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Le storielle con morale (1a parte: 1-25)

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@sul_sito.it Dr Zap

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Mar 21, 2006, 4:12:48 PM3/21/06
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Le storielle con morale (1a parte: 1-25)

1. Un leone cade in una fossa profonda 30 metri ed inizia a ruggire
disperato. Poco dopo all'orlo della buca si affaccia un topo: "Che
problema c'e'?". "Sono caduto quaggiu' e non riesco piu' ad uscirne".
"Ci penso io! -squittisce il topo- torno tra poco!". Dopo poco torna
alla guida di una Ferrari, apre il portabagagli, tira fuori una corda
e la lega dietro all'auto: "Legati questa attorno alla vita, che ti
tiro su!" dice gettando l'altro capo nella fossa. Due sgommate, e il
leone e' fuori. "Grazie topo -fa il leone- mi hai salvato la vita, te
ne saro' sempre grato, e non esitare a chiamarmi se ne avessi
bisogno". Tempo dopo il topo cade in un buco di 30 cm. "Aiuto! Aiuto!
Leoneee!" grida dal fondo del foro. Poco dopo si affaccia il muso del
leone: "Beh? Che c'e'?". "Sono caduto quaggiu' e non riesco piu' ad
uscire". "Non c'e' problema" dice il leone, poi si china sul foro ci
infila il cazzo, e il topo arrampicandocisi esce dal foro sano e
salvo. Morale: Se hai un cazzo di 30 cm, non ti serve una Ferrari.

2. Nel paese della frutta c'e' un'uva cattivissima e arrabbiatissima
che va in giro. L'uva incontra una mela: "Mela spostati, senno' ti
sparo!". E la mela: "sisisi... scusami, scusami, passa pure". L'uva
continua e va oltre. Dopo un po' incontra una pera: "Pera spostati
senno' ti faccio nera". E la pera: "Per l'amor del cielo, ecco mi
sposto subito, scusami". E cosi' avanti. Tutta la frutta e gli ortaggi
si spostano al procedere di questa uva cattivissima e presuntuosa...
finche': "Fico spostati altrimenti...". Il fico che voleva fare il
fico: "No non mi sposto, non mi fai paura!". "Vuoi fare a botte?
Levati di mezzo!". "No, non mi fai paura!". "Guarda che ti sparo!" fa
l'uva estraendo un pistolone. "Non ci credo... non mi prenderai in
giro come gli altri!". "Ah si'?". B A N G!!!!! Aaaaahhhh... Morale:
Fico secco, Uva passa....

3. La signora Renza Lappa va come al solito a fare la spesa al
supermercato e come di consueto mette nella borsetta un pacchetto di
caramelle e altri dolciumi. Il direttore, accorgendosi che qualcuno
ruba nel reparto dolci, inizia a chiedere a tutti se hanno sottratto
qualcosa dagli scaffali. La signora Renza dice di no, ma il direttore
non si fida e comincia a perquisirla. Morale: LAPPA RENZA INGANNA!

4. In un prato vive un bruco molto carino. Una sera il bruco esce
tutto elegante, e incontra una bella bruca: "Ciao! Come ti chiami?".
"Ciam!". "Ciao, Ciam! Vuoi venire in discoteca con me questa sera?".
"Volentieri!" e se la porta via. L'indomani sera, esce di nuovo messo
tutto a puntino, e incontra un'altra pezzo di... bruca niente male:
"Ciao! Come ti chiami?". "Ciam!". "Ciam anche tu? Vuoi venire al
cinema con me stasera?". "Volentieri!" e se la porta via. La terza
sera, stessa storia, con un'altra splendida Ciam! Alla quarta sera,
esce tutto figo il nostro bruchetto, e a meta' percorso incontra
un'altra bellissima bruca. "Scommetto che ti chiami Ciam!".
"Esatto!". "Vuoi venire a cena con me stasera?". "No!". MORALE: Non
tutte le Ciam belle escono col bruco!

5. Un contadino ritornando a casa e venendogli da cagare decide di
farla dietro un cespuglio. Poco dopo sente: "Aspetta, aspetta".
MORALE: Chi la fa l'aspetti!".

6. Il signor Pino va al mare con il nipote e la gattina che ha
regalato a quest'ultimo. Il signor Pino si mette a pescare e il
nipotino gioca. La gattina si tuffa in mare e va lontano, lontano,
lontano. Il nipotino piange. La gattina va lontano, lontano... Il
nipotino piange a dirotto. La gattina lontano... lontano... Il
nipotino piange: Zio, zio valla a prendere, ti prego! e giu' lacrime,
lacrime. Il cuore dello zio si intenerisce. Si tuffa e nuota, nuota.
Ad un certo punto stanco non ce la fa piu' e annega. La gatta intanto
e' tornata a riva da sola, sana e salva. Morale: "TANTO VA LA GATTA AL
LARGO CHE CI LASCIA LO ZIO PINO".

7. Un vagabondo affamato sta camminando su una stradina che
fiancheggia un campo di granturco. Velocemente si infila nel campo,
ruba alcune pannocchie mature e si allontana con discrezione. Sta per
addentare voracemente una pannocchia quando scorge poco lontano uno
stormo di tordi intenti a cercare granaglie, allora si nasconde dietro
ad un cespuglio, sgrana la pannocchia e ne getta i chicchi poco
distante. Dopo una paziente attesa alcuni tordi si avvicinano al
cespuglio ed il vagabondo riesce ad acchiapparne un paio; quella sera
avrebbe mangiato tordi allo spiedo! Morale: "Meglio tordi che mais!".

8. Un giorno suonano alla mia porta: e' uno sconosciuto che dice
"Salve, mi chiamo Mal, sono venuto per friggermi un uovo!". Entra, si
frigge l'uovo e se ne va. Il giorno dopo, la stessa scena, ma e'
un'altra persona, che fa: "Salve, mi chiamo Mal, sono venuto per
friggermi un uovo!", entra, si frigge l'uovo, e se ne va. Il giorno
dopo ancora, suona alla porta un altro sconosciuto che fa: "Salve, mi
chiamo Mal, sono venuto per vedere il telegiornale!". Entra, vede il
telegiornale e se ne va. Morale: non tutti i Mal vengono per cuocere!

9. Sara e Buontempo sono marito e moglie. Mentre Buontempo e' a caccia
Sara si ferisce e perde sangue sporcando tutta la casa. Quando
Buontempo torna e vede il sangue si spara. MORALE: Rosso di Sara
Buontempo si spara.

10. C'e' una passera appoggiata sul ramo di un albero sul pelo
dell'acqua. Arriva un passero e per non bagnarsi spinge la passera
verso la punta del ramo, il quale si abbassa verso l'acqua. Arriva un
piccione, ruzza il passero e la passera finisce con una zampa
nell'acqua. Arriva un corvetto, ruzza il piccione e la passera si
bagna il petto. Arriva un'aquila, ruzza il corvo e la passera finisce
nell'acqua fino alle ali. Arriva un condor, spinge l'aquila e la
passera e' in acqua fino al collo. Morale: piu' l'uccello e' grosso,
piu' la passera si bagna!

11. C'era una volta una bella topolina che passeggiava per la
campagna. Giunta davanti ad un fiume si arresto'. Vide un grande
uccello che volava su nel cielo sopra di lei. Topolina: «Scusa tanto,
Signore dell'aria, ma io non so nuotare (bugia!), e devo proprio
attraversare questo fiume». E l'uccello: «E allora?». «Se tu mi
aiutassi, lo passerei.». Ma l'uccello non ne vuole sapere. La topolina
insiste: "Dai, se mi aggrappo alle tue zampe in un attimo mi porti
sull'altra riva". Ma l'uccello persiste a non volerne sapere. Ed in
un battere d'ali si allontana. La povera topolina si rassegna, si
butta e raggiunge l'altra riva a nuoto. La morale e': Quando l'uccello
fa il duro, la topa si bagna!".

12. Un uccello migratore si mette in viaggio. Dopo un po' che vola,
comincia a stancarsi e senza forze precipita in mezzo ad un sentiero.
Sta morendo assiderato quando passa una mucca la quale proprio quando
e' sopra il migratore lo sommerge con una cagata enorme. Non tutto il
male viene per nuocere, infatti il tepore della merda lo fa
risvegliare. E cosi' contento che tira fuori la testa e si mette a
cantare. Cosi' pero' attira le attenzioni di un lupo che passava di
li’. Esso estrae l’uccello dal suo caldo letto di merda, lo ripulisce
e se lo pappa. MORALE, anzi, MORALI: 1': chi ti mette nella merda non
sempre lo fa per farti del male. 2' chi ti tira fuori dalla merda non
sempre lo fa per il tuo bene. 3' ma quando sei nella merda fino al
collo, e' proprio il caso di mettersi a cantare?

13. Due passerotti innamorati sull'albero. Arriva un falco che porta
via la passerotta. Il passerotto prende il fucile e spara al falco.
MORALE: quando c'e' l'amore anche l'uccello tira!

14. Un fico sbarra la strada ad un chicco d'uva. Il chicco d'uva
estrae la pistola e spara. MORALE: fico secco, uva passa!

15. Un professore universitario stanco del proprio lavoro
intellettuale decide di passare le vacanze in una fattoria; in cambio
dell'alloggio fara' qualche lavoro manuale. Il primo giorno il
contadino gli chiede di svuotare il letame in fondo alla stalla e di
spargerlo sul campo dietro la fattoria. Alla sera quando il contadino
ritorna dai campi trova con grande meraviglia il lavoro gia' fatto. Il
giorno dopo il contadino chiede al professore di raccogliere e contare
tutte le balle di fieno presenti nel terreno. Alla fine della giornata
quando il contadino torna dai campi trova il lavoro perfettamente
fatto. Il terzo giorno il contadino, vergognandosi del lavoro pesante
proposto al professore i due giorni prima, gli chiede di dividere le
mele grosse dalle piccole e di scartare le marce. Quando il contadino
alla sera ritorna dai campi, con grande meraviglia, vede che nulla e'
stato fatto e il professore con in mano una mela che dice: "E' piccola
o grossa?". Morale: per spargere merda o per contar balle tutti sono
capaci, ma quando si tratta di prendere una decisione...".

16. Un giorno tutti gli organi del corpo umano si riunirono per
decidere chi di tanti dovesse essere il capo. Si presento' per primo
il cervello dicendo di essere l'organo principale poiche' senza di lui
il corpo non puo' ragionare e non si puo' muovere. Poi le gambe
dicendo che loro facevano muovere il corpo, poi il buco del culo, ma
tutti si misero a ridere; offeso non fece piu' lo stronzo. Il corpo ne
risenti' ben presto e cosi' divento' lui il capo. MORALE : Per
comandare non bisogna fare qualcosa di importante, basta che qualcuno
con la faccia da culo sia capace di fare lo stronzo!

17. Una favola americana. Lui l'incontra alla mattina, la sposa la
sera stessa e la uccide l'indomani mattina. Morale: la notte porta
consiglio.

18. Una famiglia di coniglietti (lui, lei e una serie notevole di
coniglietti tutti bianchi, tranne uno che aveva la punta di un
orecchio nera) viveva felice nel bosco. Disse papa' coniglio: "Anche
se non e' tutto bianco e' pur sempre nostro figlio e gli vorremo bene
lo stesso". Ma quella punta di orecchia nera lo faceva diverso agli
occhi dei fratelli che lo prendevano in giro. Il fatto comporto'
qualche problema di autostima nel povero coniglio. Girovagando solo
soletto nella campagna un giorno incrocio' la ferrovia e un treno che
passava. Allora ebbe un'idea geniale e semplice. Mentre passava il
treno lui avrebbe messo la sua orecchietta su un binario e il treno
gli avrebbe portato via quell'odiosa macchia nera. Appena vide il
treno poggio' l'orecchietta sul binario. Non aveva paura: sarebbe
diventato anche lui tutto bianco. Ma purtroppo sbaglio' i calcoli e
-ZAC- il treno gli trancio' di netto la testa. Morale: come perdere la
testa per un triangolino di pelo nero.

19. L'Imperatore Giap chiama al suo cospetto i suoi tre valenti
Samurai Tutiro, Tutero e Tutoro: "Ho avuto notizia di tre draghi che
seminano il terrore nelle lontane province dell'impero. Voglio che vi
rechiate sul posto per ucciderli ". I tre samurai prendono congedo e
si consultano per stabilire la strategia da adottare. Decidono di
recarsi individualmente a nord, ovest e sud, affrontare i draghi per
poi ritrovarsi di li' ad un mese. Passa il tempo e finalmente, sul
finire del mese le carovane di Tutiro e Tutero si incontrano. Hanno
sconfitto i relativi draghi e festeggiano con grande gioia l'avventura
che li ha visti valorosi protagonisti. Rendendosi conto dell'assenza
del loro compagno, decidono di andargli incontro e si incamminano
verso sud. Ad un tratto scorgono, di la' da una bassa collina, un
bagliore sfolgorante... "Sara' Tutoro che festeggia, presto,
raggiungiamolo!". Entrano in una piccola valle in cui vi e' al centro
una statua di cristallo che brilla... La morale: Non e' Tutoro quello
che luccica!

20. In un convento della Grecia ci sono 3 Pope: Rino, Rano e Runo. Un
giorno Rino viene brutalmente ucciso, arriva la polizia ed il
commissario dice senza alcun dubbio: "E' stato Rano". Morale: come ha
fatto il commissario? Perche' un Pope Runo non fa male a nessuno.

21. Il diavolo ha deciso di mettersi in societa' con il Sig. Manon,
grande produttore di coperchi. MORALE: il diavolo fa le pentole, Manon
i coperchi.

22. Un lupo corre veloce per la strada. A un certo punto vede un palo
sradicato che intralcia la sua corsa. Ci pensa un po', e poi carica il
palo sulle spalle e riprende a correre. Trova qualche minuto dopo un
tizio agonizzante, anche lui sdraiato sull'asfalto. Il lupo ci pensa
un poco, carica anche il tizio sulle spalle e riprende la sua corsa
pazza. Dopo qualche chilometro il lupo inciampa; dalla sua schiena
scivola il palo, ma il lupo non se ne accorge e continua la sua corsa.
Morale: il lupo perde il palo, ma non il tizio.

23. Una mucca e' fortemente fissata che l'unica erba che puo' mangiare
deve essere coloratissima. Un giorno vede un piccolo gatto che
stranamente bruca un mucchietto d'erba datogli dal padroncino; allora
lo va a scacciare e poi gli ruba l'erba. Morale: l'erba del MICINO e'
sempre piu' verde!

24. "Mamma, mamma, ho fame". "Apri il frigo, ci sono due mele". Il
bambino apre il frigo e trovandoci una sola mela, tira questa morale:
"Di', mamma, ce n'e' una sola!"

25. C'era una bambina che non vedeva tanto, ed un giorno passeggiando
con sua madre in un prato, vide un camper e scambiatolo per un cavallo
disse alla madre: "mamma mamma guarda un cavallo". "Ma no piccina mia"
rispose la madre "quello e' un camper non un cavallo". La bambina
divento' adolescente, ed un giorno passeggiando con il suo ragazzo
sempre nello stesso prato, vide sempre lo stesso camper e disse al
ragazzo : "guarda un cavallo". "Ma no " rispose il ragazzo "quello e'
un camper non un cavallo". L'orba si sposo' , ed un giorno
passeggiando con il marito sempre nello stesso prato, vide il camper
e disse al marito: "guarda caro, un cavallo". "Ma no amore mio"
rispose il marito "quello e' un camper non un cavallo". L'orba ebbe un
bambino, ed un giorno passeggiando col figlio sempre nello stesso
prato, rivide lo stesso camper, e disse al bambino: "guarda tesoro,
un cavallo". "Ma no mamma", rispose il figlio, "quello e' un camper
non un cavallo". Il figlio divento' grande, si sposo' ed l'orba ebbe
un nipote. Un giorno passeggiando col nipote sempre nello stesso
prato, vide il camper, e disse al bambino: "guarda , un cavallo". "Ma
no nonna", rispose il nipote, "quello e' un camper non un cavallo".
Morale della favola: Campa camper che l'orba cresce.


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#93. Salviamo il plancton, a morte le balene!

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