am one who has dreamed for years
ucounted of regaining my form, I am a darkness beyound blackest pitch,
deeper than the deepest night . I am the sea of caos; the source of all
caos. That is how you described me...
I am The Lord of Nightmares
--
> Anche secondo me l'acido nn č ben caratterizzato e dovrebbe essere
> approfondito, ma se cominciamo a fare speculazioni scientifiche nn la
> finiamo piu', perchč molte cose sono state semplificate all'essenziale in
> moda da renderle quasi banali, principalmente per motivi pratici(i
> giocatori di D&D in genere non sono professori di chimica (capito
Shiri^_^)
> , fisica etc....)
Sai,mi č venuto in mente che andrebbero approfondite anche le armi,una
spadata in una gamba non provoca lo stesso danno di una al torace o di una
in testa,una freccia in una gamba č quasi trascurabile (esagero),una alla
gola č letale istantaneamente,da questo poi si puň andare alla questione che
un pg possa cadere da 10 m e sopravvivere senza subire danni
particolari,essere travolto da un masso e salvarsi,essere avvolto dalle
fiamme e uscirne beato e tranquillo perchč tanto ha i pf,e finchč non
finiscono quelli....
Insomma quello che voglio dire č che il gioco č impostato in una certa
maniera,quindi io non starei a cercare troppo realismo e a vedere fino
all'ultimo particolare,sopratutto per quel che riguarda i danni.
Se ben ricordo tu sei uno di quelli che afferma che un guerriero di alto
livello puň sconfiggere 1000 contadini mentre io sostengo che anche con
tutti gli oggetti del mondo viene travolto vivo,se segui questa tua linea di
pensiero non vedo dove sia l'importanza del fatto che tutti gli acidi
,indipendentemente dalla conc facciano o meno lo stesso danno,o metti il
massimo realismo in tutto o accetti compromessi su questioni non
fondamentali (anche in D&D non si vola se non si hanno le ali o se non si
usa la magia,che non č una negazione della fisica,č un'estensione di
essa)almeno,io la penso cosě:)
--
King FIDDer #63,SignoredeiFondelli e fondatore del M.F.P.,#2 e Torm
"L'uomo ama la vita, che č dolore e angoscia perchč ama l'angoscia e il
dolore"
>Quindi il danno dovrebbe essere molto maggiore... a mio parere
>almeno 6d6 e 2d6 da spargimento (in fondo se ti arriva in faccia o in
>corrispondenza di organi vitali, non hai scampo, e anche gli schizzi fanno
>un sacco male). Insomma diverse scale di acidi più o meno potenti sarebbero
>un bel pò più realistiche....
Mi trovo completamente d'accordo con te su questo aspetto.. se ti
getto acido acetico addosso.. o acido nitrico o addisittura
solforico.. beh.. la cosa cambia, eccome.
Però, a mio avviso non dobbiamo scordare che d&d è improntato al
realismo in modo relativo.. non è certo improntato al simulazionismo.
Mi spiego meglio.
Si dovrebbero incrementare i danni di tutte le armi. E' ragionevole
secondo voi che un guerriero di ennesimo livello resista a più e più
spadate con uno spadone a due mani? Solo il peso dell'arma e la forza
che si mette nel colpo bastano a recidere, squarciare e far passare a
miglior vita quasi ogni persona. Se poi questo non bastasse.. un altro
colpo... al massimo un altro ancora. Non creso sia "realistico"
resistere a 3 spadonate a due mani, e chi ha mai giocato un guerriero
a livello altoo molto alto, pur tuttavia, si sarà più e più volte
incontrato con degli scontri nei quali ha subito 10, 15 spadate
riportandone solo delle ferite che, seppur non trascurabili, non lo
impensierivano più di tanto.
Senza poi contare le balestre che erano considerate anche nel medioevo
armi "proibite" per la loro caratteristica letale. Trapassavano un
armatura da campo da parte a parte con la persona al suo interno.
Palle di fuoco che fondono l'armatura di un guerriero che si ritrova
imprigionato in una cassa di metallo fuso che sfrigola sulla sua
carne...
uomo normale: morte immediata
pg guerriero di livello medio alto: danni medi o al massimo seri.
Cosa metterci sul manuale? Morte immediata? e allora come fare per
bilanciare il gioco?
Sono tutte domande a cui non saprei rispondere se non non dicendoti
"non credo sia nello spirito di dnd scendere così nel dettaglio"
Casomai che uno volesse decidere di dare diversi danni per diversi
acidi consiglierei non una scala di ph (già aborrisco tutte le troppe
tabelle che sono presenti nel dnd 3ed) bensì magari una divisione come
acidi e basi forti = un tot di danno
acidi e basi deboli = un tot di danno
Classificando come acidi e basi forti e acidi e basi deboli in maniera
empirica e non certo guardando la K di dissociazione ^^
Detto tra noi non mi ci vedo a comprare una fialetta di acido acetico
per tirarla addosso ad un tanarr'i ^^
--
Kailas, sacerdote di Bhaal Supreme Db-FIDDer #001
Membro del Consiglio dei Due della LILV, IHGGer #943, IAFo #167
"Potremo desiderare che il sole non ci scaldi troppo la pelle nel
cammino e che la pioggia non ci bagni quando cade, ma la mia pelle
sono molti anni che è abbronzata e i tuoi capelli sono bagnati fin nel
profondo qualunque fosse stato il tuo desiderio." Dwein, il bardo
i
> ,indipendentemente dalla conc facciano o meno lo stesso danno,o metti il
> massimo realismo in tutto o accetti compromessi su questioni non
> fondamentali (anche in D&D non si vola se non si hanno le ali o se non si
> usa la magia,che non č una negazione della fisica,č un'estensione di
> essa)almeno,io la penso cosě:)
Forse mi sono spiegato male e non si capiva, ma sono daccordo con te ^__^
realismo affinche il gioco sia verosimile, ma se diventa la realta' che
fantasy č? ^__^
Dimentichi un fattore importante: la concentrazione dell' acido...
Ti puoi immergere nell' acido cloridrico 0.1 N, senza alcun danno...
E nel Medioevo non era facile fare soluzioni molto concentrate (non credo si
riuscisse a superare concentrazioni 5 N...).
--
La Morte È l' Unica Certezza nella Vita,
La Distruzione È L' Apoteosi della Creazione.
Qui si dimentica l' acqua regia (1/3 acido nitrico e 2/3 HCl, mi pare),
capace di sciogliere l' oro...
> Visto che si parla di danni poi non dimentichiamo le basi che sono piů
> dannose degli acidi,uno spruzzo di soda o di potassa e sei sistemato.
Discutibile... Dipende sempre dalla concentrazione...
--
La Morte Č l' Unica Certezza nella Vita,
La Distruzione Č L' Apoteosi della Creazione.
lo immaginavo, purtroppo è la parte del programma di chimica che non ho
studiato. :-) Sono mica quelle costanti con la formula uguale alla costante
di equilibrio? (io ODIO la chimica!)
Comunque sostituendo "costanti di dissociazione" a "pH" il
discorso è valido, no? :-D
> ,non si
> muore di soli acidi in chimica^_^.
neanche in D&D se è per questo :-D
Frakkia
FIDDer #31
>
> Qui si dimentica l' acqua regia (1/3 acido nitrico e 2/3 HCl, mi pare),
> capace di sciogliere l' oro...
>
no,rapporto tra HCl e HNO3 di 3/1 in favore di HCl,sarebbe 3/4 uno e 1/4
l'altro^_^.
e non dimentichiamo il mercurio per sciogliere l'oro!
> > Discutibile... Dipende sempre dalla concentrazione...
A parità di conc l'idrossido di sodio o di potassio è maggiormente caustico
dell'acido solforico.
^_^
Sono assolutamente d'accordo su tutto come al solito snort ^_^ perchč non
offrire l'acido acetico al tanar'ri perň? anche i demoni si condiscono
l'insalata!!! ^____^
Ciao
Shiri
P.S. chimica rulez ^___^
non hai torto, ma i PG affrontano sempre personaggi di taglia uguale o poco
superiore e statisticamente un colpo critico ci scappa. QUesto significa
rifare almeno 2 PG a sessione....non è il massimo. Piuttosto biusognerebbe
aumentare i danni delle armi ed eliminare le armature complete che, oltre a
far schifo esteticamente, sono impenetrabili da armi normali (la corazza
completa è stata l'arma vincente della cavalleria pesante francese fino alla
comparsa dei picchieri e delle armi da fuoco pesanti, che non bucavano le
armature ma disarcionavano i cavalieri!). Inoltre una cosa veramente
importante sarebbe la parificazione dei dadi vita, che dovrebbero dipendere
solo dalla taglia. Un mago umano è robusto quanto un guerriero umano con la
stessa costituzione, un guerriero gnomo è sicuramente più fragile.
per un maggiore realismo io applicherei le seguenti modifiche:
taglia Mi 1d4
taglia P 1d6
Taglia M 1d8
Taglia G 1d10
Uno gnomo che viene colpito da una spada bastarda viene passato da parte a
parte, la stessa cosa fatta ad un drago non dà esattamente gli stessi
risultati.....
bonus di costituzione duplicati, in modo che una differenza piccola di COS
sia amplificata favorendo i combattenti.
Danni aumentati per le armi in modo che un colpo critico POSSA ESSERE
effettivamente mortale. Così il concetto di "gli hai tagliato la gola quindi
muore" diventa "gli hai tagliato la gola perchè gli hai inflitto un
eccessivo numero di danni".
Il colpo mortale diventa quindi un fatto puramente estetico e involontario
ma non per questo meno probabile.
Aumentare le possibilità di fare un colpo critico. Anche un 20 non naturale
che conta come colpo critico premia chi sa usare bene la propria arma, anche
perchè la statistica dice che se si colpisce più facilmente si dovrebbe
anche infliggere un danno mortale con più facilità.
Si avrebbe però la conseguenza spiacevole per cui i PG evitano il corpo a
corpo, ma a quel punto il master potrebbe prendere meno precauzioni. Se oggi
io metto duecento orchetti contro 5 PG con queste regole potrei metterne
solo 20. Le vittorie sarebbero più sudate e soddisfacenti, il gioco più
esaltante e coinvolgente, e in generale più bello. La vittoria stufa a
volte, mentre l'incertezza può dare brividi inaspettati. E poi un PG a 20 PF
che sa che potrebbe morire sul colpo non va a fare lo spavaldo con le
guardie.....dunque ne guadagnerebbe anche la qualità del gioco.
Frakkia
FIDDer #31
> Dimentichi un fattore importante: la concentrazione dell' acido...
> Ti puoi immergere nell' acido cloridrico 0.1 N, senza alcun danno...
E io che ho scritto prima?^_^
> E nel Medioevo non era facile fare soluzioni molto concentrate (non credo
si
> riuscisse a superare concentrazioni 5 N...)
Nel medioevo manco sapevano cos'erano gli acidi e le basi,e non so che
concetto di concentrazione avessero,immagino che pensassero che volumi
uguali avevano conc uguali o cose simili visto che non avevano nozioni come
mole,atomi e cose varie.
Cmq per quel che mi concerne la discussione mi pare piuttosto forzata,non
starei a scervellarmi su danni di questo tipo,come ho detto prima allora
bisognerebbe considerare dove ti colpiscono le armi,quanti colpi puoi
reggere ec ecc e diventa un corso di medicina legale altro che D&D.
--
King FIDDer #63,SignoredeiFondelli e fondatore del M.F.P.,#2 e Torm
"L'uomo ama la vita, che č dolore e angoscia perchč ama l'angoscia e il
dolore"
> acidi e basi forti = un tot di danno
> acidi e basi deboli = un tot di danno
Ma Kailas,lo sai che conta più la conc del tipo di acido!!Se mi getti
addosso una fiala di HCl 0,00000001M è più forte la reazione dell'acqua di
quella dell'acido!
> Classificando come acidi e basi forti e acidi e basi deboli in maniera
> empirica e non certo guardando la K di dissociazione ^^
> Detto tra noi non mi ci vedo a comprare una fialetta di acido acetico
> per tirarla addosso ad un tanarr'i ^^
Magari lo uccide quel puzzo nauseante che il mio prof si ostina a spacciare
per "odore di aceto",ma l'ha mai annusato l'aceto?Quello è odore di cadavere
decomposto!
--
King FIDDer #63,SignoredeiFondelli e fondatore del M.F.P.,#2 e Torm
"L'uomo ama la vita, che è dolore e angoscia perchè ama l'angoscia e il
dolore"
> >
> Sono assolutamente d'accordo su tutto come al solito snort ^_^ perchč non
> offrire l'acido acetico al tanar'ri perň? anche i demoni si condiscono
> l'insalata!!! ^____^
> Ciao
E tu condisci l'insalata con l'acido acetico?Cavolo adesso capisco perchč ti
ammali cosě spesso:D
Mmmm l'aceto commerciale č acido acetico al 6% con aromi ^__^ leggi le
etichette e fai il consumatore informato ;O)
Ciao
Shiri
--
>
>
> Mmmm l'aceto commerciale è acido acetico al 6% con aromi ^__^ leggi le
> etichette e fai il consumatore informato ;O)
> Ciao
>
Appunto,6% con aromi,non è acido acetico,c'è ANCHE l'acido acetico,è una
cosa ben diversa.O vuoi sostenere che la coca cola sia acido ortofosforico:p
Infatti risolvere questo tipo di problema è assolutamente impossibile con
D&D. Inventare altre regole è inutile, tutto il gioco è strutturato in
questo modo. Se si rierca il realismo sotto questo punto di vista sono
sicuramente più adatti regolamenti come Il richiamo di Cthulhu o
Stormbringer.
--
Isahn
--
Malfeitor / ShagrathFeelGood l'Uomo della Puffa / Drow Slayer's Slayer /
Portatore sano di Vaniglia
FIDDer n°15 (io c'ero prima di voi)
Il male racchiuso in noi continua a crescere e rafforzarsi, alimenta nuova
vita, poichè il male lasciato a sé stesso, non perisce, ma prospera.
Imprigionarlo non significa distruggerlo. Esso si nutre di sé, cresce nel
suo isolamento, si dilata e si imbestialisce finche si libera... e allora...
e allora imperversa.
Io posso dire di esser stato tra le chiappe di Tymora e di esserne
sopravvissuto
>Ma Kailas,lo sai che conta più la conc del tipo di acido!!Se mi getti
>addosso una fiala di HCl 0,00000001M è più forte la reazione dell'acqua di
>quella dell'acido!
Stavo parlando di situazioni standard... già mi danno fastidio le
tabelle, se mi metto a fare anche le varie scale di concentrazione sto
fritto...
Non mi devi prendere il caso limite: sto parlando di acidi/basi con la
stessa concentrazione (sia essa 1 Molare o 1000 Molare ^^)
Se impostiamo la cosa ad un tale realismo si rischia di dover fare
chimica per anni solo per giocare a d&d ^^
>Piuttosto biusognerebbe
>aumentare i danni delle armi ed eliminare le armature complete che, oltre a
>far schifo esteticamente, sono impenetrabili da armi normali (la corazza
>completa è stata l'arma vincente della cavalleria pesante francese fino alla
>comparsa dei picchieri e delle armi da fuoco pesanti, che non bucavano le
>armature ma disarcionavano i cavalieri!).
Errore: un dardo da balestra scoccato da media distanza trapassa da
parte a parte armatura con tanto di cavaliere al suo interno e il
dardo ha ancora abbastanza potenza da infilzarsi su di un albero che
sta dietro. ^^
> PROPENONE PENTANALE
ROTFL!!!!!!!!!
--
King FIDDer #63,SignoredeiFondelli e fondatore del M.F.P.,#2 e Torm
"L'uomo ama la vita, che è dolore e angoscia perchè ama l'angoscia e il
dolore"
> Se impostiamo la cosa ad un tale realismo si rischia di dover fare
> chimica per anni solo per giocare a d&d ^^
/me stupefatto, "E non è per quello che lo stiamo
facendo????Ommioddio!Allora per cosa???"O_O
ROTFL
ma propenone pentanale è nomenclatura IUPAC o tradizionale?
(mi viene in mente quel fosfito di calcio che era diventato calcito di
fosforo....)
Frakkia
FIDDer #31
questa mi giunge nuovissima e ti dico anche perchè: se tu miri ad un pupazzo
con una scatola di latta e hai un angolo di impatto di 90°, è probabile che
trapassi il primo strato di *armatura*. Ma se tu miri ad un cavaliere devi
per forza di cose mirare al fianco (come disse kendaar "questo universo non
prevede la compenetrazione della materia", nemmeno delle le teste dei
cavalli), quindi con un angolo di impatto di almeno 45° (esageriamo, 60°). a
questo punto il proiettile dovrebbe superare circa 1cm di metallo pesante
(non certo rame o stagno) e avere ancora abbastanza energia per conficcarsi
in un secondo strato protettivo di imbottitura (mica la indossi sulla pelle
un'armatura) e ancora trapassare la carne. Secondo te questo proiettile
avrebbe anche l'energia per trapassare trenta centimetri di carne e seguire
una seconda volta questo percorso per uscire dall'altra parte? Mi pare
azzardata come ipotesi....anzi, IMHO sei già fortunato se il dardo riesce a
entrare, figuriamoci ad uscire....
A me risulta invece che l'armatura completa per la cavalleria fu in
uso fino al '600, quando le armi da fuoco la resero obsoleta. Evidentemente
prima di allora era decisamente efficace anche contro le armi da fuoco,
figuriamoci contro le armi bianche. Se non mi credi cerca la storia della
battaglia di Bouvines e della battaglia di Courtrai (entrambe XIII secolo),
in cui la cavalleria pesante francese fu letteralmente devastata dalle
picche e dalle corsesche fiamminghe che non erano in grado di penetrare le
armature, ma disarcionavano i cavalieri con una facilità disarmante, tanto
che nel XIV e XV secolo i picchieri (eccellenti quelli svizzeri) divennero
la colonna portante dell'esercito e furono sostituiti solo con l'avvento del
fucile. A quel punto la cavalleria rinunciò alle corazze, che ricomparvero
solo tre secoli dopo sui tank inglesi che attraversavano la Marna, con
enorme stupore dei crucchi. :-)
Frakkia
FIDDer #31
>Secondo te questo proiettile
>avrebbe anche l'energia per trapassare trenta centimetri di carne e seguire
>una seconda volta questo percorso per uscire dall'altra parte? Mi pare
>azzardata come ipotesi....anzi, IMHO sei già fortunato se il dardo riesce a
>entrare, figuriamoci ad uscire....
A parte che quando si parla di trapassare senza specificare intenbdo
che il dardo impatti perpendicolarmente con il piano dell'armatura...
seconda cosa non è "secondo me". Ppoco tempo fa hanno fatto un succoso
documentario proprio sulle armi medievali... e inoltre su internet
troverai numerosi articoli sulla balestra e sulla sua pericolosità e
di come sia stata considerata "arma proibita" e "amica del demonio"
Appena ritrovo il link te lo posto.
eh beh, a questo modo con una balestra sfasci anche un T-34 :-D
> seconda cosa non è "secondo me". Ppoco tempo fa hanno fatto un succoso
> documentario proprio sulle armi medievali...
su La7? ultimamente non me ne perdo uno di quei documentari storici :-))
e inoltre su internet
> troverai numerosi articoli sulla balestra e sulla sua pericolosità e
> di come sia stata considerata "arma proibita" e "amica del demonio"
> Appena ritrovo il link te lo posto.
sì sì posta posta, infido perugino. :-)) Per quel che ne so la balestra era
sì un'arma temuta, ma guardacaso i migliori in assoluto erano i balestrieri
genovesi (XIII secolo) che avevano come unico nemico terrestre la fanteria.
Qualcosa vorrà dire, no? :-D Poi non voglio dire che non è possibile che una
balestra trafigga un'armatura completa, dico che ci vuole molta, molta,
molta fortuna o un tiro ad hoc (cioè perpendicolare, etc. etc).
Frakkia
FIDDer #31
>Tra parentesi, esiste da qualche parte una CdP per Alchimisti ? Su MdM e
>Tomo e il Sangue mi pare di no....
Ufficiale credo non ci sia molto..
comunque direttamente da Kaos ecco qualcosina....
http://www.kaosonline.it/kaos.asp?s=14&k=1&id=29
--
Kailas, sacerdote di Bhaal Supreme Db-FIDDer #001
Membro del Consiglio dei Due della LILV, IHGGer #943, IAFo #167
"Potremo desiderare che il sole non ci scaldi troppo la pelle nel
cammino e che la pioggia non ci bagni quando cade, ma la mia pelle
sono molti anni che č abbronzata e i tuoi capelli sono bagnati fin nel
Invece non era poi tanto strano. Anzi, se ti è capitato di vedere un
documentario del clan Angela, ti sarà rimasto impresso che la resistenza ad
un colpo di balestra (quindi l' ammaccatura) era considerato marchio di
garanzia sulle armature dei mastri milanesi...
Certo, le armature si ispessirono fino a pesare 90 kg, ma dovevano
contrastare le armi da fuoco...
Anche se per abbattere un tale inscatolamento sarebbe bastato mirare al
cavallo. Per quanto ben bilanciati, prova a sollevare un' ottantina di chili
extra...
E, mi spiace, ma i genovesi non erano poi così eccezionali, o la loro
Repubblica avrebbe retto...
Cosa che la Serenissima fece...
--
La Morte È l' Unica Certezza nella Vita,
La Distruzione È L' Apoteosi della Creazione
Ah ma sentilo il falso storico !!! : - )
La Repubblica di Genova non cadde mai in mano a nemico alcuno dai tempi
della conquista longobarda, nè in mano a Federico Barbarossa, nè in mano ai
Savoia, nè in mano al Re di Francia. Fu conquistata una volta dagli
austriaci nel 1746 ma la reazione popolare li scacciò dalla città. A
DIFFERENZA di Venezia, che invece fu conquistata diverse volte dagli
austriaci e cadde definitivamente in loro potere nel 1813. I vili crucchi
cmq evidentemente se la legarono al dito, perchè al congresso di Vienna del
1815 la città fu da loro data a quei cani dei Savoia, senza che nessuno ci
consultasse.... Ai genovesi la cosa non piacque, e infatti nel 1849 ci fu
una grande rivolta contro i piemontesi, che furono sconfitti e scacciati. Ma
quel lercio verme di Vittorio Emanuele II rimandò l'esercito con i cannoni e
riconquistò e saccheggiò la città.
Per vendetta ogni natale mettiamo un stella cometa arancione nel didietro
della sua statua in Piazza Corvetto : - )))
Viva la Repubblica di Genova : - )))
ciao
Satana
---------
Quando Gesù tornò, Pastore lo guardò fissamente e domandò, La pecora, e
lui rispose, Ho incontrato Dio, Non ti ho chiesto se hai incontrato
Dio, ti ho domandato se hai trovato la pecora, L'ho sacrificata,
Perchè, Dio era là, è stato necessario. Con la punta del bastone,
Pastore tracciò un segno per terra, profondo come il solco di un
aratro, insormontabile come un fossato di fuoco, poi disse, Non hai
imparato niente, vattene.
José Saramago Il Vangelo secondo Gesù
Sorvoliamo sulla definitiva conquista francese, Prima di Venezia...
E Venezia non cadde, fino al 1797...
> cmq evidentemente se la legarono al dito, perchè al congresso di Vienna
del
> 1815 la città fu da loro data a quei cani dei Savoia, senza che nessuno ci
> consultasse.... Ai genovesi la cosa non piacque, e infatti nel 1849 ci fu
> una grande rivolta contro i piemontesi, che furono sconfitti e scacciati.
Ma
> quel lercio verme di Vittorio Emanuele II rimandò l'esercito con i cannoni
e
> riconquistò e saccheggiò la città.
> Per vendetta ogni natale mettiamo un stella cometa arancione nel didietro
> della sua statua in Piazza Corvetto : - )))
> Viva la Repubblica di Genova : - )))
Sì, sì... Chissà perché sparì storicamente fino al 1746...
Era praticamente un protettorato sabaudo...
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La Morte È l' Unica Certezza nella Vita,
La Distruzione È L' Apoteosi della Creazione.
Mi dispiace dirtelo ma i francesi presero Genova grazie ad una rivoluzione
interna, mentre Venezia fu conquistata da Napoleone e poi dagli austriaci
quando Napoleone gliela cedette.
> Sì, sì... Chissà perché sparì storicamente fino al 1746...
> Era praticamente un protettorato sabaudo...
Questa è una grossa, enorme, incredibile s&%%&a. Genova è stata spesso
alleata degli Spagnoli e talvolta dei Francesi, ma mai dei Savoia. I Savoia
hanno tentato di conquistarla centinaia di volte a partire dal medioevo e
hanno sempre preso un sacco di botte, e l'hano avuta in regalo dagli
austriaci solo con il trattato di Vienna.
fino a che le armi da fuoco non divennero talmente potenti che un'ulteriore
irrobustimento delle armature avrebbe fracassato la schiena al cavallo. :-)
Comunque ripeto: un tiro ideale è sicuramente in grado di bucare un'armatura
completa, ma è molto probabile che altrimenti rimbalzi. E sono sicuro che le
prove per vedere la resistenza delle armature, i milanesi, per quanto
stupidi, le avranno fatte mirando ad un manichino....
ti faccio un esempio che si basa sullo stesso principio: un colpo
controcarro tirato ad alzo zero, contro un bersaglio fermo e con angolo
d'impatto di 90° trapassa la corazza del carro armato senza alcun dubbio.
Durante una delle grandi battaglie della campagna di russia su un tank
sovietico furono trovate SETTANTA ammaccature provocate da proiettili
rimbalzati.
> Anche se per abbattere un tale inscatolamento sarebbe bastato mirare al
> cavallo. Per quanto ben bilanciati, prova a sollevare un' ottantina di
chili
> extra...
infatti era pratica comune DISARCIONARE il cavaliere, senza nè ammazzare il
cavallo nè tentare di trapassare l'armatura. La fine della cavalleria
pesante francese nella guerra dei cent'anni parla chiaro. :-)
> E, mi spiace, ma i genovesi non erano poi così eccezionali, o la loro
> Repubblica avrebbe retto...
una repubblica non si regge sui balestrieri. Al massimo puoi dire che una
repubblica marinara si regga sulla flotta, ma di certo non sui balestrieri.
Se le sorti dell'italia dipendessero dagli alpini e dalla folgore oggi
potremmo marciare su washington. :-)
Comunque è opinione comune degli storici, e non mio personalissimo parere
campanilista, che i balestrieri genovesi fossero i migliori d'italia e tra i
migliori d'europa. :-)
> Cosa che la Serenissima fece...
....in seguito ad una battaglia navale vinta per caso e combattuta ben
lontano dalle acque genovesi che i veneziani mai e poi mai si sarebbero
sognati di violare. :-)
Frakkia
FIDDer #31
PS: alla nuova portaerei italiana non mi pare abbiano dato il nome di un
ammiraglio veneziano... TIE'! :-þ
> Ah ma sentilo il falso storico !!! : - )
> La Repubblica di Genova non cadde mai in mano a nemico alcuno dai
> tempi della conquista longobarda, nè in mano a Federico Barbarossa,
> nè in mano ai Savoia [cut]
> e infatti nel 1849 ci fu una grande
> rivolta contro i piemontesi, che furono sconfitti e scacciati. Ma
> quel lercio verme di Vittorio Emanuele II rimandò l'esercito con i
> cannoni e riconquistò e saccheggiò la città.
Riconquistò :D
Che vuol dire che è caduta in mano ai Savoia, e almeno un'altra volta in
mano a degli altri :p
Non contraddirti, e ricorda che si tratta pur sempre di un tuo Re :PPPP
Dreamstalker
--
Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.
(L.Wittengstein, aforisma 7)
> Errore: un dardo da balestra scoccato da media distanza trapassa da
> parte a parte armatura con tanto di cavaliere al suo interno e il
> dardo ha ancora abbastanza potenza da infilzarsi su di un albero che
> sta dietro. ^^
In Braveheart :P
Comunque mi pregio di ricordare che migliaia di francesi furono trucidati ad
Agincourt (si vede che li amo? :P), e i temibili cavalieri pesanti francesi
ridotti a puntaspilli da arcieri gallesi con l'arco lungo, che a brevi
distanze trapassavano le robustissssssime corazze francesi (e pertanto in
teoria una freccia scagliata da 15 metri in un combattimento di d&d dovrebbe
essere mortale per default ^^')
Dreamstalker
--
Su ciņ, di cui non si puņ parlare, si deve tacere.
(L.Wittengstein, aforisma 7)
> A me risulta invece che l'armatura completa per la cavalleria fu in
> uso fino al '600, quando le armi da fuoco la resero obsoleta.
E infatti i corazzieri di Ney andavano alla carica a torso nudo :P
Imitando la moda lanciata dalla brigata leggera a Balaclava.... (e poi c'era
la brigata pesante ^^)
> Evidentemente prima di allora era decisamente efficace anche contro
> le armi da fuoco, figuriamoci contro le armi bianche. Se non mi credi
> cerca la storia della battaglia di Bouvines e della battaglia di
> Courtrai (entrambe XIII secolo), in cui la cavalleria pesante
> francese fu letteralmente devastata dalle picche e dalle corsesche
> fiamminghe che non erano in grado di penetrare le armature, ma
> disarcionavano i cavalieri con una facilità disarmante
Esatto, le armi 'sfondacorazza' sono generalmente martelli o comunque armi
adatte a finire solo avversari
appiedati, non fosse altro che io contro un cavaliere che carica non
rimarrei a brandire la giusarma da solo ^^
Invece un muro di picche è un ostacolo insormontabile
E gli spagnoli unirono la dote 'tattica' e difesiva dei picchieri con i
primi archibugieri, ideando così un modo di combattere che non fu
rivaleggiato per molto tempo...
Dreamstalker
--
Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.
(L.Wittengstein, aforisma 7)
>In Braveheart :P
Temo anche in visione cinematografica.....
sempre ammesso che tu non ti offra volontario per fornirmi una
controprova...
/me carica la belestra ^^
>Comunque mi pregio di ricordare che migliaia di francesi furono trucidati ad
>Agincourt (si vede che li amo? :P), e i temibili cavalieri pesanti francesi
>ridotti a puntaspilli da arcieri gallesi con l'arco lungo, che a brevi
>distanze trapassavano le robustissssssime corazze francesi (e pertanto in
>teoria una freccia scagliata da 15 metri in un combattimento di d&d dovrebbe
>essere mortale per default ^^')
/mee scarica la balestra...
mhm... dalla tua risposta deduco che tu non voglia piů offrirti
volontario, vero? ^_______^
--
Kailas, sacerdote di Bhaal Supreme Db-FIDDer #001
Membro del Consiglio dei Due della LILV, IHGGer #943, IAFo #167
"Potremo desiderare che il sole non ci scaldi troppo la pelle nel
cammino e che la pioggia non ci bagni quando cade, ma la mia pelle
sono molti anni che č abbronzata e i tuoi capelli sono bagnati fin nel
Caduta in mano ai Savoia non certo nel 1815, nel 49 ovviamente i vermi
avevano provveduto da tempo a disarmare la città, quindi non si poteva fare
molto contro l'esercito.
Ovviamente i Savoia non sono mai riusciti a conquistare la città lealmente
: - PPP
> Non contraddirti, e ricorda che si tratta pur sempre di un tuo Re
> :PPPP
Mio re ? mi vengono in mente tante cose volgari da dire ma cercherò di
limitarmi : - P
A me non risulta... la rivoluzione fallì, ed in seguito fu conquistata...
> > Sì, sì... Chissà perché sparì storicamente fino al 1746...
> > Era praticamente un protettorato sabaudo...
>
> Questa è una grossa, enorme, incredibile s&%%&a. Genova è stata spesso
> alleata degli Spagnoli e talvolta dei Francesi, ma mai dei Savoia. I
Savoia
> hanno tentato di conquistarla centinaia di volte a partire dal medioevo e
> hanno sempre preso un sacco di botte, e l'hano avuta in regalo dagli
> austriaci solo con il trattato di Vienna.
Scusa, mi sono espresso male... Intendevo che si ridusse a semplice potere
regionale, subendo le pressioni sabaude. Non intendevo che fossero
alleati...
Lo so che sacrificate dei piemontesi ad ogni luna nuova...
;-DDD
Non subiva nessuna pressione sabauda. I piemontesi non hanno mai fatto paura
a Genova, e quando hanno provato ad attaccarla hanno sempre preso un sacco
di botte : - ) Casomai subiva pressioni da Francia o Spagna, come tutti gli
altri regni italiani del resto