Ovvero, se un installatore tradizionale che realizza un impianto a logica
cablata percepisce x euro/h e un installatore /domotico/ chiede invece y
euro/h, secondo la vostra esperienza, quanto vale (approssimativamente) il
rapporto x/y?
E' molto minore di 1? E' tendenzialmente compreso tra 0.5 e 0.7?
Grazie a tutti per la collaborazione.
--
Pandozy vede tutto
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O'|,=,/'O
(0 0)
ooO--(_)--Ooo
Premetto che non sono un installatore quindi non ho esperienza diretta
se non aver progettato il mio impianto ed averlo fatto installare da
un tecnico che conosco,
Secondo me non dovrebbero esserci differenze, le differenze si
dovrebbero trovare in un set di attività diverse che andrebbero
quotate diversamente, nel mio modo di vedere le cose le attività
necessarie in un progetto di questo genere sono le seguenti:
- progettazione
- installazione
- configurazione
- test
Tralascio quelle amministrative che ci sono sempre.
Secondo me il valore aggiunto rispetto ad un impianto tradizionale sta
nella fase di progettazione durante la quale bisogna capire le
esigenze del cliente e sposarle con la tecnologia che si intende
utilizzare, questa fase e' sicuramente a maggiore valore.
L'installazione la vedo come una attività un po' diversa da quella
tradizionale ma dello stesso tipo (a parità di funzioni con un
impianto tradizionale dovrebbe essere più berve).
la configurazione in realtà e' un di cui della parte progettuale e ne
e' la messa in pratica.
La differenza in questo momento la fanno ancora i materiali che sono
un po' più costosi (lo erano almeno 3 anni fa quando ho realizzato il
mio).
Quindi considerando la progettazione più complessa e più lunga
(rispetto al tradizionale) e l'installazione più semplice forse alla
fine le due cose si compensano o comunque mantengono il rapporto
vicino ad uno.
Spero di essere stato di aiuto.
Ciao
salvatore
> Ciao.
>
> Premetto che non sono un installatore quindi non ho esperienza diretta
> se non aver progettato il mio impianto ed averlo fatto installare da
> un tecnico che conosco,
> Secondo me non dovrebbero esserci differenze, le differenze si
> dovrebbero trovare in un set di attivitᅵ diverse che andrebbero
> quotate diversamente, nel mio modo di vedere le cose le attivitᅵ
> necessarie in un progetto di questo genere sono le seguenti:
>
> - progettazione
> - installazione
> - configurazione
> - test
>
> Tralascio quelle amministrative che ci sono sempre.
>
> Secondo me il valore aggiunto rispetto ad un impianto tradizionale sta
> nella fase di progettazione durante la quale bisogna capire le
> esigenze del cliente e sposarle con la tecnologia che si intende
> utilizzare, questa fase e' sicuramente a maggiore valore.
direi che e' proprio la fase di progettazione quella che, forse, potrebbe
pesare di piᅵ. Si tratta, come tu stesso dici, della fase piᅵ delicata e
piᅵ sensibile a errori progettuali che potrebbero pesare caro nel caso di
futuri ampliamenti ed estensioni dell'impianto domotico. Presumo quindi che
i progettisti in questa fase potrebbero far valere molto la loro
professionalita' e vendere cara la pelle.
> L'installazione la vedo come una attivitᅵ un po' diversa da quella
> tradizionale ma dello stesso tipo (a paritᅵ di funzioni con un
> impianto tradizionale dovrebbe essere piᅵ berve).
> la configurazione in realtᅵ e' un di cui della parte progettuale e ne
> e' la messa in pratica.
la fase di installazione, configurazione e test le accorperei in un unico
elemento composto da momenti diversi ma riconducibili comunque alla
medesima entitᅵ. Sostanzialmente penso che in tale punto non ci dovrebbero
essere grosse derive (scostamenti) dai prezzi praticati dal classico
installatore.
> La differenza in questo momento la fanno ancora i materiali che sono
> un po' piᅵ costosi (lo erano almeno 3 anni fa quando ho realizzato il
> mio).
> Quindi considerando la progettazione piᅵ complessa e piᅵ lunga
> (rispetto al tradizionale) e l'installazione piᅵ semplice forse alla
> fine le due cose si compensano o comunque mantengono il rapporto
> vicino ad uno.
i materiali costano ancora cari, e da quel che vedo i prezzi non mi sembrano
cosi' appetibili da chi intende fare il "grande passo". Quello che piu' mi
da' da pensare e' l'interesse attorno al settore che non e' poi' cosi' alto
come si crede o si vorrebbe far credere. Uno degli zoccoli duri (a parte i
prezzi) sono gli installatori tradizionali che per mancanza di cultura o
altro, non vogliono confrontarsi con quella tecnologia che, almeno in
teoria ma non nel breve tempo, dovrebbe sostituire quella tradizionale.
Manca ancora l'interesse:
interesse per la domotica:
<http://www.google.com/insights/search/#q=domotica&geo=IT&cmpt=q>
> Spero di essere stato di aiuto.
certo che lo sei stato. Anzi, grazie
> Ciao
>
> salvatore
ciao
ivanterzo
ciao,
per te l'installatore � sempre l'elettricista?
> per te l'installatore ᅵ sempre l'elettricista?
mmmmm... vuoi dire che l'installatore puo' essere anche un elettricista ma
non e' sempre vero il contrario?
domotica non è una scatola portata a casa...aperta...e
funzionante...forse dovrebbe esserlo...ma forse anche no...
dipende cosa intendete ottenere dal vostro impianto, ad ogni modo,
persone realmente preparate a 360° nel settore sono difficili da
trovare....
detto questo, la differenza tra un tradizionale ed un domotico la
fanno le ore di smaronamento nella programmazione....
> ...mi sorgono alcune questioni....
>
> domotica non � una scatola portata a casa...aperta...e
> funzionante...forse dovrebbe esserlo...ma forse anche no...
Concordo sul no
> dipende cosa intendete ottenere dal vostro impianto, ad ogni modo,
> persone realmente preparate a 360� nel settore sono difficili da
> trovare....
>
> detto questo, la differenza tra un tradizionale ed un domotico la
> fanno le ore di smaronamento nella programmazione....
e aggiungo, nel capire le reali esigenze del committente.
Mandi
Lucio
PS: ci sono, per fortuna, anche installatori "evoluti" ;-)
> mmmmm... vuoi dire che l'installatore puo' essere anche un elettricista ma
> non e' sempre vero il contrario?
di quelli che ho conosciuto io (il 95% almeno) che ha fornito il cliente
finale lo �!
e una questione operativa, quando devi fare un impianto elettrico chiami un
elettricista
e a lui chiedi i due preventivi (se poi lui chiama in aiuto qualcuno � un
altro discorso)
se ad un elettricista chiedi i due preventivi, tradizionale e domotico, il
costo orario
� lo stesso, probabilmente nell'impianto domotico metter� pi� ore ma alla
stessa
tariffa per il montaggio e per la configurazione ...se la fa lui per�
del resto se al mattino tira i fili delle luci e del bus e al pomeriggio lo
stesso operaio
sfodera il computer per configurare l'impianto la tariffa oraria
"dell'operaio" non cambia
tra mattina e pomeriggio
Ma è una discussione solo teorica, principalmente per due motivi:
1) In un impianto intero difficilmente si lavora conteggiando le pure
ore di manodopera (se non per le variazioni in corso d'opera),
piuttosto si va a corpo, partendo da un capitolato.
2) l'installatore è un elettricista adeguatamente istruito. Altra cosa
è il progettista dell'impianto, che dovrebbe essere un integratore di
sistemi, magari interno alla stessa azienda, ma con competenze
significativamente diverse da quelle dell'installatore puro.
Le due figure possono coincidere solo per impianti molto semplici, con
basso livello di integrazione e spesso "preconfezionati" (by-me,
myhome e tutta la sfilza di sistemi paragonabili). In tal caso si
paga, e si dovrebbe pagare, in realtà, SOLO l'installazione e il
materiale, perchè di progettazione vera c'è ben poco e la
programmazione è di una rapidità tale che poco può incidere sui costi
dell'impianto (qualche ora, se chi la effettua conosce il sistema. E
se non lo conosce non può certo pretendere di far pagare al cliente la
sua insesperienza).
Nel caso di sistemi complessi ad alta integrazione invece la
progettazione incide, il tempo dedicato alla scelta dei prodotti da e
per integrare pure, e l'intergatore si paga, ovviamente, più
dell'installatore, per il semplice motivo che è una figura
maggiormente specializzata. Spesso cmq tutto ciò è incluso in una
offerta totale "chiavi in mano".
Ciao
Menez