Ciao a tutti
> Continuo a scrivere in questo NG con la speranza che qualche programmatore
> vi faccia visita ogni tanto.
> Una domanda nasce spontanea: nessuno programma in Python?
> Oppure le persone che programmano in Python non usano le NG?
O almeno non quelli della gerarchia free.*, che non e` certo fra le piu`
diffuse.
> Io sto entrando da poco nel mondo del Python (conosco e lavoro con altri
> linguaggi) e mi pare un buon linguaggio.
Anche a me (apposta ci scrivo su libri e articoli...).
Alex
> fama1979 wrote:
>> [...] Oppure le persone che programmano in Python non usano le NG?
>
> O almeno non quelli della gerarchia free.*, che non e` certo fra le
> piu` diffuse.
Mi nasce spontanea una domanda (essendo capitato qui quasi per caso alla
ricerca di un it.qualcosa.python): it.qualcosa.python non l'ho trovato
perché sono fesso o perché non esiste?
ciao
u.
--
Tomba di Eloisa e Abelardo: se vi dimostrano che è fasulla esclamare:
"Non toglietemi le illusioni"
G. Flaubert
La seconda che hai detto. Usa it.comp.lang e poni [PYTHON] all'inizio
dei subject. Vuolsi cosi` cola` dove si puote... mah!
Alex
> La seconda che hai detto.
Ah, meno male :)
> Usa it.comp.lang e poni [PYTHON] all'inizio
> dei subject.
Ok, grazie della dritta. Per il momento lurko un po' e risolvo con
comp.lang.python, ma potrebbe essere comunque interessante utilizzare una
risorsa python in madre lingua.
> Vuolsi cosi` cola` dove si puote... mah!
Ma perché vuolsi così? No, dico... c'è qualcosa (di metafisico) che non
va in tutto l'ambaradan? E poi, visto che sei l'unica anima pia che
risponde in questo gurgite vasto (e vuoto), com'è che capita che uno
arriva al python dopo un certo tot di anni di svariati e avariati
linguaggi e rimane semi-folgorato? Cioè, voglio dire, c'è un inghippo
spicologico dietro o un valore reale? Dai tre giorni di full immersion
nel problema mi sembrerebbe di poter dire "la seconda che ho detto"
(again), ma non vorrei illudermi.
ciao
u.
--
ECCEZIONE. Dite che "conferma la regola"; non azzardatevi a spiegare
come.
G. Flaubert
Paturnie del gruppo coordinazione rete, che controlla la gerarchia
it.*.
> va in tutto l'ambaradan? E poi, visto che sei l'unica anima pia che
> risponde in questo gurgite vasto (e vuoto), com'è che capita che uno
> arriva al python dopo un certo tot di anni di svariati e avariati
> linguaggi e rimane semi-folgorato? Cioè, voglio dire, c'è un inghippo
> spicologico dietro o un valore reale? Dai tre giorni di full immersion
> nel problema mi sembrerebbe di poter dire "la seconda che ho detto"
> (again), ma non vorrei illudermi.
Vedo che sei un valido seguace di Quelo, ti confermo: di nuovo,
la seconda che hai detto.
Anch'io sono giunto al Python dopo tanti anni e linguaggi, e sono
stato cosi` folgorato da lasciare il mio ottimo lavoro (imperniato sul
C++ con spizzichi di VB, Java, ecc ecc) per fare Python a tempo
pieno sia pure come libero professionista. Il valore REALE di
Python e` confermato tra l'altro dalle "success stories" che abbiamo
appena cominciato a raccogliere su www.pythonology.org e saranno
anche pubblicate come libretto promozionale da O'Reilly, la nota
casa editrice, che su Python investe moltissimo (io per essa ho
co-scritto il Python Cookbook, gia` in libreria da Luglio, e scritto
Python in a Nutshell, che dopo vari ritardi uscira` a Marzo). Ci sono
molte altre "success stories" che ancora non abbiamo in sufficiente
dettaglio di documentazione per la pubblicazione in questa forma,
come ad esempio quella di Google (brevi citazioni in merito sono su
www.python.org).
Python FUNZIONA. Lo so che e` incredibile: e` elegante, e` semplice,
e` potente, e` gratis, da qualche parte l'inghippo ci sara`, no...? Beh,
no: una tantum, e` proprio tutto vero.
Alex