1. Ci tengo molto al mio orologio. Me l'ha venduto mio padre sul letto
di morte!
2. Il mondo e' diviso in buoni e cattivi. I buoni dormono meglio la
notte, i cattivi se la spassano meglio il giorno.
3. Il mio cervello e' il mio secondo organo preferito. (Woody Allen in
"Il dormiglione")
4. E' assolutamente evidente che l'arte del cinema si ispira alla
vita, mentre la vita si ispira alla TV.
5. Se il denaro non puo' dare la felicita', figuriamoci la miseria!
6. Io sono il migliore che abbia mai avuto.
7. Se solo Dio volesse darmi un segno che esiste; ad es. depositando
una grossa somma di denaro sul mio conto in banca! (Woody Allen in
"Without Feathers")
8. Non solo Dio non esiste, ma provate a trovare un idraulico la
domenica.
9. Dio e' morto, Marx e' morto ... e anch'io oggi non mi sento molto
bene!
10. Due settimane fa sono stato coinvolto in un buon esempio di
contraccezione orale. Ho chiesto ad una ragazza di venire a letto con
me e lei mi ha detto di no.
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51. Prima di salutarvi vorrei tanto lasciarvi un messaggio positivo.
Ma non ce l'ho. Sono la stessa cosa due messaggi negativi? (Woody
Allen in "Tutto sommato" (Tit. orig.: "Summing Up"). (Brano registrato
dal vivo al Mr. Kelly's di Chicago nel marzo del 1964)
52. Non e' che ho paura di morire. E' che non vorrei essere li' quando
questo succede".
53. La maturita' di una persona non si misura dall'eta', ma dal modo
con cui si reagisce svegliandosi in pieno centro in mutande.
54. Nixon era un bravo Presidente, pero' quando usciva dalla Casa
Bianca il servizio d'ordine contava l'argenteria. (Woody Allen in "Il
dormiglione")
55. Mio nonno era un uomo molto insignificante. Al suo funerale il
carro funebre seguiva le altre auto.
56. Non mangio mai ostriche. Il cibo mi piace morto. Non malato, ne'
ferito. Morto.
57. Sono stato picchiato, ma mi sono difeso bene. A uno di loro gli ho
rotto la mano; mi ci e' voluta tutta la faccia, ma ce l'ho fatta!
58. I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed e' una tacca piu'
sotto di quella di un maniaco sessuale.
59. A scuola mi esclusero dalla squadra di scacchi a causa della mia
statura.
60. Ci divertimmo moltissimo in Spagna quell'anno, viaggiando e
scrivendo. Hemingway mi porto' a pescare i tonni e io ne presi quattro
scatolette.
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71. L'umanita' si trova oggi ad un bivio. Una via conduce alla
disperazione, l'altra all'estinzione totale. Speriamo di avere la
saggezza di scegliere bene!
72. Mentalita' divertente quella degli americani: nessuno ha detto
niente quando Nixon ha bombardato illegalmente la Cambogia, ma se lo
avessero sorpreso in una camera d'albergo con una minorenne lo
avrebbero cacciato in due giorni.
73. Sono un ateo teologico esistenziale. Credo nell'esistenza
dell'Universo con l'eccezione di qualche cantone svizzero. (Woody
Allen in "Il dormiglione")
74. Per te sono un ateo, ma per Dio sono una leale opposizione.
75. La psicanalisi e' un mito tenuto in vita dall'industria dei
divani.
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101. Come disse il poeta "Solo Dio puo' fare un albero" probabilmente
perche' e' troppo difficile capire come farci stare la corteccia.(As
the poet said, "Only God can make a tree" -- probably because it's so
hard to figure out how to get the bark on).
102. Avevo un terribile impulso a gettarti giu' sulla superficie
lunare e a commettere con te una perversione interstellare. (I had a
mad impulse to throw you down on the lunar surface and commit
interstellar perversion with you).
103. Sono molto futile e vuoto, e non ho idee e nulla di interessante
da dire. (I am very shallow and empty, and I have no ideas and nothing
interesting to say).
104. Un automobilista pericoloso e' quello che vi sorpassa malgrado
tutti i vostri sforzi per impedirglielo.
105. Leggo per legittima difesa.
106. E' sporco il sesso? Certo, ma solo se e' fatto bene.
107. Come vedete non importa nascere in un pollaio... quando si ha poi
la fortuna di diventare un cigno.
108. Il leone e il vitello giaceranno insieme, ma il vitello non
dormira' molto. (The lion and the calf shall lie down together but the
calf won't get much sleep).
109. Il sesso e' stata la cosa piu' divertente che ho fatto senza
ridere. (It was the most fun I ever had without laughing). (Woody
Allen in "Amore e guerra")
110. Lui: "E che cosa fa per vivere?". Doris: "Lavoro per una ditta
che costruisce con l'inganno dei piatti meno profondi per i ristoranti
cinesi. (Woody Allen in "Without Feathers")
111. Il nulla eterno va bene se ti capita di essere preparato per lui
(Eternal nothingness is fine if you happen to be dressed for it).
112. E' impossibile, ma anche indesiderabile, viaggiare piu' veloci
della luce, visto che, a quella velocita', il vento ti porta via
subito il cappello.
113. E se ogni cosa fosse un'illusione e nulla esistesse? In questo
caso io sicuramente avrei pagato troppo il mio tappeto. (Woody Allen
in "Without Feathers")
114. E se nulla esistesse e noi fossimo all'interno del sogno di
qualcuno? O, e cio' sarebbe peggio, se esistesse solo quel tizio
grasso nella terza fila? (Woody Allen in "Without Feathers")
115. Perché l'uomo uccide? Uccide per il cibo. Ma non solo per il
cibo: spesso anche per una bevanda. (Woody Allen in "Without
Feathers")
116. Note per un balletto "L'incantesimo": ... All'improvviso Sigmund
ode uno sbattimento d'ali e un gruppo di cigni selvaggi vola
attraverso la Luna... Sigmund e' sbalordito nel vedere che il loro
capo e' in parte cigno e in parte donna -- sfortunatamente, divisi
longitudinalmente. Lei incanta Sigmund, che sta attento a non fare
alcuna battuta da pollo... .
117. Cosi', sono seduto al tavolo, sto giocando a dadi, quando una
donna molto provocante mi si avvicina e mi corteggia. La porto di
sopra, nella mia stanza, chiudo la porta, mi tolgo gli occhiali -sono
senza pieta'- mi sbottono la camicia, si sbottona la camicia, le
sorrido, mi sorride, mi tolgo la camicia, si toglie la camicia,
ammicco, lei ammicca, mi tolgo i pantaloni, lei si toglie i pantaloni,
e mi accorgo che sto guardando in uno specchio solo quando... Non
voglio spiegare i particolari, ma mi sono tolto i vetri dalle gambe
per due settimane.
118. Gli Americani non gettano mai via i loro rifiuti. Li trasformano
in show televisivi!
119. Linda: "Ma tu ti cuoci solo cibi surgelati?". Allen: "Cuocerli? E
chi li cuoce? Io neanche li scongelo. Li succhio come se fossero
ghiaccioli!".
120. I fratelli Beamish erano due fratelli mezzo scemi che tentarono
di andare da Belfast alla Scozia spedendosi l'un l'altro per posta.
121. Una volta un prete mi tiro' una Bibbia sul cuore. Per fortuna
avevo una pallottola d'oro che mi aveva regalato mia madre che mi
salvo' la vita!
122. Ero sopraffatto dal disgusto di me stesso e ho considerato di
nuovo l'idea di uccidermi, questa volta aspirando forte col naso in
prossimita' di un agente di assicurazioni.
123. Dovrei sposare W.? No, se non mi dira' le altre lettere del suo
nome. E la sua carriera? Come posso chiedere a un essere cosi' gentile
di rinunciare al campionato di lotta libera nel fango?
124. Chiunque non morira' di spada o di carestia morira' di peste e
allora perche' preoccuparsi di farsi la barba?
125. Non voglio raggiungere l'immortalita' coi miei film. Voglio
raggiungerla non morendo.
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151. Che c'e' di piu' bello di un albero a primavera, a parte forse un
cervo con le ghette che canta 'Stranger in the night' al chiaro di
luna ?
152. Sono meravigliato dalle persone che vogliono 'conoscere'
l'universo quando e' abbastanza difficile trovare la strada attorno
Chinatown.
153. La vita e' cio' che capita mentre tu stai facendo altri progetti.
(Life is what happens while you are making other plans). (Anthony De
Mello) (Woody Allen?) (John Lennon)
154. Un gentleman e' un signore che sa suonare la cornamusa, ma se ne
astiene.
155. Stavo pensando che devo avere qualcosa di storto, perché non ho
mai avuto una relazione con una donna che sia durata più di quella tra
Hitler e Eva Braun.
156. Gia' l'esser nato fu il primo dei miei crimini.
157. Non sono mai stato un intellettuale, ma ho questo aspetto (I have
never been an intellectual but I have this look).
158. La punizione capitale sarebbe piu' efficace come misura
preventiva se fosse somministrata prima del crimine. (Capital
punishment would be more effective as a preventive measure if it were
administered prior to the crime).
159. Fa si' che tu viva la vita dei tuoi sogni e che tu diventi la
persona che tu vorresti sempre essere! (Empower and motivate you to
live the life of your dreams and become the person you've always
wanted to be!).
160. I soldi sono migliori della poverta', anche se solo per motivi
finanziari. (Money is better than poverty, if only for financial
reasons).
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171. Io non posso ascoltare troppo Wagner lo sai, già sento l'impulso
ad occupare la Polonia! (Woody Allen a Diane Keaton da "Misterioso
omicidio a Manhattan")
172. Le difficolta' sono come la carta igienica: uno ne tira un foglio
e ne vengono fuori dieci.
173. Avrei voluto essere una spia, ma bisognava ingoiare dei microfilm
e il mio medico me l'aveva sconsigliato.
174. Da ragazzo, Leonard Zelig e' tiranneggiato spesso dagli
anti-semiti. I suoi genitori, che non prendono mai le sue parti e lo
incolpano di tutto, stanno con gli anti-semiti. (As a boy, Leonard
Zelig is frequently bullied by anti-Semites. His parents, who never
take his part and blame him for everything, side with the
anti-Semites).
175. Io, quando guido, se non leggo m'addormento.
176. Se io faccio cosi' bene all'amore, e' perche' mi sono esercitato
a lungo da solo.
177. Il crimine organizzato in America ha un giro d'affari di 40
miliardi di dollari l'anno e spende pochissimo in articoli d'ufficio.
(Organized crime in America takes in over forty billion dollars a year
and spends very little on office supplies).
178. Non mi interessa vivere nel cuore degli americani: preferisco
vivere nel mio appartamento.
179. Il pettegolezzo e' come fumare sigarette e mangiare würstel:
piacevole ma poco salutare.
180. Ogni volta, quando un mio film ha successo, mi chiedo: come ho
fatto a fregarli ancora?
181. Non mi interessa l'immortalita' attraverso l'arte: io non voglio
morire.
182. Il cattolicesimo e' cio' che muore ora e paga dopo.
183. La morte e' una caratteristica acquisita.
184. Mia moglie si e' presa la casa, la macchina, il conto in banca, e
se mi sposero' di nuovo e avro' dei figli, si prendera' anche loro.
185. Penso che far ridere non sia la prima scelta di chiunque.
186. La vita e' sostanzialmente tragica: ma qualche volta riesce ad
essere meravigliosa.
187. Una auto-stoppista e' spesso una giovane ragazza poco vestita
che si trova sul vostro cammino quando siete con vostra moglie.
188. Allora tutto il film della mia vita mi e' passato davanti agli
occhi in un momento! E io non ero nel cast!
189. I comici si siedono sempre al tavolo dei bambini.
190. Ho venduto le memorie della mia vita sentimentale ai fratelli
Parker… vogliono farci un gioco.
191. Se vuoi far ridere Dio, raccontagli i tuoi progetti.
192. La vita si divide in orribile e miserabile. (Woody Allen in
"Annie Hall")
193. Ho bisogno di un valium grosso come un LP.
194. Ero un eroinomane. Ora sono un metadonomane.
195. Questa topica e' utopica.
196. Tutti gli uomini sono mortali. Socrate era mortale. Quindi, tutti
gli uomini sono Socrate.
197. L'unico vantaggio culturale che L.A. ha rispetto a N.Y. e' che si
puo' girare a destra con il semaforo rosso.
198. Sono a casa seduto davanti alla TV quando il telefono suona e una
voce dall'altra parte dice: "Le piacerebbe essere l'uomo vodka di
quest'anno?". E io dico: "No, sono un artista, e non faccio
pubblicita', non sono un ruffiano, non bevo vodka e se lo facessi non
berrei la vostra!". E lui: "Peccato, paghiamo 5 milioni di dollari". E
io dico: "Attenda in linea, prego. Le passo il signor Allen".
199. Nella mia vita non ho mai avuto un bel rapporto con qualunque
tipo di oggetto meccanico. Ho un registratore che ho pagato 150
dollari e che, quando registro, mi dice: "Lo so, lo so". Ho una
lampada UVA e ogni volta che mi ci siedo davanti mi piove addosso.
200. Ho comprato qualche disco per Sophia Loren perche' a lei piace il
jazz e volevo portarla su qualcosa di interessante. Che so, sul
divano, per esempio".
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251. "Che razza di cane hai?". "La peggiore". "Davvero?". "È un
bassotto. Sai, è un sostitutivo del pene, per me". "Oh, nel tuo caso
avrei pensato ad un alano".
252. La campagna mi innervosisce: ci sono i grilli, e il silenzio, e
non sai dove andare dopo cena, e le reti alle finestre con le falene
morte spiaccicate... A parte l'eventualità delle visite dei Manson e
altre famiglie di Satana.
253. Io ero sempre molto timido in fatto di ragazze. Ricordo che da
piccolo presi di nascosto un libro pornografico stampato in braille e
stropicciavo le parti sconce.
254. Io penso sempre a scopare ogni donna che incontro, ecco...
Dovunque: in banca, un'estranea. Vedo una sull'autobus e penso: come
sarà nuda? Chissà se me la posso fare... Insomma, è una follia: io
vedo dei tizi che conosco che fanno gli avvocati, i medici, hanno
famiglia, casa e non sono così. Ecco, il presidente degli Stati Uniti
vuole forse scopare ogni donna che vede eh? Cioè... ho sbagliato
esempio, ecco.
255. Ero molto depresso, in quel periodo. Intendevo uccidermi ma, come
ho già detto, ero in analisi, e i freudiani sono molto severi al
riguardo, ti fanno pagare le sedute che perdi.
256. La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto
e qualcuno grida: "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile
trovare le pantofole.
257. L'ultima donna che ho toccato è stata mia madre quando sono nato!
258. L'avvenire contiene delle grandi opportunità. Rivela anche delle
trappole. Il problema sarà di evitare le trappole, di afferrare le
opportunità e di ritornare a casa per le sei.
259. La tradizione è l'illusione dell'immortalità.
260. Tit. orig.: "Woody Allen's First Recorded Monologue". Registrato
dal vivo presso il Mr. Kelly's di Chicago nel marzo del 1964 e quindi
inciso con il titolo "Private Life" su Woody Allen e su entrambe le
raccolte. Dall'ultima volta che ci siamo sentiti ci sono stati, nella
mia vita privata, molti mutamenti significativi, di cui stasera
possiamo parlare per, come dire, valutarli. Ho cambiato casa. Comincio
dall'inizio. Prima abitavo nell'East Side, a Manhattan, ma venivo
continuamente rapinato, aggredito e sadicamente picchiato nelle
gengive. Allora mi sono trasferito in un palazzo di Park Avenue, uno
di quei palazzi col portiere in livrea, sorvegliatissimo, costosissimo
e magnifico. Ci abitavo da due settimane quando sono stato aggredito
dal portiere. Non so cos'altro c'è di nuovo… Ah sì! Dall'ultima volta
che ci siamo sentiti sono diventato una Società in Accomandita. L'anno
scorso, ebbi difficoltà col fisco. Volevo dedurre dal reddito
imponibile la spesa per lo psicanalista, in quanto "cure mediche", ma
all'Ufficio Imposte Dirette mi dissero che rientrava sotto la voce
"divertimenti". Si arrivò a un compromesso, rubricandola come
"contributi religiosi". Quest'anno dunque ho fondato una società. Io
ne sono il presidente, mia madre ha la vice-presidenza, mio padre ne è
il segretario perpetuo, mia nonna il tesoriere. Mio zio è nel
Consiglio d'Amministrazione. Si sono coalizzati e hanno cercato di
dimissionarmi. Io ho stretto un'alleanza di interessi con lo zio e
abbiamo mandato mia nonna in galera. Mi sono iscritto all'università,
per laurearmi in filosofia. Frequentavo corsi di filosofia teoretica,
come "Verità e Bellezza" e "Introduzione a Dio", nonché "Propedeutica
alla Morte". Fui espulso, alla fine del primo anno, perché sorpreso a
copiare all'esame scritto di metafisica. Sbirciavo dentro l'anima del
mio compagno di banco. In seguito alla mia espulsione, mia madre -
donna molto sensibile - si chiuse in bagno e si fece un'overdose di
pedine della dama. Sono stato in analisi. Questo lo saprete già, sul
mio conto. Da giovane, andavo in terapia di gruppo poiché non potevo
permettermi una psicanalisi individuale. Fra noialtri nevrotici si
disputava un campionato di baseball. Io ero il capitano della squadra
dei Paranoici Latenti. Le partite si svolgevano la domenica mattina.
Memorabile l'incontro fra Rosicchiatori di Unghie e Piscialletto.
Vedere dei nevrotici giocare a baseball è uno spasso. Io, se
commettevo un fallo, ero oppresso da sensi di colpa. Inoltre, ho un
cugino al quale i miei genitori volevano più bene che a me, da
piccoli. E questo mi ha distrutto. Laureatosi a pieni voti, mio cugino
si mise a fare l'assicuratore. Si è sposato con una ragazza molto
magra e sono andati ad abitare nei sobborghi, dove hanno ogni sorta di
status symbols: casa di loro proprietà, automobile, pelliccia di
visone, assicurazione contro il furto e l'incendio, assicurazione
sulla vita. La moglie ha anche un'assicurazione sull'orgasmo. Se il
marito non riesce a soddisfarla sessualmente, la polizza prevede un
indennizzo mensile in denaro. Non so cos'altro dirvi sul mio conto. Ho
fatto lo scrittore e l'attore. Scrivevo per la televisione. Per
diventare attore frequentai una scuola di recitazione. Come saggio
finale demmo Gedeone di Paddy Chayefsky. In Gedeone io facevo la parte
di Dio. Mi immedesimai tanto nella parte - secondo i canoni di quella
scuola - che la vivevo anche fuori scena. Ero divino. Veramente
favoloso. Andavo in giro in doppiopetto blu. Mi spostavo in tassì da
un capo all'altro di New York. Davo mance da padreterno, come avrebbe
fatto Lui. Una volta litigai con un tale, e lo perdonai. Sul serio. Mi
aveva pestato un piede e io gli dissi: "Cresci e moltiplicati!'' Ma
non mi espressi esattamente così.
261. "Coney Island", registrato dal vivo presso lo Shadows di
Washington, D.C., nell'aprile del 1965, e successivamente inciso con
il titolo "Unhappy Childhood" su Woody Allen, Volume 2. Entrambe le
raccolte contengono la versione riveduta. Evado sempre nel regno della
fantasia, io, poiché ebbi un'infanzia infelice. Vengo da una famiglia
poverissima. Mio padre lavorava a Coney Island, la spiaggia popolare
di New York. Aveva in concessione un baracchino, tipo
tre-palle-un-soldo, dove uno doveva buttar giù le bottiglie di latte,
vuote, con palle da tennis, cosa che io non riuscii mai a fare,
durante l'intera infanzia. Ci fu una specie di maremoto, a Coney
Island, quando ero ragazzo. Sbaraccò tutto, portò via il pontile, il
lunapark, le case e tutto quanto - fece danni per un milione di
dollari e passa. L'unica cosa che rimase in piedi furono quelle
bottiglie di latte... Fui spaventato a morte, in effetti, se ci
ripenso, una volta da ragazzo. Avrò avuto tredici anni e stavo andando
a un concorso per musicisti dilettanti. Vengo da una famiglia
musicofila, dovete sapere, il mio babbo suonava il trombone da
giovane. Una volta provò a suonarci Il volo del calabrone, col
trombone, e gli si seccarono i polmoni e il fegato gli salì in gola
che a momenti si strozzava. Dunque, viaggio in metropolitana con il
mio clarinetto senza astuccio e così via, stile musicista jazz,
quand'ecco che salgono dodici tizi, di corsa, che si scaraventano a
bordo del metrò, tipi tosti, capite, di quelli con le nocche pelose e
via dicendo. Dev'essere ch'erano in libera uscita da una colonia
penale, perché c'era con loro un assistente sociale che quelli non
smettevano di sgambettare. Si fermarono proprio davanti a me perché
davo, dev'essere, nell'occhio. Si era mangiato pesce in brodetto a
pranzo e m'ero scordato di togliermi la bavarola - con ricamato su
Nettuno, figurarsi. Mi si affollano tutti d'intorno, e giù a dire
parolacce, a fumare e a ridere, e a schiodare i sedili e roba del
genere, capite. E io zitto. Me ne sto li', a occhi bassi, e seguito a
leggere Heidi, come se niente fosse. A un certo punto, il capintesta
mi punta un dito contro il gargarozzo. Mi alzo in piedi. Lui mi dà una
ginocchiata. E io? Mica gli do la soddisfazione di piegarmi in due,
no, però mi esibisco in un'imitazione di Montserrat Caballé e caccio
un acuto, un do di dolore, che non avete mai sentito l'uguale. Arrivai
con un'ora di ritardo all'Ora del Dilettante. Però vinsi lo stesso il
secondo premio, consistente in due settimane di campeggio
multirazziale. Fui picchiato sadicamente, ogni giorno, da ragazzi di
ogni razza e religione.
262. "Ragazzo sensibile" (Tit. orig.: "The Sensitive Kid"). Registrato
presso il Mr. Kelly's di Chicago nel marzo del 1964 e quindi inciso
con il titolo "Brooklyn" su Woody Allen e su entrambe le raccolte. Io
non mi abbronzo facilmente. E neanche difficilmente. Mi spiego, ho i
capelli rossicci e la pelle delicatissima. Quando vado in spiaggia non
mi prendo una bella tintarella. No, mi becco un brutto colpo di sole.
Eppoi, alla spiaggia non ci andavo mai, perché sono di Brooklyn. I
brooklinesi hanno solo Coney Island, che come spiaggia fa schifo.
Correva voce durante la guerra che i sottomarini nemici - gli Uboot
tedeschi, se vi ricordate - venivano lì, e l'inquinamento li
corrodeva, nella zona di mare riservata ai bagnanti. Ero un ragazzino
sensibile, io, un vero poeta. In classe mia c'erano tipetti duri. Ce
n'era uno, Floyd, che sedeva nel banco degli asini, capite, e aveva il
cervello d'una zucca. Uno di quelli con la mentalità da vegetale. In
anni successivi, diventammo però amici, da grandi. Io gli tolsi una
spina da una zampa. Una volta, da ragazzo, me ne stavo andando a
lezione di violino. Passo davanti a una sala da biliardo e li c'era la
ghenga di Floyd, che stava sgonfiando le gomme delle auto nei paraggi.
Non solo a quelle parcheggiate, anche a quelle in movimento. Io passo
oltre come niente fosse e lui mi chiama, fa: "Ehi, Roscio!". Non ci ho
visto più. Ero un ragazzo coraggioso. Poso il violino. Vado là e gli
dico: "Non mi chiamo Roscio. Se mi vuoi, rivolgiti a me educatamente.
Il mio nome è Heywood Allen, per tua norma e regola". Trascorsi
quell'inverno su una sedia a rotelle dopo che un'équipe di chirurghi
mi estrasse il violino. Per mia buona fortuna non prendevo lezioni di
violoncello. Io non sono pugnace. Non so battermi e, poi, ho i
riflessi lentissimi. Una volta fui investito da un'auto con una gomma
a terra, che la spingevano in due.
263. "Buttate fuori il pupo" (Tit. orig.: "Throw the Kid Out").
Registrato dal vivo presso lo Shadows di Washington, D.C., nell'aprile
del 1965, e quindi inciso con il titolo "The Kidnapping" su Woody
Allen, Volume 2 e su entrambe le raccolte. Fui rapito una volta. Me ne
stavo davanti a scuola, quand'ecco che arriva una Chevrolet nera, si
ferma, ne saltano fuori due tizi. Mi domandano se voglio andare con
loro in un paese dove ci sono tutte fate e elfi, dove posso avere
tutti i giornalini che voglio, niente scuola, cioccolata, pasticcini,
e io dico: vengo con voi. Salgo in macchina con loro, tanto, dicevo
fra me e me, chi se ne frega, tanto a scuola eravamo in vacanza. Mi
portano via e poi mandano ai miei genitori una richiesta di riscatto.
Mio padre, che legge solo a letto prima d'addormentarsi, incomincia a
leggere la lettera dei sequestratori ma, a metà, s'addormenta. La sera
dopo, idem. Frattanto, a me mi hanno portato in una casa di campagna,
legato e imbavagliato mani e piedi. Finalmente i miei si rendono
conto che sono stato rapito e passano subito all'azione. Prima cosa,
affittarono la mia stanza. Nella lettera dei rapitori c'è scritto che
mio padre deve lasciare mille dollari in un albero cavo nel New
Jersey. Il denaro lo racimola senza difficoltà, ma poi non riesce a
trovare in tutto il New Jersey un albero cavo che gli sembri adatto.
La polizia circonda il cascinale. "Buttate fuori il ragazzino",
ordinano. "Consegnate le armi e uscite a mani in alto". I rapitori
rispondono: "Il ragazzino lo buttiamo fuori, ma vogliamo tenerci le
pistole e raggiungere la nostra auto". La polizia, di rimando:
"Buttate fuori il pupo. Vi consentiremo di raggiungere la vostra auto,
ma dovete consegnare le pistole". Allora i rapitori: "Buttiamo fuori
il pupo ma lasciateci le pistole. Rinunciamo a raggiungere la nostra
auto". La polizia dice: "Tenetevi il ragazzo". Poi decidono di
stanarli mediante lacrimogeni, ma siccome non hanno con sé i
candelotti, alcuni agenti interpretano la scena finale della Bohème,
quando lei muore. In lacrime, i miei rapitori si arrendono. Vengono
condannati a quindici anni di lavori forzati e incatenati, in dodici,
per le caviglie. Riuscirono a evadere, però, spacciandosi per un
enorme braccialetto portafortuna.
264. "Il cuore del Vecchio Mondo" (Tit. orig.: "The Heart of the Old
World"). Registrato dal vivo al Mr. Kelly's di Chicago nel marzo 1964
e quindi inciso con A titolo "NYU" su Woody Allen. Successivamente è
stata incisa una versione, ampiamente riveduta e corretta, e inclusa
in entrambe le raccolte. I miei sono gente all'antica. Vengono da
Brooklyn, ch'è come dire Piccolo Mondo Antico. Gente solida,
terra-terra, contraria al divorzio. I loro supremi valori sono Dio e
la Moquette. Sono andato a trovarli, una domenica, tanto tempo fa. Mio
padre stava guardando alla tivù uno spettacolo ambientato al Manicomio
Criminale dell'Indiana. Mia madre, in un angolo, stava lavorando a
maglia un pollo. Io gli diedi la notizia del divorzio. Mia madre
allora posò i ferri da calza. Si alzò, si avvicinò al forno a legna,
l'aprì, e ci si infilò dentro. L'aveva presa molto male, credo.
265. "Mio nonno era un uomo del tutto insignificante" (Tit. orig.: "My
Grandfather Was a Very Insignificant Man"). Registrato dal vivo al Mr.
Kelly's di Chicago nel marzo del 1964 e quindi inciso con il titolo
"My Grandfather" su Woody Allen e su entrambe le raccolte. Ci tengo a
sfoggiare quest'orologio. Lo tiro fuori in continuazione. E' un
orologio da taschino, antico, e mi dà un'aria da gentleman inglese.
Eppoi mi torna utile, in analisi. E' un superbo orologio d'oro. Ne
sono fiero. Era di mio nonno. Me lo ha venduto lui in punto di morte.
In verità mio nonno era un uomo del tutto insignificante. Al suo
funerale, il carro funebre seguiva le altre macchine. Fu un bel
funerale, però. Vi sarebbe piaciuto. Bellissimo. Fecero un grande
rinfresco, in una grande sala per esequie, con suonatori di
fisarmonica. Sul tavolo del buffet era imbandito il caro estinto...
voglio dire, la sua effigie fatta con patate lesse, olive e ravanelli.
266. "Collegio militare" (Tit. orig.: "Military school"). Brano
estrapolato dal lungo monologo "A Love Story", è stato registrato dal
vivo al Mr. Kelly's di Chicago nel marzo del 1964 e successivamente
inciso su Woody Allen e su entrambe le raccolte. Era cresciuta a
Darien, nel Connecticut, e aveva un fratello più piccolo. A sei anni,
questo fratello fu mandato al collegio militare. Un brutto giorno,
venne beccato a rubare la marmellata. Trattandosi di una scuola
militare, la disciplina era molto rigida, e il ragazzino fu deferito
alla corte marziale. Riconosciuto colpevole, fu condannato alla
fucilazione. Alla famiglia restituirono metà della retta.
267. "Un ex studente" (Tit. orig.: "A History of Hygiene Major").
Brano estratto di "Second Marriage", un lungo monologo registrato dal
vivo all'Eugene's di San Francisco nell'agosto del 1968 e quindi
inciso su The Third Woody Allen Album La versione riveduta e corretta
è inclusa in entrambe le raccolte. Ho letto sulla rivista Life che è
in corso una rivoluzione sessuale su tutti i campus universitari, e
allora sono andato a iscrivermi a un corso di laurea per accertarmene
di persona. Avevo già frequentato la New York University anni
addietro, e dovevo laurearmi in Storia dell'Igiene. Ma poi venni
espulso e allora dovetti cercarmi un lavoro. Mi assunse mio padre, che
aveva una drogheria a Brooklyn. Mi prese come garzone, e fu il mio
primo impiego. Mi diedi a organizzare sindacalmente i lavoratori del
settore. Indicemmo uno sciopero a oltranza. Mio padre andò fallito. Da
allora mi guarda un po' storto.
268. "Discussioni d'alta filosofia" (Tit. orig.: "Deep Philosophical
Arguments"). Brano tratto dal lungo monologo registrato dal vivo al
Mr. Kelly's di Chicago nel marzo del 1964. Successivamente è stata
incisa una versione, ampiamente riveduta e corretta, intitolata "NYU"
su Woody Allen e su entrambe le raccolte. Subito dopo sposati, mia
moglie cominciò a comportarsi in modo strano. Si iscrisse
all'università, per laurearsi in filosofia. Prese a vestirsi tutta di
nero, senza trucco e in calzamaglia. Un giorno si forò le orecchie con
la macchinetta d'un controllore delle ferrovie. A me mi trascinava in
profonde discussioni filosofiche, allo scopo di dimostrare che io non
esistevo. Il che mi mandava in bestia.
269. "Addomesticare gli elettrodomestici" (Tit. orig.: "Mechanical
Objects"). Monologo ("In Downtown Los Angeles") incluso in The Third
Woody Allen Album e registrato dal vivo all'Eugene's di San Francisco
nell'agosto del 1968. Entrambe le raccolte ne contengono una versione
riveduta e corretta. Questa non so se l'avete già sentita. Molto tempo
fa - è una strana storia - mi trovavo a Los Angeles. Fui invitato a
una festa a casa d'un grosso produttore. A quell'epoca c'era in
progetto di trarre una commedia musicale dal Sistema Metrico Decimale;
e cosi volevano che ci lavorassi io. Mi recai dunque nell'ufficio di
quel produttore, al centro di Los Angeles. Entro in ascensore. Non c'è
nessuno. Non ci sono pulsanti né niente. E si ode una voce che dice:
"Dica a che piano deve andare, prego". Mi guardo intorno. Non c'è
nessuno. Sono preso dal panico. Poi vedo un cartello che dice che si
tratta di un ascensore di nuovo tipo, che funziona col sonoro. Basta
pronunciare il numero del piano cui voglio salire, e lui mi ci porta.
Allora dico: "Al terzo, per favore". Le porte si chiudono, l'ascensore
parte. A questo punto incomincio a sentire un certo impaccio perché io
parlo, credo, con un leggero accento newyorkese, mentre l'ascensore
non ha nessuna sfumatura dialettale. Al terzo piano, scendo. Mi avvio
per il corridoio e mi guardo indietro. Mi era parso di sentire
l'ascensore fare un commento. Allora mi volto rapidamente ma le porte
si richiudono subito e l'ascensore ridiscende. Lasciamo perdere... non
mi andava di aver a che dire con un ascensore di Los Angeles, a quel
tempo... Ma non è questa la parte strana della storia, questa è la
parte più o meno normale. Non ho mai avuto, in vita mia, un buon
rapporto con gli oggetti meccanici, di alcuna sorta. Tutto ciò con cui
non posso ragionare, che non posso vezzeggiare e coccolare, mi mette
in crisi. Ho un orologio le cui lancette si muovono, chissà perché, in
senso antiorario. Ho una lampada solare, a raggi ultravioletti, che
quando mi stendo per prendere la tintarella, si annuvola e mi piove
addosso. Ho un tostapane ch'è un bruciapane. Odio la doccia che ho in
casa, perché basta che un solo cittadino degli Stati Uniti apra
l'acqua di casa sua per farmi schizzare fuori tant'è bollente. Ho un
registratore a nastro, che m'è costato centocinquanta dollari, e,
quando gli detto qualcosa, mi fa: "Lo so, lo so". Circa tre anni fa,
ne ebbi abbastanza. Una sera convocai tutti i miei apparecchi in
salotto, dal primo all'ultimo: tostapane, orologio, frullatore e
compagnia bella. E così tenni loro un discorsetto. Fui adorabile.
Esordii con una battuta di spirito, poi venni al sodo: "Non so cosa
v'è preso, però dateci un taglio". Mi rivolsi uno a uno a tutti gli
elettrodomestici, per addomesticarli. Fui molto eloquente. Alla fine,
provai un gran sollievo. Due sere dopo, sto lì a guardare la
televisione, quand'ecco che il televisore si mette a saltellare su e
giù. Mi alzo in piedi e... io parlo sempre prima di colpire... e gli
dico: "Credevo di essermi spiegato bene. Qual è il problema?". Il
televisore seguitava a saltellare. Allora lo colpii, di gusto. Lo
picchiai di santa ragione. Gli divelsi l'antenna. Mi sentii molto
virile. Di lì a un paio di giorni, vado dal dentista, nel centro di
New York. Anche lì c'è uno di questi ascensori parlanti che mi fa:
"Gentilmente, dica a che piano deve andare". E io: "Al sedicesimo". Le
porte si chiudono e l'ascensore parte. A un certo punto mi fa: "E' lei
quello che ha picchiato un televisore?". Mi sentii proprio un fesso,
capirete. L'ascensore mi fece andare su e giù. Poi mi riportò giù di
furia e mi scaricò nel seminterrato, gridandomi dietro improperi
antisemiti. Ma non è finita li. Quello stesso giorno, telefono ai
miei. Mio padre era stato licenziato dalla ditta per cui lavorava da
ben dodici anni. Lo avevano sostituito con un apparecchio che faceva
tutto quello che faceva lui - solo che lo sapeva fare molto meglio. E
non basta ancora. La cosa più deprimente è che mia madre era corsa
subito a comprare quell'aggeggio.
270. "A scapicollo per la Quinta Avenue" (Tit. orig.: "Running Down
Fifth Avenue"). Brano del monologo "The Great Renaldo", è stato
registrato dal vivo all'Eugene's di San Francisco nell'agosto del 1968
e poi inciso su The Third Woody Allen Album e sulle due raccolte.
Stavo guardando alla tele il programma di Ed Sullivan, una sera, e fra
gli ospiti in studio c'era un famoso ipnotizzatore chiamato The Great
Rinaldo. Questo Rinaldo chiama quattro giovanotti tra il pubblico in
sala e, zan zan, li ipnotizza. Gli fa: "Voi adesso credete di essere
un'autobotte dei pompieri". A me, davanti al teleschermo, a casa mia,
mi si appesantisce la testa. Mi addormento. Mi sveglio un'ora dopo.
Spengo il televisore e, tutt'a un tratto, son preso dalla voglia,
incontrollabile, di mettermi la tuta di flanella rossa. Vestito di
rosso, mi guardo allo specchio. In quella, squilla il telefono. Esco
di casa a precipizio e mi metto a correre a scapicollo giù per la
Quinta Avenue, emettendo un lacerante fischio di sirena. All'incrocio
con la 14a Strada, vado a sbattere contro un tale che, pure lui,
indossa una tuta rosso fiamma. Decidiamo di formare un'unica
autobotte. Ci dirigiamo, di corsa, verso Greenwich Village. A un certo
punto. ci imbattiamo in due tipi in tuta rossa che stan correndo nella
direzione opposta. Hanno tutta l'aria di saperlo, dov'è l'incendio.
Allora ci accodiamo a loro. All'incrocio con la 86a Strada, un
poliziotto ci ferma e ci fa: "Siete in arresto. Salite in macchina, e
poche storie". A me adora prende una ridarella isterica, perché questo
pirla vorrebbe far entrare un'autobotte dentro una miserabile
Chevrolet!
.
.
.
301. La sola volta che Rifkin e sua moglie arrivarono ad un orgasmo
simultaneo fu quando il giudice porse loro la sentenza di divorzio.
(Woody Allen in "Mariti e mogli")
302. Allen: "Che bella pelle che hai!". Keaton: "Si', ne ho in tutto
il corpo". (In "Amore e Guerra")
303. "Tu a che cosa pensavi mentre facevamo l'amore?". "A Carlos
Monzon". "Tu pensi sempre ad un pugile mentre fai l'amore?". "Mi dà la
carica". "Ecco perchè gridavi: destro, sinistro, destro, sinistro".
(Diane Keaton e Woody Allen in "Provaci ancora Sam")
304. "Chi comanda fra te e la mamma?". "Chi comanda? E c'è da
chiederlo? Non lo sai chi comanda fra me e la mamma?". "No". "Io
comando, ok? La mamma... La mamma prende solo le decisioni... E c'è
una differenza tra... Cioè, la mamma dice cosa dobbiamo fare... E io,
poi, ho il controllo assoluto del telecomando". ("La dea dell'amore"
di Woody Allen)
305. Taci! Tu sei un mago con le parole, se no come avresti fatto a
convincermi a farti un pompino al funerale di mio padre? (Woody Allen
in ""Harry a pezzi")
306. Mi trovo in quella fase della vita in cui se una ragazza mi dice
"No", io le sono profondamente grato.
307. Una volta la Mafia prese possesso del New York Ballet. Cosi' dopo
una rappresentazione de 'Il lago dei cigni' vennero puntati molti
soldi perche' il cigno vivesse.
308. "Allora… che mestiere fai? Oh no, aspetta, fammi indovinare: io
ho un sesto senso per indovinare i mestieri… Vendi tappeti?". "Quasi,
faccio il giornalista sportivo". (Mira Sorvino e Woody Allen in "La
dea dell'amore")
309. La scienza ha sconfitto molte malattie, ha decifrato il codice
genetico e ha perfino mandato l'uomo sulla luna, ma se un ottantenne
viene lasciato solo in una stanza con due conigliette diciottenni non
succede niente di niente. Perche' i veri problemi non cambiano mai.
310. In materia di sesso sono un autodidatta, come nel suonare il
clarinetto. Sto ancora imparando. Sono ai fondamentali.
311. Il sesso è una cosa assolutamente surrealista e ricca di
umorismo.
312. Ho incontrato una bisessuale ma mi ha detto che non andavo bene
per nessuno dei suoi desideri.
313. In sogno, l'amore fra due persone è una cosa magnifica. Se riesci
a infilarti tra due persone giuste, però.
314. "Hai visto la dentiera di mamma? L'ha lasciata ieri nel bicchiere
e non riesce a trovarla". "Ah, ho visto i ragazzi che ci giocavano a
hockey". "Giocavano a hockey con la dentiera di mamma?". "Sì, ha quasi
la stessa misura del dischetto".
315. "Dio ci mette alla prova!". "Ma non poteva darci una prova
scritta?". (Un soldato e Woody Allen nel mezzo di una battaglia in
"Amore e guerra")
316. Quando l'Academy mi ha telefonato per invitarmi credevo mi
chiedesse di restituirgli i miei Oscar: ero nel panico, non so più
dove li ho messi…".
317. Le donne sono molto, molto semplici. Mai incontrata una donna che
non capisse perfettamente una sleppa sulle gengive o una pallottola
calibro 45.
318. Se oggi Gesu' Cristo ritornasse e vedesse quello che e' fatto a
suo nome, non la smetterebbe piu' di vomitare.
319. Che cosa non mi piace della morte? Forse l'ora.
320. Si deve essere se stessi, fare le proprie scelte morali… anche
quando richiedono vero coraggio. Altrimenti si e' come robot, o
lucertole. (Leonard Zelig in "Zelig")
321. "Cosa penseresti se ti dicessi che hai sposato un genio?". "Che
sono bigama". (Woody Allen in "Criminali da strapazzo")
322. E' molto, molto difficile mettere d'accordo cuore e cervello.
Pensa che, nel mio caso, non si rivolgono nemmeno la parola. (da
"Crimini e misfatti")
323. Il più grande comico vivente è Richard Nixon. Sono quasi due anni
che, replicando lo stesso spettacolo, Watergate, riesce a far ridere
mezzo mondo.
324. "Che effetto fa essere morti ?". "Hai presente il pollo al
ristorante di Tretskij ? Beh, è peggio". (Woody Allen in "Amore e
guerra")
325. Non è la quantità degli atti sessuali che conta, è la qualità.
D'altronde, se la quantità è meno di una volta ogni sette-otto mesi,
io dal medico ci andrei. (Woody Allen in "Amore e guerra")
326. Posso dire del successo in genere che a me pare sopravvalutato,
oggigiorno, alla pari del sesso.
327. Io ero sempre molto timido in fatto di ragazze. Ricordo che da
piccolo presi di nascosto un libro pornografico stampato in braille e
stropicciavo le parti sconce.
328. Con il mio ex-marito ci eravamo innamorati a prima vista. Forse
gli dovevo dare una seconda occhiata... (Mia Farrow in "Crimini e
misfatti")
329. Il mio rabbino diceva: "Siamo tutti in colpa agli occhi di Dio".
"Ma tu credi in Dio?". "No, no. Però mi ci sento in colpa". (Woody
Allen e Mia Farrow in "Broadway Danny Rose")
330. Io ho 42 anni e lei 17. Sono più vecchio di suo padre. Ci
crederesti che sto con una ragazza che ha un padre che è più piccolo
di me? (Woody Allen in "Manhattan")
331. Se non cambi, non cresci. Ti accartocci e basta. (Mia Farrow in
"Mariti e mogli")
332. Non ho studiato niente a scuola. Erano loro che studiavano me...
(Woody Allen in "Stardust memories")
333. Ho visto la morte in faccia, e non è stato bello. Ma lei ha visto
me, ed è fuggita via a gambe levate.
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E, infine, alcuni links dedicati a Woody Allen:
http://www.geocities.com/SunsetStrip/Club/9542/woody.html
http://dmoz.org/World/Italiano/Arte/Cinema/Registi/Allen,_Woody/
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Dr.Zap
dr...@tiscalinet.it
http://www.drzap.it/
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