Ciao Luigi
a Monza e Circondario gli edicolanti non pagano nessun tipo di
iva,neppur minimo che possa essere.
ciao alla prossima
carlo monguzzi/Monza
> Come si evince dalle fatture è previsto un 10% di iva sul costo
> all'edicolante del prezzo del biglietto + un 20% sull'aggio dell'edicolante.
> Il problema è che io ho sempre saputo che l'Iva è assolta alla fonte, mentre
> il mio consulente sostiene che devo pagare io il 20% sull'aggio.
Ciao Luigi.
Dalle informazioni assunte, che riporto di seguito, la presenza
dell'I.V.A. sui documenti attestanti la cessione dei titoli di viaggio
ai rivenditori è unicamente funzionale al recupero dell'imposta da
parte dei soggetti in possesso di partita I.V.A.
Infatti, "l'I.V.A. è dovuta dall'esercente l'attività di trasporto"
(Art.74 comma 1 lett.e) DPR 633/72).
Ciao
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- vendita al pubblico di documenti di viaggio: come previsto
dall'art.74 comma 1 lett.e DPR 633/72 per la vendita al pubblico, da
parte di rivenditori autorizzati, di documenti di viaggio relativi ai
trasporti pubblici urbani di persone l'iva e dovuta dall'esercente
l'attività di trasporto;
- detrazione iva per gli edicolanti: se l'edicolante e in possesso o
richiede la partita iva e assolve tutti gli obblighi connessi (tenuta
dei registri, liquidazioni periodiche, dichiarazione annuale) può
portare in detrazione l'iva pagata sugli acquisti e sulle spese con i
limiti dovuti all'indetraibilità totale o parziale su alcuni beni e
servizi (autovetture 90% indetraibile, spese di utilizzo autovetture
100% indetraibile, pedaggi autostradali 100% indetraibile, albergo
ristorante bar 100% indetraibile, telefoni cellulari 50%
indetraibile).
Rag. Gamboso, As.Com. Udine
Luigi Esposito