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Fallimento Pastificio Lecce.....

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Sebastiano76

unread,
May 28, 2003, 6:16:58 AM5/28/03
to

(Dalla Gazzetta del SUD)
>L'ombra del fallimento sul Pastificio Lecce. Alcune banche creditrici hanno
messo in mora l'azienda di Vadue presentando istanza di >fallimento presso
il Tribunale cosentino. Si fa ancora più precaria dunque la situazione del
Pastificio Lecce. La Flai Cgil e la Rsu >manifestano grande perplessità e
paura per il futuro dell'azienda Pastificio Lecce. Il fallimento
dell'azienda provocherebbe la perdita >di ulteriori posti di lavoro nella
nostra provincia. A otto mesi di distanza dalle proteste dei lavoratori,
sfociate nell'occupazione dello >stabilimento di Vadue, insomma, si torna a
parlare del Pastificio, ma non per segnalarne il rilancio nel panorama delle
industrie >calabresi, bensì perché dietro l'angolo ci sono altri
licenziamenti. «Abbiamo sperato nella ripresa dell'attività», affermano in
una nota >il segretario territoriale della Flai Cgil Giovanni Donato e i
componenti della Rsu Domenico De Rosa, Domenico Califano e Angelo >Diana,
«l'impegno di Fincalabra di assumere le funzioni di advisor è rimasto solo
sulla carta e la concessione della cassa integrazione >guadagni speciale ha
reso meno grave la situazione dei lavoratori e delle loro famiglie. Ma dopo
tutti questi mesi non si hanno novità >concrete su un piano industriale
serio e i dipendenti sono esasperati. Che fine hanno fatto le Istituzioni, i
politici, la Regione Calabria >e in particolare l'assessore all'Industria
che più volte si sono dette pronti ad aiutare una gloriosa industria
calabrese? Che fine ha >fatto il piano industriale tante volte definito la
panacea dei nostri mali? Dove sono gli imprenditori del Nord che sono
interessati ad >investire cospicue somme nel rilancio dell'azienda? A tutte
queste domande non abbiamo avuto alcuna risposta dall'azienda». La >Flai
Cgil e i lavoratori del Pastificio Lecce chiedono che venga convocato al più
presto un tavolo regionale con tutti i soggetti politici >e sociali per
trovare una soluzione a questa vicenda. «In assenza di risposte», viene
detto, «i lavoratori del Pastificio Lecce >scenderanno nuovamente in campo
con azioni di protesta, anche eclatanti».

>(mercoledì 28 maggio 2003)

"DOVE SONO GLI IMPRENDITORI DEL NORD CHE SONO INTERESSATI AD INVESTIRE
COSPICUE SOMME NEL RILANCIO DELL'AZIENDA???"....??!!! ma cazzo porca tro....
ma devono venire quelli del nord a fare le cose??? ma quando cazzo la
mettono (mettiamo) la testa a posto e iniziamo ad investire noi!?? quando
capiremo che non servono tanto e solo i soldi, ma principalmente voglia di
lavorare per davvero e cervelli (che noi abbiamo ma che perdiamo) che
ragionino su piani strategici validi e li concretizzino in azioni!?!?!
e dagli con la politica assistenzialista........ mi sono rotto le p....
CAZZO

Peppe

unread,
May 29, 2003, 1:08:19 PM5/29/03
to
On Wed, 28 May 2003 12:16:58 +0200, "Sebastiano76"
<Sebastiano_76@_TOGLI_yahoo.it> wrote:

>(mettiamo) la testa a posto e iniziamo ad investire noi!??

Quando acquisti un bene di consumo, accertati che sia prodotto dal
Garigliano in giu'. Quando acquisti un prodotto, accertati che
l'azienda abbia sede legale dal Garigliano in giu'. Quando acquisti un
prodotto, accertati che la garanzia sia garantita in loco e non al
nord. Quando acquisti una mela, accertati che sia locale e non del
trentino.... etc. etc. etc.
Quando inizieremo ad investire su noi stessi, smetteremo di essere il
mercato dei prodotti del nord e i nostri soldi rimarranno sul
territorio. Quando vai a spendere all'Ipermarket.....
i tuoi soldi, detratti i miseri stipendi dei dipendenti che vengono
parzialmente recuperati attraverso gli acquisti degli stessi nella
stessa struttura, si involano verso aree geografiche che non hanno
nulla a che vedere con la Calabria. I tuoi soldi finanziano
l'iper-sviluppo di aree gia' privilegiate e la tua citta' rimane
sempre piu' immersa nel profondo sud.
Ciao, Peppe.

Maurizio

unread,
May 29, 2003, 6:44:54 PM5/29/03
to
Dovete sapere che non e' facile amministrare un'azienda, soprattutto se di
questo calibro, se poi si ci mettono le leggi che i sindacati stessi non
vogliono
che si modifichino se no addio soldi dal governo ed addio sindacato.
Dovete sapere ancora, che (a parte di illeciti della societa' di cui non
sappiamo niente)
un operaio assunto in una azienda non costa quanto viene pagato, ma almeno
il
triplo (ora circa 12? all'ora*8ore*360gg + assegni familiari ed escluse
ferie
pagate e assicurazioni speciali varie) se poi uno per esempio va in malattia
(per carità
dico questo senza alcuna malizia) costa per 4 volte poiche' si abbassa la
produzione ma le spese restano sempre le stesse ed il prezzo sul mercato
aumenta per forza di cose. Tutto questo, specialmente qui al sud, porta
prima
o poi l'azienda in uno stato di "impresa extramarginale" il che significa:
i prezzi aumentano, le spese aumentano, le banche non ti danno fiducia
e come sempre spifferano tutto ai fornitori che non danno piu' la materia
prima "a fiducia" se prima non vedono i soldini, non puo' piu' pagare
gli operai, gli operai scioperano (tanto vanno in cassa integrazione) e
si riprende daccapo con l'azienda che o si mette sotto gli strozzini oppure
evade le tasse (per forza di cose) e prima o poi, ma piu' prima che poi
dichiara fallimento!!! Ed ecco spiegato il 18% dei disoccupati in calabria.
Perche' la nostra beneamata sindaca non e' intervenuta? Semplice: non
gliene frega niente. Perche' invece di rifare i manti stradali dove "lassamu
i
nostre machine" spende fior di milioni per invitare lucio dalla a capodanno?
Perche' fa finta di riabilitare il centro storico tessendo l'abito del
monaco
(provate a svoltare per un stradella laterale di corso telesio) oppure ti fa
voragini
impossibili "aru spiritu santu"? No, deve invitare Jerry Cala' a piazza
riforma...
Perche' poi invece di snellire il trffico cosentino ti fa' piazza 11
settembre in mezzo
ai c. che tu devi fare milioni di dedali per uscire dall'altra parte di dove
dovevi andare?
Piu' o meno in questo caso ha fatto come principe a piazza colosseo....
Perche' ha lasciato le opere a meta' (vedi villa vecchia e piazza valdesi)?
Semplice perche' anch'essa ha un'azienda che si chiama amministrazione
locale
o puramente comune di cosenza, solo che in questo caso il fornitore e' lo
stato attraverso regioni e province (dx, sx, centro mi hanno rotto tutti il
cz).
Mi dispiace, ma morto il grande Giacomo, cosenza e' entrata nel caos: lui
non
avrebbe permesso questo e non avrebbe permesso che il Pastificio Lecce
finisse
cosi', oramai era un simbolo della nostra seppur piccola e ridicola realta'
industriale. E vi sta parlando uno che da 12 anni e' iscritto ad AN (prima
msi),
eppure sta andando contro se stesso e contro i suoi "amici".
Che cazzo ci fa Giacometto a Roma? Tiene la candela a veltroni?
ma non ne parlimo piu'.... ditemelo se ho divagato troppo.
Ciao
Maurizio
"Sebastiano76" <Sebastiano_76@_TOGLI_yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:bb2240$jn3$1...@panco.nettuno.it...

Sebastiano76

unread,
May 30, 2003, 8:15:46 AM5/30/03
to
"Maurizio" <nir...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:G3wBa.23008$g92.5...@news2.tin.it...
CUT

> ma non ne parlimo piu'.... ditemelo se ho divagato troppo.
> Ciao

Tutt'altro,hai espresso le tue idee e sei stato anche abbastanza coinciso.
Questo vale anche per Peppe.
Vedete, qualunque cosa diciamo fa si che almeno la questione non cada nel
silenzio.
Ha ragione Peppe quando dice che bisogna investire in prodotti del SUD (io
personalmente in alcuni tipi di prodotti guardo sempre l'etichetta di
produzione), ed ha ragione Maurizio quando dice che c'è bisogno
dell'appoggio politico.
I soldi attualmente potrebbero arrivare dalla comunità europea, la volontà
di lavorare però dovrebbe nascere spontanea da ogni lavoratore (per
riprendere il giusto discorso di Peppe, la produttività in calabria è troppo
bassa ed è questo il problema, ma tanto poi se l'azienda fallisce che
problema c'è, c'è la cassa integrazione!!!! che ragionamento del czo eh?)
dopo di che l'appoggio politico arriverà spontaneamente (ricordiamoci che
gli elettori sono prima di tutto lavoratori!!)
Il discorso che si potrebbe fare è che singolarmente ognuno di noi magari
avrebbe difficoltà a partire, ma allora pensiamo a delle società? pensiamo
successivamente alla creazione di distretti industriali? Un ricercatore (di
cui ora non ricordo il nome ma mi riservo di trovarvi il paper se siete
interessati) ha dimostrato che l'esistenza di distretti industriali
favorisce la crescita economica, l'export e gli impieghi bancari.
che ne pensate di tutto quello che ho detto?

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