Ogni volta che i militari del Noe arrivavano alla Levio Loris srl per
indagare sul presunto traffico di rifiuti pericolosi con la Cina c'era una
chiamata all'imprenditore da parte del comandante dei carabinieri. �Visita
parenti�, era l'avvertimento concordato, il maresciallo Giorgio Marcon. Il
sottofficiale dell'Arma � accusato di violazione di segreto d'ufficio, ma
nell'aria c'� anche l'ipotesi di corruzione.
Il presunto traffico di rifiuti pericolosi con la Cina si andava delineando
giorno dopo giorno; i rifiuti tossici servivano ai cinesi per fabbricare i
giocattoli e i tessuti da mandare nei mercati italiani.