Mi chiedevo come mai non ci sono risposte.
Si tratta di un problema che non capita spesso e, quindi, non ci sono
esperienze in materia, o forse è perchè mi rendo conto solo adesso che le
ultime righe sono venute monche?
Comunque lo completo:
vendita sono beni comunali? In particolare Beni che tutti sanno essere del
Comune, ma che, per motivi particolari, non sono intestati ad esso comune?
Secondo una legge degli anni '50 (se non sbaglio a firma Mario Tanassi e/o
Giuseppe Romita), proprietari che avevano avuto immobili danneggiati da
calamità (terremoti, inondazioni, etc.) o eventi bellici potevano cederli
al patrimonio comunale, avendone in cambio altrettanto suolo edificabile dal
patrimonio comunale,[*FIN QUA IL MESSAGGIO DEL 6 NOVEMBRE*] con annessa
CONCESSIONE
EDILIZIA, PER REALIZZARE IMMOBILI DI IDENTICA CUBATURA.
Ora, è accaduto, in non pochi casi che, queste persone, hanno ottenuto tale
"permuta". Hanno realizzato i nuovi immobili. Il vecchio immobile, quello
colpito da danni bellici e/o naturali, però, per motivi suoi, (magari per
mera dimenticanza o per non pagare le relative tasse) il comune omette di
volturla a suo favore. Però , tecnici comunali ed amministratori sanno che,
quegli immobili sono (almeno dovrebbero essere) comunali. Passano anni. Un
bel giorno, gli eredi di vecchio proprietario, scoprono che il loro
congiunto (magari morto da decenni e decenni) risulta ancora essere
intestario di questo immobile (che, inoltre, presenta ancora ben visibili i
danni bellici e/o calamitosi che hanno innescato il meccanismo). Decidono di
venderselo. Il notaio roga l'atto. Passano ancora molti anni.Un giorno il
comune si sveglia e decide di formalizzare le volture. Trova che l'immobile
risulta intestato ad un terzo. Cosa succede?
grazie.
lm