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Giancarlo Galan,diffama due giornalisti della Rai, condannato.

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Paolo_cnv

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Aug 11, 2005, 9:55:59 AM8/11/05
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Giovedì, 11 Agosto 2005

Una sentenza senza precedenti. Il Governatore ...

Venezia

Una sentenza senza precedenti. Il Governatore del Veneto, Giancarlo Galan,
ha diffamato due giornalisti della Rai del Veneto ed è stato condannato a
risarcirli per il danno morale provocato, versando loro complessivamente
260mila euro, oltre a quasi diecimila euro di spese di giudizio.

Il giudice Roberto Simone, della terza sezione civile di Tribunale di
Venezia, ha accolto quasi integralmente le richieste presentate dall'ex
caporedattore della redazione veneziana della Rai regionale, Giuseppe
Casagrande, e dal suo predecessore Roberto Reale, entrambi assistiti dagli
avvocati Maria Luisa Miazzi, Francesco Rossi e Abram Rallo di Padova. I due,
attualmente in servizio con la qualifica di vicedirettore (ma senza
incarichi direttivi operativi), reclamavano un risarcimento di 180mila euro
ciascuno: Galan è stato condannato a pagarne 120mila ciascuno, oltre a
10mila euro a titolo di riparazione pecuniaria ai sensi dell'articolo 12
della legge sulla stampa che regola i casi di diffamazione. Il giudice ha
liquidato soltanto il danno morale, respingendo la richiesta di indennizzo
del cosiddetto danno esistenziale (quello alla vita privata e di relazione),
a suo avviso non provato. La sentenza verrà sicuramente impugnata in
Appello, ma nel frattempo è provvisoriamente esecutiva: ciò significa che le
somme dovranno essere pagate.

La causa civile è stata avviata dai due giornalisti nel dicembre del 2002, a
seguito di una pesante "campagna" lanciata da Galan contro l'informazione
della Rai regionale, definita «come un soviet». Il Governatore aveva
rilasciato interviste, finite sui principali quotidiani nazionali, nelle
quali sosteneva che erano state fatte riunioni per «decidere come escludermi
dai servizi». «Mi basterebbe che nella sede veneta ci fossero semplicemente
dei giornalisti che facessero informazione». E ancora: «Qui per anni hanno
fatto solo i propagandisti politici».

Casagrande presentò le dimissioni (respinte dal direttore del Tg3) e Galan
commentò caustico: «Si dimette solo Casagrande; Reale non ancora? «Rai Tre è
fallita e il suo comportamento è stato vergognoso soprattutto in campagna
elettorale» dichiarò il Governatore. «Sono stato anche troppo signore»
riferendosi agli attacchi contro i giornalisti. «Mi querelino pure».

Il Tribunale ha ritenuto diffamatorie le sue parole: Galan ha leso la
credibilità professionale dei giornalisti, facendoli passare per uomini
schierati, legati a una parte politica ("soviet"), scorretti e manipolatori
dell'informazione; li ha delegittimati, incidendo in maniera negativa sulle
loro possibilità di carriera futura. Casagrande fu sostituito dal vertice
della redazione veneziana nel settembre 2003.

Galan non ha negato gli attacchi ai giornalisti. I suoi legali, gli avvocati
Ippolita Ghedini e Claudio Campaner, si sono limitati a sostenere che il
Governatore gode dell'immunità, al pari dei parlamentari, per le opinioni
espresse nell'esercizio delle sue funzioni, e dunque non può essere
perseguito. Ma, secondo il giudice Simone, la diffamazione a Casagrande e
Reale non è coperta da immunità.

Gianluca Amadori


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