>(mercoledì 28 maggio 2003)
"DOVE SONO GLI IMPRENDITORI DEL NORD CHE SONO INTERESSATI AD INVESTIRE
COSPICUE SOMME NEL RILANCIO DELL'AZIENDA???"....??!!! ma cazzo porca tro....
ma devono venire quelli del nord a fare le cose??? ma quando cazzo la
mettono (mettiamo) la testa a posto e iniziamo ad investire noi!?? quando
capiremo che non servono tanto e solo i soldi, ma principalmente voglia di
lavorare per davvero e cervelli (che noi abbiamo ma che perdiamo) che
ragionino su piani strategici validi e li concretizzino in azioni!?!?!
e dagli con la politica assistenzialista........ mi sono rotto le p....
CAZZO
>(mettiamo) la testa a posto e iniziamo ad investire noi!??
Quando acquisti un bene di consumo, accertati che sia prodotto dal
Garigliano in giu'. Quando acquisti un prodotto, accertati che
l'azienda abbia sede legale dal Garigliano in giu'. Quando acquisti un
prodotto, accertati che la garanzia sia garantita in loco e non al
nord. Quando acquisti una mela, accertati che sia locale e non del
trentino.... etc. etc. etc.
Quando inizieremo ad investire su noi stessi, smetteremo di essere il
mercato dei prodotti del nord e i nostri soldi rimarranno sul
territorio. Quando vai a spendere all'Ipermarket.....
i tuoi soldi, detratti i miseri stipendi dei dipendenti che vengono
parzialmente recuperati attraverso gli acquisti degli stessi nella
stessa struttura, si involano verso aree geografiche che non hanno
nulla a che vedere con la Calabria. I tuoi soldi finanziano
l'iper-sviluppo di aree gia' privilegiate e la tua citta' rimane
sempre piu' immersa nel profondo sud.
Ciao, Peppe.
Tutt'altro,hai espresso le tue idee e sei stato anche abbastanza coinciso.
Questo vale anche per Peppe.
Vedete, qualunque cosa diciamo fa si che almeno la questione non cada nel
silenzio.
Ha ragione Peppe quando dice che bisogna investire in prodotti del SUD (io
personalmente in alcuni tipi di prodotti guardo sempre l'etichetta di
produzione), ed ha ragione Maurizio quando dice che c'è bisogno
dell'appoggio politico.
I soldi attualmente potrebbero arrivare dalla comunità europea, la volontà
di lavorare però dovrebbe nascere spontanea da ogni lavoratore (per
riprendere il giusto discorso di Peppe, la produttività in calabria è troppo
bassa ed è questo il problema, ma tanto poi se l'azienda fallisce che
problema c'è, c'è la cassa integrazione!!!! che ragionamento del czo eh?)
dopo di che l'appoggio politico arriverà spontaneamente (ricordiamoci che
gli elettori sono prima di tutto lavoratori!!)
Il discorso che si potrebbe fare è che singolarmente ognuno di noi magari
avrebbe difficoltà a partire, ma allora pensiamo a delle società? pensiamo
successivamente alla creazione di distretti industriali? Un ricercatore (di
cui ora non ricordo il nome ma mi riservo di trovarvi il paper se siete
interessati) ha dimostrato che l'esistenza di distretti industriali
favorisce la crescita economica, l'export e gli impieghi bancari.
che ne pensate di tutto quello che ho detto?