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Saluti da Ori1
Secondo me il timore non è tanto finire (perchè l'esistenza
individuale deve cessare) ma è di soffrire morendo. Possiamo fare
molto con la nostra cultura per rendere questo timore infondato
assicurando le cure per chi è terminale.
Se poi uno ha la fortuna di credere in un Dio è ancora più fortunato
perchè può sperare di stare meglio finendo...
Olivieri
lascia perdere gesù (probabilmente,se non certamente, inesistito) ke in
questo topic ci sta come il cavolo a merenda.
la morte è un fatto personale; l'ultimo ke ci è dato di gestire;
ovviamente finké possiamo; qiundi sarebbe più esatto dire:
l'ultimo ke ci riguarda.
poi entriamo nella memoria degli altri; non come eravamo, ma come
ci vedevano loro.
darik
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socio del:
http://it.groups.yahoo.com/group/gruppo_laico_valdisieve/
> Se poi uno ha la fortuna di credere in un Dio è ancora più fortunato
> perchè può sperare di stare meglio finendo...
questo dovrebbe dipendere da ciò ke ha fatto quaggiù...
e vedendo come si comportano tanti "credenti" penso
ke pure loro stessi abbiano forti dubbi.
E' vero, ma il Dio ci dà la vita eterna. Non la volete?
>
> E' vero, ma il Dio ci dà la vita eterna. Non la volete?
io, proprio no! :-)
se dio avesse la facoltà di dare la vita, farebbe bene a usarla per se
stesso; poiké, da quanto risulta non esiste. >:|
in effetti è molto difficile credere nel dio che
ci insegnano certe religioni.........
e se invece Dio fossimo noi ?
se Dio fosse una energia che abbiamo dentro?
in fin dei conti ci sono stati grandi uomini che ce lo hanno dimostrato,
ciao darik,
giuditta.
potrebbe essere!? tuttavia nel panteismo, così si definisce codesta
ideologia, il ruolo di dio è puramente di facciata.
però mi fa piacere incontrare ogni tanto qualcuno ke esce dai concetti
ke gli sono stati inculcati da bambino e dai quali non riesce ad
uscirne per mera pigrizia mentale.
ciao, darik
a me incuriosiscono sia gli atei che i credenti (non sto parlando di dio, ma
della possibilità che la morte non esista) è la loro convinzione a
catturare la mia curiosità,
ci sono persone che di fronte a dei fenomeni irrazionali
diventano aggressivi, si dfendono, cercano la spiegazione "logica"
e se la spiegazione non arriva, si butta tutto nel dimenticatoio,
è come se il fatto di "esserci" fosse razionale.........
poi ci sono quelli convinti che vi sia un aldilà dove tutti i parenti
e gli amici si rincontreranno, e si incazzano se gli altri non ci credono,
poi ci sono adirittura i testimoni di geova, che ti ammazzarebbero
volentieri
perchè non credi nel loro dio. tutto questo mi fa capire che gli atei
ragionano
troppo (se ragioni troppo, il cervello non può darti la risposta perchè lo
condizioni)
e certi credenti "devono" credere a prescindere.
personalmente non ho una idea ben precisa,
ma a giorni alterni credo che se vi sarà qualcosa oltre la morte fisica,
sarà un qualcosa che non si possa spiegare con la nostra logica.
giuditta
ehi giudy? sei credente? io si