E’ la fine di una storia che ci dobbiamo buttare alle spalle per costruire
qualcosa di nuovo». Paola Bragantini, segretaria provinciale del Pd, legge così
la decisione della direzione democratica di candidare alle comunali Giusi La
Ganga, ex parlamentare socialista che all’inizio degli anni Novanta ha
patteggiato con la procura di Torino la sua uscita da Tangentopoli: 1 anno e
otto mesi per finanziamento illecito ai partiti. E’ uno dei pochi craxiani a non
essere finito alla corte di Berlusconi e da ieri torna in prima linea per
cercare i voti necessari - almeno 1200 - per entrare in Consiglio comunale.
Contro di lui Benvenuti in Italia - la politica della galassia di Libera
di don Luigi Ciotti - e Libertà e Giustizia hanno lanciato una campagna per
chiedere al Pd di escludere dalle liste persone con pendenze o precedenti
penali. Giovedì sera alla «Fabbrica delle E» c’è stato anche una sorta di
processo anche da parte dei giovani democratici ma alla fine - anche grazie a
Piero Fassino - è arrivato il via libera.
E in lista ci sarà anche un
altro personaggio scomodo, soprattutto per l’ala cattolica democratica: Silvio
Viale, esponente radicale noto per le sue battaglie sulla pillola del giorno
dopo. Correrà come indipendente nonostante la contrarietà dei cattolici (da
Genisio a Lo Russo, da Gariglio a Lepri) che però hanno ottenuto che Viale e i
radicali non potranno più iscriversi al Pd.
A guidare la lista
democratica saranno due donne. Una precaria del mondo della scuola: Cristina
Palma, 49 anni, dipendente di una cooperativa sociale. E un’attivista dei
diritti umani: Fosca Nomis, ex vice presidente di Amnesty International Italia.
Spiega Bragantini: «Abbiamo deciso di mettere in cima ai nostri obbiettivi il
tema del lavoro e dei diritti». Con loro ci sono altre undici donne tra cui
anche Wilma Stella, vicepresidente della Coldiretti di Torino; Paola Onofri (Se
non ora quando); assessori e consigliere uscenti (Curti, Levi e Genisio) e la
mediatrice culturale Zouhaira Ben AbdelKader.
Folta la pattuglia di
assessori e consiglieri comunali uscenti: Altamura, Cassiani, Centillo, Cuntrò,
Gallo, Lavolta, Lo Russo, Mangone, Rattazzi, Tricarico e Trombini. Non sono in
lista il capogruppo Andrea Giorgis e l’assessore all’Istruzione, Beppe Borgogno.
Dalle circoscrizioni provano la corsa Paolino e Alunno. In lista anche Cristian
Igescu ingegnere agronomo del partito socialista rumeno. Ancora Bragantini: «La
lista rappresenta il giusto equilibrio tra la continuità con il lavoro portato
avanti in questi anni e l’innovazione». Oggi infine dovrebbe chiudersi il
braccio di ferro tra Pd e Sel sulle presidenze delle
circoscrizioni