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appello

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carver70

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Feb 7, 2007, 6:43:49 AM2/7/07
to
vi segnalo qst appello, è possibile sottoscriverlo all'indirizzo
http://www.bloggers.it/progettomayhem/appello-no-ultras.htm

Appello - Invito alla sottoscrizione
La sfida dalla quale non si può venir meno:
riformare il calcio, ripulirlo dagli ultras

I fatti di Catania hanno portato nuovamente alla luce l'emergenza di un
problema che non ha certo colto di sorpresa osservatori e addetti ai lavori.
Da anni ormai, in diverse città italiane, le partite di calcio sono
utilizzate da una folta rappresentanza di teppisti come null'altro che un
pretesto per scatenare delle vere e proprie guerriglie, ora contro altri
sedicenti tifosi, ora contro le forze dell'ordine impegnate nel tentativo di
sedare le violenze e impedire il coinvolgimento degli spettatori.

Si discute e probabilmente di discuterà ancora delle misure più adeguate per
correggere i vizi di questo sistema; si dibatterà probabilmente per
settimane sui risvolti sociali e culturali delle violenze, sui perchè, sulle
possibili vie d'uscita. Le soluzioni esistono. Esistono diverse possibilità,
diverse tra loro, ugualmente valide.
Due cose le accomunano tutte. La prima, è che qualsiasi proposta seria per
riformare il calcio, sarà realmente credibile ed efficace solo se portata a
termine per intero con coraggio e decisione, senza indecisioni e senza
quella paura tutta italiana di fare scelte impopolari. Nessun interesse
economico deve prevalere sulla necessità di sicurezza dei cittadini (siano
essi spettatori o forze dell'ordine) e sull'impellente bisogno di emarginare
i violenti.
La seconda cosa, è che tutte queste proposte sono dirette - in un modo o in
un altro - ad arginare quella che oggi è da tutti indicata come la
principale imputata della situazione malsana in cui versano gli stadi: la
curva.
Lungi da noi avallare facili generalizzazioni, data l'enorme mole di
appassionati di calcio e tifosi che seguono la loro squadra del cuore dalla
curva, e che della curva hanno fatto un mito, un totem; non si può però non
riconoscere come nelle curve ristagnino delle vere e proprie sacche di
illegalità, violenza, barbarie. I gruppi di ultras organizzati, che
riassumono in sè queste caratteristiche, riescono nell'intento
delinquenziale di unire mafia ed estremismo di destra, razzismo e commercio
di droga e armi, teppismo, violenza e menefreghismo nei confronti dello
Stato e della legge. Il fatto che l'ideologia perversa dei gruppi ultras si
propaghi attraverso il canale del calcio e del tifo ha fatto sì che, nel
corso degli anni, le curve diventassero per i gruppi ultras un vero e
proprio luogo di reclutamento di giovani tifosi affascinati da quel che
sembra amore viscerale, fede, per una squadra di calcio, ma cela in realtà
una fortissima carica anti-sociale che nulla ha a che vedere con lo sport.

Non è un caso, quindi, che tante delle proposte che si fanno in questi
giorni vedano nei gruppi ultras il cuore del nemico che si sta combattendo:
si parla di divieto dei club di intrattenere rapporti non virtuosi con le
tifoserie, di stop alle trasferte organizzate ed ai biglietti premio, di
scioglimento forzato dei gruppi ultras, del divieto di esporre striscioni o
lanciare fumogeni, di rendere più severa la legislazione a proposito della
diffida a partecipare ad eventi sportivi.
Lasciamo a chi di dovere il compito di scegliere le misure più adeguate alla
soluzione del problema. Non possiamo però non fare una considerazione.
Nessuna riforma atta a rendere il calcio nuovamente uno sport al quale
assistere in sicurezza può prescindere dall'emarginazione dei facinorosi,
dall'isolamento e il perseguimento dei violenti e di chi utilizza gli stadi
per fini che nulla hanno a che vedere con lo sport.
E' necessario ripulire il calcio: ripulirlo nelle federazioni, dalle
incrostazioni di potere che non vogliono cedere il passo ad un rinnovamento
del sistema. Ripulirlo nella Lega, da quei vertici ostaggi e strumenti delle
piattaforme televisive. Ripulirlo nelle società, da presidenti poco onesti e
da bilanci poco chiari. Ripulirlo nelle squadre, dai giocatori che alterano
medicalmente le loro prestazioni agonistiche a quelli che simulano falli e
falletti. E oggi, dopo la vergogna di Catania, occorre più che mai ripulire
il calcio dai gruppi ultras. Nessuna rifondazione del calcio potrà dirsi
tale senza passare attraverso questo punto.


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