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Firma su carta postepay

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uno©

unread,
Aug 5, 2004, 7:19:03 AM8/5/04
to
Scusate per la domanda banale,nel retro della carta postepay dove c'è la
barra con un numero,devo fare la mia firma?


Energitaly

unread,
Aug 5, 2004, 10:04:01 AM8/5/04
to

"uno©" <xmorixVA...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:HIoQc.75092$OR2.4...@news3.tin.it...

> Scusate per la domanda banale,nel retro della carta postepay dove c'è la
> barra con un numero,devo fare la mia firma?
>

Si.

Saluti
Energitaly


Luca

unread,
Aug 5, 2004, 1:27:39 PM8/5/04
to

"Energitaly" <energ...@DONOTDISTURBFORSPAMhotmail.com> ha scritto nel
messaggio news:l7rQc.101371$5D1.5...@news4.tin.it...

E a cosa serve se non è nominale?
Trascurando il fatto che almeno in Italia nessuno controlla
nemmeno per le carte di credito serie!!!


Energitaly

unread,
Aug 5, 2004, 2:55:24 PM8/5/04
to

"Luca" <lu...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:cetqn5$flm$1...@lacerta.tiscalinet.it...

>
> E a cosa serve se non è nominale?

Veramente la carta è nominativa, anche se il nome non appare sopra.
Infatti il titolare sarebbe l'unico a poterla usare,
e la firma dovrebbe essere confrontata all' atto di ogni acquisto c/o
esercenti commerciali.

Saluti
Energitaly


post

unread,
Aug 5, 2004, 2:57:43 PM8/5/04
to

"Energitaly" <energ...@DONOTDISTURBFORSPAMhotmail.com> ha scritto nel
messaggio news:wovQc.76813$OR2.4...@news3.tin.it...
infatti alla cassa di molti centri commerciali ti chiedono un documento come
per il postamat


Miro

unread,
Aug 5, 2004, 4:23:11 PM8/5/04
to

"post" <jnospsx8ijn...@safnKLw9P8.IT> wrote in message
news:HqvQc.31820$OH4.8...@twister1.libero.it...

Non possono chiedere alcun documento in quanto le carte di credito/debito,
pur essendo nominative, sono considerate " al portatore " !

Lo scorso novembre la cassiera di un supermercato pretendeva che gli
mostrassi la carta d'identità assieme al Postamat ! Ho dovuto chiamare i
Carabinieri per convincerla che non poteva farlo !


Stefano

unread,
Aug 5, 2004, 5:34:28 PM8/5/04
to

"Miro" <le...@se.ma> ha scritto nel messaggio
news:ceu57i$7t1$1...@domitilla.aioe.org...

Però non capisco cosa c'entra il postamat.


lucaS

unread,
Aug 6, 2004, 4:20:18 PM8/6/04
to

"Miro" <le...@se.ma> ha scritto nel messaggio
news:ceu57i$7t1$1...@domitilla.aioe.org...

>
> "post" <jnospsx8ijn...@safnKLw9P8.IT> wrote in message
> news:HqvQc.31820$OH4.8...@twister1.libero.it...
> >
> > "Energitaly" <energ...@DONOTDISTURBFORSPAMhotmail.com> ha scritto nel
> > messaggio news:wovQc.76813$OR2.4...@news3.tin.it...
> > >
> > > "Luca" <lu...@email.it> ha scritto nel messaggio
> > > news:cetqn5$flm$1...@lacerta.tiscalinet.it...
> > > >
> > > > E a cosa serve se non è nominale?
> > >
> > > Veramente la carta è nominativa, anche se il nome non appare sopra.
> > > Infatti il titolare sarebbe l'unico a poterla usare,
> > > e la firma dovrebbe essere confrontata all' atto di ogni acquisto c/o
> > > esercenti commerciali.
> > >
> > > Saluti
> > > Energitaly
> > >
> > infatti alla cassa di molti centri commerciali ti chiedono un documento
> come
> > per il postamat
> >
> >
>
> Non possono chiedere alcun documento in quanto le carte di credito/debito,
> pur essendo nominative, sono considerate " al portatore " !

Sicuro? In base a cosa? A me risulta che quando ottieni un bancomat
qualsiasi, ad esempio, sottoscrivi un contratto con il quale, tra le altre
cose, ti impegni a non consegnare la carta a terzi.

> Lo scorso novembre la cassiera di un supermercato pretendeva che gli
> mostrassi la carta d'identità assieme al Postamat ! Ho dovuto chiamare i
> Carabinieri per convincerla che non poteva farlo !

Una cassiera non risponde di queste cose ai carabinieri; semmai alla
propria direzione che gli fornisce adeguate istruzioni su come operare e, se
opera male, la penalizza pure.
Permetti che se si presenta tizio con una carta intestata a caio qualche
dubbio gli possa venire? Caso tipico la moglie che va a far la spesa con la
carta del marito?
La moglie di un amico andò avanti un anno ad utilizzare la visa del marito
nel supermercato sotto casa, dov'era conosciuta da tutti i dipendenti.
Sbagliando lei e le cassiere che, conoscendola, non guardavano nemmeno la
carta ma si limitavano a strisciarla nel lettore.
Poi un bel giorno, andò in vacanza in Turchia e, lasciato il marito in
albergo, tentò di darsi allo shopping.
Il marito la recuperò dopo 12 ore al commissariato di polizia.
saluti
LucaS


Marcos

unread,
Aug 8, 2004, 6:45:45 AM8/8/04
to
Miro wrote:

> Lo scorso novembre la cassiera di un supermercato pretendeva che gli
> mostrassi la carta d'identità assieme al Postamat ! Ho dovuto

Il Postamat non è una carta di credito.


Marcos

unread,
Aug 8, 2004, 6:46:37 AM8/8/04
to
unoŠ wrote:
> Scusate per la domanda banale,nel retro della carta postepay dove c'č

> la barra con un numero,devo fare la mia firma?

Andrebbe firmata, anche se quando l'ho usata presso i POS nessuno mai mi ha
chiesto un documento. Cmq il direttore dell'Ufficio Postale dove me l'hanno
rilasciata ha detto che potevo non firmarla.


lucaS

unread,
Aug 8, 2004, 2:10:56 PM8/8/04
to

"Marcos" <mar...@nomail.it> ha scritto nel messaggio
news:tvnRc.87887$OR2.4...@news3.tin.it...

Se per questo nemmeno la postepay lo è.
E' comunque a discrezione dell'esercente richiedere anche un documento
d'identità, sia per le carte di credito che di debito.
Che poi lo facciano raramente per le carte di credito e quasi mai per le
carte di debito questa è un altra storia.


Marcos

unread,
Aug 9, 2004, 3:17:56 AM8/9/04
to
lucaS wrote:

> E' comunque a discrezione dell'esercente richiedere anche un
> documento d'identità, sia per le carte di credito che di debito.

Nemmeno il bancomat reca nome e cognome, come una qualsiasi carta prepagata
ricaricabile.

lucaS

unread,
Aug 9, 2004, 3:54:16 PM8/9/04
to

"Marcos" <mar...@nomail.it> ha scritto nel messaggio
news:EyFRc.116098$5D1.5...@news4.tin.it...

Non sempre è così.
La maggior parte delle banche utilizzano un sistema diciamo pratico, per
poter consegnare un bancomat subito dopo l'apertura del c/c, ove ne
ricorrono le condizioni ovviamente. Le agenzie dispongono di una dotazione
di carte solo numerate che vengono associate al pin poco prima della
consegna al cliente. In questo caso il bancomat effettivamente non reca il
nome del titolare.
In sede di rinnovo invece, oppure nel caso in cui si ritenga di non
consegnare subito la carta, è prassi diffusa che questa venga spedita
direttamente a casa del cliente dal centro carte dell'istituto.
Il cliente poi la attiva ritirando il codice segreto.
In questo caso il bancomat reca spesso anche il nome del titolare.
Ti confermo, per quanto a mia conoscenza, che l'esercente può chiedere anche
un documento d'identità sia a chi paga con una carta di credito che a chi
paga con una di debito.
Se non ricordo male è anche scritto nel contratto che lo convenziona al
servizio.
Questo non significa che l'esercente sia un masochista e di fronte a spese
rilevanti, il suo primo interesse è certamente vendere ma il secondo, se la
circostanza è poco convincente, è anche quello di farsi
pagare.....possibilmente senza avere noie future.
L'esempio che facevo della moglie che utilizzava la visa del marito nel
supermercato sotto casa, può sembrare un paradosso ma ti assicuro che non
lo è.
L'esperienza mi insegna che casi analoghi sono anche più frequenti per i
bancomat.
Pensa però se il titolare non fosse daccordo.
Ora è noto che il titolare di un bancomat ha degli obblighi precisi in
merito alla custodia della carta e del pin ma anche l'esercente di fronte
ad un'evidenza palese ha l'obbligo e l'interesse di farsi venire un
dubbio.
saluti
LucaS

SmartGirl

unread,
Aug 9, 2004, 5:24:59 PM8/9/04
to

"lucaS" <lu...@nomail.it> ha scritto nel messaggio
news:IDQRc.37202$OH4.1...@twister1.libero.it...

> Ora è noto che il titolare di un bancomat ha degli obblighi precisi in
> merito alla custodia della carta e del pin ma anche l'esercente di
fronte
> ad un'evidenza palese ha l'obbligo e l'interesse di farsi venire un
> dubbio.

Resta il fatto che se qualcuno mi chiede i documenti, dimostrando palese
sfiducia nei miei confronti, nessuno mi vieta di salutare, girare di spalle
e andare ad acquistare altrove...

SG


lucaS

unread,
Aug 10, 2004, 4:07:22 PM8/10/04
to

"SmartGirl" <smar...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:LYRRc.119893$5D1.5...@news4.tin.it...

E' un'opinione ampiamente condivisibile anche se, ritengo, dipende molto
dalle circostanze.
In quasi 20 anni che uso bancomat e carte di credito, mi è capitato una
sola volta di sentirmi chiedere un documento.
Nella provincia in cui risiedo capitò un periodo in cui erano frequenti gli
illeciti compiuti con questi mezzi di pagamento.
Ricordo che la cassiera del centro commerciale era più imbarazzata a
chiedermi il documento che non io a darglielo e la mia spesa in effetti non
era modesta.
In quel momento ho scelto di anteporre il rispetto per il lavoro altrui a
qualsiasi altra considerazione personale.
Certamente, come te daltronde, non mi ha neanche sfiorato l'idea di
chiamare i carabinieri, come qui qualcuno fa o più semplicemente forse, dice
di fare.
Primo perchè probabilmente erano stati proprio i carabinieri ad allertare i
centri commerciali della zona, dove notoriamente è più facile perpetrare
simili illeciti e secondo perchè i carabinieri sanno bene, meglio di
qualcun altro, che l'unico mezzo di pagamento che un esercente deve
accettare senza battere ciglio, è il denaro contante a corso legale.
Tutto il resto è fumo.

saluti

LucaS


SmartGirl

unread,
Aug 10, 2004, 5:28:29 PM8/10/04
to

"lucaS" <lu...@nomail.it> ha scritto nel messaggio
news:_V9Sc.35705$1V3.9...@twister2.libero.it...

> In quel momento ho scelto di anteporre il rispetto per il lavoro altrui a
> qualsiasi altra considerazione personale.

Credo che molto dipenda dal modo in cui ti viene fatta quella richiesta, se
trovi il commerciante che (per assurdo) guarda il cliente dall'alto in basso
come se fosse un probabile truffatore, beh... :)

SG


lucaS

unread,
Aug 10, 2004, 5:44:39 PM8/10/04
to

"SmartGirl" <smar...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:16bSc.123990$5D1.6...@news4.tin.it...

Concordo pienamente con te anche se, diciamocelo francamente, non č che
capita tutti i giorni :-) ed inoltrte il commerciante si farebbe del male
da solo.
Porto il modesto contributo della mia esperienza, certamente limitata ma
professionale e non raccattata all'angolo della strada.
Sono un funzionario di banca e, per ragioni lunghe da spiegare, anche
cliente Bancoposta.
Per diversi anni mi sono occupato tra l'altro, anche di carte di credito e
di debito, con annessi problemi.
Mi stupisce, ancora oggi, la frequente leggerezza ed ignoranza con cui
tanti, affrontano l'argomento, traendo conclusioni categoriche e spesso,
prive di fondamento.
Leggere un po di piů i contratti prima di convincersi di cose che non
esistono forse gioverebbe alla causa comune :-)
ciao
LucaS

SmartGirl

unread,
Aug 10, 2004, 5:56:12 PM8/10/04
to

"lucaS" <lu...@nomail.it> ha scritto nel messaggio
news:blbSc.35854$1V3.9...@twister2.libero.it...

> Concordo pienamente con te anche se, diciamocelo francamente, non č che
> capita tutti i giorni :-) ed inoltrte il commerciante si farebbe del male
> da solo.

Guarda ti racconterň un'aneddoto:
Un paio di mesi fa entrai in una specie di merceria per acquistare della
roba. La commerciante stava tranquillamente al telefono...
Insomma morale la telefonata č andata avanti per dei minuti (mi pare una
decina circa), senza che questa avesse perlomeno chiesto scusa. Insomma
questa parlava, noncurante del fatto che c'era una cliente nel suo negozio,
"de li pupi", "de mario che j'hanno messo na murta da ducento euri", e cosě
via discorrendo, mentre io la guardavo allibita.
Molti minuti dopo, senza neppure preoccuparsi di scusarsi per il tempo che
mi aveva fatto perdere, nč tantomeno salutare, la commerciante fa: "digaaa".
Da quell'episodio ho imparato che non v'č limite alla maleducazione, e
quindi ora sono molto piů attenta. Del resto quando acquisto un bene, sia
esso anche cosa semplice e di poco valore, pago anche il servizio che un
commerciante mi rende, che č il suo ricavo. E questi soldi preferisco darli
a commercianti seri e professionali.

Saluti.


lucaS

unread,
Aug 10, 2004, 6:07:21 PM8/10/04
to

"SmartGirl" <smar...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:0wbSc.124135$5D1.6...@news4.tin.it...

>
> "lucaS" <lu...@nomail.it> ha scritto nel messaggio
> news:blbSc.35854$1V3.9...@twister2.libero.it...
>
> > Concordo pienamente con te anche se, diciamocelo francamente, non è che

> > capita tutti i giorni :-) ed inoltrte il commerciante si farebbe del
male
> > da solo.
>
> Guarda ti racconterò un'aneddoto:

> Un paio di mesi fa entrai in una specie di merceria per acquistare della
> roba. La commerciante stava tranquillamente al telefono...
> Insomma morale la telefonata è andata avanti per dei minuti (mi pare una

> decina circa), senza che questa avesse perlomeno chiesto scusa. Insomma
> questa parlava, noncurante del fatto che c'era una cliente nel suo
negozio,
> "de li pupi", "de mario che j'hanno messo na murta da ducento euri", e
così

> via discorrendo, mentre io la guardavo allibita.
> Molti minuti dopo, senza neppure preoccuparsi di scusarsi per il tempo che
> mi aveva fatto perdere, nè tantomeno salutare, la commerciante fa:
"digaaa".
> Da quell'episodio ho imparato che non v'è limite alla maleducazione, e
> quindi ora sono molto più attenta. Del resto quando acquisto un bene, sia

> esso anche cosa semplice e di poco valore, pago anche il servizio che un
> commerciante mi rende, che è il suo ricavo. E questi soldi preferisco

darli
> a commercianti seri e professionali.

Mi piace pensare che la gentilezza e l'educazione non siano un servizio ma
il valore aggiunto in base al quale, come tu giustamente dici, il
commerciante incrementa la sua attività oppure, nel giro di qualche
anno....chiude :-)
ciao


Gennaro

unread,
Aug 11, 2004, 3:32:28 AM8/11/04
to
> Sono un funzionario di banca e, per ragioni lunghe da spiegare, anche
> cliente Bancoposta.
> LucaS


Perdona la mia ignoranza del settore, ma una chiarezza non guasterebbe e tu
sei la persona giusta a farla.
Qual'è la differenza tra carta di debito e carta di credito, un esempio di
carta di debito e di credito.
Sono un correntista di Banco san Paolo (banco di Napoli) e vorrei sapere a
cosa è dovuta la limitazione nel prelievo con bancomat. Dipende dalla
consistenza del conto? Quali sono i parametri: deposito - prelievo totale
mensile
Grazie


lucaS

unread,
Aug 11, 2004, 4:00:37 PM8/11/04
to

"Gennaro" <capo.g...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:gYjSc.38719$OH4.1...@twister1.libero.it...

> Qual'è la differenza tra carta di debito e carta di credito, un esempio di
> carta di debito e di credito.

Cerco di sintetizzare e gli eventuali esperti in ascolto, mi perdoneranno.
Una carta di debito è tale poichè ti consente di effettuare pagamenti in
luogo di denaro contante o prelievi presso gli atm, addebitando
direttamente e subito il tuo conto corrente. Tipico esempio di carta di
debito è il comune bancomat.
Se poi, prendi denaro contante, lo accrediti su una carta prepagata, tipo
postepay e utilizzi questa per pagare oppure prelevare è, da questo punto di
vista, la stessa identica cosa ovvero: se non ci sono quattrini, in linea
di massima non fai nulla.
Una carta di credito bancaria gode di un fido mensile cioè di una cifra
massima spendibile nel corso del mese anche senza averla necessariamente in
c/c al momento dell'acquisto.
Tralascio volutamente il discorso sulle carte commerciali (Amex, Diners
ecc...) per non complicarti le idee.
Ha il pagamento differito rispetto alla data in cui acquisti e pertanto ti
consente di effettuare un acquisto oggi, ad esempio, anche senza avere la
disponibilità in conto e senza per questo andare incontro al pagamento di
interessi passivi.
Le spese che fai vengono riepilogate e sommate su un unico estratto conto,
il cui saldo ti verrà addebitato in c/c ad una data prefissata, in genere
dopo 15/20 giorni dall'emissione dell'estratto.
Esempio pratico: la mia Visa produce l'estratto conto il giorno 8 di ogni
mese e mi addebita il saldo il giorno 28 dello stesso mese con pari valuta.
Ne consegue che se faccio una spesa il giorno 7, probabilmente finirà
nell'estratto conto del mese e la pagherò il giorno 28 dello stesso mese.
Se faccio invece una spesa il giorno 9, questa verrà inserita nell'estratto
conto che sarà emesso il giorno 8 del mese successivo, il cui saldo mi verrà
addebitato dopo 20 giorni. In questo caso, tra la data della spesa ed il
giorno effettivo di pagamento intercorrono circa 50 giorni.
E' anche possibile il rimborso rateale. In questo caso però vengono caricati
degli interessi sul debito residuo.
Le differenze poi sono ancora tante e credo che una ricerca negli archivi
dei gruppi dedicati alle carte di credito ti potrà sciogliere eventuali
ulteriori dubbi.

> Sono un correntista di Banco san Paolo (banco di Napoli) e vorrei sapere a
> cosa è dovuta la limitazione nel prelievo con bancomat. Dipende dalla
> consistenza del conto? Quali sono i parametri: deposito - prelievo totale
> mensile
> Grazie

Le ragioni sono tante, non ultima la sicurezza ma non è la più importante,
secondo me.
Certo, se ti clonano il bancomat ed a me è capitato, è meglio avere un
limite al prelievo giornaliero. Limite che c'è anche con la carta di
credito. Ciò impedirà ai truffatori di fare troppi danni. Poi c'è un altro
problema, più importante, che è la gestione degli sconfinamenti, da parte
della banca.
Porre un limite ai prelievi, impedisce al cliente di ......calcare la mano
e consente alla banca di valutare giornalmente se è il caso di lasciar
prelevare o chiudere temporaneamente il rubinetto, in particolare quando non
esistono accordi anche solo di tipo verbale ed il cliente è irraggiungibile
telefonicamente.
C'è, ovviamente, una certa elasticità che consente, in genere, lo scoperto
di conto pari ad una o due mensilità di stipendio, ovviamente se questo è
accreditato in via continuativa. Poi ci sono altri parametri non ultima,
l'anzianità del rapporto di c/c che fa di un cliente qualsiasi, un cliente
conosciuto.
Anche con la carta di credito esiste un meccanismo più o meno analogo che
ammette il supero del fido mensile con una tolleranza del 10% circa. Dopo di
che la carta viene bloccata.
ciao
LucaS

ciccio

unread,
Aug 11, 2004, 8:33:05 PM8/11/04
to
SmartGirl <smar...@despammed.com>:

>Resta il fatto che se qualcuno mi chiede i documenti, dimostrando palese
>sfiducia nei miei confronti, nessuno mi vieta di salutare, girare di spalle
>e andare ad acquistare altrove...

scusa ma come può aver fiducia in te...se non ti conosce?

chi assicura alla cassiera che tu sia effettivamente il titolare della carta
che usi?

se la transazione venisse riaddebitata all'esercente ,la cassiera in
questione si vedrebbe contestare una differenza di cassa,cioè una
comunicazione in cui si dice+/- :"cara signora cassiera qui mancano x ?
dall tuo incasso,dove sono finiti i soldi?"

ti assicuro che non è una cosa da prendere alla leggera.


SmartGirl

unread,
Aug 11, 2004, 8:59:30 PM8/11/04
to

"ciccio" <cic...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:5VySc.128646$5D1.6...@news4.tin.it...

> se la transazione venisse riaddebitata all'esercente ,la cassiera in
> questione si vedrebbe contestare una differenza di cassa,cioè una
> comunicazione in cui si dice+/- :"cara signora cassiera qui mancano x ?
> dall tuo incasso,dove sono finiti i soldi?"

Eh ma nelle transazioni elettroniche si ha subito l'esito del movimento.
Credo che non corrano rischi... Tant'è che tu non puoi riavere indietro i
tuoi soldi, ad es. dalla postepay...


ciccio

unread,
Aug 12, 2004, 7:24:17 AM8/12/04
to
SmartGirl <smar...@despammed.com>

>Eh ma nelle transazioni elettroniche si ha subito l'esito del movimento.
>Credo che non corrano rischi...

se fosse come dici tu ,allora non avrebbe senso chiedere un documento di
riconoscimento ,ed avresti pienamente ragione ad essere risentita,ma non è
così.

in realtà tu hai 60 gg di tempo per contestare un'operazione risultante
dalla carta,quindi l'esito non è immediato ma sospeso ,come minimo ,per 60
gg.

se entro questo termine l'operazione venisse contestata e l'esercente non
riuscisse a provare la correttezza della transazione(cioè scontrino firmato
dal vero titolare della carta)la banca riaddebiterebbe l'importo
contestato...quindi mancheranno i soldi!!!

quando usi la carta di credito è come se pagassi con una cambiale,cioè un
altro soggetto paga al tuo posto e tu gli renderai i soldi!con le carte di
debito è un po' diverso...
l'unico rischio che la finanziaria si accollla è quello della tua
insolvenza(cioè se tu fai la furba e non paghi )ma se la carta venisse usata
da un altro soggetto ,non legittimato,sarebbero problemi dell'esercente.

se non ti fidi e vuoi controllare, vai sul sito della cartasì ,nella sezione
riservata agli esercenti , scoprirai che il meccanismo di incasso delle
carte di credito/debito non è così immediato come può sembrare..

esiste un contratto tra banca/poste e titolare della carta che prevede la
possibilità di sostituire i contanti con una tessera magnetica,che è
personale(almeno nei casi in cui non si usa un pin),quindi il contratto
copre solo i casi in cui la firma sullo scontrino è quella del
titolare/contraente...altrimenti no e quindi l'addebito non è legittimo.
inoltre esiste un contratto tra banca/poste ed esercente che regola il
pagamento delle transazioni all'esercente,dove si specifica che eventuali
operazioni anomale verranno riaddebitate ,senza nessun particolare
adempimento da parte della banca ,se l'esercizio non dimostra la correttezza
del proprio comportamento(firma del titolare sullo scontrino).

altrimenti come ci si potrebbe tutelare da usi indebiti della carta
(clonazioni ,furti ecc::)?

>Tant'è che tu non puoi riavere indietro i
>tuoi soldi, ad es. dalla postepay...

di questo non sarei così sicuro!ovviamente bisogna fare molte storie ma
alla fine riavrò indietro i miei soldi.
sempre se mi sono comportato in modo diligente ...

p.s. comunque scusa se sembro pignolo e puntiglioso ,ma sai... lavoro come
cassiere in un supermercato e mi sento tirato in causa :)


SmartGirl

unread,
Aug 12, 2004, 7:38:14 AM8/12/04
to

"ciccio" <cic...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:BrISc.101221$OR2.5...@news3.tin.it...

> p.s. comunque scusa se sembro pignolo e puntiglioso ,ma sai... lavoro come
> cassiere in un supermercato e mi sento tirato in causa :)

Ok
Tornando a bomba :)

Quante volte ti capita di chiedere i documenti a chi paga con la carta? :)


ciccio

unread,
Aug 12, 2004, 8:34:04 AM8/12/04
to
SmartGirl <smar...@despammed.com>

>Quante volte ti capita di chiedere i documenti a chi paga con la carta? :)

per disposizioni superiori,devo chiederli "sempre" quando mi pagano con una
carta di credito,ovviamente usando i dovuti modi .

non lo faccio solo con quelli che mi sembrano inaffidabili... non mi
permetterei mai di giudicare i clienti.

capita a volte che i clienti mi rispondano male ,ma spesso capita che si
dicano soddisfatti di questo comportamento perchè si sentono un po' +
tutelati da usi fraudolenti della carta ,anche inoltre si accorgono che
viene richiesto sempre ed indifferentemente a chiunque , quindi risulta
meno fastidioso.

cmqe per la cronaca ,io mi sento molto a disagio quando lo faccio ...ho
sempre paura di sembrare una specie di pseudo-carabiniere rompiballe!


lucaS

unread,
Aug 12, 2004, 2:02:27 PM8/12/04
to

"SmartGirl" <smar...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:ShzSc.100004$OR2.5...@news3.tin.it...

Se il legale di un'associazione di consumatori, tanto per non andare
lontano, riesce a dimostrare che l'esercente, utilizzando la comune
diligenza, poteva accorgersi dell'illecito, pagherà l'esercente.
Ora è chiaro e l'abbiamo già detto, che è un aspetto strettamente correlato
all'importo della spesa ed alle circostanze che l'accompagnano.
Ma i contratti di convenzionamento non lo precisano questo anzi, sono
piuttosto categorici.
Ci sarà pure una ragione?
O no?
Ho davanti a me un contratto di convenzionamento standard.
"........l'esercente, in caso di dubbio, è tenuto ad accertare l'identità
del titolare tramite documento d'intentificazione i cui estremi vanno
annotati sulla memoria di spesa"
ed ancora "Le operazioni concluse dall'esercente con qualsiasi artificio
volto ad eludere la procedura, non verranno comunque riconosciute valide".
Della serie......davanti ad una spesa di 1500 euro non è andato tanto per il
sottile perchè gli interessava solo vendere.
Se questo si riesce a dimostrarlo, l'esercente paga.
A proposito, tanto per ritornare al tema iniziale, la postepay va firmata e
non perchè lo dice qualcuno qui ma perchè sta scritto nel contratto.
saluti


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