"Il cacciatore di vampiri una carogna. I vampiri sono bravi e buoni, appartengono a una famiglia sventurata che da centinaia di anni, come l'Ebreo Errante, vaga per il mondo sperando di riuscire a liberarsi della propria penosa condizione e dall'eternit. Il vampiro bambino diventa amico di un suo coetaneo umano, passato bruscamente a vivere dalla metropoli americana in un paese verde e remoto della Scozia; quindi avventure, peripezie, equivoci molto carini, tratti dall'opera della scrittrice tedesca Angela Sommer-Bodenburg, tradotta in dodici lingue e venduta nel mondo in oltre dieci milioni di copie". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 8 febbraio 2002) "Da un romanzo di successo della scrittrice Angela Sommer-Bodenburg, Uli Edel ricava un'avventura pulita, senza pretese, vagamente televisiva, lui che ha alle spalle un inquietante, ormai storico dramma sociale della droga ('Christiane F. noi i ragazzi dello zoo di Berlino')". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 8 febbraio 2002)"Pi che un film ci sembra un tv movie per ragazzi, pieno di effetti speciali, un bel panegirico dell'amicizia con qualche trovata divertente, come le mucche vampiro che di notte se ne vanno volando a caricare il camion dell'ammazzavampiri, sulle note della 'Cavalcata delle Valchirie'. I geni tori/vampiri di Rudy sono Richard E. Grant e la rediviva Alice Krige". (Fabrizio Liberti, 'Film tv', 12 febbraio 2002)