Il Piccolo 03/07/08 Interrogazione: a Zara il governo blocca il progetto dell'asilo italiano

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Pytheas

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Jul 3, 2008, 2:09:14 PM7/3/08
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INTERROGAZIONE DI ROSATO

A Zara il governo blocca il progetto dell'asilo italiano

TRIESTE Avrebbe dovuto chiamarsi «Pinocchio» il primo asilo con lingua
d'insegnamento
italiana a Zara, l'odierna Zadar nella Dalmazia croata. Anzi, dopo oltre
cinquant'anni, sarebbe stato il primo istituto scolastico ufficiale di
lingua italiana della Dalmazia. Invece, a un passo dalla storica
realizzazione, tutto si è fermato. Del caso è stato investito il ministro
degli Esteri Frattini, cui il deputato triestino del Pd Ettore Rosato ha
indirizzato una dettagliata interrogazione, che solleva il problema della
tutela delle minoranze quale «criterio fondamentale per stabilire l'idoneità
di Paesi potenziali candidati a far parte dell'Unione». In questo caso la
Croazia. «Dopo l'esodo che alla fine della seconda guerra mondiale ha
spopolato di italiani i territori ceduti alla Jugoslavia - ricorda Rosato -
in Dalmazia sono sopravvissute alcune piccole ma tenaci comunità di
connazionali che, tra mille difficoltà e vessazioni, sono riuscite
conservare lingua e tradizioni. Tra queste la Comunità degli italiani di
Zara».
«Ci sono voluti anni di contatti, incontri, carteggi e discussioni -
prosegue Rosato - finché alla fine del 2005, il ministero dell'Istruzione
croato si è deciso a concedere il beneplacito all'istituzione di un ente per
l'istruzione prescolare in lingua italiana a Zara». Accompagnato
dall'attenzione
sollecita dell'allora console italiano a Spalato, Marco Nobili, era stato
già raggiunto un accordo tra l'Unione Italiana, maggior rappresentante della
nostra minoranza in Slovenia e in Croazia, e la Città di Zara: l'Unione
Italiana avrebbe acquistato e arredato un immobile concedendolo in locazione
a costo zero alla municipalità. «Ora invece - informa Rosato - nonostante a
quanto dichiarato dalla lettera d'intenti e dal Contratto di fondazione, il
Comune pretende il possesso del 50% dell'edificio, vuole che l'asilo non sia
italiano ma bilingue e che il nome sia "Pinokio" e non "Pinocchio"». Dinanzi
a questo atteggiamento delle autorità croate, Rosato a chiesto a Frattini
che «la piena attuazione della Legge sulle Scuole delle Minoranze Nazionali
in Croazia e il riconoscimento della specificità delle nostre Istituzioni
educative siano oggetto di approfondimento nel quadro del negoziato di
adesione della Croazia».


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