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Scambio europeo in Slovenia!

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ykse...@yahoo.it

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May 1, 2007, 7:29:55 AM5/1/07
to
Una grossa opportunità rivolta a 5 giovani per un'estate
indimenticabile
CASALE MONFERRATO VA IN SLOVENIA PASSANDO PER L'EUROPA
Due settimane ad agosto, per uno scambio proposto dall'Associazione
Serydarth

E' stata stipulata in questi giorni la partnership tra l'Associazione
Serydarth
di Casale Monferrato e Prijateljev Narave (Amici della Natura),
organizzazione
slovena situata nelle montagne Pohorje vicino Maribor, che gestisce la
Dom
Smolnik, centro di educazione alla pace e scuola spirituale.

Grazie ad essa 5 giovani fino a 25 anni d'età avranno la possibilità
di
partecipare ad un progetto di volontariato finanziato dalla Comunità
Europea,
che li porterà gratuitamente le due ultime settimane di agosto, a
vivere un
esperienza di crescita e condivisione insieme ad altri gruppi
provenienti dalla
Slovenia, Bulgaria, e Belgio, in concomitanza con un campo di
volontariato del
Servizio Civile Internazionale. Il melting pot di culture che si
creerà sarà uno
strumento importante di crescita: le differenze diventano risorse e ci
si
accorgerà che da esse si può imparare molto. Attraverso la convivenza
e le
attività i ragazzi vivranno un'esperienza comunitaria volta a
rafforzare valori
come solidarietà, pace, empatia, e rispetto reciproco acquisendo le
conoscenze
per trasferirle nella vita quotidiana.

Una parte del lavoro sarà invece dedicato alla costruzione di una
scuola di
Yoga, e allo stesso tempo ci saranno varie attività per apprenderne
gli
insegnamenti.

L'ambiente, favoloso, è situato nel Parco Nazionale di Pohorje, e farà
da
scenario alle attività di lavoro di gruppo. Piantando alberi, pulendo
la natura
circostante e vivendo uno stile di vita salutare, ci si sentirà in
armonia con
la natura, mentre attraverso laboratori artistici e culturali si
svilupperanno
le tematiche di gruppo. Sono previste inoltre delle escursioni tra le
montagne e
nel Parco, guidate da esperti, oltre che ad attività sportive per chi
lo
desidera. Alla sera infine, musica e canzoni attorno al fuoco,
meditazioni,
massaggi e altre mille opportunità.

La lingua per partecipare al campo sarà l'inglese e i 5 volontari che
saranno
scelti dovranno partecipare a tre giorni di formazione che si terranno
a fine
giugno, organizzati dall'Associazione Serydarth a Casale Monferrato.
La
partecipazione allo scambio è gratuita e la Comunità Europea
rimborserà il 70%
delle spese di viaggio.

Per partecipare e ulteriori informazioni contattare entro il 31 maggio
l'Associazione Serydarth, (sery...@yahoo.it , 349.5250560) ed
inviare
l'application form allegato o scaricabile all'indirizzo
http://utenti.lycos.it/pedorra/Projects/Application.doc

QUALCHE INFORMAZIONE SUL LUOGO

Il Pohorje verde, bianco d'inverno, che raggiunge i 1543 m s.l.m.,
merita tutto
il rispetto. Le origini vulcaniche dell'imponente massiccio di mezza
montagna
che nella direzione longitudinale unisce il mondo alpino a ovest e i
dolci
paesaggi subpannonici a est, risalgono al profondo passato. Secondo le
rocce di
cui è composto possiamo attribuirlo alle Alpi Centrali.

La popolazione delle valli fino a non molto tempo fa trattava il
Pohorje come
una vasta zona di natura selvatica intatta, difficilmente accessibile.
Le rare
fattorie che alcuni secoli fa mettevano le radici nelle zone ai
margini del
Pohorje, erano veramente isolate. Nelle profondità delle vaste
foreste, ricche
di animali e frutti ristoratori della Natura, da sempre mettevano
piede solo i
pià audaci cacciatori e briganti.
Questo mondo isolato e misterioso nella presenza e nella cultura dei
suoi
abitanti che vivevano soprattutto di foresta e più precisamente di
carbon dolce,
si rifletteva come un fertile campo per la mitologia locale, per i
suoi miti e
favole, basati sulla religione e sulle superstizioni dell'epoca quando
questa
zona non viveva ancora sotto l'influsso del cristianesimo. La signora
bianca,
gli gnomi, le streghe, i cinocefali, gli eremiti, i cavalieri di
ferro, il
diavolo e altre immagini vive di miti e favole proprio in questa zona
del
Pohorje diventarono creature palpabili. Vivono nelle profondità delle
foreste
scure e impervie, sulle radure e altipiani paludosi con molti pantani
e
laghetti. Qui è di casa il genio dell'acqua, chiamato Jezernik dalla
gente del
Pohorje.
Il Pohorje di Maribor (Mariborsko Pohorje) è la zona più orientale
della catena
montuosa. Proprio qui l'uomo più di mille anni fa trovò il posto
adatto per
stabilirsi. La prima fonte del Pohorje che ne testimonia il nome degli
abitanti,
è quella celtica. Sono di quell'epoca le tracce dell'ex castelliere
Postel
direttamente sopra Razvanje, agli estremi margini meridionali di
Maribor.
Il Pohorje, grazie alle sue rocce impermeabili, è uno scrigno di acque
limpide,
un fenomeno raro anche in Slovenia. Da tutte le parti del massiccio le
acque si
fanno strada lungo i ripidi pendii. Già nel passato venivano sfruttate
per far
girare le ruote dei mulini. Quando all'inizio del sec. XIX iniziò
l'intenso
sfruttamento dell'ottimo legno delle foreste del Pohorje, nelle valli
e nelle
vallette vennero costruite numerose segherie e scivoli, e le radure
vennero
coperte da cataste di legna per il carbon dolce.
Vi crescevano anche le vetrerie o "glazute", si sviluppò la famosa
attività
della produzione e formazione del vetro, ormai abbandonata. Oggi è
solo una
materia da esplorare nell'ambito del patrimonio culturale. L'arte
dell'edilizia
in legno, però, si può sempre, in forma originale, ammirare negli
antichi
santuari ed altri edifici sacri.
Con l'inizio del sec. XX inizia un nuovo modo di vita urbana e la
gente della
città inizia ad apprezzare la natura per riposarsi e rilassarsi. E'
l'epoca
della "scoperta"del Pohorje, per la sua idoneità per l'alpinismo, la
ricreazione
e il turismo. Vengono costruiti i primi rifugi alpini, il primo è la
Mariborska
koca (1912). Sul punto più alto del Pohorje di Maribor viene eretta
anche una
torre panoramica.
Gli sci solcano le nevi intatte. Il fascino bianco del Pohorje venne
dapprima
scoperto dagli amanti dello sci alpino. Nel 1950 sulle piste del
Pohorje di
Maribor comincia ad operare il primo impianto di risalita, la
seggiovia Habakuk.
Si tratta della spinta per la costruzione della funivia da Radvanje
alla cima
del Pohorje di Maribor. La "Pohorska vzpenjaca", come viene chiamata,
comincia
ad operare nel 1957 e presto si sviluppa un intero sistema di piste,
sciovie e
seggiovie, che oggi si estendono da Habakuk, direttamente sopra la
città di
Maribor, fino a Areh sopra Ruse. Sul Pohorje di Maribor viene
costruita anche
una fitta rete stradale, si aprono molti punti di ristoro, rifugi e
alberghi con
un'offerta che oggi va dal "fast food"fino alle cinque stelle. E'
importante
anche che non siano stati dimenticati i cibi nostrani e le bevande
originali -
la loro offerta è ancor più ricca grazie allo sviluppo
dell'agriturismo.
La storia dei terreni sciistici è molto simile. Sono svariati, adatti
sia ai
principianti (bambini e adulti) che ai migliori sciatori del mondo.
Oggi il
Pohorje di Maribor con Radvanje e Razvanje è un centro turistico,
sportivo e
anche teatro di manifestazioni.

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