"Sono un disoccupato, il mio era un gesto dimostrativo". Questo ha detto
l'uomo che stamani si è dato fuoco in piazza del Campidoglio ai medici del
reparto grandi ustionati dell'ospedale Sant'Eugenio dove è ricoverato.
Secondo quanto affermano fonti mediche l'uomo avrebbe ustioni di secondo e
terzo grado alla nuca e alle orecchie. Le condizioni generali sono buone.
ERA STATO LICENZIATO SEI MESI FA - Un passato di rapine ma un presente,
seppur recente, di lavoro. Vincenzo C., 39 anni, l'uomo che si é dato fuoco
stamani in Campidoglio era stato licenziato sei mesi fa da un panificio a
Roma dove lavorava. E non era riuscito neanche ad avere il sussidio di
disoccupazione perché "la persona per la quale lavorava non aveva
correttamente versato tutti i contributi", spiega un amico dell'uomo.
Insomma dietro il gesto disperato "c'é anche una storia di indigenza -spiega
l'amico di Vincenzo- ha un figlio, ora anche una casa popolare a Ponte di
Nona, una di quelle case che cadono a pezzi, si allagano ma sempre meglio di
niente. Stamani l'ho visto, gli ho chiesto: dove vai? Lui non mi ha
risposto. Poi ha fatto quello che ha fatto". Alla moglie che lo ha visto in
ospedale ha solo detto: "non ce la facevo più, come possiamo andare avanti
senza soldi, ora forse qualcuno si ricorderà di me".
Fonte: http://temporeale.libero.it/libero/fdg/2709799.html