ma...
che ci siamo stati a fare in IRAQ?
abbiamo esportato la democrazia ?
abbiamo fatto il pieno di petrolio?
come ha detto il ministro della Difesa australiano: «Siamo in Iraq per il
petrolio»
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/07_Luglio/05/australia_petrolio_iraq.shtml
il petrolio ci costa ora meno?
oqni giorno muoiono in media 150 persone
la notizia di oggi è:
Kamikaze in un mercato, secondo alcune fonti le vittime sarebbero più di 150
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200707articoli/23467girata.asp
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http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200707articoli/23487girata.asp
8/7/2007 (17:31)
Iraq, il New York Times attacca Bush
Un editoriale condanna la politica americana: «La stabilizzazione è causa
perduta, ritiriamo le truppe»
TORINO
La stabilizzazione dell'Iraq è una causa perduta e quindi se non si vuole
peggiorare la situazione «è giunta l'ora per gli Stati Uniti di lasciare
l'Iraq
senza alcun ulteriore rinvio tranne che per il tempo necessario al Pentagono
per organizzare un ritiro ordinato». Lo scrive il New York Times oggi in
edicola in un editoriale che punta il dito senza mezzi termini contro le
scelte del presidente George W. Bush.
«Come molti americani - scrive il giornale - abbiamo rinviato il momento di
trarre le conclusioni, aspettando il segnale che il presidente Bush stesse
seriamente cercando di tirare fuori gli Stati Uniti dal disastro da lui
stesso creato con l'invasione dell'Iraq senza una ragione sufficiente,
contro l'ostilità internazionale, e senza un piano per stabilizzare il Paese
in seguito». Secondo il Nyt da allora è emerso che Bush «non ha nè l'idea ne
i mezzi per farlo», e ora, «è terrificantemente chiaro che il piano di mr.
Bush è restare fino alla fine della sua presidenza scaricando il caos sul
suo successore. Qualunque fosse la sua motivazione, è andato persa».
L'editoriale del giornale sostiene che «continuare a sacrificare le vite dei
soldati americani è sbagliato». Il Nyt non si nasconde che il ritiro delle
truppe Usa potrebbe condurre «a una situazione più sanguinosa e caotica in
Iraq e in tutta la regione», ma «mantenere le truppe in Iraq farà solo
peggiorare le cose».
Il Nyt si scaglia anche contro la principale motivazione che secondo Bush
giustificherebbe la presenza delle truppe Usa in Iraq: il rischio di «una
guerra civile», «Quella guerra infuria proprio ora», scrive l'autorevole
testata, «e occorreranno anni perchè si estingua». «È probabilmente
irrealistico», ritenere di poter completare il ritiro «in meno di sei mesi»,
scrive il Times sostenendo però che «la decisione politica dovrebbe essere
presa ora così come dovrebbero essere fissata ora la data del ritiro».