Siamo d'accordo con quanti dicono che ci sono cose più grandi e importanti
da fare che andare a salvare splendidi Santuari del trecento persi nelle
campagne... Infatti non era nostra intenzione salvare un bel nulla finché
non ci siamo imbattuti in questo splendido luogo circondato da antichi
reperti e ignorato da tutti... Lo confessiamo, ci siamo innamorati subito di
questo posto e, anche se potevamo farci gli affari nostri e continuare a
parlare del buco nell'ozono, del governo ladro, etc..., abbiamo deciso di
provare a fare qualcosa per salvarlo dal crollo.
Siamo andati in Sovrintendenza dove nulla sapevano e nulla volevano sapere
di questo monumento, mentre il giovane parroco a cui è affidato l'antico
complesso conventuale ci ha accolti, ascoltati e si è rimboccato con noi le
maniche per fare tutto ciò che c'era da fare... questo accadeva due mesi
fa...
Da allora son successe tante cose, abbiamo creato dal nulla un Sito per far
conoscere questo luogo, visitabile all'indirizzo
http://spazioweb.inwind.it/grottole/s.antonio/santuario_home.htm, abbiamo
lanciato appelli in internet, abbiamo ricevuto attestati di stima da tante
persone e anche tanti consigli...
Ma con le chiacchiere non si salvano i monumenti... Perciò armati di
martelli e pali abbiamo costruito una segnaletica per il Santuario,
l'abbiamo ripulito per quando possibile e l'abbiamo riaperto ai visitatori
e così continueremo a fare due domeniche ogni mese.
Certo abbiamo rinunciato a un pò di mare, ma almeno facciamo qualcosa in cui
crediamo.
Intanto alcuni di noi, pazzi tra i pazzi, hanno iniziato a scartabellare
documenti e a contattare storici locali per ricostruire la storia di questo
antico luogo... altri invece continuano a fotografare queste antiche pietre
per documentarne l'evoluzione, il degrado, l'architettura e lo splendido
ambiente naturale...
Forse la cazzuola o la pala ancora non l'abbiamo impiegata ma credo che
ognuno di noi ce la sta mettendo veramente tutta...
Certo è solo un Santuario, un piccolo luogo che rischia di crollare. Ma vale
la fatica di salvarlo? Noi crediamo di si e chiediamo anche a tutti Voi di
darci una mano. Come? Non certo passandoci soldi... ma semplicemente dandoci
una mano secondo le vostre capacità.
Ad esempio perché non ci aiutate a datare il Santuario, a riconoscerne gli
stili, a scoprire quali leggi attivare per la sua salvaguardia o non ci
suggerite iniziative da realizzare per tenere desta l'attenzione su questo
luogo. Oppure, molto più semplicemente potreste spedire, tramite email, un
Vostro appello "per salvare il Santuario" ai giornali, ai siti d'arte, ai
ministeri, ai vostri amici, etc... E sopratutto agli unici due giornali
della Basilicata "La Gazzetta del Mezzogiorno" (email: gmezzo...@tin.it )
e "La nuova Basilicata" (email: nuo...@tin.it oppure nuov...@tin.it )
perché si occupino di questa battaglia . Chiediamo troppo? Non crediamo...
comunque al di là di tutto ora tocca a ognuno di Voi scegliere cosa fare...
Stare fermi ed aspettare che un'altro pezzo della nostra storia scompaia o
fare qualcosa...
Un saluto dai Volontari dell'Associazione "Amici della poesia" di Grassano
email: amici...@hotmail.com